Archivio mensile:gennaio 2012

Calciomercato – La macchina dei desideri

Tutti pazzi per il mercato. I tifosi sognano, i giornali vendono e le società provano a piazzare il colpo (low cost si intende). Tra morale e riepilogo ecco cosa è successo nelle ultime ore della sessione invernale 2012.

La deadline si avvicina, i conti alla rovescia impazzano e le trasmissioni tv dedicate si moltiplicano. Gli esperti danno notizie senza guardare neppure in video, continuano ad armeggiare sui loro telefonini e la cosa ad un certo punto diventa decisamente fastidiosa. È la frenesia delle ultime ore del calciomercato, quando le cose che accadono sono più di quelle che si possono raccontare. Non il massimo per un calcio italiano che si riempie la bocca di parole come progettualità e programmazione, ma alla fine si affida al colpo dell’ultimo minuto. Le tv nel mercato, fino alle segrete stanze, a sancire anche la fine di quella elasticità tutta italiana (basti pensare al contratto di Diego Milito al Genoa, stagione 2008/2009, lanciato fuori tempo massimo dentro il box della Lega).

Questa sessione invernale non ha riservato grandissimi colpi, ha vissuto sul tormentone Tevez e sulla “detenzione” rossonera di Maxi Lopez in albergo. Alla fine l’ex Catania è diventato il nuovo attaccante del Milan, 1,5 milioni per il prestito e 8 milioni per il diritto di riscatto. Cifre identiche all’affare Caceres fra Juve e Siviglia, con la differenza che il riscatto del difensore sarà obbligatorio.

Ma questa è già preistoria. Torniamo alle ultime ore. L’ultima notte di mercato porta in Italia Fredy Guarin, centrocampista 25enne del Porto, prelevato dall’Inter in prestito con diritto di riscatto (1,5 milioni ora, più 11,5 per farlo definitivamente nerazzurro in estate). Un colpo che prelude all’addio di Thiago Motta, 10 milioni pagati dal Psg di Leonardo e Ancelotti. Centrocampo come ti cambio: via anche Muntari (prestito al Milan, ma era in scadenza di contratto), dentro Palombo dalla Samp (1 milione per il prestito più diritto di riscatto fissato a 4,5). Va a fare esperienza in Spagna Coutinho, prestito secco all’Espanyol, torna invece Mariga, girato poi nuovamente al Parma.

Inter protagonista, c’è anche il colpo di prospettiva in difesa: dall’Internacional di Porto Alegre arriva Juan Jesus, 20 anni, titolare della nazionale brasiliana under20 campione del mondo nel 2011. Non resta a guardare la Juventus, che dopo i colpi Borriello e Caceres rinforza il centrocampo con Padoin, 4,5 milioni dall’Atalanta. Marotta ha lavorato tanto sulle uscite: Amauri va alla Fiorentina, Motta al Catania, Pazienza all’Udinese, Toni all’Al Nasr (da Zenga), Iaquinta al Cesena. In romagna lascia un posto in attacco Bogdani, passato al Siena, mentre arriva anche Santana dal Napoli (non male il tridente-salvezza con Mutu e Iaquinta).

Lascia la Roma Pizarro, accordo per il prestito con il Manchester City di Mancini. Nella capitale arriva il giovane Marquinho dalla Fluminense, meno di mezzo milione per il prestito, 4 per il riscatto. Sull’altra sponda del Tevere è stato un ultimo giorno di mercato concitatissimo: la Lazio ha ceduto Cissé al Qpr per 5 milioni di euro, cercando fino alla fine un sostituto. Ha trattato a lungo il giapponese Honda prima e il brasiliano Nilmar poi. È arrivato solo Candreva a centrocampo. Chiudere un trasferimento internazionale in poche ore non era infatti cosa semplice. Per prendere Nilmar bisognava inoltre liberare un posto da extracomunitario, magari con Carrizo, che ha scelto però di restare in Italia andando in prestito al Catania. Gli etnei, ceduti Del Vecchio al Lecce (dove ritorna dopo 7 anni Bojinov) e Alvarez al Saragozza, si sono rinforzati con Seymour dal Genoa e Ebagua dal Torino.

Infine, la Fiorentina, che aveva preso Olivera dal Lecce per 1,5 milioni, cede Munari alla Sampdoria e vede sfumare in extremis il trasferimento dell’attaccante El Hamdaoui dall’Ajax. La Samp cede il promettente Koman al Monaco ed ingaggia Pellè in prestito dal Parma. L’esperto difensore Dainelli passa al Chievo dal Genoa, che a sua volta ingaggia dal Porto Belluschi. Ultima: l’Atalanta prende il centrocampista Cazzola dalla Juve Stabia (con Caserta che fa il percorso inverso).

La lista completa di tutti i trasferimenti della sessione invernale (Lega Serie A)

Riccardo Marchese

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FOTOPOST – Ragazze vincenti

Agli Europei di pallanuoto di Eindhoven, il Setterosa batte la Grecia 13-10 nella finale per l’oro. Si torna sul tetto d’Europa dopo 9 anni. Ad aprile il torneo per la qualificazione olimpica.

Il Tabellino della finale
Grecia (10): Kouvdou, Tsoulaka 2, Melidoni, Psouni 1, Liosi, Avraimodou, Asimaki 3, Roumpesi 2, Gerolymou 2, Manolioudaki, Antonakou, Lara, Diamantopoulou. All. Morfesis.

Italia (13): Gigli, Abbate 4, Casanova 1, Aiello, Queirolo 1, Lapi, Di Mario 1, Bianconi 4 (1 rig.), Emmolo 1, Rambaldi Guidasci, Cotti, Frassinetti 1, Gorlero. All. Conti.

Parziali: 1-4, 1-2, 3-4, 5-3.

La vittoria sul sito della Fin

Il Campionato europeo di pallanuoto femminile 2012 su Wikipedia

Il Sito ufficiale degli Europei di Pallanuoto Eindhoven 2012

Le pagelle di metà campionato

Terminato il girone d’andata diamo i voti alle venti squadre di A. La Juventus è campione d’inverno, l’Udinese di Guidolin e Di Natale la sorpresa più grande. Flop Genoa e Fiorentina.

JUVENTUS 41 p. Sette anni dopo si torna al titolo virtuale di metà campionato (sempre che non vogliate considerare revocato pure quello). Se i bianconeri sono finalmente una squadra, hanno un bel gioco e sono ancora imbattuti, buona parte dei meriti spetta ad Antonio Conte. Il tecnico pugliese ha saputo rinnovare la sua idea di Juve e il passaggio dal 4-2-4 al 4-3-3 ha portato solo benefici. 
VOTO 8,5

MILAN 40 p. Per la prima volta da quando è arrivato in Italia, Zlatan Ibrahimovic (già 14 reti, quante ne realizzò in tutto il campionato scorso) non porta il suo club al titolo di campione d’inverno. I rossoneri pagano l’avvio lento (5 punti nelle prime 5 partite) eppure la vetta è lì, distante solo un punto.
VOTO 7,5

UDINESE 38 p. Definire i friulani come la sorpresa del torneo non è propriamente giusto. Parliamo infatti di una squadra che nell’anno solare 2011 ha totalizzato 74 punti, solo 3 in meno del Milan campione. In pratica, dopo le cinque sconfitte iniziali della scorsa stagione, Guidolin viaggia costantemente ad una media scudetto. Se poi consideriamo che  in estate sono partiti Zapata, Inler e Sanchez e che il monte-stipendi del club è 7-8 volte inferiore a quello delle milanesi non possiamo che dire:
VOTO 10 e lode

INTER 35 p. Sette vittorie consecutive (striscia aperta), un’incredibile solidità difensiva (4 gol subiti nelle ultime 10 partite) e un ritrovato Milito (sempre a segno nelle ultime 4 giornate): la cura Ranieri dà i suoi frutti. Non ci fosse stata la disastrosa parentesi Gasperini
VOTO 6

LAZIO 33 p. Al giro di boa si arriva con un punto in meno rispetto allo scorso anno ma con un Klose in più. L’attaccante tedesco è il vero uomo-squadra: già in doppia cifra a metà campionato (10 reti) e un derby deciso allo scadere. Peccato che là davanti sia lasciato solo dall’eclissarsi di Hernanes e Cissé.
VOTO 7,5

ROMA 30 p.* Anno zero della nuova vita. La società ha scelto la via giusta: giovani talenti da far maturare sotto la guida di Luis Enrique. Con loro in campo l’esperienza della difesa e dei “capitani” De Rossi e Totti. Il rinnovo del più giovane dei due tiene in apprensione una città intera e il lieto fine non è scontato.  VOTO 6,5

NAPOLI 29 p. Tra alti e tanti bassi il campionato dei partenopei sta risentendo, in modo evidente, dell’impegno in Champions. Si soffre, tanto, con le piccole: contro le ultime dieci in classifica il Napoli ha ottenuto solo 12 punti, contro le prime quattro ben 10! 
VOTO 5,5

PALERMO 24 p. Pioli in estate, poi Mangia, ora Mutti. Zamparini tiene fede alla sua fama di presidente vulcanico, e cambia allenatori come fossero canali alla tv. La rocambolesca vittoria contro il Genoa, nell’ultimo turno, dà ossigeno ad una classifica divenuta quanto mai seria. Ci sarà da sgomitare a centro gruppo.
VOTO 5

CHIEVO 24 p. Bravo Di Carlo! Serviva una metà di stagione così per rimarcare le sue limitate responsabilità nel disastro doriano di un anno fa. Il Chievo segna poco ma ha una difesa e un portiere (Sorrentino) di livello superiore.
VOTO 7

GENOA 24 p. Salvate il soldato Frey. 16 gol subiti nelle ultime quattro giornate, 34 in totale che fanno della difesa rossoblù una delle peggiori del torneo (la terzultima). Via Malesani in panca è arrivato Marino, non certo l’allenatore più attento alla fase difensiva. Servirebbe un po’ di lungimiranza invece di rifare la squadra ogni 6 mesi.
VOTO 4
,5

CAGLIARI 23 p. I cinque punti ottenuti nelle prime tre partite del nuovo anno, con un solo gol subito (guarda caso è rientrato Astori) fanno ben sperare per il futuro. Ballardini, subentrato a Ficcadenti alla 12.a, ha una media punti inferiore a quella del suo predecessore (1,11 contro 1,3), ma con l’arrivo di Pinilla in attacco si può pensare al sorpasso. VOTO 6

PARMA 23 p. Inseguendo la zona tranquillità con Donadoni. Il progetto è questo ma dipende in toto dal genio di Giovinco, 8 gol in campionato che valgono già il suo record personale. Serve un buon centrocampista centrale e un po’ di tempo per il nuovo tecnico (via Colomba ad inizio anno).
VOTO 5,5

FIORENTINA 22 p. Il tifoso viola è perplesso: le cessioni di Frey e Mutu in estate, ora quella di Gilardino, a fine stagione l’addio di Montolivo (che si svincolerà e i ben informati danno già al Milan). La parola che riecheggia è ridimensionamento, la paura è quella di perdere a fine campionato anche il talentuoso Jovetic. Basteranno Amauri e Delio Rossi a riportare entusiasmo?
VOTO 4,5

CATANIA 22 p.* Un nuovo centro sportivo da far invidia a mezza Serie A, un nuovo allenatore, Vincenzo Montella, e aggiungiamoci anche un nuovo trend. Perché dopo anni di difficoltà in trasferta (4 vittorie negli ultimi 4 campionati), gli etnei stanno muovendo la classifica anche lontano dal Massimino (8 punti). La sesta salvezza consecutiva non è lontana.
VOTO 6

ATALANTA 20 p. (-6) Dopo la pausa qualcosa si è spento: 3 sconfitte consecutive e neppure un gol segnato. Forse l’incredibile sprint iniziale ha presentato già il conto: partenza a razzo per annullare la penalizzazione, quei 6 punti che sono un macigno per un club che deve salvarsi. Virare in perfetta media salvezza è un piccolo miracolo.
VOTO 7

BOLOGNA 20 p. Decide Ramirez. Quando il talento uruguaiano è in giornata i felsinei diventano un’altra squadra. Spesso non capita e allora ci pensano Diamanti, Di Vaio e Acquafresca. Mica male.
VOTO 5,5

SIENA 19 p. A vedere giocare i bianconeri ti accorgi subito della mano di un allenatore capace. L’applicazione che ci mettono, la squadra che si muove come un corpo unico, l’organizzazione della fase difensiva. Il Siena trasuda Sannino da tutti i suoi pori e nonostante la qualità dei singoli non sia eccelsa (tolti i più talentuosi D’Agostino e Brienza), la qualità della squadra è buona.
VOTO 6,5

CESENA 15 p. Guardarsi indietro e non capire. La società del giovane presidente Campedelli aveva fatto tutto bene in estate: non smembrare il gruppo della salvezza, affidarsi ad un tecnico giovane e promettente, investire sul talento di un mezzo fuoriclasse come Mutu. Guardi ora e vedi un nuovo mister (e per Giampaolo il terzo esonero di fila) e il peggior attacco (solo 13 gol segnati). Delusione.
VOTO 5

LECCE 13 p. Per tentare l’impresa Serse Cosmi dovrà lavorare soprattutto sulla retroguardia giallorossa (36 gol subiti, peggio solo il Novara con 38). Perché davanti, invece, c’è qualità, con Di Michele e con due ragazzi, Muriel e Cuadrado, che faranno le fortune dell’Udinese del futuro.
VOTO 5

NOVARA 12 p. L’entusiasmo per il ritorno in Serie A atteso 55 anni, la fantastica notte del trionfo contro l’Inter, la sensazione che si fosse di fronte ad una nuova favola del pallone. Tutto sembra lontanissimo: un punto nelle ultime sei partite ed ecco gli uomini di Tesser sul fondo della classifica. Rialzarsi – nonostante gli sforzi sul mercato – non sarà facile.
VOTO 5

*Una partita in meno: gli ultimi 25 minuti di Catania-Roma, interrotta per pioggia, si giocheranno il 7 febbraio.

Riccardo Marchese

FOTOPOST – Il giorno di Cristian

A Kitzbuehel, in Austria, Cristian Deville centra la prima vittoria della carriera in CdM.
Lo slalomista azzurro, grazie ad una stupenda seconda manche, ha preceduto l’idolo di casa Mario Matt e il croato Ivica Kostelic.

La notizia sul sito della Federazione Italiana Sport Invernali

Il sito ufficiale della Coppa del Mondo di Sci

Mercato a ritmo lento

Dopo i botti di inizio anno il calciomercato vive una fase di stallo. Con l’intrigo Tevez ormai alle spalle (vicino alla firma col Psg) l’attesa è tutta per le trattative last minute.


Di interrogativi inevasi e di nomi caldi questo calciomercato ne offre ancora tanti. Chi sarà il nuovo centravanti della Fiorentina? Dove andrà Maxi Lopez, dopo aver già salutato la sua Catania con gol e lacrime nel derby col Palermo? E ancora: riuscirà la Juventus a liberarsi dei suoi centravanti di troppo? E l’Inter, mollato ormai Tevez, cercherà un’altra punta?
Insomma saranno due settimane impegnative per gli addetti ai lavori e piene di suspense per i tifosi. Il meglio come sempre sarà in coda, magari proprio nelle ultime ore di mercato (si chiude martedì 31 gennaio alle 19). Chiamatelo mercato all’italiana, con il tempo che stringe e opprime chi deve portare a casa un rinforzo: o ti accordi o resti a mani vuote.

AFFARI CHIUSI Un rischio che non vuole correre evidentemente il Genoa. Dopo Gilardino, ecco il ritorno di Sculli dalla Lazio per completare il tridente offensivo. Un rinforzo che, per bocca dello stesso presidente Preziosi, non esclude altri arrivi in attacco: si seguono Cerci della Fiorentina e Zarate, scivolato indietro nelle gerarchie di Ranieri. Non solo punte. I rossoblù hanno fatto già esordire il centrocampista Biondini, prelevato dal Cagliari per 1 milione di euro (era in scadenza a giugno), ed hanno acquistato definitivamente dal Palermo il difensore Bovo (già in Liguria da inizio campionato), cedendo ai siciliani la propria metà di Viviano (valutata 6,5 milioni di euro: 5 cash più 1,5 per il cartellino di Bovo).
Sempre il Genoa ha ceduto in prestito il centrocampista tedesco Merkel al Milan (resta in comproprietà fra i due club). I rossoneri, infatti, stanno rispondendo all’emergenza centrocampo (out Aquilani e Boateng per un mese, che si aggiungono ai lungodegenti Gattuso e Flamini) richiamando a Milanello i giovani lanciati la scorsa stagione. Torna anche Strasser dal Lecce (era in prestito) e con lui arriva a titolo definitivo l’esterno sinistro algerino Mesbah, 27 anni, in Puglia da 3 stagioni.
Il Genoa è di sicuro il club più attivo, il Milan si muove per rinfoltire il centrocampo, mentre le altre società si limitano – per ora – ad operazioni isolate. Il Parma del nuovo tecnico Donadoni (contratto di un anno e mezzo per l’ex ct della nazionale) ha preso in prestito il terzino destro Jonathan dall’Inter. Il Novara si è rinforzato con Rinaudo (prestito) e Mascara (titolo definitivo) dal Napoli. Operazione in prospettiva della Juve: il difensore danese Sorensen passa in comproprietà al Bologna, percorso inverso per il cartellino del centrocampista rossoblù Taider, che resterà in prestito in Emilia fino al termine della stagione.

ESTERO Uno sguardo, per chiudere, fuori dai confini nazionali. Il Psg di Leonardo, in attesa di spendere il grosso del budget messo a disposizione dalla Qatar Investment , si è assicurato per 3,5 milioni le prestazioni di Maxwell, terzino del Barça ed ex Inter. Il Chelsea, prossimo avversario del Napoli negli ottavi di Champions, ha acquistato il difensore Cahill dal Bolton per circa 8 milioni di euro. Infine il portiere Kameni, vicinissimo alla Roma in estate, ha rescisso il contratto con l’Espanyol ed ha firmato con il Malaga.

Riccardo Marchese

Inverno azzurro

Alessandro Pittin vince la combinata nordica di Chauz Neuve, primo successo italiano di sempre nella disciplina. Daniela Merighetti trionfa nella discesa libera di Cortina: a nove anni dal suo ultimo podio in CdM (Are 2003 in gigante) arriva la prima vittoria in carriera.

Dopo la storica affermazione della staffetta azzurra del biathlon, ecco un nuovo fine settimana fantastico per l’Italia nelle discipline invernali. Arrivano due vittorie a loro modo storiche: Alessandro Pittin vince – primo azzurro di sempre – una gara in Coppa del Mondo di combinata nordica, Daniela “Dada” Merighetti fa sua la discesa libera di Cortina, primo successo personale in Coppa del Mondo e primo podio stagionale per l’Italia nelle discipline veloci, subito bissato dal 3° posto di Christof Innerhofer a Wengen.

NELLA STORIA Dopo la medaglia olimpica di Vancouver, i sette podi in Coppa del Mondo (di cui quattro in questa stagione), arriva per Alessandro Pittin la prima vittoria della carriera – e della storia italiana – in combinata nordica. Una crescita continua quella dell’atleta 21enne delle Fiamme Gialle, nella disciplina che mette insieme il salto con lo sci di fondo. È proprio in quest’ultima specialità che Pittin costruisce le sue prestazioni: a Chaux Neuve, in Francia, tredicesimo dopo il salto, rimonta fino alla testa del gruppo, piegando le resistenze dell’idolo di casa Jason Lamy Chappuis. Buona anche la prova d’insieme della squadra azzurra con il quarto posto di Lukas Runggaldier, staccato di meno di 1″ dal podio, terzo il tedesco Fabian Riessle.

SUPER DADA Il blitz a Cortina riesce alla grande: con una prova tanto maiuscola quanto inattesa (anche per la sua mano messa male) Daniela Merighetti, per tutti Dada, vince la discesa libera, sul pendio di casa, col tempo di 1’33″17 precedendo la statunitense Lindsey Vonn (+0.21) e la tedesca Maria Riesch (+0.40). Per l’atleta bresciana si tratta del primo successo in Coppa del Mondo, che arriva dopo ben nove anni dall’unico podio in carriera, conquistato in gigante ad Are nel 2003.
Non benissimo le altre azzurre: la migliore è Johanna Schnarf 16.a, mentre Elena Fanchini (ottima 5.a a Bad Kleinkirchheim la settimana scorsa) e Lucia Recchia sono addirittura fuori dalle prime 30.

RISVEGLIO VELOCE Serviva una scossa per risvegliare le squadre azzurre di velocità. Merighetti suona la carica a Cortina e i ragazzi rispondono in Svizzera: a Wengen, nella discesa più lunga della stagione, Christof Innerhofer trova il suo primo podio stagionale. La vittoria è andata all’atleta di casa Beat Feuz (2’35″31), 2° posto per l’austriaco Hannes Reichelt (+0.44), 3° “Inner” (+0.49). Buon 7° posto anche per Peter Fill, che eguaglia il suo miglior piazzamento stagionale.

Il sito della Fis (Federation Internationale de Ski)

Riccardo Marchese

Volete la mia maglia? Seguitemi su Twitter

Ezequiel Schelotto, esterno dell’Atalanta e della nazionale under 21, lancia l’iniziativa sul popolare social network: se arrivo a 5.000 followers regalo due mie magliette. Cosa state aspettando?

C’era una volta un calcio che oggi non c’è più. Forse perché una volta non c’era Twitter, il social network più amato dagli sportivi. Oggi il rapporto con i fan è decisamente cambiato, gli atleti si offrono al loro pubblico che è ben felice di poter interagire (numeri di inseguitori permettendo) con chi un tempo era – per i più – inavvicinabile.
L’ultima moda la lancia l’italo-argentino Ezequiel Matias Schelotto, esterno destro dell’Atalanta di Colantuono e della nazionale azzurra under 21, che sul suo profilo twitter invita a seguirlo, con la promessa che una volta raggiunta la soglia dei 5.000 followers partirà una lotteria per aggiudicarsi due sue magliette.
Occasione ghiotta per i tifosi bergamaschi e non solo. Se siete soliti cinguettare e volete partecipare a questo esperimento vi basterà cliccare il link qui sotto:

Il profilo twitter di Ezequiel Schelotto (@GalgoSchelotto)

FOTOPOST – Impresa azzurra nel biathlon

Ad Oberhof, in Germania, gli azzurri Christian De Lorenzi, Markus Windisch, Dominik Windisch e Lukas Hofer vincono la staffetta (4×7,5 Km), nona prova stagionale della Coppa del Mondo.
Un successo nelle prove a squadre mancava all’Italia da 18 anni.

Il sito ufficiale dell’Ibu (International Biathlon Union)

Anche a gennaio è mercato vero

Dagli affari fatti (Vargas, Gilardino, Borriello) a quelli in corso (Tevez, Pato, Maxi Lopez): con questi nomi il mercato invernale cambia il suo ruolo.

C’era una volta il mercato di riparazione: con le pericolanti che si riorganizzavano – pronte a sacrifici per evitare la retrocessione – gli scambi di prestiti e qualche esubero che cambiava maglia in cerca di spazio. Tutto finiva lì.
Da qualche anno la sessione invernale ha assunto invece una veste diversa: non più appendice del lavoro estivo (che resta comunque prioritario) ma periodo utile per anticipare le mosse, per programmare e mettere a segno colpi veri.
Un anno fa l’Inter si assicurò Ranocchia e Pazzini, la Juve Barzagli e Matri, il Milan si liberò dall’equivoco Ronaldinho prendendo Cassano e sistemò il centrocampo con Van Bommel (nelle idee di Allegri più utile di Pirlo davanti alla difesa). Il Genoa rifondò una squadra (probabile lo faccia anche quest’anno), la Samp si rovinò cedendo alle milanesi i suoi gemelli del gol.

L’inizio del 2012 non promette di meno. Un solo giorno dall’apertura ufficiale ed è già ballo delle punte: il Napoli ha chiuso con la U. de Chile il trasferimento di Edu Vargas per 12 milioni di euro, il Genoa, dopo un lungo corteggiamento, ha convinto con 8 milioni la Fiorentina a cedere Alberto Gilardino – girando poi Andrea Caracciolo in prestito al Novara – la Juventus, pronta a liberarsi di Amauri, Iaquinta e Toni (e dei loro pesanti stipendi), ha rinforzato il proprio attacco con l’ingaggio di Marco Borriello dalla Roma (600 mila euro per il prestito, con diritto di riscatto già fissato a 7,5 milioni).

Tanto deve ancora succedere, l’asse caldo è fra Milano, Parigi e Manchester. Sotto la Torre Eiffel è arrivato Carlo Ancelotti, la lista della spesa, già concordata con Leonardo, vede come primo nome Pato. Il brasiliano è da un po’ di tempo in ombra, lo spogliatoio rossonero vive con disagio il suo essere diventato il genero del proprietario del club, Allegri gli preferisce spesso Robinho e darebbe il suo benestare per una cessione, soprattutto se l’incasso (almeno 35 milioni) servisse per arrivare a Carlos Tevez (che però non potrebbe giocare in Champions). La punta argentina del City è anche sulla lista del Psg e pochi giorni fa sarebbe stato proposto direttamente da Mancini – ansioso di liberarsi della sua ingombrante presenza – al suo ex presidente Moratti. Un vero intrigo internazionale, ma il Milan resta in pole.

La Juve è pronta a chiudere con il Siviglia il trasferimento, a titolo definitivo, dell’uruguaiano Martin Caceres, 24 anni, vero jolly difensivo, già bianconero nella stagione 2009/2010. Marotta, sempre alla ricerca di un centrocampista centrale (resta caldo il nome del romanista Pizarro), deve lavorare anche sul mercato in uscita. Il cambio di modulo (dal 4-2-4 al 4-3-3) ha prodotto un’abbondanza di esterni, si cercherà perciò di piazzare almeno Krasic (piace al Borussia Dortmund). Capitolo attaccanti: su Amauri ci sono Fiorentina, Palermo e Marsiglia, Iaquinta piace al Newcastle, mentre Toni è seguito da Cagliari e Cesena.
In casa Roma tiene banco il rinnovo di De Rossi, un top player in scadenza a giugno interessa mezza Europa, così i giallorossi tentano l’accordo-ponte: rinnovo con clausola rescissoria a 25 milioni. Il Catania è ormai pronto a salutare Maxi Lopez, per lui un’offerta importante del Fulham (circa 10 milioni). Infine colpo della Samp in B che prende dal Brescia il talentuoso trequartista Juan Antonio.

Riccardo Marchese