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Dal nuoto all’Atletica l’estate dello sport continua

 

Andrew Howe domani in finale del lungo. Ap
Da Budapest a Goteborg, due città lontane geograficamente ma unite in questa estate sportiva, estate di campionati europei.
L’Italia ha chiuso alla grande quelli di nuoto, conquistando nell’ultima giornata quattro medaglie in due gare. Argento e bronzo per le delfiniste Segat e Giacchetti nella gara dei 200, argento e bronzo per Marin e Boggiatto nei 400 misti.
In piscina l’Italia non aveva raccolto mai così tanto: 15 podi. Nel medagliere generale, quello che comprende anche sincro , fondo e tuffi il bottino sale a 22: 5 ori, 6 argenti e 11 bronzi.
L’attenzione si sposta ora sull’atletica dove le nostre possibilità sono indubbiamente minori.
Una squadra con una stella Andrew Howe nel salto in lungo, pochi comprimari e tanti atleti il cui obiettivo massimo sarà una finale.

Riccardo Marchese

Nuoto: Due giorni pieni d’oro

E' fatta! Primo posto e record europeo. Spazio alla festa azzurra. Reuters

Quattro medaglie di cui tre d’oro. Il bottino azzurro ai campionati europei cresce così:
MAGNINI si è confermato il “re” dei 100 sl con un tempo non eccezionale che ha fatto restare in ansia fino al tocco. Il duello con Van den Hoogenband, terzo, non c’è mai stato. L’argento allo svedese Nystrand, di gran lunga l’avversario più temibile.
TERRIN è la sorpresa, l’oro che non ti aspetti. Primo ex aequo con il primatista del mondo Lisogor nella gara più corta della rana. Sfrutta benissimo la partenza e resta davanti facendoci soffrire all’arrivo, piuttosto lungo. Realizza il nuovo record italiano in 27”48.
STAFFETTA la nostra forza almeno al maschile. Dopo la vittoria in quella veloce arriva il successo anche nella 4×200 con il nuovo record europeo, il precedente era già nostro. Dal punto di vista tecnico uno dei migliori risultati di questo europeo per la spedizione italiana, con tutti i quattro azzurri che hanno nuotato sotto l’1’48”. Argento ai britannici, i soli in grado di restarci in scia e bronzo per una sorprendente Grecia.
Brembilla non al meglio della condizione aveva nuotato nelle eliminatorie, Rosolino, Berbotto, Cassio e Magnini, la squadra schierata in finale, con il campione del mondo dei 100 sl al suo terzo oro in questi campionati, più il bronzo nei 200.
TUFFI sempre e solo di bronzo. Nell’europeo delle difficoltà per la Cagnotto, quarta dal trampolino, dove fu medaglia mondiale a Montreal, non riusciamo a salire oltre la terza piazza.
Il quarto bronzo lo conquistano dalla piattaforma i due azzurri del sincronizzato Benedetti e Dell’Uomo, capaci di mettere dietro la coppia ucraina campione in carica, realizzando tre tuffi finali da sogno con parziali sempre sopra gli ottanta punti. L’oro va ai russi , già campioni del mondo lo scorso anno, l’argento ai tedeschi.
Riccardo Marchese

Tre medaglie tra rabbia e delusione

...E poi si dispera per la successiva squalifica (Ap)

Un argento, due bronzi, una squalifica e una delusione. Questo il bilancio della quarta giornata in piscina degli Europei di Budapest.
Cominciamo dai dispiaceri, dalla squalifica di Loris Facci che aveva dominato nei 200 rana mettendosi dietro il polacco Kuczko e il compagno Bossini. Un’esultanza smorzata quella del torinese. Virata irregolare con annullamento del suo ottimo 2’11”90. La sua esclusione ha fatto guadagnare a Bossini l’argento, facendo smaterializzare però il terzo oro italiano.
Nel tardo pomeriggio svanisce il sogno di Tania Cagnotto e Valentina Marocchi di conquistare il podio nella piattaforma. La bolzanina campionessa in carica della specialità chiude solo nona, mentre la Marocchi è quinta. L’oro va all’ucraina Prokopchuk, autrice di una gara regolare senza errori, a differenza delle nostre due atlete.
Dai tuffi arriva comunque il solito bronzo, lo conquistano nel sincronizzato da 3 metri i fratelli Marconi che due anni fa a Madrid ottennero il primo posto.
In vasca seconda medaglia per la Filippi, dopo l’oro nei 400 misti, arriva il bronzo nella mezza distanza con tanto di record italiano. L’oro va alla sorprendente Manaudou, che vince anche la gara dei 100 dorso, terzo oro in questi campionati.
Se la francesina emerge come singolo, la Germania è la squadra dell’Europeo, vittoria e record del mondo anche nella staffetta lunga femminile, gara in cui le azzurre sono quinte. Un piazzamento che per noi ritorna anche nei 200 delfino con il napoletano Vespe.
In definitiva il bilancio italiano sale a 14 medaglie: 2 ori, 4 argenti e 8 bronzi.
Riccardo Marchese

L’Italia si prende altre quattro medaglie

Fianco a fianco Magnini (sin) e Van Den Hoogenband. Ap

E’ mancato solo l’acuto che facesse risuonare l’inno di Mameli, nella terza giornata di gare in piscina dei campionati europei di nuoto in corso di svolgimento a Budaspet. Due argenti e altrettanti bronzi che fanno salire il bottino azzurro a 11 medaglie (2 ori, 3 argenti, 6 bronzi).
Nel primo pomeriggio è toccato ai tuffi aprire le danze, seconda gara secondo podio. Nel trampolino da 1 metro maschile Christopher Sacchin ha ottenuto il terzo posto dopo una gara entusiasmante, per la prima volta un italiano ha sfondato la barriera dei 400 punti nel trampolino più basso. Nulla ha potuto l’atleta allenato da Giorgio Cagnotto contro il detentore del titolo il finlandese Puhakka, per la prima volta un campione uscente si è riconfermato da un metro, e contro il plurimedagliato russo Dobroskok, finitogli avanti per meno di un punto. Per Sacchin si tratta della prima medaglia a livello internazionale, dopo diverse delusioni e quarti posti.
In vasca non si è compiuto il miracolo di Magnini e Rosolino chiamati ad una vera e propria impresa per battere Peter Van den Hoogenband, che ha dominato i 200 stile libero chiudendo con un tempo eccellente (1’45”65). I nostri portacolori sono saliti comunque entrambi sul podio, argento per Max e bronzo per Filippo.
L’ultima medaglia in ordine cronologico è arrivata da Alessio Boggiatto, secondo nei 200 misti, nella gara dominata dall’idolo di casa Lazlo Cseh.
Da segnalare l’oro con record del mondo nei 100 sl donne della tedesca Steffen (53”30) e l’oro con primato europeo della francese Manaudou negli 800 sl (8’19”29).
Riccardo Marchese
 

Marconi tuffi di bronzo

Maria Marconi è nata il 28-8-1984. Ansa

L’esordio dei tuffi nell’europeo di Budapest porta all’Italia la settima medaglia, la quarta di bronzo. L’ha conquistata Maria Marconi nella gara del trampolino da 1 un metro. L’atleta della fiamme gialle è riuscita a rimontare, dopo aver sbagliato nella seconda serie di tuffi, e a chiudere alle spalle della svedese Lindberg e della tedesca Kotzian.
Per Maria, sorella dei tuffatori Nicola e Tommaso, è la prima medaglia individuale nei grandi appuntamenti internazionali, aveva vinto un bronzo nell’europeo del 2002 in coppia con la Cagnotto nel sincronizzato da 3 metri.
Riguardo il nuoto assegnati i titoli europei nei 50 farfalla all’ucraino Breus fra gli uomini e alla svedese Alshammar fra le donne, nei 100 dorso con la vittoria del russo Vyatchanin e nei 100 rana che hanno visto primeggiare ancora un russo, il redivivo Sludnov.
Un terribile nubifragio ha poi costretto a interrompere le gare, facendo saltare le semifinali dei 200 sl, in cui schieriamo Magnini e Rosolino, e la finale dei 200 dorso, dove non è purtroppo Alessia Filippi che con il suo personale, intorno a 2’09”, avrebbe facilmente conquistato qualcosa di importante. Centrano l’obiettivo finale i due Boggiatto, Chiara nei 100 rana con il settimo tempo, e Alessio nei 200 misti con il secondo, dietro soltanto a Lazlo Cseh.
Riccardo Marchese

L’Italnuoto fa impazzire. Subito due ori

  Alessia Filippi è nata il 23-6-1987. Reuters

Sono cominciate nel migliore dei modi le gare in piscina dell’Europeo di Budapest.

Due ori e un argento dopo la prima giornata. Hanno fatto risuonare l’inno italiano nella piscina ungherese Alessia Filippi, capace di strabiliare nei 400 misti nuotando il quarto tempo di sempre (4’35”80) e la staffetta 4×100 stile libero maschile, composta da Calvi, Galenda, Vismara e Magnini, autore di un finale strepitoso che ha permesso la rimonta. La staffetta si è così riconfermata al primo posto in Europa, dopo la solita sofferenza per la qualificazione al mattino, battendo la Russia e la Francia.

C’è anche un’argento, prima medaglia in ordine cronologico in vasca, lo ha conquistato Massimiliano Rosolino nei 400 sl, gara vinta dal russo Prilukov, mentre Emiliano Brembilla, quattro volte campione europeo della distanza, ha fallito la qualificazione alla finale, cosa riuscita invece al giovanissimo Colbertaldo che ha chiuso al settimo posto.
Unico neo della giornata la non qualificazione della Filippi nella finale dei 200 dorso, gara nella quale era strafavorita. Ha pagato la stanchezza del doppio impegno, primeggiando paradossalmente nella gara che aveva curato di meno. Resta la grandissima soddisfazione di aver portato la prima medaglia d’oro del nuoto femminile nella storia degli Europei.
Domani al via anche i tuffi con il trampolino da 1 metro femminile, specialità che vide la Cagnotto bronzo due anni fa a Madrid. Toccherà a questo settore sostituire il nuoto in piscina che domani vedrà la sola Gemo impegnata in una finale.
Riccardo Marchese

 

L’Italia del fondo non convince. Solo un bronzo

Simone Ercoli, 27 anni, è di Castelfiorentino. ReutersAgli Europei di nuoto di Budapest è arrivata la prima medaglia italiana. L’ha conquistata nella 5 km di fondo Simone Ercoli, bronzo anche al mondiale di Montreal l’anno scorso, dopo una gara che ci ha visti protagonisti. Nonostante ciò non c’è piena soddisfazione nel clan azzurro. Delusione soprattutto in ambito femminile per Vitale e LaPiana, sesta e settima nella 10 km, gara che sarà olimpica da Pechino.
L’impressione non positiva data ieri è stata purtroppo confermata nelle due gare odierne, dove i nostri atleti hanno ricommesso gli stessi errori: restare davanti ad aprire le acque spendendo energie facendo così sfruttare la scia agli avversari. E’ accaduto soprattutto nella gara maschile dove Ercoli si è portato dietro i tedeschi abili poi nello sprint lungo finale. Ha vinto ancora Lurz, autentico mattatore di questi primi due giorni con due ori. Il tedesco non intende fermarsi, ha annunciato infatti di volere una medaglia nei 1500 m. La Germania ha conquistato anche il secondo gradino del podio con Hein, bronzo ieri nella 10 km. Bravo comunque Ercoli che conquista la prima medaglia italiana, dopo aver avuto la meglio nel finale sul compagno Ferretti.
Nella gara femminile non riesce a confermare l’argento mondiale Federica Vitale. L’oro va alla tedesca Mauer che riesce a riprendere l’ungherese Kovacs, autrice di una lunga fuga. Ancora un bronzo per la Pechanova (R.Ceca).
Riccardo Marchese

Nuoto: al via gli europei di Budapest

Sono scattati questa mattina con le prime gare di fondo gli europei di nuoto di Budapest (nell’immagine il logo della manifestazione).
La capitale ungherese ospita la ventottesima edizione della rassegna continentale.
Assegnati i primi titoli con gli azzurri purtroppo fuori dal podio sia nella 5 km femminile che nella 10 km maschile. Fra le donne l’oro va alla russa Seliverstova, davanti alla francese Dietrich e l’altra russa Ilchenko, bronzo ex aequo con la ceca Pechanova. Migliore delle italiane Martina Grimaldi, giunta sesta davanti ad Alessia Paoloni.
Nella gara maschile grande protagonista il nostro Righi, al comando per più di otto chilometri, ma alla fine solo sesto. La spunta il tedesco Lurz, già campione del mondo della distanza più breve, che precede l’olandese Van der Weyde e l’altro tedesco Hein. Delusione per Fabio Venturini arrivato quindicesimo.
Domani si invertono le distanze con la 5 km maschile e la 10 km femminile. Possibile la prima medaglia azzurra. Avremo in gara Ercoli, Pampana e Ferretti tra gli uomini e La Piana, Vitale e Crestacci tra le donne.
Le gare in piscina cominceranno lunedì.
Riccardo Marchese