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Italbasket fuori da tutto

Per gli azzurri sconfitta anche nell'inutile ultima gara contro Israele (96-95 ot). Quinto posto nel gruppo B ed Europeo finito. Fallita anche la qualificazione all'Olimpiade di Londra 2012.



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Eurobasket, si parte! Ecco il calendario

Al via in Lituania la 37.a edizione degli Europei di basket. L'Italia, assente nel 2009, esordisce alle 14.15 contro la Serbia vicecampione in carica. 


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Il ritorno del Coach

Dan Peterson di nuovo sulla panchina di Milano a distanza di 24 anni. Da Caserta a Caserta, dalla finale scudetto del 1987 all'esordio con vittoria nella prima gara del 2011.
Era la metà dei mitici anni ’80 (un’espressione che trasla di decennio in decennio) quando sulle reti tv impazzava lo spot di un tè, caratterizzato dall’accento americano del protagonista. Quel protagonista era Dan Peterson, l’allenatore dell’Olimpia Milano che di lì a pochi anni avrebbe chiuso la sua avventura da coach (non quella di fortunato testimonial per la marca di tè). Un quarto di secolo esatto dopo quel primo spot, o ancora precisamente 23 stagioni dopo l’ultima da allenatore, Dan Peterson (scindere il suo nome dal cognome sarebbe un delitto) è tornato ad allenare!

Come nelle storie più belle rientra proprio nella società in cui aveva smesso, quell’Olimpia Milano con cui vinse quattro titoli tricolori e un’Eurolega in nove anni (dal 1978 al 1987). Torna sul parquet a 75 anni, dopo aver accompagnato con la sua voce da commentatore la crescita del basket Usa in Italia e la prima ondata del fenomeno wrestling (erano i pur sempre mitici anni ’90, gli anni della Hulk Hogan mania). Una voce impossibile da non riconoscere lo rese in breve una sorta di osservatore speciale e cantore di tutto ciò che proveniva da oltreoceano. Mode che per nostra fortuna non sempre hanno avuto successo (il pensiero corre allo Slamball…).

Dan Peterson torna a Milano (oggi sponsorizzata Armani) al posto dell’esonerato Piero Bucchi. Fatale all’ex tecnico di Roma e Napoli la sconfitta nel derby contro Cantù e i 5 k.o. già rimediati in Eurolega. Troppo lontane ormai le 6 vittorie su 6 gare di inizio campionato. Chiaro il presidente dell’Aj Milano Livio Proli: “Abbiamo deciso dopo aver visto le facce della squadra e dell’allenatore dopo la sconfitta di Cantù. Serviva uno shock per uscire dall’angolo”. Lo shock – almeno quello mediatico – per ora c’è stato. La prima vittoria pure (contro Caserta). Vedremo se alla lunga il campo darà ragione ad una scelta decisamente romantica, che di questi tempi non guasta mai!

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Spagna-Russia che incrocio!

La gioia dei russi, d'oro per la prima volta in Europa dopo la dissoluzione dell'Urss. Ap

 Gli spagnoli esultano dopo la vittoria all'Europeo, al centro Andrea Anastasi. Reuters

 

 

 

 

 

 

 

Le finali europee di basket e volley proponevano una doppia sfida Spagna-Russia con esiti fortemente prevedibili. Chi giocava in casa era nettamente favorito, rispettivamente la Spagna nel basket e la Russia nel volley. Alla fine però nessuno ha potuto gioire davanti al proprio pubblico.

BASKET La Russia di Kirilenko, mvp del torneo, è riuscita a rovinare la festa agli spagnoli, campioni del mondo in carica. E’ finita 60-59 con l’ultimo decisivo sorpasso russo avvenuto a 2" dalla fine. Proprio sulla sirena il tiro della disperazione di Gasol si è fermato sul ferro.
Medaglia di bronzo per la Lituania che ha sconfitto la Grecia assicurandosi il biglietto per Pechino 2008. Vanno al preolimpico Grecia, Germania, Croazia e Slovenia. 

VOLLEY Dopo l’uscita dell’Italia, nessuna squadra sembrava poter opporre resistenza alla corazzata russa. Forte del pubblico amico e di qualche decisione arbitrale condizionata, arrivare in fondo sembrava una formalità.
Proprio a pochi metri dallo striscione del traguardo però la Russia si è bloccata. Merito della Spagna allenata da Andrea Anastasi che al quinto set ha piegato gli ex-sovietici. 

Riccardo Marchese 

Ma il bicchiere è mezzo vuoto

Alessandro Fei in attacco contro la Russia. AnsaIl mercoledì delle nazionali è più decisivo del sabato. Lo scorso fine settimana gli unici a sorridere furono gli azzurri del volley, un pari nel calcio e due sconfitte (nel rugby e nel basket) completarono il quadro.
Il bilancio sulla carta migliora (arrivano due importanti vittorie), ma i risultati definitivi sono pessimi.

BASKET La débâcle con la Germania ha un effetto devastante, addio quarti di finale che vuol dire anche addio a Pechino 2008. Il rammarico è forte perché i tedeschi erano avversario non irresistibile, soprattutto con un Nowitzki non in giornata positiva.

VOLLEY La delusione maggiore arriva proprio dagli uomini di Montali, battuti dalla Russia padrona di casa 3-2 ed eliminati dall’Europeo.
Un clamoroso insuccesso visto che dal 1989 salivamo sempre sul podio e che avevamo vinto le ultime due edizioni.
I rimpianti sono soprattutto per la partita persa 3-0 contro la Bulgaria, e nel vedere in semifinale la Finlandia, già battuta nel girone.   

RUGBY Vittoria serviva e vittoria è stata. Ma la prestazione offerta contro la Romania lascia dei dubbi. Finisce 24-18 con mete di Dellapè e meta tecnica. Da segnalare gli 11 punti arrivati dal piede di Pez.
Prossimo avversario sarà il Portogallo, mercoledì 19 alle 20:00.

CALCIO La preziosa vittoria (1-2) in casa dell’Ucraina è parzialmente rovinata dal clamoroso successo della Scozia in Francia. Decisive per gli azzurri sono la doppietta di Antonio Di Natale e le parate di Buffon.
In classifica cambia tutto ma per noi praticamente non cambia nulla. Per essere sicuri di un posto ad Euro 2008 bisognerà vincere le tre restanti partite (Georgia in casa, Scozia fuori e Far Oer in casa) oppure sperare in un passo falso di scozzesi o francesi (che devono ancora affrontare l’Ucraina di Sheva, in gol contro di noi). La nuova situazione vede: Scozia 21, Italia 20, Francia 19, Ucraina 13 con una partita in meno.

Riccardo Marchese

Belinelli non basta. Fuori da tutto

Finisce malissimo l’avventura europea per l’Italia del basket.
Nello spareggio contro la Germania, per accedere ai quarti di finale, gli azzurri sono battuti 58-67 e oltre a rinunciare al prosieguo del torneo dicono definitivamente addio alle Olimpiadi di Pechino. Un brutto colpo per la squadra che tre anni fa seppe regalarci uno storico argento ad Atene.

SOLO BELI La partita contro i tedeschi inizia bene e nel segno di Belinelli, 10 punti nel primo quarto per la futura guardia dei Warriors e Italia avanti 18-12. Il dramma sembra compiersi all’inizio del secondo periodo: Belinelli mette male la caviglia ed esce zoppicando. I tedeschi rimontano e al riposo lungo arriviamo in parità (27-27).
Alla ripresa del gioco si va avanti punto su punto, torna Belinelli, ma sul 37-38 noi ci fermiamo e i tedeschi piazzano il parziale poi decisivo, otto punti di seguito che fanno segnare al tabellone 37-46.
Nell’ultimo quarto riusciamo a tornare in scia. A 2’20” dalla sirena con una tripla di Bargnani siamo a -2 (52-54) ma sull’attacco tedesco subiamo la pesante "controtripla" di Herber (3/3 da lontano e 15 punti come la stella Nowitzki). Nel finale ci prova ancora e solo Belinelli (chiuderà con 25 punti e 10/10 ai liberi) ma la Germania è attenta e cinica, noi no. Finisce 58-67 con un ultimo quarto in parità (21-21).

RAMMARICO L’Italia paga a caro prezzo la fase centrale della gara, nel secondo e nel terzo periodo realizza solo 19 punti (nemmeno uno al minuto) e ne subisce ben 34. Peccato perchè questa Germania era battibile, soprattutto nel giorno in cui Nowitzki non ha fatto il fenomeno.

BILANCIO Dopo l’argento olimpico l’Italbasket delude per la terza volta consecutiva, male all’Europeo 2005 (fuori agli ottavi contro la Croazia), imperfetti al Mondiale 2006 (eliminati sempre agli ottavi dalla Lituania) e ora fuori nel secondo girone eliminatorio.
Torniamo a casa solo con la conferma di Belinelli (miglior realizzatore azzurro con 15,5 punti di media) e con la "scoperta" di Gigli, nostro miglior rimbalzista. Bargnani non ha dato quello che ci si aspettava e la vecchia guardia ha in parte deluso (soprattutto con Basile). 
L’esperienza dei nostri "americani" sarà decisiva per il futuro.

Riccardo Marchese

Eurobasket: Italia da brividi

La splendida schiacciata a una mano di Belinelli. Ap

Dopo un tempo supplementare l’Italbasket batte la Turchia (84-75) e resta in corsa per l’Europeo e per un posto all’Olimpiade.
Gli azzurri di Recalcati partono malissimo (0-9 di parziale iniziale) e vanno al primo riposo sotto di 14 punti (15-29). Il secondo quarto inizia con un risveglio italiano, si lavora bene in difesa e si accorcia anche a -6 ma i turchi rifuggono a +9 sulla chiusura del tempo (34-43). 
La vera scossa arriva nel terzo periodo e a prendere per mano la squadra è Angelo Gigli. Il lungo della Benetton Treviso, sudafricano di nascita, chiuderà con un’eccellente doppia doppia cifra (17 punti e 10 rimbalzi) e una presenza continua e determinante in campo (ben 37 minuti giocati).
L’Italia si porta così per la prima volta avanti, 58-54 al 30′ con un parziale da incorniciare (24-11).
L’ultimo quarto vede gli azzurri partire molli; dopo la rincorsa il più sembrerebbe fatto ed ecco che i turchi trovano un sussulto d’orgoglio. Il solito Turkoglu (34 punti e 5/8 da tre) li riporta avanti di 6, ma Gigli e Belinelli recuperano. Gli ultimi 30” sono da cardiopalma, sul pareggio Soragna spreca la tripla della probabile vittoria e sul ribaltamento commette fallo proprio su Turkoglu, 2/2 dalla lunetta e Italia costretta a rincorrere quando mancano 19”. I turchi commettono fallo su Bulleri che a 9” dalla fine non può sbagliare. Il primo tiro è da infarto ma va dentro, il secondo è pulito. Nuovo pareggio e palla ai nostri avversari che sprecano il tiro della vittoria. Finisce 70 pari e si va all’overtime.
La Turchia rimette la testa avanti ma dura poco. Ancora Gigli, Belinelli e poi finalmente Bargnani. In due minuti gli azzurri chiudono la partita e gestiscono bene il vantaggio.

La sfida decisiva per il passaggio del turno sarà contro la Germania di Nowitzki (mercoledì 12). Bisognerà vincere per accedere ai quarti di finale, dove comunque dovremmo trovare un avversario fuori portata come la Spagna. Un posto al preolimpico a quel punto sarebbe risultato da non disprezzare.

Riccardo Marchese

Italie senza acuti

Fabio Cannavaro, leader della difesa. AfpIl ricchissimo fine settimana sportivo si rivela agrodolce per le nostre squadre nazionali. Vince solo l’Italvolley, pareggiano gli azzurri del calcio, arrivano sconfitte dal basket e dal rugby.
Comunque nessun verdetto definitivo, per tutte ci saranno altre occasioni.

RUGBY L’esordio nel mondiale non poteva essere più duro: la Nuova Zelanda, favorita per la vittoria finale, ci travolge 76-14.
Il primo tempo si chiude con un pesante 43-0 poi le due mete azzurre, realizzate da Stanojevic e Mirco Bergamasco, rendono tutto meno amaro. Il nostro mondiale ricomincerà con la Romania, poi Portogallo e infine Scozia. 

VOLLEY Dopo la vittoria sofferta all’esordio contro la Finlandia gli azzurri si ripetono con la Croazia. L’Europeo almeno in questa prima fase si mette in discesa, ma le avversarie per il titolo da difendere saranno altre.

BASKET Il pronostico ci vedeva battuti in partenza, invece noi ci battiamo sul campo e ce la giochiamo alla pari con i lituani. Finisce con una sconfitta 79-74 che lascia ben sperare per le due prossime decisive partite contro Turchia e Germania.
Nel primo quarto i baltici scappano 21-13, ma nel secondo gli azzurri reagiscono e grazie ad una tripla di Soragna sulla sirena risalgono a -1 (40-39). Nella ripresa regna l’equilibrio e si va all’ultimo riposo con lo stesso distacco (62-61). Il parziale decisivo è però a favore dei lituani che controllano e ringraziano un perfetto Kaukenas, 22 punti e grande continuità in tutto l’incontro. 

CALCIO L’attesa ennesima sfida con i francesi finisce con un pareggio a reti bianche, sicuramente più favorevole a loro che a noi.
I problemi italiani sono in attacco dove Inzaghi si dimostra inadatto a giocare da unica punta centrale e Del Piero è totalmente avulso dal gioco, fuori posizione da esterno sinistro. 
La situazione nel girone ora si fa più complessa, la Scozia ci sopravanza e per non correre pericoli servono tre punti in casa dell’Ucraina, sperando che i francesi facciano altrettanto proprio con la Scozia.

Riccardo Marchese

Si soffre ma si avanza

Andrea Bargnani, lungo dei Toronto Raptors. InsideL’Italbasket batte la Polonia 79-70 e si qualifica per la seconda fase dell’Europeo.
Gli azzurri sentono particolarmente la partita e partono contratti, cedendo per due punti il primo quarto. La reazione arriva e buona parte della vittoria è costruita nel secondo periodo, chiuso sul 41-35 (con un parziale di 27-19).
Nella ripresa la gestione del vantaggio è tutto sommato buona, si resta sempre avanti consentendo al massimo un -5 ai polacchi.    

B &B Buone per gli azzurri le prestazioni di Bargnani e Belinelli; i nostri due giocatori Nba stanno giocando un torneo in progressione. Partiti con solo 11 punti in due contro la Slovenia, sono arrivati a 31 contro la Francia (16 Bargnani; 15 Belinelli) e a 39 con la Polonia (19;21). Speriamo continuino…  

CAPITANO Grande prova d’orgoglio di Gianluca Basile che mette 12 punti tutti con tiri da tre (chiude con 4/6). Tutta la squadra ha tirato bene dalla lunga distanza confermando il trend in crescita (4 triple agli Sloveni, 8 alla Francia, ben 12 ai polacchi).

A MADRID Da Alicante si passa nella capitale spagnola per giocarsi le tre partite che decideranno il nostro futuro. Ci aspettano Lituania, Turchia e Germania, solo battendole tutte e tre si è sicuri del passaggio ai quarti. Con due vittorie si dovrebbe sperare in qualche risultato fortunoso.
Essendo validi i risultati ottenuti nel primo girone fra le tre qualificate ecco la classifica del nostro raggruppamento: Lituania e Slovenia 4; Francia e Germania 2; Italia e Turchia 0.
Si ricomincia l’8 settembre contro i lituani che lo scorso anno ci eliminarono dal mondiale in Giappone agli ottavi di finale.

Riccardo Marchese

Parker è super, l’Italia affonda

Tony Parker (L'equipe)Seconda sconfitta consecutiva per la nazionale italiana di basket agli Europei spagnoli. La Francia vince 69-62 grazie ad una eccezionale prova di Tony Parker e ci lascia a quota zero nel girone. La stella dei San Antonio Spurs segna ben 36 punti conducendo alla vittoria una squadra nel complesso inferiore alla nostra.

Miglior marcatore azzurro è Andrea Bargnani con 16 punti di cui sette consecutivi realizzati in avvio per un 7-0 iniziale che lasciava ben sperare.
Al riposo lungo l’Italia va avanti di 5 (36-31) ma un disastroso terzo quarto (11-20) la costringe ad inseguire. Ristabilita la parità si torna in vantaggio con una tripla di Bargnani (60-57), ma poi nulla più. La Francia mette il parziale decisivo, un 10-0 che ci taglia le gambe e che questa sera ci costringerà a battere la Polonia per passare al prossimo turno con zero punti (le tre qualificate si portano dietro i risultati degli scontri diretti).

Riccardo Marchese