Archivio mensile:novembre 2012

Il punto sulla A – 14^ Giornata

La Juventus cade a San Siro e vede il Napoli (vittorioso a Cagliari), avvicinarsi a -2. Non ne approfitta l’Inter, battuta a Parma da uno splendido gol di Sansone. Pareggio per la Fiorentina a Torino, la Roma espugna Pescara, il Palermo fa suo il derby di Sicilia. 

Si chiude all’Olimpico, con il secco successo della Lazio sull’Udinese, questa interminabile quattordicesima giornata di campionato (dal sabato al martedì, un record!). I biancocelesti sciupano in avvio un calcio di rigore con Ledesma, ma sbloccano poco dopo con una grande combinazione Mauri-Gonzalez e dilagano con Klose e Hernanes (straordinario calcio di punizione). Per la squadra di Petkovic sono 7 i punti conquistati nelle ultime 3 partite, miglior passo del torneo con Napoli e Fiorentina. L’Udinese, invece, non vince da cinque turni.

Una vittoria che consente alla Lazio di riguadagnare terreno sulla Roma. I giallorossi, infatti, vincendo a Pescara (per giunta senza subire reti per la seconda giornata consecutiva) avevano momentaneamente raggiunto in classifica proprio i biancocelesti, che ora ritornano a tre punti di distacco.

Nel complesso è un turno di campionato che premia il Napoli di Walter Mazzarri, unica delle prime quattro squadre in classifica ad ottenere la vittoria. Tre punti pesanti quelli conquistati a Cagliari dai partenopei, nonostante le assenze di Cavani (squalificato) e Pandev (fermo per un problema alla caviglia sinistra). Decide il solito Marek Hamsik, già sei gol stagionali, manco a dirlo il miglior centrocampista della Serie A in termini realizzativi.

Con il successo in Sardegna, il Napoli si riporta al secondo posto in classifica a soli due punti dalla Juventus, sconfitta a San Siro dal Milan, grazie ad un contestato calcio di rigore. Per i bianconeri termina dunque anche la lunghissima striscia di imbattibilità in trasferta (28 gare), e suona un campanello d’allarme: nelle ultime quattro giornate raccolti solo 4 punti, con l’unica vittoria ottenuta in casa del tenero Pescara.

L’occasione di riavvicinare la vetta della classifica è sciupata in modo clamoroso dall’Inter, che cade a Parma (1-0) e si vede contemporaneamente raggiunta dalla Fiorentina e scavalcata dal Napoli.

Al Tardini match dominato dai ducali dell’imprendibile Biabiany, con il gol-partita realizzato, ad un quarto d’ora dalla fine, dall’emigrante di ritorno Nicola Sansone. Dopo l’impresa dello Juventus Stadium lo score dei nerazzurri parla di un solo punto in tre giornate. Il Parma invece si conferma squadra solidissima in casa, incamerando il sesto risultato utile consecutivo tra le mura amiche (3 vittorie, 3 pareggi).

La migliore striscia di risultati positivi del campionato resta quella della Fiorentina. I viola si salvano a Torino nel finale, con un gol del subentrato El Hamdaoui a fissare il 2-2. Gli uomini di Montella non conoscono sconfitta da praticamente due mesi, periodo in cui hanno conquistato 20 punti sui 24 disponibili (6 vittorie e 2 pari), rosicchiando quattro lunghezze alla capolista Juventus.

Al fortino Renzo Barbera si attacca il Palermo per risollevarsi da una scomoda posizione di classifica. Nel proprio stadio i rosanero hanno perso solo alla 1.a giornata, contro il Napoli (era agosto), poi 3 vittorie e 2 pareggi per un totale di 11 punti (contro i 3 conquistati lontano da casa). Ultimo successo, quello conseguito contro il Catania (un’altra delle tante formazioni dal rendimento molto differente fra gare interne ed esterne).

Respira Genova. Dopo il derby tinto di blucerchiato, entrambe le formazioni liguri trovano i tre punti in questa giornata. La Sampdoria batte il Bologna con un gol di Poli (mai in rete nelle prime 77 gare di A, bissa dopo soli 7 giorni) e condanna i felsinei al sesto k.o. consecutivo in trasferta. Il Genoa espugna l’Atleti Azzurri di Bergamo, interrompendo una serie negativa di sei sconfitte di fila. Primi punti per Luigi Delneri da quando siede sulla panchina del Grifone.

Infine pareggio senza reti a Verona fra il Chievo di Corini (che facendo punti solo in casa deve puntare necessariamente a vincere gli scontri diretti) e il Siena guidato da Serse Cosmi. I toscani sono al quarto risultato utile di seguito e senza la pesante penalizzazione di 6 punti navigherebbero a metà classifica.

         La Top 11 della giornata                                            Classifica – 14^ Giornata

JUVENTUS 32
NAPOLI 30
INTER 28
FIORENTINA 28
LAZIO 26
ROMA 23
PARMA 20
CATANIA 19
ATALANTA (-2) 18
MILAN 18
CAGLIARI 16
UDINESE 16
SAMPDORIA (-1) 16
TORINO (-1) 15
PALERMO 14
CHIEVO 12
GENOA 12
SIENA (-6) 11
BOLOGNA 11
PESCARA 11

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Chartres2012 – Bianchi oro, Lestingi bronzo

L’italia chiude gli Europei di nuoto in vasca corta con lo splendido oro di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla (56″40 nuovo record italiano) e il bronzo del ritrovato Damiano Lestingi nei 100 dorso (51″35). La spedizione azzurra ha raccolto in Francia 9 medaglie: 4 ori, 2 argenti e 3 bronzi.

L’Italia del nuoto chiude la quattro giorni di Chartres, per gli Europei in vasca corta, con un totale di nove podi, quanti ne ottenne lo scorso anno a Stettino. Le ultime medaglie che si aggiungono al bottino azzurro le portano in dote Ilaria Bianchi, oro nei 100 farfalla e Damiano Lestingi, bronzo nei 100 dorso.

CERTEZZA BIANCHI – Dal bronzo di Stettino all’oro di Chartres. In un anno Ilaria Bianchi è diventata un punto di riferimento per la nazionale di nuoto azzurro: il quinto posto olimpico, i successi in Coppa del Mondo, il record italiano in vasca corta. Una crescita continua che non poteva fermarsi qui in Francia. Anzi. La delfinista di stanza a Bologna ha dominato i 100 farfalla, la sua gara preferita: miglior crono delle batterie, miglior tempo d’accesso alla finale, per chiudere con il titolo europeo conquistato in rimonta e accompagnato dal nuovo record italiano. A cancellare sé stessa e non di poco: dal 56″86 di Berlino (circa un mese fa) al 56″40 odierno. Alle sue spalle la belga Buys e la danese Ottesen, scappata via nei primi 50 metri ma annichilita dal grande ritorno dell’azzurra nei secondi 50 metri.

RINASCITA – Dopo due anni Damiano Lestingi si ritrova e torna ad un risultato di prestigio internazionale: medaglia di bronzo europea nei 100 dorso. Dal doppio argento di Eindhoven nel 2010 a questo terzo posto che ha il sapore di un futuro ritrovato. I francesi fanno doppietta con Stravius (49″70) e Stasiulis, Lestingi chiude in 51″35, bruciando l’israeliano Barnea. Ottimo quinto posto per l’altro azzurro in finale, Fabio Laugeni, capace di ripetere al centesimo il suo primato personale ottenuto in semifinale. Per lui il futuro è ancora tutto da scoprire.

MISTA – Quinto posto per la staffetta mista femminile con Arianna Barbieri (27″17 nel dorso), Chiara Boggiatto (30″85 la sua frazione a rana), Ilaria Bianchi (25″83 per la delfinista) e Silvia Di Pietro (24″52 la sua chiusura a stile libero) che chiudono in 1’48″37. Vince la Danimarca in 1’47″41.

BILANCIO – La Nazionale azzurra lascia Chartres con nove medaglie (4 ori, 2 argenti e 3 bronzi), il quinto posto nel medagliere (dominato dalla Francia), il secondo posto nel trofeo per Nazioni, e l’incredibile numero di 38 primati personali.Una bella iniezione di fiducia dopo il flop olimpico, anche se parliamo di livelli totalmente differenti. Già più complicato sarà l’esame Istanbul, fra due settimane: mondiali in vasca corta, un deciso passo in più per capire fino a che punto è guarita l’Italnuoto.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

FOTOPOST – La grande illusione

In Brasile, Sebastian Vettel vince il suo terzo titolo mondiale di Formula1 consecutivo. Il tedesco, dopo essere stato coinvolto in un incidente al via, rimonta dall’ultimo al sesto posto. Alonso è secondo alle spalle di Button e chiude il campionato lontano solo 3 punti dal pilota della Red Bull.

Chartres2012 – Paltrinieri e Scozzoli ori europei

Due medaglie d’oro per l’Italia in questa terza giornata di gare agli Europei di Nuoto in vasca corta. Paltrinieri domina la gara dei 1500 sl vincendo con il tempo di 14’27″78. Fa doppietta nella rana Scozzoli: dopo il titolo nei 100, vince con un gran finale anche i 50 (con 26″18). Diventano sette le medaglie della spedizione italiana in Francia (3 ori, 2 argenti, 2 bronzi).

Grande giornata per i colori azzurri a Chartres, in Francia, per la terza sessione di finali dell’Europeo di nuoto in vasca corta. Arrivano due medaglie, e sono entrambe d’oro! Gregorio Paltrinieri e Fabio Scozzoli trascinano in alto l’Italia nel medagliere, portando il computo totale delle medaglie a quota sette (-2 dal bottino ottenuto un anno fa a Stettino con squadra al completo). Peccato per i tre quarti posto ottenuti da Dotto, Barbieri e dalla staffetta 4×50 sl mista.

GREG D’ORO – Diciotto anni e saper solo vincere. Gregorio Paltrinieri bissa agli Europei in vasca corta di Chartres il successo ottenuto nei 1500 a Debrecen fra le corsie di 50 metri. Un dominio lungo sessanta vasche quello di Paltrinieri, davanti a tutti dal primo momento, ad imporre il proprio ritmo a far capire che in questa distanza comanda lui. Partenza veloce prima di inserire il pilota automatico, settaggio a 29″ per coprire 50 metri, non certo un accessorio di serie. L’ucraino Frolov prova ad uscire dopo il chilometro di gara, ma Paltrinieri non cede nulla. Nessuna distrazione. Avanti verso il titolo europeo con il suo nuovo primato personale: 14’27″78. Frolov è argento con più di 3 secondi di distacco, il francese Pannier bronzo. Buona prova anche per Gabriele Detti, quinto con netto miglioramento personale (14’25″72).

DOPPIETTA – Finale da brividi nei 50 rana. L’azzurro Fabio Scozzoli soffre, ma grazie alla sua inimitabile progressione strappa l’oro al norvegese Hetland. Solito stacco fulmineo per l’italiano, che scivola dietro alla virata ma rimonta e tocca per primo con un ottimo crono (26″18). Due centesimi in meno di Hetland (argento), sei di Dugonjic (bronzo). Scozzoli si conferma dunque campione europeo della distanza e festeggia la sua prima doppietta 50-100 in carriera.

DOTTO 4° – Amara medaglia di legno per il numero 1 dello sprint italiano in una finale dai grandi contenuti tecnici: Luca Dotto, tornato finalmente competitivo dopo un anno di problemi fisici, finisce ai piedi del podio nella gara dei 100 stile libero con il tempo di 46″92. Il titolo europeo va al sorprendente russo Morozov (45″68), davanti al connazionale Lagunov e al francese Agnel.

RECORD MUFFAT – Fa esplodere le tribune del complesso acquatico di Chartres la beniamina di casa Camille Muffat, oro con il nuovo record del mondo (3’54″85) nei 400 stile libero. Una netta manifestazione di superiorità per un’atleta che a già a Londra aveva dimostrato di poter essere la degna erede di Federica Pellegrini nelle mezze distanze dello stile libero. Ai suoi lati vanno sul podio la danese Friis e l’altra francese Balmy. Ottavo posto per l’azzurra Diletta Carli, che peggiora leggermente il crono della qualificazione (chiude in 4’05″42).

OUT – Finisce in semifinale l’avventura di Chiara Boggiatto nei 100 rana. L’azzurra nuota un tempo vicino a quello del mattino ed è solo undicesima in 1’07″76. Miglior crono (e che crono!) per la danese Pedersen: il suo 1’04″49 è il nuovo record dei campionati, a soli tre decimi dal suo primato europeo (nuotato però con costume gommato).

DORSISTI OK – Doppio colpo Italia nei 100 dorso: centrano la finale entrambi gli azzurri. Damiano Lestingi ottiene il quinto crono complessivo con 51″65, il diciottenne Due medaglie d’oro per l’Italia in questa terza giornata di gare agli Europei di Nuoto in vasca corta di Chartres. L’azzurro Gregorio Paltrinieri, già campione europeo in vasca lunga, domina la gara dei 1500 stile libero e vince con il tempo di 14’27″78. Fa doppietta nella rana Fabio Scozzoli: dopo il titolo nei 100, vince con un gran finale anche i 50 (26″18 il suo crono). Sono sette in totale le medaglie della spedizione italiana in Francia (3 ori, 2 argenti, 2 bronzi). Nei 400 sl femminili oro e record del mondo per la transalpina Muffat.Fabio Laugeni continua a migliorarsi e con 51″96 (nuovo personale) si prende l’ultimo posto utile per la finale.

Sfortunata Arianna Barbieri nella finale dei 50 dorso: l’azzurra nuota il proprio personale (26″98), ma chiude quarta a soli due centesimi dal bronzo. Titolo europeo per la rediviva Laure Manaudou (26″78).

RIMPIANTO STAFFETTA – La terza medaglia di legno di giornata per i colori azzurri arriva dalla staffetta 4×50 stile libero a composizione mista. L’Italia parte forte con Bocchia e Dotto ed è terza a metà gara. Mancano però le specialiste della velocità femminile così tocca a Di Pietro e Bianchi provare a tamponare. Ma la differenza con le altre nazionali c’è e si vede, anche se a superarci è solo la Finlandia, che schierava in coda i due uomini.

IL RESTO – Trionfo e terzo oro individuale per Laszlo Cseh, che dopo i 200 e i 400 misti si mette al collo anche l’oro dei 200 farfalla. Gara vinta in rimonta con il tempo di 1’52″11, davanti al danese Bromer e all’olandese Verlinden. Settimo posto per l’italiano Francesco Pavone (1’54″26).
Restando in casa Ungheria, ecco un’altra tripletta: Katinka Hosszu, dopo le vittorie nei 200 misti e 200 farfalla, si aggiudica il titolo dei 100 misti con il crono di 58″83. Argento per la connazionale Jakabos, bronzo per la britannica O’Connor. Per i magiari 6 medaglie d’oro da due atleti!

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Chartres2012 – Quattro medaglie per la giovane Italia

Ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta subito azzurri protagonisti: Detti e D’Arrigo chiudono al secondo e al terzo posto la gara dei 400 sl vinta dal francese Agnel. Doppia medaglia anche dai 200 farfalla: alle spalle dell’ungherese Hosszu si piazzano Pirozzi e Polieri.

Prima sessione di semifinali e finali a Chartres, per la 16.a edizione dei Campionati europei di nuoto in vasca corta. L’Italia arriva in Francia con un gruppo giovane e senza diversi assi (Pellegrini su tutti), ma pronta a lanciare a livello internazionale nuovi protagonisti.

EXPLOIT – Succede subito nei 400 stile libero, prima finale della manifestazione. La vittoria, come previsto, è del francese e neo primatista del mondo Yannick Agnel (3’32″25 nuotato una settimana fa ai campionati francesi). Ma alle spalle del transalpino (oro in 3’37″54) si piazzano due azzurri dal futuro garantito. Gabriele Detti (classe ’94), e Andrea Mitchell D’Arrigo (’95) con la classe dei veterani si aggiudicano la gara dei terrestri a suon di primati personali. Detti gestisce tutta la gara in modo esemplare, è costantemente secondo e chiude in 3’41″66 (quasi 4 secondi meglio del crono con cui era iscritto alla manifestazione). D’Arrigo, invece, fa gara in rimonta: ultimo ai 300 metri piazza un finale esaltante e recupera fino a prendersi la medaglia di bronzo in  3’42″32, bruciando le voglie dell’ucraino Frolov. Miglior inzio non poteva esserci.

ALTRO BIS – “Per i nostri giovani deve essere un’occasione di crescita e maturazione in un contesto internazionale di livello elevato”. Parole del direttore tecnico dell’Italnuoto Cesare Butini. Un’occasione che l’under20 azzurra non si sta lasciando sfuggire. Nei 200 fafalla ecco il secondo podio con due tricolori sui lati: Stefania Pirozzi e Alessia Polieri, dopo l’incoraggiante qualificazione del mattino, si migliorano e vanno a conquistare un souvenir per la loro trasferta a Chartres. Argento per Pirozzi (2’06″09, nuovo primato personale), bronzo per l’arrembante Polieri (2’06″63 con passaggi pazzeschi ad inizio gara). L’oro va in rimonta all’ungherese Hosszu (2’05″78), che bissa in mezzora il titolo conquistato nei 200 misti (incredibilmente con lo stesso crono, 2’05″78).

VELOCISTI – Dopo la buona impressione in batteria si dividono le strade dei due azzurri impegnati nei 50 stile libero. In semifinale brutta contropestazione di Luca Dotto che copre le due vasche in 21″69. Sorprende invece Federico Bocchia: con 21″27 ha il quarto tempo di ingresso in finale ed ottiene il suo nuovo primato personale, dopo quello in tessuto fatto registrare al mattino (21″55).
Nella sfida per le medaglie, in coda al programma di gare, Bocchia non riesce a replicare il buon crono e chiude quinto in 21″61. Oro all’atleta di casa Manaudou 20″70, davanti al russo Morozov e al connazionale Bousquet.

DORSO – Molto bene Fabio Laugeni, un altro delle nuove dell’Italnuoto. Nella finale dei 200 dorso, il diciottenne azzurro chiude al quinto posto con il suo nuovo primato personale (1’52″81), migliorando di quasi un secondo quanto nuotato in batteria. Oro al polacco Kawecki in 1’48″51.
Fallisce, invece, l’ingresso nella finale dei 100 dorso l’azzurra Arianna Barbieri, prima delle escluse con un comunque per lei positivo 58″54, suo nuovo primato personale. Dopo le ottime cose fatte vedere in vasca lunga, come l’argento europeo a Debrecen, era lecito attendersi almeno l’ingresso in finale. Speranza rimandata alla distanza più breve.

SCOZZOLI – Avanti senza problemi nella gara dei 100 rana Fabio Scozzoli. La medaglia di bronzo di un anno fa a Stettino (laddove vinse il compianto Dale Oen) si aggiudica in pieno controllo la propria semifinale, firmando il terzo tempo di accesso in finale (58″07). Meglio dell’azzurro fanno il russo Kovalenko e l’ucraino Sinkhevic, ma domani sarà un’altra storia.

IMMENSO LASZLO – Nella finale dei 200 misti, l’ungherese Laszlo Cseh ottiene la sua cinquantesima medaglia internazionale, la quattordicesima d’oro agli Europei in vasca corta. Con 1’52″74 il campione magiaro tocca davanti al francese Stravius, mentre l’azzurro Federico Turrini chiude al settimo posto in 1’56″71.

IL RESTO – Vittoria russa nei 50 rana donne: Chocova (30″02) precede la danese Pedersen e l’irlandese Mc Mahon. Nella staffetta mista maschile (azzurri campioni in carica out in batteria per falsa partenza) il titolo europeo va alla Francia, oro in 1’32″35. Sul podio salgono la Russia e la Repubblica Ceca, con il crono del bronzo ampiamente alla portata anche delle seconde linee azzurre. Peccato!
Infine, nella staffetta veloce femminile il primo posto è della Danimarca, che in 1’38″10 brucia al tocco la sorprendente Finlandia (1’38″13). Bronzo per la Bielorussia.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Europei Nuoto vasca corta – Il via domani a Chartres

Parte domani nel nord della Francia la XVI edizione dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta. L’Italia si presenta all’appuntamento continentale con una selezione giovane e senza molti big, a lavoro per preparare il Mondiale in corta di Istanbul.

L’Italia del nuoto è pronta a tuffarsi nella splendida piscina de “L’Odyssée”, nel complesso acquatico indoor più grande di tutta la Francia. Siamo a Chartres, cittadina a sud-ovest di Parigi, sede di questi XVI Campionati europei di nuoto in vasca corta.
Un anno fa in Polonia, a Szczecin (o Stettino se siete fra quelli a cui piace tradurre anche i nomi di città, e in questo caso la voglia viene), l’Italia tornò a casa con 9 medaglie, di cui 3 d’oro. Titoli continentali da difendere dunque per Fabio Scozzoli nei 50 rana e per le due staffette maschili.

NOVITA’ – Proprio nelle prove di squadre si vedranno a Chartres due nuove gare, le staffette a composizione mista, cioè formate da due uomini e due donne. Gare che verranno nuotate sulla distanza della 4×50 stile libero e 4×50 mista. Una sperimentazione che ha già assegnato medaglie in Coppa del Mondo, ma che verrà tenuta a battessimo in una grande manifestazione qui a Chartres, pesando anche nel medagliere finale.

ITALNUOTO – Sono 25 gli atleti azzurri portati in Francia dal direttore tecnico delle squadre Nazionali Cesare Butini. Mancano nuotatori di primo livello come Federica Pellegrini, Filippo Magnini e Marco Orsi (e ancora Alice Mizzau, Matteo Rivolta, Sebastiano Ranfagni) che hanno preferito continuare la preparazione in vista dei Mondiali in vasca corta di Istanbul (in programma dal 12 al 16 dicembre). D’altronde è impensabile essere brillanti in due manifestazioni così ravvicinate, ecco dunque l’Europeo dalle finalità plurime, per usare un’espressione dello stesso Butini.
Chartres, un nome più anime dunque: tappa da sacrificare in ottica Mondiali; test di passaggio verso Istanbul, per atleti che vorranno dire la loro anche fra 15 giorni (si pensi a Scozzoli); infine occasione della stagione invernale per giovani che ai Mondiali potrebbero anche non esserci.

ASPETTATIVE – Concetto ribadito dal dt azzurro: “La squadra è un mix tra atleti di vertice e giovani inseriti nel progetto Rio 2016. Per i primi sarà soprattutto un test di verifica in vista dei mondiali di Istanbul; per i secondi un’occasione di crescita e maturazione in un contesto internazionale di livello elevato”. Butini accenna poi agli obiettivi: “Non ci aspettiamo un elevato numero di medaglie. Ci sono squadre e atleti, come i padroni di casa francesi, che hanno finalizzato per Chartres e non parteciperanno ai mondiali. Invece i nostri atleti di punta saranno al top ad Istanbul. In ogni caso abbiamo qualità e non mancheranno le chance per toglierci qualche soddisfazione”.

GLI AZZURRI – Questo il quadro degli atleti italiani convocati e le gare in cui saranno impegnati:

Uomini (16)

Federico Bocchia (50,100 sl)
Niccolò Bonacchi (50, 100 dorso)
Andrea Mitchell D’Arrigo (200, 400 sl)
Gabriele Detti (200, 400, 1500 sl)
Alex Di Giorgio (100, 200, 400 sl)
Luca Dotto (50, 100 sl; 50 farf.)
Francesco Giordano (50, 100 farf.)
Fabio Laugeni (50, 100, 200 dorso)
Damiani Lestingi (50, 100, 200 dorso)
Riccardo Maestri (100, 200 sl)
Luca Marin (200, 400 mx)
Luca Mencarini (50, 100, 200 dorso)
Gregorio Paltrinieri (400, 1500 sl)
Francesco Pavone (100, 200 farf. 400 mx)
Fabio Scozzoli (50, 100, 200 rana; 100, 200 mx)
Federico Turrini (200 dorso; 100, 200, 400 mx)

Donne (9)

Arianna Barbieri (50, 100, 200 dorso)
Ilaria Bianchi (50, 100, 200 farf.)
Chiara Boggiatto (50, 100, 200 rana)
Diletta Carli (200, 400, 800 sl)
Martina De Memme (200, 400, 800 sl)
Silvia Di Pietro (50 sl; 50,100 farf.)
Ambra Esposito (50, 100, 200 dorso)
Stefania Pirozzi (200 farf.; 200, 400 mx)
Alessia Polieri (100, 200 farf.; 200, 400 mx)

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Il punto sulla A – 13^ Giornata

Rallentano le prime: pareggi per Juventus, Inter e Napoli. La Fiorentina vola (quinta vittoria consecutiva) e avvicina i vertici della classifica. Alla Samp il derby di Genova, punti salvezza per Bologna e Siena. Nel monday night la Roma batte il Torino. A Pescara si dimette Stroppa.

Siamo ad un terzo di campionato, un torneo che ha preso una sua forma e fa poco per confondere le idee. La Juventus pareggia in casa contro la Lazio, salvata da uno strepitoso Marchetti, ma è un pari interno che danneggia solo la media inglese dei bianconeri. L’Inter non ne approfitta e deve anzi sudare e soffrire per rimontare a San Siro il Cagliari ed evitare la seconda sconfitta consecutiva. Finisce 2-2 con lo stadio (e la panchina nerazzurra) in subbuglio per la mancata assegnazione di un calcio di rigore su Ranocchia allo scadere.

Manca l’appuntamento con i tre punti anche il Napoli di Mazzarri: avanti 2-0 contro il Milan, i partenopei si fanno rimontare dalle prodezze del capocannoniere del campionato, Stephan El Shaarawy, 20 anni e 10 gol, con distanza fra le due cifre destinata ad assottigliarsi.

Non si ferma invece la marcia viola. Sono cinque le vittorie consecutive per la Fiorentina, capace di allungare la propria striscia positiva anche senza il talento di Stevan Jovetic. Contro l’Atalanta sale in cattedra Aquilani (doppietta), ma c’è gioia anche per l’eterno Luca Toni. A questo punto porre dei limiti alla stagione degli uomini di Montella sarebbe sbagliato, di certo si può arrivare lontani, molto lontani.

Un pensiero che riecheggia nella mente dei tifosi giallorossi dopo ogni vittoria della Roma di Zeman. Salvo tornare alla realtà dopo solo una settimana. In questa insidiosa altalena fra lo spettacolo e il disastro è il turno dell’illusione: vittoria
A proposito di ruolini di marcia, a Genova c’era un derby drammatico fra due squadre che avevano messo insieme 12 sconfitte di fila. Ferma l’emorragia la Sampdoria, che torna al successo dopo più due mesi (era ancora estate…). Ferrara respira e può tornare a lavorare con maggiore serenità. Parola sconosciuta nell’ambiente rossoblù: il Genoa perde per la sesta volta nelle ultime sei giornate, quinto k.o. per Delneri, che continua ad invocare il mercato invernale come risposta alla crisi, ignorando però che mancano ancora cinque gare prima di poter ottenere i rinforzi (con la stessa rosa De Canio aveva ottenuto 9 punti in 8 gare, pochi per Preziosi…).2-0 contro il Torino (al primo k.o. esterno della stagione dopo 6 trasferte), con la curiosità di scoprire se Pescara e Siena saranno le avversarie del primo tris utile dei giallorossi, incapaci finora di andare oltre i due risultati positivi messi in fila.

Risultato scontato per gli amanti delle statistiche a Catania: gli etnei, battuti al Massimino solo dalla Juve, opposti al Chievo sempre sconfitto in trasferta. Trend confermati, 2-1 per i padroni di casa con Maran che può sognare l’Europa.

Pareggio ricco di reti ad Udine fra due esponenti della classe media del campionato: l’Udinese va due volte in vantaggio (c’è anche l’ottavo centro per Di Natale), il Parma due volte rientra con le marcature vintage di Marchionni e Palladino.

In chiave salvezza vittoria scaccia-crisi e salva-panchina per il Bologna di Pioli, che travolge in casa il Palermo. A segno tutto il tridente con perla iniziale di Gilardino.

Successo anche per il Siena di Cosmi che lascia l’ultimo posto in classifica al Grifone. Contro il Pescara decide un grandioso diagonale mancino di Valiani, un gol da tre punti che consente ai toscani di riassorbire la penalizzazione rimettendosi in linea per la salvezza. Post gara concitato per gli abruzzesi con le dimissioni del tecnico Stroppa.

         La Top 11 della giornata                                            Classifica – 13^ Giornata

JUVENTUS 32
INTER 28
NAPOLI 27
FIORENTINA 27
LAZIO 23
ROMA 20
CATANIA 19
ATALANTA (-2) 18
PARMA 17
CAGLIARI 16
UDINESE 16
MILAN 15
TORINO (-1) 14
SAMPDORIA (-1) 13
PALERMO 11
CHIEVO 11
PESCARA 11
BOLOGNA 11
SIENA (-6) 10
GENOA 9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Il punto sulla A – 12^ Giornata

La Juventus dilaga a Pescara e torna a +4 sull’Inter, battuta dall’Atalanta dopo 7 vittorie consecutive. Il derby romano è della Lazio, il Napoli rimonta il Genoa nel finale, la Fiorentina espugna San Siro e rimette nei guai Allegri. 

Giornata ricca di spunti questa dodicesima del campionato di Serie A. La Juventus, nell’anticipo serale, espugna senza troppa fatica l’Adriatico di Pescara, chiudendo la pratica già a fine primo tempo (avanti 1-5). La ripresa serve solo a Quagliarella per realizzare una rete stupenda e portarsi a casa il pallone della sua prima tripletta in carriera. Un bel messaggio per Cesare Prandelli che continua ad ignorarlo.

Vince la Juve, perde l’Inter: ad una settimana di distanza dallo scontro diretto i punti di vantaggio dei bianconeri tornano così ad essere quattro. I nerazzurri si fermano a Bergamo dopo sette vittorie di fila in campionato (10 considerando l’Europa League). Stramaccioni, complici le assenze di Ranocchia e Samuel, mette in disparte il modulo della svolta (il 3-5-2) e torna alla difesa a quattro. Non una grande idea a vedere la prestazione della retroguardia interista, affossata anche dalla pessima prova di Silvestre. Tutto senza sottovalutare la forza e lo stato di forma dell’Atalanta, capace di mettere in banca 13 punti nelle ultime 5 giornate.

I nerazzurri (di Milano) restano quindi fermi a quota 27 punti in classifica, con le inseguitrici che accorciano velocemente. Il Napoli va sotto due volte a Marassi ma risorge negli ultimi dieci minuti con i gol del tridente Cavani, Hamsik, Insigne. Dopo la rimonta europea il passaggio al 4-2-3-1 per recuperare lo svantaggio dà ancora i suoi frutti.

Il Genoa, invece, si spegne nel finale e colleziona la quinta sconfitta consecutiva, la quarta per Delneri che domenica prossima si giocherà il derby della panchina con Ferrara. Per la Samp, battuta a Palermo dalle prodezze del baby Dybala, le cose vanno anche peggio: i k.o. messi in fila sono addirittura sette, con un bottino (scarno) di 2 punti nelle ultime nove partite. Per chi perde non dovrebbero esserci alibi.

Dalle serie negative alla migliore striscia di risultati: la Fiorentina non perde da fine settembre ed ha raccolto ben 16 punti nelle ultime sei giornate, con quattro vittorie consecutive. Anche il problema trasferte sembra risolto: dopo la vittoria a Marassi (sponda rossoblu), trionfo a San Siro, per giunta senza l’infortunato Jovetic. I viola fanno ripiombare il Milan nello sconforto: per i rossoneri sono già quattro le sconfitte interne stagionali, 17 i punti di ritardo dalla Juventus capolista, 12 dalla zona Champions.

Si risolleva nel migliore dei modi la Lazio, reduce dal cappotto di Catania e da 1 punto conquistato in tre partite. La vittoria nel derby rigenera l’ambiente e tramortisce contemporaneamente i rivali. Lamela illude la Roma, ma gli svarioni difensivi dei giallorossi non possono restare impuniti: Candreva (su papera di Goicoechea), Klose (su dormita generale) e Mauri (errore di Piris) fanno pagare il conto. Marchetti ci mette del suo per riaprire la sfida ma alla fine il derby è biancoceleste.

Abbondano i pari nelle zone meno alte della classifica. Il weekend si era aperto con lo 0-0 fra Cagliari e Catania, risultato ripetuto a Parma nel match fra i ducali e il Siena. Segnano invece Chievo ed Udinese, fermate dal cronometro sul 2-2. Per i veronesi si tratta del quarto risultato utile consecutivo in casa, mentre i friulani sono al quinto turno senza sconfitte, con tre pareggi di fila.

Infine torna al successo casalingo, dopo più di due mesi, il Torino di Ventura. La vittima è il Bologna, che nelle ultime sei giornate ha raccolto un pareggio e cinque sconfitte. Per Pioli ultima spiaggia nel prossimo turno, la sfida al Dall’Ara contro il Palermo.

         La Top 11 della giornata                                            Classifica – 12^ Giornata

JUVENTUS 31
INTER 27
NAPOLI 26
FIORENTINA 24
LAZIO 22
ATALANTA (-2) 18
ROMA 17
PARMA 16
CATANIA 16
CAGLIARI 15
UDINESE 15
MILAN 14
TORINO (-1) 14
PESCARA 11
PALERMO 11
CHIEVO 11
SAMPDORIA (-1) 10
GENOA 9
BOLOGNA 8
SIENA (-6) 7

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Il punto sulla A – 11^ Giornata

L’Inter sbanca lo Juventus Stadium e riapre il discorso per la vetta. Passo falso del Napoli con il Torino, la Fiorentina vince ancora ed è quarta. Crolla la Lazio a Catania, crisi infinita per la Samp. Il Milan ne fa cinque al Chievo, Roma scatenata col Palermo.

L’impresa dell’Inter in casa della Juventus ci riconsegna un campionato apertissimo, acceso da un duello che mancava da troppo tempo al calcio italiano. A Torino ha vinto la serie nerazzurra: sette vittorie consecutive, una striscia nata dal cambio di modulo imposto da Stramaccioni. Si vince con la difesa a tre e non è un caso che le prime quattro squadre del torneo giochino tutte con varianti del 3-5-2. In una sola serata la Juventus perde due record, per giunta contro la rivale più odiata: prima storica sconfitta nel nuovo stadio e fine della striscia di imbattibilità in Serie A (49 match, non perdeva da Parma-Juventus 1-0 del 15 maggio 2011).

La Juve si ferma, l’Inter torna sotto (ora è a solo un punto), mentre il Napoli fa harakiri al San Paolo contro il Torino. Cavani sblocca, Hamsik non chiude la sfida quando può ed Aronica, nei minuti di recupero, fa l’orrore della stagione: retropassaggio alla cieca che lancia Sansone per il pari granata. Il Toro salva l’imbattibilità esterna (1 vittoria e 5 pareggi), il Napoli (solo 2 gol fatti nelle ultime 4 giornate) non salva la faccia.

Partenopei che ora vedono sempre più vicina negli specchietti la Fiorentina: i viola divertono e conquistano contro il Cagliari la terza vittoria di fila, per un parziale di 13 punti nelle ultime 5 partite (solo l’Inter ha fatto meglio con 15 punti). Per i sardi prima sconfitta da quando in panchina siedono Pulga e Lopez.
Una settimana al derby romano e gli umori delle due formazioni capitoline sono opposti: la Lazio sprofonda a Catania (per gli etnei 13 punti sui 15 totali vengono dal Massimino), la Roma invece rifila un poker al Palermo, con un gol a testa per tutti gli attaccanti impiegati nel tridente (per Totti è la rete numero 219 in Serie A, Nordahl è sempre più vicino). I rosanero restano nelle posizioni calde della classifica e si preparano ad un doppio confronto decisivo (prima la Samp in Sicilia poi la trasferta di Bologna).

Se Roma aspetta il suo derby con stati d’animo contrari, a Genova lo sconforto è unanime. La Sampdoria cade in casa con l’Atalanta (che momento per i bergamaschi con 10 punti in 4 gare!) e mette a registro la sesta sconfitta consecutiva (con soli 2 punti nelle ultime 8 sfide). Tra Ciro Ferrara e la stracittadina – in programma fra 15 giorni – c’è di mezzo una delicata trasferta a Palermo… Dovrebbe avere più tempo (e credito) Luigi Delneri, da tre gare sulla panchina del Genoa, per tre volte sconfitto 1-0. Il gol da tre punti che ha condannato i rossoblu al quarto k.o. consecutivo totale, lo ha messo a segno, per il Siena, il difensore Paci. Una bella boccata d’ossigeno per i toscani che senza penalizzazione navigherebbero in zone tranquille della classifica.

Lidi a cui approda il Milan dopo la goleada inferta al Chievo (sempre sconfitto in trasferta dall’inizio del campionato). Cinque reti con cinque marcatori diversi e con la firma ormai solita del capocannoniere del torneo Stephan El Shaarawy. Ora per i rossoneri tour de force per capire se la rotta è davvero invertita. Prossimi impegni: Fiorentina, Napoli, Juventus e trasferta a Catania, il tutto intramezzato dalle sfide di Champions decisive contro Malaga e Anderlecht. Un mese per capire tutto.

In coda, vittoria scaccia crisi per il Pescara, che all’Adriatico batte il Parma e si porta a +3 sulla zona retrocessione. Finisce in pareggio la sfida tra Bologna e Udinese: padroni di casa in vantaggio con Diamanti e riacciuffati da Di Natale. Un punticino che permette ai felsinei di interrompere la serie negativa (dopo 4 k.o. consecutivi).

         

La Top 11 della giornata                                            Classifica – 11^ Giornata

JUVENTUS 28
INTER 27
NAPOLI 23
FIORENTINA 21
LAZIO 19
ROMA 17
CATANIA 15
PARMA 15
ATALANTA (-2) 15
MILAN 14
UDINESE 14
CAGLIARI  14
TORINO (-1) 11
PESCARA 11
SAMPDORIA (-1) 10
CHIEVO 10
GENOA 9
PALERMO 8
BOLOGNA 8
SIENA (-6) 6

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)