Archivio mensile:dicembre 2007

Karbon! Karbon! Karbon! e Costazza!

Fenomenale week end per le ragazze dello sci. A Lienz, in Austria, arrivano due vittorie. La Karbon si impone in gigante (tre su tre) e la Costazza in slalom.

Denise Karbon, 27 anni, al 3° successo stagionale. ReutersLa stagione sciistica entrata ormai nel vivo vede sempre più le atlete italiane protagoniste.
Denise Karbon in testa, che sembra aver trovato la formula magica per dominare in gigante. In tre gare ha ottenuto tre vittorie. L’ultima, a Lienz (Austria), è arrivata con un distacco abissale sulle avversarie, 1"28 sulla campionessa olimpica, l’americana Julia Mancuso, giunta seconda.
Non solo Karbon però. Tutta la squadra femminile di gigante vive un momento d’oro. Sul podio sale anche Nicole Gius, terza; Manuela Moellg chiude settima solo per un errore in avvio di seconda manche; la ventiduenne Camilla Alfieri risale dal 27° al 10° posto, grazie al secondo miglior tempo nella seconda manche (in entrambe primo tempo per la Karbon). L'abbraccio di Gius e Karbon a Chiara Costazza. Ansa

LIENZ e le azzurre, un binomio che sul finire del 2007 diventa perfetto.
La cittadina austriaca (meno di 15000 abitanti) è teatro di un altro trionfo italiano. Nello slalom si impone infatti Chiara Costazza, al primo successo in Coppa del Mondo. Sul podio salgono l’austriaca Hosp e la finlandese Poutiainen, mentre la Karbon chiude all’ 11° posto raccogliendo qualche buon punticino.
La vittoria fra i pali stretti mancava alle donne da ben dieci anni, da Lara Magoni a Veil nel 1997.

Riccardo Marchese 

Inter campione d’inverno (ma non solo)

Con due turni d’anticipo i nerazzurri si aggiudicano il virtuale titolo d’andata. Anche se pensando allo scudetto di virtuale c’è ben poco…

Ibra non sta più nella pelle. AfpIl diciassettesimo turno del campionato di serie A parla chiaro: in questo momento il miglior Milan non riesce a strappare un punto all’incerottata Inter. Lo strapotere nerazzurro si evince dal derby milanese numero 266 della storia, anche se il 2-1 finale è segnato da una clamorosa incertezza del portiere rossonero Dida.
Un pari sarebbe stato forse più giusto, sicuramente avrebbe fatto bene ad un campionato che neppure a metà della sua storia sembra già deciso. Sette punti di vantaggio sulla Roma, 13 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta, miglior attacco con 37 gol fatti e miglior difesa con solo 9 gol subiti. Questa è l’Inter di Mancini, 43 punti in 17 incontri. Mostruosa.

Solo pensare di andare a riprendere i nerazzurri pare oggi un’utopia. Lo sanno bene anche Roma (36 p) e Juventus (35 p), che hanno il ruolo di inseguitrici, ma che stanno bene attente a marcarsi a vicenda per centrare lo scudetto degli altri, quel secondo posto che vale l’accesso diretto alla Champios League. Dietro di loro si accende la sfida per il quarto posto, ci sono l’Udinese (29 p), la Fiorentina (28 p) arriverà anche il Milan, solo 18 punti ma tre partite da recuperare. C’è anche il Palermo (25 p) che con Guidolin in panchina sta ritrovando gioco e brillantezza. Difficile si inserisca qualcun altro.

Scendendo la classifica Napoli, Atalanta e Sampdoria sembrano destinate a continuare una stagione tranquilla, obiettivo massimo un posto in Uefa. Potrebbero accodarsi Lazio e Torino, al momento più giù ma in trend positivo.
Continua a fare punti anche il Livorno di Camolese, giunto al settimo risultato utile consecutivo, mentre chi non si muove più è il Cagliari, inchiodato sul fondo della classifica con 10 punti, di cui solo uno raccolto nelle ultime sette giornate. Esattamente da quando in panchina siede Sonetti. La sua cura questa volta non sta funzionando. 

Riccardo Marchese

Champions: sorteggio da brividi per le italiane

Amanti del calcio preparatevi. L’urna di Nyon vi fa trovare sotto l’albero una bella sorpresa per gli ottavi di finale di Champions League. Magari non così gradita ai tifosi di Inter, Milan e Roma che speravano di pescare un avversario abbordabile.
Di abbordabile invece ci sarà ben poco, ciò che arriva è una sorta di rivincita del destino contro allenatori e tecnici che predicavano "a questi livelli c’è poco da scegliere "o ancora "un avversario vale un altro". Ora i nomi degli avversari si conoscono: Liverpool-Inter; Roma-Real Madrid; Arsenal-Milan
Meglio di così (o peggio, fate voi) non poteva capitare.

OTTAVI DI FINALE
Celtic-Barcelona
Lione-Manchester United
Schalke 04-Porto
Liverpool-Inter
Roma
-Real Madrid
Arsenal-Milan
Olympiakos-Chelsea
Fenerbache-Siviglia

Sfide di andata in programma il 19 e 20 febbraio, ritorno il 4 e 5 marzo. La gara di ritorno dell’Inter si giocherà martedì 11 marzo. (I nerazzurri, in quanto primi nel girone, hanno il diritto di giocare il ritorno in casa. Stessa cosa per il Milan. Da qui il posticipo di Inter-Arsenal, per l’indisponibilità di San Siro).

Riccardo Marchese

Europei Nuoto: arrivano due ori

Filippo Magnini è sempre il re: in vasca lunga domina i 100 sl e in corta sono suoi i 200 sl La giornata conclusiva degli Europei di Nuoto in vasca corta di Debrecen porta all'Italia le prime medaglie d'oro. Le conquistano Alessia Filippi nei 400 misti e Filippo Magnini nei 200 stile libero. 
Il bottino finale azzurro è di 2 ori, 3 argenti e 4 bronzi. Rispetto alla passata edizione di Helsinki 2006 è confermato il numero di podi, nove, ma diminuisce la qualità delle medaglie (in Finlandia furono ben 4 gli ori). Ne deriva un crollo nel medagliere dal terzo posto di un anno fa all'ottavo del campionato attuale.

FILIPPI Dopo la delusione per l'incredibile errore negli 800 sl, Alessia si rifà nella gara dei 400 misti. La sua vittoria non è mai in discussione, infatti parte fortissima alla ricerca di un crono importante ma paga nella frazione a rana il passaggio eccessivo a metà gara. Il tempo finale è 4' 30'' 46, non arriva neppure il record italiano ma arriva comunque la medaglia d'oro.

MAGNINI Terzo nei 100 sl dietro al francese Bernard e al primatista del mondo svedese Nystrand, Filippo si conferma campione europeo sulla doppia distanza (1' 43'' 50). Si tratta del quarto titolo consecutivo nei 200 stile libero, poca cosa pensando agli otto messi in fila dallo sloveno Peter Mankoc nei 100 misti. Scende dal podio invece in questa gara Massimiliano Rosolino, quarto con 1'45'' 29 (nelle ultime tre edizioni dei 200 sl era stata sempre doppietta azzurra). 

Questo il riepilogo delle medaglie italiane:

– 2 ori

Magnini      200 sl U
Filippi             400 misti D

– 3 argenti

Marin            400 misti U
Bossini 200 rana U
Pellegrini 400 sl D

– 4 bronzi

Magnini 100 sl U
Terrin 50 rana U
Colbertaldo 1500 sl U
Filippi 800 sl D

Riccardo Marchese

Il Milan chiude il cerchio

Capitan Maldini alza la Coppa. ReutersOra lo si può dire, lo si può scrivere, il Milan di Ancelotti è entrato nella storia vincendo tutto il vincibile. L’ultimo trofeo, il Mondiale per club, il 18° internazionale della storia rossonera, è l’unico che mancava a questo gruppo che dalla stagione 2002/2003 raccoglie successi.

Il palmares di Ancelotti e i suoi è spaventoso: 2 Coppe Campioni, 2 SuperCoppe Europee, 1 Scudetto, 1 Coppa Italia, 1 SuperCoppa Italiana e ora anche il Mondiale per Club.
Un ciclo storico segnato anche da clamorose sconfitte (la finale di Intercontinentale persa ai rigori contro il Boca, La Coruna, Istanbul) a cui il destino si è divertito di offrire delle rivincite. Così dopo quella sul Liverpool, consumata in maggio ad Atene, arriva a distanza di quattro anni quella sul Boca Junior.
A Yokohama finisce 4-2; per il Milan segnano Inzaghi, Nesta, Kakà e ancora Inzaghi; per gli argentini Palacio (1-1) e Ledesma (4-2). Un vero tripudio…

Questo 2007 in casa rossonera resterà come l’anno delle vendette ma anche come l’anno di Filippo Inzaghi, quattro gol nelle due finali che consacrano il Milan come il club più vincente a livello mondiale.
Uno dei segreti del gruppo di Ancelotti è sicuramente la continuità, dalla finale di Manchester (28 maggio 2003, punto di partenza dei trionfi del Milan di Ancelotti) a questa di Yokohoma ben 8 degli undici titolari sono gli stessi: Dida, Nesta, Maldini, Kaladze, Gattuso, Pirlo, Seedorf e Inzaghi, elenco a cui potrebbe aggiungersi Ambrosini, che nella finale di Champions 2002/2003 subentrò nel finale.

La prossima sfida dei rossoneri sarà saper rinnovare un gruppo che con questo successo sembra aver chiuso il suo magnifico ciclo. Champions permettendo…

Riccardo Marchese

Filippi bronzo amarissimo

Lo sguardo deluso di Alessia Filippi a fine gara. ApAgli Europei di Nuoto in vasca corta di Debrecen in Ungheria arrivano le prime medaglie per l’Italia. La prima in assoluto in ordine cronologico la conquista Alessia Filippi, bronzo negli 800 stile libero con il nuovo record italiano (8′ 12” 84). 
L’atleta romana butta via però la vittoria con quasi certo record europeo. Poco abituata alla distanza la Filippi sbaglia infatti il conto delle vasche e si ferma 50 metri prima. L’errore è grave e la ripartenza la penalizza rispetto alle avversarie, che sfruttando a pieno la spinta della virata riescono nel recupero. Ringrazia soprattutto la danese Friis che si ritrova l’oro al collo.
Dopo un momento di sconforto dovuto anche alla "vergogna" di un errore da dilettante la Filippi la prende con ironia: "… ho fatto proprio un bel regalo di Natale alle mie avversarie". Ci sarà comunque modo di rifarsi.

Non fa sconti invece l’ungherese, padrone di casa, Lazlo Cseh che nei 400 misti vince facendo segnare il nuovo record del Mondo. Per la prima volta si scende sotto i quattro minuti e il suo 3′ 59” 33 è inarrivabile per Luca Marin, argento con il tempo di 4′ 04” 10. Nella stessa finale solo settimo posto per Alessio Boggiatto (4′ 09” 83) che aveva già chiuso sesto nei 200 misti (vinti sempre da Cseh con un altro record del Mondo). 

Dopo due giornate di gare guida il medagliere la Germania con 4 ori, 3 argenti e 4 bronzi, seguita dalla Russia (3-3-1).
Più ombre che luci invece per l’Italia (1 argento e 1 bronzo) con la sensazione che questo Europeo di Debrecen rappresenti solo l’ennesima tappa d’avvicinamento a Pechino.

Riccardo Marchese

Champions: ecco le magnifiche 16

La fase a gironi della Champions League si è conclusa con tre squadre italiane qualificate agli ottavi di finale. Promosse Inter, Milan e Roma, non riesce nell’impresa invece la Lazio di Delio Rossi, quarta nel suo raggruppamento e quindi eliminata da ogni competizione europea (la terza veniva ripescata in Coppa Uefa).

Poche le sorprese: escono il Valencia e i campioni di Germania dello Stoccarda (entrambe chiudono al quarto posto) mentre approda agli ottavi per la prima volta nella sua storia il Fenerbache allenato da Zico e guidato in campo dal trequartista brasiliano Alex, grande protagonista di questa prima fase.

Il sorteggio degli ottavi si terrà il 21 dicembre, il regolamento non permette sfide fra club della stessa nazione nè fra club che si sono già incontrati nel girone. 

Promosse PRIMO POSTO                            Promosse SECONDO POSTO

Liverpool (Ing)
Schalke 04 (Ger)
Olympiacos (Gre)
Celtic (Sco)
Lione (Fra)
Roma (Ita)
Fenerbache (Tur)
Arsenal (Ing)
Porto (Por)
Chelsea (Ing)
Real Madrid (Spa)
Milan (Ita)
Barcellona (Spa)
Manchester United (Ing)
Inter (Ita)
Siviglia (Spa)

 

Guardando alle italiane i pericoli maggiori per Inter e Milan sono rapprensentati dalle due inglesi Liverpool e Arsenal. Meglio evitare anche il Lione apparso in grande forma in casa dei Rangers con un superbo Benzema.  
La Roma ha molte possibilità di trovare sul suo cammino una grande d’Europa (Chelsea, Real Madrid o Barcellona), meglio sarebbe pescare una tra Porto o Siviglia, squadre non affatto deboli, ma comunque non paragonabili per tasso tecnico alle sopracitate. 
L’andata degli ottavi è in programma per il 19 e 20 febbraio, il ritorno per il 4 e 5 marzo.

Riccardo Marchese

Blardone e Moelgg: giganti azzurri

Splendida doppietta per l’Italia nel gigante di Bad Kleinkircheim in Austria. La gara è stata vinta da Massimiliano Blardone che ha preceduto Manfred Moelgg. Sul terzo gradino del podio è salito l’americano Ted Ligety.
A spianare la strada agli azzurri, rispettivamente al secondo e terzo posto dopo la prima manche, è stata la caduta del francese Fanara che aveva chiuso al comando la prima discesa.

Per la squadra maschile si tratta della prima vittoria assoluta in stagione, mentre sempre in gigante ma a livello femminile erano già arrivate due vittorie con Denise Karbon.

Riccardo Marchese

Eurosorteggio: Francia, Olanda, Romania

I gruppi di Euro 2008. ReutersIl sorteggio di Lucerna non è come quello di Durban. Per il girone di qualificazione al Mondiale 2010 era andata “abbastanza” bene, per la fase finale dell’Europeo ci va decisamente male.
L’Italia è stata inserita nel gruppo C insieme ad Olanda, Romania e Francia. Praticamente siamo riusciti nell’unica cosa da evitare, cioè nel pescare contemporaneamente la squadra più forte della prima fascia (Olanda) e la più forte della quarta (Francia).

Equilibrato il gruppo A con i padroni di casa della Svizzera, la Repubblica Ceca (tra le due sfida d’apertura del torneo il 7 giugno alle 18:00) più Portogallo e Turchia.
Va decisamente meglio di noi alla Germania che nel gruppo B trova si la Croazia, ma anche Austria e Polonia.
Infine, nel gruppo D, la Spagna pesca i campioni in carica della Grecia, la Svezia e la Russia.

Esordio azzurro il 9 giugno alle 20:45 contro l’Olanda, poi il 13 affronteremo la Romania (ore 18:00) per chiudere la prima fase con la Francia il 17 giugno alle 20:45. Per i quarti di finale il nostro girone sarà abbinato con il gruppo D. Finale il 29 giugno a Vienna.

Riccardo Marchese