Archivio mensile:giugno 2010

Sudafrica2010: sorpasso sudamericano

Mai da quando gli ottavi di finale sono ad eliminazione diretta (Messico '86) si erano qualificate ai quarti più squadre sudamericane che europee.

Luis Fabiano segna il raddoppio in Brasile-Cile 3-0. (GazSport)

Mondiali del 1994. Stati Uniti. Caldo e afa terribili per via dell'orario delle partite – spesso all'ora di pranzo locale per non farle cadere nella notte inoltrata in Europa. Agli ottavi di finale i padroni di casa si arrendono al Brasile futuro campione, 1-0 gol di Bebeto. I verdeoro furono allora l'unica squadra sudamericana a qualificarsi ai quarti, per il resto vi entrarono sette europee.

La mappa delle odierne magnifiche otto in Sudafrica è diversa: l'Europa non solo non domina, ma per la prima volta da quando gli ottavi di finale si giocano su gara secca (cioè dal mondiale messicano dell'86) è in minoranza. Finisce 4-3 per la CONMEBOL (la confederazione sudamericana), grazie anche ai tre derby europei negli ottavi – l'hanno spuntata Olanda, Spagna e Germania che ora sfideranno l'altro emisfero. 

Un passo indietro e ci accorgiamo che i derby incidono relativamente. Il vero crollo è nel numero di nazionali europee che hanno passato la fase a gironi: dalle 10 del 2006 alle 6 attuali (anche questo è un record negativo nell'arco di tempo preso in considerazione, favorito dalle debacle di Francia e Italia).
In generale il movimento calcistico diventa sempre più globale: in America Latina non ci sono solo le grandi (il Paraguay è per la prima volta ai quarti), l'Africa, in un calcio sempre più fisico, è destinata a crescere (Ghana che ha già eguagliato Camerun e Senegal), l'Asia è una realtà (Giappone e Corea del Sud fra le top16), ma è dall'America centro-settentrionale, e particolarmente dagli Usa, che ci si aspetta la prossima sorpresa.

Segnali da cogliere. L'Europa è come se sentisse l'allontanarsi del Mondiale: per la prima volta nella sua storia la competizione resterà lontano dal vecchio continente per due edizioni consecutive, dopo il Sudafrica il Brasile. Pura suggestione.
Un po' meno una seconda analisi: i campionati migliori sono in Europa e qui arrivano tutti i migliori calciatori delle nazionali straniere e soprattutto delle sudamericane. Da noi le loro èlite migliorano e questa migrazione permette anche un continuo ricambio in patria. 

Numero di squadre qualificate ai quarti di finale per confederazione d'appartenenza
  1986 1990 1994 1998 2002 2006 2010
Europa 5 6 7 6 4 6 3
Sud America 2 1 1 2 1 2 4
Nord-Centro America 1 1
Asia 1
Africa 1 1 1
Oceania

  1986 1990 1994 1998 2002 2006 2010
Numero di squadre qualificate agli ottavi di finale per confederazione d'appartenenza
Europa 10 10 10 10 9 10 6
Sud America 4 4 2 4 2 3 5
Nord-Centro America 1 1 2 1 2 1 2
Asia 1 2 2
Africa 1 1 1 1 1 1 1
Oceania 1


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Riccardo Marchese

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Sudafrica2010: i voti della prima fase

Italia e Francia, finaliste nel 2006, salutano il Sudafrica: è il loro il flop più grande. Agli ottavi sarà già Germania-Inghilterra.

Giovane Germania: Lahm e Schweinsteiger abbracciano l'autore del gol Ozil (GazSport)
GRUPPO A
Al peggio non c’è fine: la Francia (voto 3) dopo essere caduta sotto i colpi del frizzante Messico (7) chiude desolatamente all’ultimo posto, sconfitta anche dai padroni di casa del Sudafrica (6) – primo paese ospitante nella storia ad essere eliminato nella fase a gironi. Vola agli ottavi l’Uruguay (8) grazie anche al portiere laziale Muslera, ancora imbattuto come il collega portoghese Eduardo.

GRUPPO B D’accordo gli avversari erano modesti, ma l’Argentina (voto 8) resta comunque una delle due sole formazioni (l’altra è l’Olanda) ad aver vinto le sue prime tre sfide. Va avanti anche la Corea del Sud (7) capace di tenere il pari (2-2) nella sfida decisiva con la Nigeria (5). Le aquile verdi sprecano l’inverosimile (clamoroso l’errore a porta vuota di Yakubu) e chiudono ultimi il girone alle spalle della Grecia (5) che dopo nove anni e lo storico titolo europeo del 2004 saluta il ct Otto Rehhagel.

GRUPPO C Festa a stelle a strisce e beffa per la Slovenia (voto 6): il gol di Donovan in extremis contro l’Algeria (5) (sola squadra insieme all’Honduras a non essere andata a segno) permette agli Usa (7) non solo di qualificarsi ma di strappare il primato del girone all’Inghilterra (6). Mister Capello non fa drammi e si prepara ad affrontare la Germania agli ottavi.

GRUPPO D L’Australia (voto 6) che non ti aspetti batte la Serbia (voto 5) e rende meno amara la sconfitta ghanese (7 per l’unica squadra africana superstite) contro la Germania (8). Anzi il primo posto nel girone strappato dai tedeschi al Ghana, grazie ad una magia di Ozil, porta ad un percorso molto più complicato… 

GRUPPO E Niente sconti per il Camerun (voto 4) eliminato dal mondiale con tre sconfitte (stesso ruolino di marcia della Corea del Nord); l’Olanda (8) vince anche quando non obbligata e risponde al punteggio pieno di Maradona. Sorpresa nello spareggio per il secondo posto: il Giappone (7), trascinato dal biondo Honda (assist da urlo!), elimina la più quotata Danimarca (5).

GRUPPO F Se erano dolori dopo due pareggi… non si può che parlare di disastro per l’Italia (voto 3) ultima in un gruppo dal coefficiente di difficoltà decisamente basso. La Slovacchia (6) non crede ai suoi occhi e ci rifila tre pappine tre! Non brilla neppure il Paraguay (7 solo per la vittoria del girone) costretto al pari senza reti dai semi-professionisti della Nuova Zelanda (8). Gli All Whites sono la vera rivelazione di questo mondiale: imbattuti tornano a casa a testa altissima. Noi… lasciamo stare!

GRUPPO G Niente miracolo per Drogba. La Costa d’Avorio (6) batte solo 3-0 la Corea del Nord (4), ma qualunque vittoria non sarebbe bastata in virtù del pari a reti bianche fra Brasile (8) e Portogallo (7).

GRUPPO H Era dal mondiale degli Stati Uniti del ’94 che una squadra che perdeva il primo match non riusciva poi a vincere il girone. Allora fu capace dell’impresa il Messico (stesso gruppo in cui erano anche gli azzurri) oggi tocca alla Spagna (voto 9), prima davanti al Cile (7) grazie alla differenza reti. Il contrappasso punisce la Svizzera (6) che dopo l’impresa sugli iberici (a proposito ottavo tutto iberico fra Spagna e Portogallo) non riesce a far gol al modesto Honduras (5); un triste 0-0 che rimanda entrambe a case.

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Riccardo Marchese

Sudafrica2010: incubo azzurro

L'Italia perde con la Slovacchia (3-2) ed è fuori dal Mondiale. Era dal 1976 che non venivamo eliminati nel girone di qualificazione.
Chiuso il Lippi-bis, si riparte con Prandelli.

La disperazione di Fabio Quagliarella, i suoi 45 minuti aumentano i rimpianti. (GazSport) Speciale Sudafrica2010: stadi, risultati, classifiche

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Sudafrica2010: il bilancio del secondo turno

Tanto equilibrio e solo due squadre già promosse agli ottavi (Olanda e Brasile). Francia quasi fuori, Inghilterra, Germania, Italia e Spagna devono vincere per non rischiare.

L'imprendibile Messi: in lui spera l'Argentina. (GazSport)
GRUPPO A Crolla la Francia (voto 4) sotto i colpi del giovane e spregiudicato Messico (8): in rete il neoacquisto del Manchester United Hernandez e l’eterno e appesantito Blanco. L'Uruguay (8) dopo aver imbrigliato i vicecampioni del Mondo all'esordio travolge i padroni di casa sudafricani (voto 6 per il colore). Pienaar e compagni rischiano a questo punto di essere il primo paese ospitante ad uscire dalla manifestazione nella prima fase.
Classifica: Uru, Mes 4; Fra, SAf 1. Ultimo turno: Mes-Uru, Fra-SAf.

GRUPPO B Vola l'Argentina (voto 7) grazie alla buona prova del solito Messi – ancora a secco di gol – e alla tripletta di El Pipita Higuain contro la Corea del Sud (5). Restano i dubbi sulla tenuta difensiva dell'undici di Maradona, quest'ultimo sempre più impegnato nel dispensare abbracci ai suoi uomini. Prima storica vittoria e primo gol in una fase finale di un campionato del mondo (con Salpingidis) per la Grecia (6) che sfrutta la terribile ingenuità del centrocampista Kaita della Nigeria (5), rosso dopo mezz'ora.
Classifica: Arg 6; CdS, Gre 3; Nig 0. Ultimo turno: Nig-CdS, Gre-Arg.

GRUPPO C L'incredibile 0-0 fra Inghilterra (voto 4) e Algeria (7) fa scatenare la stampa inglese che dopo due anni di lodi chiede ora la testa del ct Capello. Al comando del girone resta la Slovenia (6) che va avanti di due gol ma poi si fa rimontare dagli Usa (7).
Classifica: Slo 4; Usa, Ing 2; Alg 1. Ultimo turno: Slo-Ing, Usa-Alg.

GRUPPO D La Germania (voto 7) si è già spenta? Non proprio: il k.o. con la Serbia (6) se da un lato rimette in discussione l'equilibrio del girone, dall'altro mostra una squadra che nonostante l'uomo in meno – rosso a Klose dopo 37 minuti – tiene in mano il pallino del gioco per tutta la ripresa e sciupa un calcio di rigore con Podolski. Timida ripresa anche dell'Australia (6), brava con un uomo in meno a tenere almeno il pari contro il Ghana (5).
Classifica: Gha 4; Ger, Ser 3; Aus 1. Ultimo turno: Gha-Ger, Aus-Ser.

GRUPPO E La prima squadra in ordine cronologico a raggiungere gli ottavi è l'Olanda (voto 7) che supera di misura il Giappone (5) conservando l'imbattibilità della propria porta. Arriva da questo gruppo anche il nome della prima squadra eliminata: è il Camerun (5) che si fa rimontare da una pimpante Danimarca (7) ed è fuori dal mondiale. I danesi per passare il turno dovranno ora battere i nipponici.
Classifica: Ola 6; Gia, Dan 3; Cam 0. Ultimo turno: Dan-Gia, Cam-Ola.

GRUPPO F Dolori azzurri. Il pari con la Nuova Zelanda (voto 7) è un nuovo punto minimo nella storia del calcio italiano ai mondiali. Poche idee e anche confuse ma per l'Italia (4) c'è ancora l'esame di riparazione: ci attende la Slovacchia (5) di Hamsik, battuta senza troppe difficoltà dal solido Paraguay (8).
Classifica: Par 4; Ita, NZe 2; Svk 1. Ultimo turno: Svk-Ita, Par-NZe.

GRUPPO G Giochi quasi fatti: Brasile (voto 8) matematicamente avanti e Portogallo (7) con più di un piede agli ottavi. C'è anche il nome della seconda squadra già fuori, la Corea del Nord (4) travolta da Cristiano Ronaldo&co. per 7-0. La Costa d'Avorio (5) può recriminare per la sfortuna del sorteggio e del calendario.
Classifica: Bra 6; Por 4; CAv 1; CdN 0. Ultimo turno: Por-Bra; CdN-CAv.

GRUPPO H La Spagna (voto 8) vince e convince anche se continua a sprecare l'inverosimile, compreso un rigore con Villa (l'autore della doppietta decisiva). Seconda sconfitta per l'Honduras (5) le cui speranze di qualificazione restano legate a un filo. Nell'altro match il Cile (7) sfrutta la superiorità numerica e batte una ben quadrata Svizzera (6) con un gol di Mark Gonzalez.
Classifica: Cile 6; Spa, Svi 3; Hon 0. Ultimo turno: Cil-Spa; Svi-Hon.

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Riccardo Marchese

Sudafrica2010: impressioni di una giornata

Tutte le squadre hanno giocato la loro prima gara del mondiale: pochi gol, tante emozioni. Diamo i voti a tutte le 32 nazionali.

Maicon sblocca il risultato in Brasile-Corea Nord. (GazSport)

GRUPPO A Quanto rischia la Francia (voto 5)? Tanto. La sfida col Messico (7) è già quasi da dentro o fuori e la freschezza dei vari Vela, Giovani Dos Santos e Hernandez  può mettere in difficoltà la statuaria coppia di centrali transalpini (Gallas-Abidal). L'Uruguay* (8) dopo aver imbrigliato i vicecampioni del Mondo all'esordio ha travolto i padroni di casa sudafricani* (voto 6 per l'allegria e per il buon secondo tempo contro il Messico). Pienaar e compagni rischiano a questo punto di essere il primo paese ospitante ad uscire dalla manifestazione nella prima fase.

GRUPPO B L'Argentina (voto 7) ha Leo Messi (10 personale) e tanto per ora può bastare. Nella sfida vinta di misura – e non senza rischi – contro la Nigeria (6) il pallone d'oro ha fatto ciò che ha voluto, tranne il gol, negatogli più volte dal portiere avversario Enyeama. Nell'altra sfida la Corea del Sud (8) ha superato una lenta e compassata Grecia (4).

GRUPPO C L'Inghilterra (voto 6) non decolla, affossata dalla papera di Green si ferma sull'1-1 contro gli Usa (8). La Slovenia (6) vince la sua prima gara ad un mondiale battendo l'Algeria (5), indubbiamente la più debole delle africane.

GRUPPO D E' l'unica squadra ad aver segnato più di due gol nel primo turno, addirittura quattro: è la Germania (voto 8) di Joachim Loew. Giovane (l'età media degli 11 titolari è di 24,8), solida ed offensiva ha però affrontato una squadra molto modesta, questa Australia (3) ha poco in comune (anzi forse troppo guardando la rosa) con quella che raggiunse gli ottavi in Germania quattro anni fa.
Delude la Serbia (5), battuta da un buon Ghana (8) grazie al rigore trasformato dall'ex Modena e Udinese Asamoah Gyan.

GRUPPO E Sfrutta una buona dose di fortuna l'Olanda (voto 7) che supera 2-0 una Danimarca (6) da rivedere, grazie ad un catastrofico autogol e ad un tapin di Kuyt (ma Kjaer non sarà un po' troppo sopravvalutato?). Bene il Giappone (7), ma soprattutto per la pochezza del Camerun (5) di Eto'o (utilizzato quasi da ala destra).

GRUPPO F I due pari – con identico risultato di 1-1 – posticipano alle prossime sfide le sentenze definitive. L'Italia campione in carica (voto 6) rimonta un coriaceo Paraguay (6), dimostrando comunque i suoi limiti qualitativi. Male la Slovacchia (5) che non riesce a gestire il finale contro i neozelandesi (6) e si fa riacciuffare nel recupero.

GRUPPO G La Corea del Nord (voto 6) resiste più di un tempo al solito Brasile (7) che passa poi con Maicon e raddoppia con Elano (splendido assist di Robinho). Gli asiatici trovano nel finale il gol che dimezza le distanze. Pari nell'altra sfida fra Portogallo (6) e Costa d'Avorio (7): non è detto che le squadre di Cristiano Ronaldo (palo dalla distanza) e Drogba (impiegato solo nel finale per l'infortunio al braccio) debbano giocarsi solo il secondo posto.

GRUPPO H E' qui l'impresa, almeno per questo primo turno. La Svizzera (voto 9) soffre ma alla fine batte i favoritissimi spagnoli (6, comunque sufficienti per il buon numero di occasioni create). Tre punti anche per il Cile (7) che aspettiamo con avversari più temibili dell'Honduras (5), dove il peso dell'attacco è ancora affidato al 36enne ex Napoli Pavon.

*Le valutazione di Uruguay e Sudafrica tengono conto della loro sfida di secondo turno.

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Riccardo Marchese

Chi dopo di noi?

Da Berlino a Johannesburg, quattro anni dopo la Coppa torna in palio. Ecco le otto squadre che sperano più delle altre.

9 luglio 2006, Cannavaro alza la Coppa del Mondo all'Olympiastadion di Berlino.
Ci siamo. Dall’ 11 giugno all’11 luglio le 32 nazionali qualificate vivranno il sogno dei campionati del mondo di calcio; con loro 32 popoli pronti ad esultare, sperare, disperarsi e piangere.
Un mese di calcio, un mese di festa atteso ai quattro angoli del pianeta, 64 partite che purtroppo in Italia non saranno però per tutti: la Rai trasmetterà un’unica diretta al giorno (coprendo comunque sempre gli azzurri), per un totale di 25 gare. Il resto solo su Sky.

Ripetere l’impresa di quattro anni fa è il sogno tricolore, ma per l’ITALIA (orfana di un fuoriclasse in fase offensiva) le insidie saranno molteplici. I bookmakers sono concordi nell’indicare la SPAGNA come favorita (quotata a 5) e d’altronde ai campioni d’Europa non manca nulla: l’ossatura Barça (Puyol, Piquè, Xavi, Iniesta, Pedro e il neo acquisto Villa), un po’ di Real (Casillas, Sergio Ramos e Xabi Alonso) e gli “inglesi” Fabregas e Torres. Una rosa completa che proverà a riscrivere la storia: mai gli iberici hanno giocato una finale dei mondiali!
Non la gioca invece dal ’66 l’INGHILTERRA, guidata in Sudafrica da Fabio Capello. Sulla carta il suo 4-4-2 dovrebbe avere dei punti deboli: il portiere (anche se Green appare in crescita e potrebbe rimpiazzare “Calamity James”…), l’attaccante da affiancare a Rooney (uno fra Crouch, Heskey e Defoe) e il centrale da schierare accanto a Terry (dopo l'infortunio di Ferdinand).
Ovvie attese anche per le big sudamericane. Il BRASILE di Dunga ha preferito fare a meno dei milanisti Ronaldinho (scontentando non poco la Nike che già lo aveva inserito nel suo mega spot) e Pato. I verde-oro proveranno a ripetere il trionfo ottenuto un anno fa in Confederations Cup, ma molto dipenderà dallo stato di forma di uomini apparsi sottotono nei rispettivi club (Felipe Melo su tutti, ma anche Kakà).
L’ARGENTINA si ritrova il potenziale offensivo maggiore: Messi, Milito, Higuain, Tevez e Aguero. Qualità e quantità uniche. Peccato per alcune scelte del ct Maradona: ha lasciato a casa i mediani del club campione d’Europa, la coppia dell’Inter Cambiasso-Javier Zanetti, portando con sé il fiorentino Bolatti, riserva in viola del buon Donadel. Davvero inspiegabile. Nel novero delle pretendenti al titolo mondiale, seppur non in primissima linea, vanno inserite anche la FRANCIA di Ribery, piuttosto fragile in difesa e in mezzo al campo, e la GERMANIA, che perdendo Ballack per infortunio potrebbe aver smarrito il suo uomo-guida. Occhio anche all’OLANDA: Robben (lievemente infortunato ma dovrebbe rientrare), Sneijder, Van Persie, Kuyt e Van der Vaart, se gli altri reparti fossero all’altezza dell’attacco ci sarebbe da tremare e puntare (14 la quota degli orange).

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Riccardo Marchese

Francesca d’Italia regina di Parigi

Francesca Schiavone ha vinto il Roland Garros battendo in finale l'australiana Stosur (6-4, 7-6). Dopo 34 anni un italiano (per la prima volta una donna) torna a vincere un torneo del Grande Slam.

Francesca Schiavone vince il primo slam in carriera. (GazSport)
Da Adriano Panatta 1976 a Francesca Schiavone 2010: l'Italia del tennis, a distanza di 34 anni, torna a trionfare al Roland Garros, una sorta di mondiale annuale sulla terra rossa. Un'impresa che porta la "Leonessa" di diritto nella storia della racchetta e dello sport italiano tutto, una pagina indimenticabile di tennis che per fortuna la Rai ha deciso di "elemosinare" ai suoi abbonati, accordandosi con Eurosport per trasmettere perlomeno la finale.

Non è il giorno delle polemiche oggi, ma quello del trionfo, il trionfo di un'atleta di 30 anni già due volte vincitrice della FedCup (la Davis femminile) ma mai più avanti di un quarto di finale in un torneo dello Slam. Tra le prime otto qui a Parigi Francesca c'era arrivata nel 2001 (battuta da Martina Hingis), quarti come capolinea anche agli US Open 2003, e a Wimbledon 2009.

Pensare ora che l'accesso in semifinale, dopo aver battuto la danese Wozniacki, profumava già di impresa e di record (l'ultima semifinalista italiana in uno Slam fu Silvana Lazzarino a Parigi nel 1954!) mette i brividi. Dopo la danese – testa di serie numero 3 – ecco Elena Dementieva (numero 5), in una semifinale giocata a metà: tie break vinto dalla "Leonessa" nel primo set, poi tra l'incredulità di tutti (Schiavone in primis) ritiro della russa.
Arriva la finale e quindi il record da aggiornare: prima azzurra nella storia a giocarne una in uno dei quattro tornei più importanti. Avversaria Samantha Stosur che nei turni precedenti aveva preso a pallate le favorite Justine Henin e Serena Williams (avendo la meglio al terzo set con entrambe) e dominato la serba Jankovic in semifinale. I bookmakers erano sicuri: non ci sarà partita (quota Schiavone a 5,20 contro l'1,23 di Stosur).

Nei loro calcoli i bookmakers non possono però prendere in considerazione il cuore e la grinta. Francesca ne ha in abbondanza: già dall'inizio del match resta attaccata all'avversaria australiana nel punteggio, riesce a brekkarla (nonostante la potentissima battuta) e tiene il servizio con i denti, 6-4.
Il secondo set riparte sulla falsariga del primo, ma poi Schiavone cede e si ritrova sotto 4-1. Cuore e grinta, è questo il momento: un set che sembrava ormai perso viene rimesso in parità, 4 pari e via verso il tie-break. Il più importante della carriera, fare sette punti per realizzare il sogno.  La palla comincia a pesare, l'agitazione avvolge persino chi guarda, il clan azzurro sugli spalti trattiene il fiato, ma Francesca è in trance agonistica: 1,2,3,4,5,6,7 punti e la storia è fatta. La Stosur non c'è più, ferma a 2 punti non le resta che guardare la festa dall'altra parte della rete. La festa di Francesca, la festa dell'Italia del tennis!

Il sito ufficiale del Roland Garros (solo in fra. ing. spa.)

Roland Garros 2010, singolare femminile (Wikipedia)


Riccardo Marchese