Archivio mensile:febbraio 2013

Il punto sulla A – 26^ Giornata

Alla vigilia dello scontro diretto la Juventus vola a +6 sul Napoli, bloccato 0-0 ad Udine. Finisce in parità il derby di Milano, vince la Lazio che risale solitaria al terzo posto. Bene Roma, Catania e Sampdoria. Pazzesco a Palermo: dopo tre partite Malesani (imbattuto) è esonerato!

Un lunghissimo turno di campionato (dal sabato al martedì) si è chiuso con il recupero del derby appenninico tra Bologna e Fiorentina. Un turno che premia la capolista Juventus: alla vigilia dello scontro diretto di venerdì 1° marzo al San Paolo, i bianconeri mettono altri due punti fra sé e il Napoli. Ci riescono grazie al rotondo successo ottenuto contro il Siena, mentre i partenopei di Mazzarri infilano il terzo pari consecutivo in campionato ad Udine (e la quarta sfida totale, Europa compresa, senza segnare reti).

In zona Champions sorride la Lazio. I biancocelesti battono il Pescara ed approfittano del pari fra Inter e Milan per riguadagnare la terza piazza. Il derby della Madonnina è dominato per lunghi tratti dagli uomini di Allegri, ma Handanovic si piega solo una volta (al 16° gol in campionato di El Shaarawy) e nella seconda parte di gara la zuccata di Schelotto fissa il punteggio sull’1-1. Non recupera terreno la Fiorentina, battuta in rimonta a Bologna, mentre continua a sorprendere il Catania (gli etnei sono la squadra che ha raccolto più punti nel girone di ritorno), che passa a Parma e supera la fatidica quota 40 addirittura nel mese di febbraio!

Si ritrova anche la Roma, vittoriosa in trasferta dopo 5 partite senza successo lontano dall’Olimpico (ultima vittoria esterna a Siena il 2 dicembre). I giallorossi mettono ora seriamente nei guai l’Atalanta, indiziata numero uno a diventare la squadra su cui fare la corsa in chiave salvezza. Anche perché Sampdoria, Cagliari e Bologna ottengono delle vittorie pesanti in sfide molto delicate: i blucerchiati di Delio Rossi battono davanti al proprio pubblico un avversario diretto come il Chievo, i sardi superano nel deserto di Is Arenas il Torino, infine il Bologna batte nel recupero del martedì i viola di Montella. Passi avanti decisi!

Situazione grottesca a Palermo, dove Zamparini dà il benservito a Malesani dopo sole tre partite (finite tutte in pareggio). Si torna a Gasperini, così ha deciso il presidente, insoddisfatto soprattutto dell’ultima sfida interna contro il Genoa di Ballardini (che invece dal canto suo sembra aver ravvivato il cammino dei rossoblu). Lo psicodramma di una squadra vittima della sua proprietà.

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 26^ 

JUVENTUS 58
NAPOLI  52
LAZIO 47
MILAN 45
INTER 44
FIORENTINA 42
CATANIA 42
ROMA 40
UDINESE 37
PARMA 32
SAMPDORIA (-1) 32
TORINO (-1) 31
CAGLIARI 31
CHIEVO 29
BOLOGNA 29
ATALANTA (-2) 27
GENOA 26
PESCARA 21
SIENA (-6) 21
PALERMO 20
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Il punto sulla A – 25^ Giornata

Le grandi pagano il conto all’Europa: solo il Napoli non va k.o. (pari interno con la Sampdoria), Juve sconfitta a Roma. Vince il Milan che completa la sua rimonta al terzo posto. Show di Fiorentina e Siena contro Inter e Lazio. Risalgono Genoa e Cagliari, affonda il Palermo.

Turno di rallentamento generale in vetta alla classifica. Questa 25.a giornata di campionato vede il crollo verticale di tutte le formazioni impegnate in settimana nelle competizioni europee. Cade anche la Juve capolista: gli ex imbattibili di Antonio Conte, premiato con la panchina d’oro per la scorsa stagione, hanno raccolto solo 11 punti nelle ultime 7 partite con un ruolino di 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; l’ultima rimediata all’Olimpico contro una rediviva Roma, tornata al successo dopo ben 6 turni. Decide un siluro di capitan Totti, al gol numero 224 in Serie A (ora nella classifica marcatori assoluta è ad una sola rete dal secondo posto di Nordhal, mentre Piola resta inarrivabile a quota 274).

Il gol del numero 10 giallorosso aveva acceso gli entusiasmi della piazza partenopea: la sfida alla Samp offriva al Napoli la possibilità di tornare a soli 2 punti dalla vetta. Una grande chance per cancellare subito dalla mente il ricordo del bruttissimo k.o. subito in Europa League col Viktoria. Invece, gli uomini di Mazzarri vanno a sbattere contro la solidità della Sampdoria e per la seconda gara consecutiva (entrambe al San Paolo!) non trovano la via del gol. Stavolta resta inviolata anche la porta di De Sanctis, ma arriva uno 0-0 che scontenta l’ambiente, voglioso di vivere un finale di stagione da protagonista assoluto.

Rispetto alle altre due formazioni italiane impegnate nel giovedì di Europa League al Napoli va di lusso. Inter e Lazio sono infatti irriconoscibili e si sgretolano nelle trasferte toscane.

I nerazzurri subiscono un secco poker dalla più bella Fiorentina della stagione (e che Jovetic!), mentre i biancocelesti di Petkovic crollano 3-0 a Siena sotto i colpi di un incontenibile Emeghara. Ride dunque il Milan che nell’anticipo del venerdì supera il Parma e completa una rimonta al terzo posto che solo pochi mesi fa sembrava impensabile: gli uomini di Allegri sono la squadra che ha ottenuto più punti nel girone di ritorno, recuperandone alla Lazio ben 9 (in sole 6 giornate). La sfida impossibile al Barcellona arriva nel miglior momento (anche se in Europa c’è un Balotelli in meno).

Continua a sorprendere (anche se facendolo ormai da anni non dovremmo più parlarne come una novità) il Catania del presidente Pulvirenti: salvarsi a febbraio è un’impresa storica, arrivata per giunta in una stagione ritenuta delicata dopo l’addio di Montella. Gli etnei, guidati dall’esordiente in A Maran, battono il Bologna al Cibali confermandosi club con ambizioni superiori anche alla metà classifica (nel girone di ritorno solo il Milan ha fatto più punti).

Abbandona la bagarre salvezza anche il Torino, che supera in casa un’Atalanta spenta e preoccupata. I bergamaschi, al di là dei 3 punti fondamentali portati via da Palermo due settimane fa, sembrano destinati a scivolare sempre più indietro, tanto da essere diventata la squadra su cui fare la corsa per chi al momento è in zona rossa.

In effetti Cagliari e Genoa sembrano aver trovato la quadratura giusta. I sardi, che hanno espugnato Pescara grazie alla doppietta di Sau, si sono rimessi a macinare punti nel girone di ritorno, in cui sono ancora imbattuti. I rossoblu di Genova, invece, hanno scovato in Ballardini l’uomo giusto da cui ripartire dopo il mezzo disastro della gestione Delneri: dal cambio di allenatore sono arrivati 8 punti in 4 gare molto delicate, l’ultima contro l’Udinese, vinta per 1-0 con la rete di Kucka.

Al contrario, la situazione si fa sempre più difficile per il Palermo. La fuga verso l’alto di squadre imbrigliate fino a ieri nella lotta salvezza rischia di far sprofondare i siciliani psicologicamente, prima che aritmeticamente. Inoltre con il successo del Siena nel posticipo del lunedì i rosanero di Malesani sono diventati il fanalino di coda solitario della Serie A, con un distacco di 7 punti dalla zona salvezza. Non fare bottino pieno nel prossimo turno contro il Genoa al Renzo Berbera potrebbe diventare un grosso problema.

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 25^ 

JUVENTUS 55
NAPOLI  51
LAZIO 44
MILAN 44
INTER 43
FIORENTINA 42
CATANIA 39
ROMA 37
UDINESE 36
PARMA 32
TORINO (-1) 31
CHIEVO 29
SAMPDORIA (-1) 29
CAGLIARI 28
ATALANTA (-2) 27
BOLOGNA 26
GENOA 25
PESCARA 21
SIENA (-6) 21
PALERMO 18

Il punto sulla A – 24^ Giornata

Giornata di campionato interlocutoria: record di pareggi con solo 4 squadre a fare bottino pieno. La Juventus allunga a +5 sul Napoli, bloccato sul pari all’Olimpico dalla Lazio. Torna al successo l’Inter, affonda la Roma. Malesani esordio con pari sulla panchina del Palermo. 

Osv

Tanti pareggi e relativamente poco movimento in classifica in questa ventiquattresima giornata di Serie A. Il passo avanti più importante lo fa la Juventus che batte la Fiorentina in casa e guadagna due lunghezze sul Napoli. I partenopei acciuffano nel finale un punto a Roma, contro una Lazio vogliosa ma sprecona, punita dalla perla acrobatica di Campagnaro negli ultimi minuti.

Risale dunque l’Inter, vittoriosa nel posticipo sul Chievo Verona. I nerazzurri di Stramaccioni, che ritrova dall’inizio il tridente Cassano-Palacio-Milito,  tornano al successo dopo quasi un mese, ed ora sono ad un solo punto dal terzo posto. Rallenta invece il Milan: l’undici di Allegri rischia di perdere a Cagliari, ma nel finale trova con Balotelli, dal dischetto, il gol del pareggio (terza rete in due partite per l’ex City). Per i rossoneri si tratta del sesto risultato utile consecutivo (4 vittorie e 2 pareggi).

Deciso passo avanti dell’Udinese, vittoriosa al Friuli contro il Torino. In casa i bianconeri viaggiano a media Champions: sono 4 le vittorie di fila e addirittura 11 i risultati positivi consecutivi tra le mura amiche. I granata vanno k.o. dopo 7 risultati utili (ora la miglior striscia aperta è quella del Napoli con 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 7 giornate).

Pari senza reti a centro gruppo: il Catania esce indenne dall’Atleti Azzurri di Bergamo, mentre all’ora di pranzo impattano al Tardini Parma e Genoa. Non si rialza la Roma, passata in settimana da Zeman ad Andreazzoli. Il nuovo tecnico si presenta a Marassi con uno sperimentale 3-5-2, con l’azzardo di Lamela e Marquinho ali a tutto campo. Rischio non ripagato visto che i giallorossi cadono sotto i colpi di Estigarribia, Sansone e Icardi, caricando sul groppone la decima sconfitta stagionale (con un passivo di 45 gol subiti in 23 gare giocate!). Nel 2013 la Roma è la squadra che ha ottenuto meno punti (solo 2 in 6 partite). Fa festa, invece, la Samp: da quando Delio Rossi siede sulla panchina doriana è arrivato il cambio di ritmo, con un parziale di 11 punti ottenuti in 7 partite.

Esordio con pareggio (dal retrogusto amaro) per Alberto Malesani alla guida del Palermo. Serviva la vittoria contro una diretta concorrente alla salvezza come il Pescara, invece si rischia addirittura la sconfitta. Il nuovo acquisto Fabbrini salva i rosanero, ma l’impressione è che per il nuovo tecnico il lavoro da fare sia tanto. I siciliani restano ultimi in classifica, con un distacco di 4 lunghezze dal quartultimo posto, a parità di punti con il Siena (che però ne ha marcati 6 in più sul campo). Proprio i toscani di mister Iachini conquistano un punticino prezioso in casa del Bologna e continuano con grande tenacia la loro difficile rimonta, forti delle reti del nuovo attaccante Emeghara.

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 24^ 

JUVENTUS 55
NAPOLI  50
LAZIO 44
INTER 43
MILAN 41
FIORENTINA 39
CATANIA 36
UDINESE 36
ROMA 34
PARMA 32
CHIEVO 28
TORINO (-1) 28
SAMPDORIA (-1) 28
ATALANTA (-2) 27
BOLOGNA 26
CAGLIARI 25
GENOA 22
PESCARA 21
SIENA (-6) 18
PALERMO 18

Il punto sulla A – 23^ Giornata

Il Napoli chiama, la Juve risponde: è lotta a due per lo scudetto. Lazio ed Inter perdono ancora terreno mentre il Milan continua a risalire. A Roma via Zeman, vince la Fiorentina, respirano Atalanta, Bologna e Genoa. Crisi profonda per il Palermo che si affida a Malesani.

Testa a testa profilasi. Juventus e Napoli scattano e da dietro non arrivano repliche da Lazio e Inter. Forse è presto per parlare di allungo decisivo anche se le impressioni lasciate dal campo questo dicono. Il Napoli mette pressione ai bianconeri vincendo (notizia: senza gol di Cavani!) l’anticipo serale al San Paolo contro il Catania. Una notte insieme in vetta, ma a pranzo è già tutto finito: la Juve passa a Verona contro un Chievo che al Bentegodi non perdeva da 8 gare.

Nel pomeriggio tocca rispondere a Lazio ed Inter, impegnate rispettivamente sui campi delle pericolanti Genoa e Siena. A Marassi i biancocelesti hanno la forza di recuperare dal doppio svantaggio, ma all’ultimo respiro sono puniti dal nuovo acquisto dei rossoblu Marco Rigoni.

Non esce dal suo momento negativo neppure l’Inter: in casa dell’ultima in classifica i nerazzurri crollano 3-1, evidenziando grossi limiti sia difensivi che nella costruzione della manovra. Per Stramaccioni la situazione si fa ora pesante: con un bottino di soli 6 punti conquistati negli ultimi 7 turni il tecnico romano guarda con preoccupazione al ciclo di sfide che porterà al derby (Chievo, Fiorentina e Milan le prossime avversarie).

Non bastasse ecco il Milan agguantare i nerazzurri in classifica. Come? Con le reti dell’ex Balotelli, che va subito in campo dall’inizio e segna la doppietta decisiva nella vittoria sull’Udinese. I rossoneri si portano a 3 punti dal terzo posto, con un parziale record di 25 punti ottenuti nelle ultime 10 giornate.

Approfitta del rallentamento in zona Champions anche la Fiorentina. I viola, dopo aver messo a referto un solo punto in 4 gare, tornano a fare bottino pieno contro il Parma. Chi si allontana, invece, quasi definitivamente dalle posizioni europee è la Roma. La debacle interna contro un Cagliari in buona forma (8 punti nelle ultime 4 partite) costa la panchina a Zeman, la cui maggior colpa sembra essere stata quella di aver continuato a puntare sul disastroso Goicoechea fra i pali.

Altro esonero a Palermo dove Gian Piero Gasperini viene sostituito da Alberto Malesani. I rosanero non vincono da novembre (3-1 nel derby col Catania) ed hanno raccolto solamente 3 punti nelle ultime 9 giornate. Diventa dunque pesantissimo il k.o. subito in casa contro l’Atalanta, che lontano da Bergamo veniva da 5 battute d’arresto consecutive. Perde in casa anche il Pescara che nel girone di ritorno è l’unica squadra a non aver ancora ottenuto punti. Gli abruzzesi sono battuti 3-2 dal Bologna che per la terza volta in stagione ottiene la posta piena lontano dal Dall’Ara e curiosamente lo fa per la terza volta con lo stesso risultato!

Infine pari e sbadigli sabato pomeriggio fra Torino e Sampdoria. Ci si accontenta di un punto a testa, utile soprattutto al Toro per allungare la propria striscia di imbattibilità (7 risultati utili, miglior serie aperta).

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 23^ 

JUVENTUS 52
NAPOLI  49
LAZIO 43
INTER 40
MILAN 40
FIORENTINA 39
CATANIA 35
ROMA 34
UDINESE 33
PARMA 31
CHIEVO 28
TORINO (-1) 28
ATALANTA (-2) 26
SAMPDORIA (-1) 25
BOLOGNA 25
CAGLIARI 24
GENOA 21
PESCARA 20
SIENA (-6) 17
PALERMO 17

FOTOPOST – Domenica Azzurra

Nell’esordio del 6Nazioni 2013 l’Italia del rugby supera la Francia all’Olimpico per 23-18. Vincono anche gli azzurri del tennis in Coppa Davis: Croazia battuta 3-2 e pass conquistato per i quarti di finale, dove affronteremo il Canada.

Ita-Fra

Fognini

Il sito ufficiale del 6Nazioni

Il sito ufficiale della Coppa Davis

Calciomercato, ecco gli ultimi colpi

Classico concitato finale della sessione di mercato: il Milan prende Salamon del Brescia, l’Inter sceglie Carrizo come vice-Handanovic, il Palermo chiude per Fabbrini dall’Udinese. All’estero Beckham va al Psg, mentre il brasiliano Willian dello Shakhtar passa all’Anzhi.

Prestiti e fantasia. In entrata il calciomercato italiano continua a funzionare così. Eccetto il colpo grosso di Balotelli al Milan, sono poche altre le trattative chiuse in questo finale senza ricorrere alla formula del prestito con obbligo o diritto riscatto.

VERTICE – Gli equilibri del duello di testa non sono scalfiti dal mercato. Gli arrivi di Armero, Calaiò, Rolando e Radosevic non fanno abbassare la quota del Napoli per la conquista del tricolore. Beffata invece la Lazio che vede sfumare sul filo di lana l’arrivo del giovane e promettente brasiliano Felipe Anderson dal Santos.

MILAN – I rossoneri sono la squadra che ha mosso più denaro in questa sessione, cedendo Pato per prendere Balotelli, la metà di Acerbi per Costant, la comproprietà di Strasser per Zaccardo e infine quella di Paloschi al Chievo per aggiudicarsi il giovane Bartosz Salamon dal Brescia (centrocampista difensivo polacco classe ’91), prelevato per 3,5 milioni di euro. Ogni uscita bilanciata da un’entrata.
Partenza in prestito, invece, per Urby Emanuelson, volato in Inghilterra, in prestito al Fulham.

INTER – La Milano nerazzurra ha provato a rispondere alle mosse dei rossoneri. Il giovane centrocampista croato Kovacic (pagato 11 milioni più bonus), Kuzmanovic (dallo Stoccarda) e l’atalantino Schelotto sono elementi utili a puntellare la rosa di Stramaccioni. Accordo raggiunto anche con la Lazio per Carrizo (che praticamente era già stato bloccato dai nerazzurri per luglio): il portiere arriverà subito per ricoprire il ruolo di secondo alle spalle dello sloveno Handanovic.

POKER PER L’ATALANTA – Quattro rinforzi per l’Atalanta nelle ultime ore di trattative. Dopo aver ceduto Schelotto all’Inter i bergamaschi hanno rinforzato la difesa con gli arrivi di Contini e Del Grosso dal Siena, mentre proprio dall’affare che ha portato l’esterno italo-argentino a Milano gli orobici hanno ottenuto la comproprietà di Livaja. Ottimo anche l’innesto di Brienza prelevato a titolo definitivo dal Palermo.

ROSANERO ALL’ATTACCO – Non sono bastati gli arrivi di Formica e Boselli. I rosanero dopo aver ceduto Brienza all’Atalanta si sono fiondati su un altro calciatore offensivo, prendendo dall’Udinese il giovane trequartista Fabbrini. Arriva in Sicilia anche il centrocampista Alejandro Faurlin dal Qpr, con la formula del prestito con diritto di riscatto (classe ’86, 11 presenze in Premier League nella stagione in corsa).

SIENA E PESCARA – Cambiano molto, come spesso accade, due formazioni con difficoltà di classifica. Il Siena, ultimo, cede Contini e Del Grosso all’Atalanta ma rinforza il reparto arretrato con gli arrivi di Uvini dal Napoli, Matheu dall’Atalanta e Terlizzi dal Pescara. Gli abruzzesi prendono Zauri e Sculli dalla Lazio e l’attaccante Sforzini dal Grosseto.

ALTRI COLPI – Il Bologna acquista a titolo definitivo il centrocampista Lazaros Christodoulopoulos dal Panathinaikos e l’attaccante Moscardelli dal Chievo, mentre Acquafresca va in prestito in Spagna al Levante. Per il Chievo, oltre al colpo Paloschi, da registrare il ritorno di Acerbi dal Milan (via Genoa), e il passaggio in rossoblù di Marco Rigoni. La Samp cede Juan Antonio al Varese in B.

STEK RESTA – Ferma invece nelle ultime ore la Roma di Zeman. Si cercava un portiere affidabile per lasciar partire Stekelenburg (c’era già l’accordo col Fulham e  un volo pronto a portarlo a Londra) ma l’intesa con la Fiorentina per arrivare a Viviano non si è trovata. Chissà che ora il numero olandese non possa ritrovare in giallorosso la fiducia di cui avrebbe bisogno.

ESTERO – Per quanto riguarda il mercato internazionale il botto sul rush finale lo piazza l’Anzhi di Eto’o che si aggiudica per 35 milioni di euro il brasiliano Willian dello Shakhtar. Il Psg (che ha ceduto in prestito alla Fiorentina il centrocampista ex-Juve Sissoko) ha presentato oggi David Beckham: a 37 anni lo Spice Boy ha firmato con il club di Ancelotti fino al 30 giugno, con ingaggio che sarà totalmente devoluto in beneficenza.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)