Archivio mensile:maggio 2009

“Triplete” blaugrana

Nella finale di Roma il Barça batte il Manchester United 2-0. Dopo la Liga e la Coppa del Re è il terzo trofeo stagionale per i catalani.

Trionfo catalano. Afp

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Menchov, crono e maglia

Il russo della Rabobank, già vincitore della Vuelta nel 2005 e nel 2007, si aggiudica la lunghissima cronometro delle Cinque Terre e, staccando Di Luca di 1’54”, indossa la sua prima maglia rosa.  

Nei 60 km tra Sestri Levante (Ge) e Riomaggiore (Sp) il più veloce è Denis Menchov. (GazSport)

Speciale Giro: risultati, classifiche e resoconti tappa per tappa (Wikipedia).

Il giorno delle feste

L’Inter è campione d’Italia con due turni d’anticipo (e tre partite da giocare), il Parma torna in A dopo una sola stagione fra i cadetti.
Titoli assegnati anche al Manchester United in Inghilterra, e al Barcellona in Spagna.

Tifosi nerazzurri in festa davanti al Duomo per il 17° titolo. (GazSport)

La gioia di Parma per la promozione. (GazSport)

Il Barça torna al titolo dopo tre anni. (Marca)

Inghilterra: Manchester campione, Cristiano Ronaldo. Per i Red Devils è la terza Premier consecutiva. (SportMediaset)

Di Luca in rosa. Chi lo ferma?

L’abruzzese veste il primato sull’Alpe di Suisi, tappa a Menchov che lo batte in volata. Bene anche Basso, Leipheimer e Sastre. Soffre Simoni, mentre crollano Cunego e Armstrong.

Danilo Di Luca, quarta maglia rosa del Giro 2009. (GazSport)

Speciale Giro d’Italia: risultati, ckassifiche e resoconti tappa per tappa.

Si gira

Lovkvist (Team Columbia) è la terza maglia rosa diversa in quattro tappe. Prima di lui Cavendish – grazie alla cronosquadre – e Petacchi, vincitore di due volate. Il primo arrivo in salita è di Danilo Di Luca che regola Garzelli allo sprint. Male Armstrong.

Danilo Di Luca vince la prima tappa di montagna: dietro di lui Garzelli e Pellizotti. (GazSport) 

Quattro giorni di Giro d’Italia, cento anni dopo il primo ma solo 92.a edizione, ci dicono già tante cose.

LANCE CROLLA? Innanzi tutto che Armstrong (Astana), il grande rientrante, forse non bluffava: la sua condizione non è al meglio, a causa anche del recente infortunio alla spalla, e al Giro è venuto davvero per aiutare i suoi compagni, Leipheimer e Popovych su tutti.
Si possono spiegare così i 15 secondi di ritardi pagati dall’americano sul traguardo di San Martino di Castrozza, primo arrivo in quota della corsa rosa. Perché al di là del puro dato cronometrico, certamente non così grave da essere irrimediabile, vi sono due aggravanti: la prima riguarda le non-difficoltà dell’ascesa finale, quasi 14 Km con una pendenza media del 5,5%, la seconda il modo in cui Armstrong l’ha affrontata, da quasi subito in difficoltà a tenere il ritmo del pur numeroso gruppo. Fosse un altro non staremmo neppure qui a discutere, ma al "tiranno di Francia" va comunque concessa una prova d’appello.

IL RITORNO DI ALE-JET Prima delle Dolomiti, in un Giro disegnato in modo atipico, c’era stato spazio per i velocisti. Due tappe da volata, due volate, due vittorie di Petacchi (Lpr) che grazie ai relativi abbuoni (20” al primo, 12” al secondo e 8” al terzo nelle tappe in linea) ha potuto rindossare la maglia rosa a distanza di 6 anni. Una grande gioia per lo spezzino, ormai 35enne, che si era visto cancellare i suoi ultimi 5 successi al Giro, nel 2007, per l’abuso di un farmaco contro l’asma.

LPR-FARNESE Una maglia rosa che Petacchi aveva strappato al britannico Mark Cavendish (Team Columbia) consegnandola dopo un solo giorno allo svedese Lovkvist (sempre Team Columbia-High Road). Ma la Lpr di Petacchi si è consolata aggiudicandosi il terzo successo di tappa consecutivo. Dopo i due del velocista ha timbrato Danilo Di Luca, battendo in una volata ristretta Stefano Garzelli (Acqua&Sapone) e Franco Pellizzotti (Liquigas).

Speciale Giro d’Italia: risultati, classifiche e resoconti tappa per tappa.

Riccardo Marchese

Button, è già allungo mondiale

Vincendo in Spagna il quarto Gran premio su cinque gare, il pilota inglese della Brawn Gp diventa molto di più di un favorito per il titolo. Primi tre punti per Massa.

Arivo in scioltezza per Jenson Button. (GazSport)

Speciale Formula1: Classifiche piloti e costruttori