Archivio mensile:febbraio 2012

MaxItalia!

Nel Gigante di Crans Montana, in Svizzera, Massimiliano Blardone vince la sua seconda gara stagionale. L’azzurro, al quarto podio consecutivo, precede gli austriaci Hirscher e Reichelt.
Dada Merighetti terza in SuperG a Bansko, in Bulgaria.

Dopo il successo in Alta Badia, il terzo posto di Adelboden e il secondo di Bansko, Massimiliano Blardone non si ferma più e coglie sulla “Piste Nationale” di Crans Montana, nella Svizzera francese, la sua settima vittoria della carriera in Coppa del Mondo (tutte in gigante ovviamente).

LA GARA Blardone, secondo al termine di una grande prima manche, amministra nella seconda il notevole vantaggio (+1.46) sul leader temporaneo Reichelt. Va così davanti a tutti per 82/100, si assicura il podio e si mette comodo nell’angolo del leader per assistere alla prova di Hirscher. L’austriaco fa più di un pensierino alla classifica generale, scala di una marcia e quasi si accontenta di arrivare giù senza rischiare. Secondo e tutti contenti.

CONTI In ottica Coppa del Mondo, Hirscher con questi 80 punti sale a quota 1135 e allunga sull’infortunato Kostelic (fermo a 1043) e sullo svizzero Feuz (1040). Nella coppa di specialità è sempre Hirscher a guidare con 545 punti, seguito dall’americano Ligety (413) e proprio da Blardone che sale a quota 358.

DADA Si gareggia finalmente anche a Bansko, in Bulgaria, dove le ragazze avevano visto rinviata la Discesa di ieri per le avverse condizioni meteo. Il Super G invece si disputa, e manco a dirlo lo vince Lindey Vonn, al nono successo della stagione, il quarto nella specialità. Il podio è tutto in 7/100: dietro la statunitense c’è Tina Weirather dal Liechtenstein (a + 0.05), quindi l’azzurra Daniela Merighetti, al primo podio in Super G della carriera.
Discrete anche le prove di Elena Curtoni e Johanna Schnarf, rispettivamente al 12° e 14° posto.

Il sito della Fis (Federation Internationale de Ski)

Il sito ufficiale della Coppa del Mondo di Sci

Riccardo Marchese

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F1 – Il 2012 è senza italiani

La Caterham sostituisce Jarno Trulli con il russo Petrov a meno di un mese dall’inizio del Mondiale. Dopo 43 anni nessun pilota tricolore sarà al via della stagione.

Non è un fulmine a ciel sereno ma solo un segno dei tempi. Tempi bui per i piccoli team in Formula1, “costretti” fra mille difficoltà ad affidarsi non al pilota di maggior talento, di esperienza, insomma al più bravo, ma a quello che porta più soldi. Sì perché la figura del pilota-pagante non è più tanto misteriosa: chi ha dietro uno sponsor lavora, chi porta in dote solo le sue qualità rischia di restare a guardare.

L’ultimo a pagare (ma non nel senso cui sopra) è Jarno Trulli, 15 anni in Formula1, una vittoria in Renault (Montecarlo 2004), e altri 10 podi. Dopo il ritiro della Toyota nel 2010, era approdato alla Lotus. Due anni ad arrabattarsi in fondo al gruppo, mai più su di un 13° posto. In inverno la Lotus diventa Caterham, conferma i suoi piloti, eppure il sedile di Jarno resta traballante. Su di lui l’ombra di Vitalij Petrov, mollato dalla Renault che ha puntato sul ritorno nel circus di Kimi Raikkonen.
Il resto è  il comunicato apparso stamattina sul sito della Caterham, un grazie a Trulli e un benvenuto a Petrov, ingaggiato “per garantire nuovo slancio al team, con un occhio realistico sul mercato economico globale” si legge nella nota. In sostanza: grazie dello sponsor e speriamo ora di allargare gli orizzonti del team nel vasto e ricco panorama di investitori russi.

Con l’addio di Trulli scompaiono dalla Formula1 i piloti italiani. Neppure Vitantonio Liuzzi era stato infatti confermato dalla Hrt, che ha scelto l’esperienza di De La Rosa e i soldi degli sponsor indiani portati da Karthikeyan.
Dunque, dopo 43 anni un campionato del Mondo di Formula1 partirà senza piloti di casa nostra, l’ultima volta accadde nel 1969. Su questo dato incide di sicuro la crescita del fenomeno dei piloti sponsorizzati, ma è altrettanto vero che da tempo la scuola italiana (persa anche la Minardi) è rimasta ferma alla coppia Fisichella-Trulli (oggi 38 anni il primo e 37 il secondo). Il vero rischio è che questa stagione senza bandierine tricolori possa non restare l’unica.

Per gli amanti delle statistiche, gli ultimi punti di un pilota italiano sono stati conquistati da Liuzzi (6° su Force India) nel Gp di Corea 2010; l’ultimo podio da Trulli (2° su Toyota) nel Gp del Giappone 2009; l’ultima pole da Fisichella (su Force India) nel Gp del Belgio 2009; l’ultima vittoria sempre da Fisichella (su Renault) nel Gp della Malesia 2006.

Il sito ufficiale Formula1.com

Piloti e Team: il quadro completo della stagione 2012

Riccardo Marchese

Coppa Davis, l’Italia è fuori

Il doppio azzurro Bracciali-Starace cede e la Repubblica Ceca va 3-0. A settembre il playoff per restare nel World Group 2013.

Risultati:

R. Stepanek – A. Seppi 3-2 (4-6, 6-4, 6-3, 3-6, 6-3)
T. Berdych – S. Bolelli 3-1 (6-3, 4-6, 7-5, 6-2)

T. Berdych/R. Stepanek – D. Bracciali/P. Starace 3-0 (6-3, 6-4, 6-2)

Rieccoci! Di nuovo in Davis dopo 12 anni

Inizia oggi il primo turno della Davis 2012: azzurri contro la Repubblica Ceca di Berdych (n.7).
Match d’apertura,
sul cemento di Ostrava, fra Seppi e Stepanek. Diretta dalle 16 su SuperTennis.

Il programma:

10 febbraio ore 16:00
R. Stepanek (#30) – A. Seppi (#42) (precedenti 2-0)
T. Berdych (#7) – S. Bolelli (#135) (precedenti 2-2)

11 febbraio ore 15:00
F. Cermak/L. Rosol – D. Bracciali/P. Starace

12 febbraio ore 13:00
T. Berdych – A. Seppi (precedenti 2-2)
R. Stepanek – S. Bolelli (precedenti 1-0)

Tutte le gare saranno trasmesse in diretta da SuperTennis (canale 64 del digitale terrestre e 224 del pacchetto Sky).

Il sito ufficiale della Coppa Davis

La Coppa Davis 2012 su Wikipedia

FOTOPOST – Questo podio non vale

Alberto Contador condannato dal Tas di Losanna per la positività al clenbuterolo durante il Tour 2010. Due anni di squalifica retroattiva: perde la grande boucle incriminata e il Giro d’Italia 2011. Negli albi d’oro i nomi di Andy Schleck e Scarponi.