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Herning 2013 – Il medagliere finale

Dominio russo in Danimarca ai Campionati europei di nuoto in vasca corta. Per l’Italia nell’ultima giornata di gare arriva il primo oro grazie a Federica Pellegrini nei 200 stile libero. Il bottino finale degli azzurri è di un oro, cinque argenti e sei bronzi.

    ORO     ARGENTO  BRONZO 
Russia RUSSIA 13 5 5
Ungheria UNGHERIA 4 3 2
Spagna SPAGNA 4
Francia FRANCIA 3 3
Danimarca DANIMARCA 2 5 2
Svezia SVEZIA 2 4 2
Lituania LITUANIA 2 1
Paesi Bassi OLANDA 2 4
Italia ITALIA  1 5 6
Germania GERMANIA 1 5 2
Rep. Ceca R. CECA 1 2 1
Polonia POLONIA 1 2
Ucraina UCRAINA 1 2
Serbia SERBIA 1 1
Slovenia SLOVENIA 1 1
Regno Unito GRAN BRETAGNA 2 5
Israele ISRAELE 1
Isole Fær Øer FAR OER 1
Bielorussia BIELORUSSIA 4
Portogallo PORTOGALLO 1
Irlanda IRLANDA 1
Belgio BELGIO 1

Medaglie Italia:

ORO (1)
– Federica Pellegrini – 200 sl F. (1’52″80)

ARGENTO (5)
– Andrea Mitchell D’Arrigo – 400 sl M. (3’40″54)
– Marco Orsi – 50 sl M. (21″00)
– Staffetta 4×50 mista M. (Pizzamiglio, Di Lecce, Codia, Orsi) (1’32″83)
– Staffetta 4×50 sl M. (Dotto, Bocchia, Magnini, Orsi) (1’24″37)
– Staffetta 4×50 sl MISTA (Dotto, Orsi, Di Pietro, Ferraioli) (1’30″26)

BRONZO (6)
– Federico Turrini – 400 misti M. (4’03″94)
– Gabriele Detti – 1.500 sl M. (14’36″43)
– Marco Orsi – 100 sl M. (46″49)
– Stefano Pizzamiglio – 100 misti M. (52″81)
– Filippo Magnini – 200 sl M. (1’43″34)
– Federica Pellegrini – 400 sl F. (3’58″90)

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Herning 2013 – Programma ultima giornata e medagliere

Ultimo pomeriggio di gare ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta di Herning. Per l’Italia occhi puntati sui 200 stile libero di Federica Pellegrini e sulla staffetta veloce maschile. Grandi attese per Stefano Pizzamiglio nella finale dei 100 misti.

Questo il programma del pomeriggio. Gare a partire dalle 16:30 (diretta tv su Raisport1):

Semifinale 50 sl F – Ferraioli, Di Pietro
Semifinale 50 farfalla M – Codia, Rivolta
FINALE 400 misti F
FINALE 200 rana M – Fossi
FINALE 200 sl F – Pellegrini, Mizzau
FINALE 100 misti M – Pizzamiglio
FINALE 100 farfalla F – Bianchi
FINALE 200 sl M – Magnini, D’Arrigo
FINALE 100 rana F – Fissneider
FINALE 100 dorso M – Bonacchi
FINALE 200 dorso F
FINALE 50 farfalla M
FINALE 50 sl F
FINALE Staffetta 4×50 sl M – Italia (Probabile quartetto: Dotto, Bocchia, Orsi, Magnini)
FINALE 4×50 mista F 

MEDAGLIERE

    ORO     ARGENTO  BRONZO 
Russia RUSSIA 9 1 4
Ungheria UNGHERIA 4 2
Spagna SPAGNA 3
Danimarca DANIMARCA 2 4
Germania GERMANIA 1 4 2
Svezia SVEZIA 1 3 1
Francia FRANCIA 1 2
Polonia POLONIA 1 2
Rep. Ceca R. CECA 1 1 1
Lituania LITUANIA 1 1
Paesi Bassi OLANDA 1 4
Serbia SERBIA 1 1
Slovenia SLOVENIA 1 1
Italia ITALIA  4 4
Regno Unito GRAN BRETAGNA 1 3
Israele ISRAELE 1
Isole Fær Øer FAR OER 1
Bielorussia BIELORUSSIA 2
Ucraina UCRAINA 2
Portogallo PORTOGALLO 1
Irlanda IRLANDA 1

Herning 2013 – Day 3 – Programma pomeriggio

Terzo giorni di finali ad Herning degli Europei di Nuoto in vasca corta. Grande attesa per Marco Orsi, pronto a duellare nella finale dei 100 sl con il russo Morozov. Un’appannata Pellegrini si qualifica con l’ultimo tempo utile alla finale dei 400 sl.
Gare a partire dalle 16:30 (diretta su RaiSport1).

Federica Pellegrini

Questo il programma di gare del pomeriggio della terza giornata dei Campionati Europei di Nuoto in Vasca Corta di Herning, in Danimarca. Tanti gli azzurri in gara, possibilità di medaglie per Orsi, Paltrinieri, Detti e la staffetta stile libero mista. Fuori forma è apparsa invece Federica Pellegrini nelle batterie dei 400 sl (con il tempo di 4’04″69 ha ottenuto il 10° posto, l’ultimo valido per l’ingresso in finale).

FINALE (Serie veloce) 1500 sl M – Detti, Paltrinieri
Semifinale 50 dorso F – Gemo
Semifinale 50 rana M – Di Lecce, Toniato
FINALE 400 sl F – Pellegrini
Semifinale 100 misti M – Pizzamiglio, Turrini
Semifinale 100 rana F – Fissneider, De Ascentis
Semifinale 100 dorso M – Bonacchi, Laugeni
FINALE 100 misti F
FINALE 200 farfalla M
Semifinale 100 farfalla F – Bianchi, Polieri
FINALE 100 sl M – Orsi, Magnini
FINALE 50 dorso F
FINALE 50 rana M
FINALE 4×50 sl MISTA – Italia (probabile quartetto: Dotto, Orsi, Di Pietro, Ferraioli)

Herning 2013 – Il medagliere dopo due giorni

Al termine della seconda giornata di gare dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta, la Russia prende il largo nel medagliere davanti all’Ungheria e ai padroni di casa della Danimarca. Per l’Italia arriva il bronzo di Federico Turrini nei 400 misti.

    ORO     ARGENTO  BRONZO 
Russia RUSSIA 7 3
Ungheria UNGHERIA 3 1
Danimarca DANIMARCA 2 3
Spagna SPAGNA 2
Germania GERMANIA 1 4 2
Svezia SVEZIA 1 3
Francia FRANCIA 1 1
Paesi Bassi OLANDA 1 3
Polonia POLONIA 1
Italia ITALIA  3 1
Regno Unito GRAN BRETAGNA 1 2
Rep. Ceca R. CECA 1 1
Israele ISRAELE 1
Lituania LITUANIA 1
Bielorussia BIELORUSSIA 2
Ucraina UCRAINA 2
Portogallo PORTOGALLO 1
Serbia SERBIA 1
Slovenia SLOVENIA 1

Medaglie Italia:

ARGENTO
– Andrea Mitchell D’Arrigo (3’40″54) 400 Stile Libero U.
– Marco Orsi (21″00) 50 Stile Libero U.
– Staffetta 4×50 Mista U. (Pizzamiglio, Di Lecce, Codia, Orsi) (1’32″83)

BRONZO
– Federico Turrini (4’03″94) 400 Misti U.

Chartres2012 – Bianchi oro, Lestingi bronzo

L’italia chiude gli Europei di nuoto in vasca corta con lo splendido oro di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla (56″40 nuovo record italiano) e il bronzo del ritrovato Damiano Lestingi nei 100 dorso (51″35). La spedizione azzurra ha raccolto in Francia 9 medaglie: 4 ori, 2 argenti e 3 bronzi.

L’Italia del nuoto chiude la quattro giorni di Chartres, per gli Europei in vasca corta, con un totale di nove podi, quanti ne ottenne lo scorso anno a Stettino. Le ultime medaglie che si aggiungono al bottino azzurro le portano in dote Ilaria Bianchi, oro nei 100 farfalla e Damiano Lestingi, bronzo nei 100 dorso.

CERTEZZA BIANCHI – Dal bronzo di Stettino all’oro di Chartres. In un anno Ilaria Bianchi è diventata un punto di riferimento per la nazionale di nuoto azzurro: il quinto posto olimpico, i successi in Coppa del Mondo, il record italiano in vasca corta. Una crescita continua che non poteva fermarsi qui in Francia. Anzi. La delfinista di stanza a Bologna ha dominato i 100 farfalla, la sua gara preferita: miglior crono delle batterie, miglior tempo d’accesso alla finale, per chiudere con il titolo europeo conquistato in rimonta e accompagnato dal nuovo record italiano. A cancellare sé stessa e non di poco: dal 56″86 di Berlino (circa un mese fa) al 56″40 odierno. Alle sue spalle la belga Buys e la danese Ottesen, scappata via nei primi 50 metri ma annichilita dal grande ritorno dell’azzurra nei secondi 50 metri.

RINASCITA – Dopo due anni Damiano Lestingi si ritrova e torna ad un risultato di prestigio internazionale: medaglia di bronzo europea nei 100 dorso. Dal doppio argento di Eindhoven nel 2010 a questo terzo posto che ha il sapore di un futuro ritrovato. I francesi fanno doppietta con Stravius (49″70) e Stasiulis, Lestingi chiude in 51″35, bruciando l’israeliano Barnea. Ottimo quinto posto per l’altro azzurro in finale, Fabio Laugeni, capace di ripetere al centesimo il suo primato personale ottenuto in semifinale. Per lui il futuro è ancora tutto da scoprire.

MISTA – Quinto posto per la staffetta mista femminile con Arianna Barbieri (27″17 nel dorso), Chiara Boggiatto (30″85 la sua frazione a rana), Ilaria Bianchi (25″83 per la delfinista) e Silvia Di Pietro (24″52 la sua chiusura a stile libero) che chiudono in 1’48″37. Vince la Danimarca in 1’47″41.

BILANCIO – La Nazionale azzurra lascia Chartres con nove medaglie (4 ori, 2 argenti e 3 bronzi), il quinto posto nel medagliere (dominato dalla Francia), il secondo posto nel trofeo per Nazioni, e l’incredibile numero di 38 primati personali.Una bella iniezione di fiducia dopo il flop olimpico, anche se parliamo di livelli totalmente differenti. Già più complicato sarà l’esame Istanbul, fra due settimane: mondiali in vasca corta, un deciso passo in più per capire fino a che punto è guarita l’Italnuoto.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Chartres2012 – Paltrinieri e Scozzoli ori europei

Due medaglie d’oro per l’Italia in questa terza giornata di gare agli Europei di Nuoto in vasca corta. Paltrinieri domina la gara dei 1500 sl vincendo con il tempo di 14’27″78. Fa doppietta nella rana Scozzoli: dopo il titolo nei 100, vince con un gran finale anche i 50 (con 26″18). Diventano sette le medaglie della spedizione italiana in Francia (3 ori, 2 argenti, 2 bronzi).

Grande giornata per i colori azzurri a Chartres, in Francia, per la terza sessione di finali dell’Europeo di nuoto in vasca corta. Arrivano due medaglie, e sono entrambe d’oro! Gregorio Paltrinieri e Fabio Scozzoli trascinano in alto l’Italia nel medagliere, portando il computo totale delle medaglie a quota sette (-2 dal bottino ottenuto un anno fa a Stettino con squadra al completo). Peccato per i tre quarti posto ottenuti da Dotto, Barbieri e dalla staffetta 4×50 sl mista.

GREG D’ORO – Diciotto anni e saper solo vincere. Gregorio Paltrinieri bissa agli Europei in vasca corta di Chartres il successo ottenuto nei 1500 a Debrecen fra le corsie di 50 metri. Un dominio lungo sessanta vasche quello di Paltrinieri, davanti a tutti dal primo momento, ad imporre il proprio ritmo a far capire che in questa distanza comanda lui. Partenza veloce prima di inserire il pilota automatico, settaggio a 29″ per coprire 50 metri, non certo un accessorio di serie. L’ucraino Frolov prova ad uscire dopo il chilometro di gara, ma Paltrinieri non cede nulla. Nessuna distrazione. Avanti verso il titolo europeo con il suo nuovo primato personale: 14’27″78. Frolov è argento con più di 3 secondi di distacco, il francese Pannier bronzo. Buona prova anche per Gabriele Detti, quinto con netto miglioramento personale (14’25″72).

DOPPIETTA – Finale da brividi nei 50 rana. L’azzurro Fabio Scozzoli soffre, ma grazie alla sua inimitabile progressione strappa l’oro al norvegese Hetland. Solito stacco fulmineo per l’italiano, che scivola dietro alla virata ma rimonta e tocca per primo con un ottimo crono (26″18). Due centesimi in meno di Hetland (argento), sei di Dugonjic (bronzo). Scozzoli si conferma dunque campione europeo della distanza e festeggia la sua prima doppietta 50-100 in carriera.

DOTTO 4° – Amara medaglia di legno per il numero 1 dello sprint italiano in una finale dai grandi contenuti tecnici: Luca Dotto, tornato finalmente competitivo dopo un anno di problemi fisici, finisce ai piedi del podio nella gara dei 100 stile libero con il tempo di 46″92. Il titolo europeo va al sorprendente russo Morozov (45″68), davanti al connazionale Lagunov e al francese Agnel.

RECORD MUFFAT – Fa esplodere le tribune del complesso acquatico di Chartres la beniamina di casa Camille Muffat, oro con il nuovo record del mondo (3’54″85) nei 400 stile libero. Una netta manifestazione di superiorità per un’atleta che a già a Londra aveva dimostrato di poter essere la degna erede di Federica Pellegrini nelle mezze distanze dello stile libero. Ai suoi lati vanno sul podio la danese Friis e l’altra francese Balmy. Ottavo posto per l’azzurra Diletta Carli, che peggiora leggermente il crono della qualificazione (chiude in 4’05″42).

OUT – Finisce in semifinale l’avventura di Chiara Boggiatto nei 100 rana. L’azzurra nuota un tempo vicino a quello del mattino ed è solo undicesima in 1’07″76. Miglior crono (e che crono!) per la danese Pedersen: il suo 1’04″49 è il nuovo record dei campionati, a soli tre decimi dal suo primato europeo (nuotato però con costume gommato).

DORSISTI OK – Doppio colpo Italia nei 100 dorso: centrano la finale entrambi gli azzurri. Damiano Lestingi ottiene il quinto crono complessivo con 51″65, il diciottenne Due medaglie d’oro per l’Italia in questa terza giornata di gare agli Europei di Nuoto in vasca corta di Chartres. L’azzurro Gregorio Paltrinieri, già campione europeo in vasca lunga, domina la gara dei 1500 stile libero e vince con il tempo di 14’27″78. Fa doppietta nella rana Fabio Scozzoli: dopo il titolo nei 100, vince con un gran finale anche i 50 (26″18 il suo crono). Sono sette in totale le medaglie della spedizione italiana in Francia (3 ori, 2 argenti, 2 bronzi). Nei 400 sl femminili oro e record del mondo per la transalpina Muffat.Fabio Laugeni continua a migliorarsi e con 51″96 (nuovo personale) si prende l’ultimo posto utile per la finale.

Sfortunata Arianna Barbieri nella finale dei 50 dorso: l’azzurra nuota il proprio personale (26″98), ma chiude quarta a soli due centesimi dal bronzo. Titolo europeo per la rediviva Laure Manaudou (26″78).

RIMPIANTO STAFFETTA – La terza medaglia di legno di giornata per i colori azzurri arriva dalla staffetta 4×50 stile libero a composizione mista. L’Italia parte forte con Bocchia e Dotto ed è terza a metà gara. Mancano però le specialiste della velocità femminile così tocca a Di Pietro e Bianchi provare a tamponare. Ma la differenza con le altre nazionali c’è e si vede, anche se a superarci è solo la Finlandia, che schierava in coda i due uomini.

IL RESTO – Trionfo e terzo oro individuale per Laszlo Cseh, che dopo i 200 e i 400 misti si mette al collo anche l’oro dei 200 farfalla. Gara vinta in rimonta con il tempo di 1’52″11, davanti al danese Bromer e all’olandese Verlinden. Settimo posto per l’italiano Francesco Pavone (1’54″26).
Restando in casa Ungheria, ecco un’altra tripletta: Katinka Hosszu, dopo le vittorie nei 200 misti e 200 farfalla, si aggiudica il titolo dei 100 misti con il crono di 58″83. Argento per la connazionale Jakabos, bronzo per la britannica O’Connor. Per i magiari 6 medaglie d’oro da due atleti!

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Chartres2012 – Quattro medaglie per la giovane Italia

Ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta subito azzurri protagonisti: Detti e D’Arrigo chiudono al secondo e al terzo posto la gara dei 400 sl vinta dal francese Agnel. Doppia medaglia anche dai 200 farfalla: alle spalle dell’ungherese Hosszu si piazzano Pirozzi e Polieri.

Prima sessione di semifinali e finali a Chartres, per la 16.a edizione dei Campionati europei di nuoto in vasca corta. L’Italia arriva in Francia con un gruppo giovane e senza diversi assi (Pellegrini su tutti), ma pronta a lanciare a livello internazionale nuovi protagonisti.

EXPLOIT – Succede subito nei 400 stile libero, prima finale della manifestazione. La vittoria, come previsto, è del francese e neo primatista del mondo Yannick Agnel (3’32″25 nuotato una settimana fa ai campionati francesi). Ma alle spalle del transalpino (oro in 3’37″54) si piazzano due azzurri dal futuro garantito. Gabriele Detti (classe ’94), e Andrea Mitchell D’Arrigo (’95) con la classe dei veterani si aggiudicano la gara dei terrestri a suon di primati personali. Detti gestisce tutta la gara in modo esemplare, è costantemente secondo e chiude in 3’41″66 (quasi 4 secondi meglio del crono con cui era iscritto alla manifestazione). D’Arrigo, invece, fa gara in rimonta: ultimo ai 300 metri piazza un finale esaltante e recupera fino a prendersi la medaglia di bronzo in  3’42″32, bruciando le voglie dell’ucraino Frolov. Miglior inzio non poteva esserci.

ALTRO BIS – “Per i nostri giovani deve essere un’occasione di crescita e maturazione in un contesto internazionale di livello elevato”. Parole del direttore tecnico dell’Italnuoto Cesare Butini. Un’occasione che l’under20 azzurra non si sta lasciando sfuggire. Nei 200 fafalla ecco il secondo podio con due tricolori sui lati: Stefania Pirozzi e Alessia Polieri, dopo l’incoraggiante qualificazione del mattino, si migliorano e vanno a conquistare un souvenir per la loro trasferta a Chartres. Argento per Pirozzi (2’06″09, nuovo primato personale), bronzo per l’arrembante Polieri (2’06″63 con passaggi pazzeschi ad inizio gara). L’oro va in rimonta all’ungherese Hosszu (2’05″78), che bissa in mezzora il titolo conquistato nei 200 misti (incredibilmente con lo stesso crono, 2’05″78).

VELOCISTI – Dopo la buona impressione in batteria si dividono le strade dei due azzurri impegnati nei 50 stile libero. In semifinale brutta contropestazione di Luca Dotto che copre le due vasche in 21″69. Sorprende invece Federico Bocchia: con 21″27 ha il quarto tempo di ingresso in finale ed ottiene il suo nuovo primato personale, dopo quello in tessuto fatto registrare al mattino (21″55).
Nella sfida per le medaglie, in coda al programma di gare, Bocchia non riesce a replicare il buon crono e chiude quinto in 21″61. Oro all’atleta di casa Manaudou 20″70, davanti al russo Morozov e al connazionale Bousquet.

DORSO – Molto bene Fabio Laugeni, un altro delle nuove dell’Italnuoto. Nella finale dei 200 dorso, il diciottenne azzurro chiude al quinto posto con il suo nuovo primato personale (1’52″81), migliorando di quasi un secondo quanto nuotato in batteria. Oro al polacco Kawecki in 1’48″51.
Fallisce, invece, l’ingresso nella finale dei 100 dorso l’azzurra Arianna Barbieri, prima delle escluse con un comunque per lei positivo 58″54, suo nuovo primato personale. Dopo le ottime cose fatte vedere in vasca lunga, come l’argento europeo a Debrecen, era lecito attendersi almeno l’ingresso in finale. Speranza rimandata alla distanza più breve.

SCOZZOLI – Avanti senza problemi nella gara dei 100 rana Fabio Scozzoli. La medaglia di bronzo di un anno fa a Stettino (laddove vinse il compianto Dale Oen) si aggiudica in pieno controllo la propria semifinale, firmando il terzo tempo di accesso in finale (58″07). Meglio dell’azzurro fanno il russo Kovalenko e l’ucraino Sinkhevic, ma domani sarà un’altra storia.

IMMENSO LASZLO – Nella finale dei 200 misti, l’ungherese Laszlo Cseh ottiene la sua cinquantesima medaglia internazionale, la quattordicesima d’oro agli Europei in vasca corta. Con 1’52″74 il campione magiaro tocca davanti al francese Stravius, mentre l’azzurro Federico Turrini chiude al settimo posto in 1’56″71.

IL RESTO – Vittoria russa nei 50 rana donne: Chocova (30″02) precede la danese Pedersen e l’irlandese Mc Mahon. Nella staffetta mista maschile (azzurri campioni in carica out in batteria per falsa partenza) il titolo europeo va alla Francia, oro in 1’32″35. Sul podio salgono la Russia e la Repubblica Ceca, con il crono del bronzo ampiamente alla portata anche delle seconde linee azzurre. Peccato!
Infine, nella staffetta veloce femminile il primo posto è della Danimarca, che in 1’38″10 brucia al tocco la sorprendente Finlandia (1’38″13). Bronzo per la Bielorussia.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Europei Nuoto vasca corta – Il via domani a Chartres

Parte domani nel nord della Francia la XVI edizione dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta. L’Italia si presenta all’appuntamento continentale con una selezione giovane e senza molti big, a lavoro per preparare il Mondiale in corta di Istanbul.

L’Italia del nuoto è pronta a tuffarsi nella splendida piscina de “L’Odyssée”, nel complesso acquatico indoor più grande di tutta la Francia. Siamo a Chartres, cittadina a sud-ovest di Parigi, sede di questi XVI Campionati europei di nuoto in vasca corta.
Un anno fa in Polonia, a Szczecin (o Stettino se siete fra quelli a cui piace tradurre anche i nomi di città, e in questo caso la voglia viene), l’Italia tornò a casa con 9 medaglie, di cui 3 d’oro. Titoli continentali da difendere dunque per Fabio Scozzoli nei 50 rana e per le due staffette maschili.

NOVITA’ – Proprio nelle prove di squadre si vedranno a Chartres due nuove gare, le staffette a composizione mista, cioè formate da due uomini e due donne. Gare che verranno nuotate sulla distanza della 4×50 stile libero e 4×50 mista. Una sperimentazione che ha già assegnato medaglie in Coppa del Mondo, ma che verrà tenuta a battessimo in una grande manifestazione qui a Chartres, pesando anche nel medagliere finale.

ITALNUOTO – Sono 25 gli atleti azzurri portati in Francia dal direttore tecnico delle squadre Nazionali Cesare Butini. Mancano nuotatori di primo livello come Federica Pellegrini, Filippo Magnini e Marco Orsi (e ancora Alice Mizzau, Matteo Rivolta, Sebastiano Ranfagni) che hanno preferito continuare la preparazione in vista dei Mondiali in vasca corta di Istanbul (in programma dal 12 al 16 dicembre). D’altronde è impensabile essere brillanti in due manifestazioni così ravvicinate, ecco dunque l’Europeo dalle finalità plurime, per usare un’espressione dello stesso Butini.
Chartres, un nome più anime dunque: tappa da sacrificare in ottica Mondiali; test di passaggio verso Istanbul, per atleti che vorranno dire la loro anche fra 15 giorni (si pensi a Scozzoli); infine occasione della stagione invernale per giovani che ai Mondiali potrebbero anche non esserci.

ASPETTATIVE – Concetto ribadito dal dt azzurro: “La squadra è un mix tra atleti di vertice e giovani inseriti nel progetto Rio 2016. Per i primi sarà soprattutto un test di verifica in vista dei mondiali di Istanbul; per i secondi un’occasione di crescita e maturazione in un contesto internazionale di livello elevato”. Butini accenna poi agli obiettivi: “Non ci aspettiamo un elevato numero di medaglie. Ci sono squadre e atleti, come i padroni di casa francesi, che hanno finalizzato per Chartres e non parteciperanno ai mondiali. Invece i nostri atleti di punta saranno al top ad Istanbul. In ogni caso abbiamo qualità e non mancheranno le chance per toglierci qualche soddisfazione”.

GLI AZZURRI – Questo il quadro degli atleti italiani convocati e le gare in cui saranno impegnati:

Uomini (16)

Federico Bocchia (50,100 sl)
Niccolò Bonacchi (50, 100 dorso)
Andrea Mitchell D’Arrigo (200, 400 sl)
Gabriele Detti (200, 400, 1500 sl)
Alex Di Giorgio (100, 200, 400 sl)
Luca Dotto (50, 100 sl; 50 farf.)
Francesco Giordano (50, 100 farf.)
Fabio Laugeni (50, 100, 200 dorso)
Damiani Lestingi (50, 100, 200 dorso)
Riccardo Maestri (100, 200 sl)
Luca Marin (200, 400 mx)
Luca Mencarini (50, 100, 200 dorso)
Gregorio Paltrinieri (400, 1500 sl)
Francesco Pavone (100, 200 farf. 400 mx)
Fabio Scozzoli (50, 100, 200 rana; 100, 200 mx)
Federico Turrini (200 dorso; 100, 200, 400 mx)

Donne (9)

Arianna Barbieri (50, 100, 200 dorso)
Ilaria Bianchi (50, 100, 200 farf.)
Chiara Boggiatto (50, 100, 200 rana)
Diletta Carli (200, 400, 800 sl)
Martina De Memme (200, 400, 800 sl)
Silvia Di Pietro (50 sl; 50,100 farf.)
Ambra Esposito (50, 100, 200 dorso)
Stefania Pirozzi (200 farf.; 200, 400 mx)
Alessia Polieri (100, 200 farf.; 200, 400 mx)

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Europei Nuoto vasca corta Stettino 2011 – Day 4

La staffetta veloce azzurra conferma il titolo europeo, battuta la Russia con il tempo di 1’24″82. Argento per Filippo Magnini nei 200 sl, bronzo per Ilaria Bianchi nei 100 farfalla.
Le medaglie italiane alla fine sono 9: 3 ori, 2 argenti e 4 bronzi.

Si chiude con l’inno italiano e quattro azzurri in festa sul podio la 15.a edizione dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta. I quattro sono Luca Dotto, Marco Orsi, Federico Bocchia e Andrea Rolla, protagonisti della fulminea 4×50 stile libero che in Polonia ha confermato il titolo europeo di un anno fa (quarta edizione consecutiva a medaglia). Con il tempo di 1’24″82 (miglior frazione per Orsi, 20″57 lanciato) l’Italia ha preceduto la Russia e il sorprendente Belgio.

PIPPO Nell’ultimo giorno di gare fa l’esordio nella piscina di Stettino Filippo Magnini, e lascia una magnifica impressione sui 200 stile libero. Tranquillo e sicuro al mattino (4° tempo di qualificazione con 1’44″43) ingaggia in finale un duello per la vittoria con il tedesco Biedermann: un testa a testa emozionante che porta l’azzurro alla medaglia d’argento (1’43″20). Un posto sul podio in una gara individuale mancava a Magnini dal 2008, bronzo nei 100 sl agli Europei in corta di Rijeka.

SORPRESA Serviva un acuto delle ragazze dopo la buona prova di squadra nella staffetta sprint. E’ arrivato con Ilaria Bianchi, splendida medaglia di bronzo nei 100 farfalla con il nuovo record italiano (57″42). L’azzurra si è dovuta inchinare alla danese Ottesen (per lei un Europeo da 3 ori e 3 argenti!) e alla britannica Lowe.

IL RESTO Se lo score di Jeanette Ottesen è impressionante, nonostante le tre sconfitte rimediate contro Britta Steffen nello stile libero (anche per la tedesca 3 ori) c’è chi ha fatto ancora meglio: Mireia Belmonte Garcia, 21 anni, dalla Catalogna. Dei 5 ori complessivi del bottino spagnolo, la giovane Mireia ne ha conquistati quattro: 200 misti, 200 farfalla, 400 stile libero e l’ultimo in ordine cronologico nei 400 misti (4’24″56), gara in cui l’italiana Alessia Polieri ha chiuso con un buon quinto posto (4’36″27).
Tra gli uomini, menzione speciale per Peter Mankoc, l’uomo dei 9 titoli consecutivi nei 100 misti. Il suo record si era interrotto ad Istanbul 2009 (bronzo), podio anche ad Eindhoven un anno fa (argento), a Stettino il ritorno al successo (52″70). In totale per lo sloveno si tratta del 13° podio consecutivo sulla distanza.

Riccardo Marchese

Tempi e risultati ufficiali (Omega Timing)

Medagliere, risultati, tempi… (Wikipedia)

Europei Nuoto vasca corta Stettino 2011 – Day 3

Fabio Scozzoli vince i 50 rana e salva la giornata azzurra. Luca Dotto è d’argento nei 100 sl, sorpreso dal russo Fesikov. Solo quarto posto per Federica Pellegrini nei 400 sl.

C’era grande attesa per questa terza giornata degli Europei di nuoto in vasca corta a Stettino, in Polonia. L’Italia calava in un solo pomeriggio tutti e tre i suoi assi: Fabio Scozzoli, Luca Dotto e Federica Pellegrini. Il bilancio finale dice di un oro, un argento e un preoccupante quarto posto.

PODI E QUINTE La nota più lieta della giornata viene dalla rana: Fabio Scozzoli domina semifinale (27″39) e finale (27″25) della gara più breve. Due vasche in cui l’atleta romagnolo mette tutta la sua rabbia per la sconfitta nei 100, due vasche che bastano per far risuonare (è la seconda volta) l’inno italiano in Polonia.
L’intento musicale ero lo stesso per Luca Dotto nei 100 stile. Il solito crescendo fino alla finale: 47″13 in batteria, 46″95 in semifinale, 46″89 nella gara che vale le medaglie, lì dove è sbucato da una corsia esterna il russo Fesikov (46″56), uno che in semifinale aveva scherzato col fuoco (8° tempo d’ingresso). Quinto l’altro azzurro Andrea Rolla (47″62). E’ questo il piazzamento che segna il giorno delle ragazze: quinta Laura Letrari nei 100 misti (1’00″23), quinta Arianna Barbieri nei 50 dorso (27″09), quinta la staffetta mista in chiusura di programma (1’49″00).

SERVE FEDE Non chiude quinta ma una posizione più su Federica Pellegrini nei 400 stile libero. Niente allarmismo, all’Olimpiade mancano ancora sette mesi, ma l’impressione lasciata dalla numero 1 del nuoto tricolore è che ora non ci sia più tempo da perdere. La vicenda allenatore, più della troppo chiacchierata storia d’amore con Magnini, rischiano di distrarre l’atleta. Il crono non è proprio da buttare: 4’00″46, poco meno di un secondo in più di quanto nuotato un anno fa a Dubai per ottenere il bronzo mondiale. Da qui bisogna ripartire, magari con un bagno d’umiltà, perché le avversarie crescono – oro alla spagnola Belmonte Garcia (3’56″39) e terzo titolo conquistato qui a Stettino – e perché sarebbe un vero peccato, arrivare a fine carriera, e scoprire di aver vinto molto meno di quanto il tuo immenso talento ti avrebbe permesso.

Riccardo Marchese

Tempi e risultati ufficiali (Omega Timing)

Medagliere, risultati, tempi… (Wikipedia)