Archivio mensile:luglio 2007

Alla festa di Contador vince Bennati

Contador sale sul podio. Ap

Il Tour più controverso degli ultimi anni, il più discusso dal 1998 in poi, si è "trascinato" faticosamente fino a Parigi.
La decisiva cronometro Cognac-Angoulême non ha cambiato le carte in tavola, Alberto Contador è rimasto in maglia gialla resistendo alle ottime prove contro il tempo di Cadel Evans e Levi Leipheimer, con lui sul podio di Parigi rispettivamente al secondo e terzo posto. 

IL VINCITORE Alberto Contador Velasco, spagnolo, compirà 25 anni a dicembre ha esordito fra i professionisti nel 2003 e attualmente corre per la Discovery Channel. In questa stagione si era già aggiudicato due corse a tappe, la Parigi-Nizza e la Vuelta Castilla.
La sua stupenda vittoria al Tour convive con una superficiale e non meglio precisata implicazione nell’Operaciòn Puerto, la stessa che bloccò un anno fa Ivan Basso. Contador all’epoca dei fatti correva con la Liberty Seguros, la squadra di Manolo Sainz, la più coinvolta nelle indagini. Contador si è sempre dichiarato innocente, rendendosi disponibile ad effettuare il test del dna.

BENNATI BIS Sul traguardo degli Champs-Élysées, nella volata più prestigiosa del Tour, si impone ancora Daniele Bennati. Il ventisettenne della Lampre ottiene il secondo successo personale in questa edizione della Grande Boucle, a pochi giorni di distanza dalla vittoria a Castelsarrasin.
Per l’Italia arriva dunque la terza vittoria di tappa, due con Bennati, una con Pozzato.

Riccardo Marchese

Tour: bis italiano con Bennati

AfpSecondo successo di un ciclista italiano al Tour de France 2007. Dopo la vittoria di Filippo Pozzato ad Autun, è Daniele Bennati ad imporsi nella Pau-Castelsarrasin, vincendo uno sprint ristretto dopo una lunga fuga.
Il corridore della Lampre ha preceduto sul traguardo il tedesco Fothen e lo svizzero Elminger, che formavano insieme all’altro tedesco Voigt il quartetto di testa.

Riccardo Marchese

Rasmussen fuori dal Tour

Michael Rasmussen, 33 anni, con la maglia gialla. ReutersIl corridore danese Michael Rasmussen, padrone incontrastato del Tour, è stato allontanato dalla corsa e licenziato dalla sua squadra, la Rabobank. L’accusa a suo carico è di aver mentito sulla propria reperibilità nel mese di giugno, probabilmente per cercare di evitare i controlli di routine. 
La decisione dell’esclusione di Rasmussen getta ancor più nello sconforto la corsa francese che perde il suo leader. Va comunque sottolineato che il corridore non è mai stato trovato positivo, ma ha contravvenuto ad un regolamento interno alla squadra.
Positività invece è stata riscontrata in Cristian Moreni, campione italiano nel 2004, attualmente in forza alla Cofidis. Dopo Sinkewitz e Vinokourov è il terzo caso accertato di doping in questo Tour.

La maglia gialla passa ora sulle spalle di Alberto Contador, spagnolo della Discovery Channel. Sabato nella decisiva cronometro potrà gestire un vantaggio di 1’53" su Cadel Evans e di 2’49" sul compagno di squadra Levi Leipheimer.

Riccardo Marchese

Uno sport da ricostruire

Alexandre Vinokourov, 33 anni, ha abbondanato il Tour con tutta l'Astana. AnsaLa situazione attuale del ciclismo è drammatica. La misura era ormai colma da tempo ma il caso Vinokourov è una mazzata definitiva.
Il corridore kazako è risultato positivo dopo la cronometro vinta al Tour de France (14.a tappa). Nel suo sangue sono stati rinvenuti due diversi tipi di globuli rossi, segno inequivocabile dell’eterotrasfusione, una trasfusione di sangue compatibile di un donatore esterno. Dopo il fattaccio Vinokourov e la sua squadra, l’Astana, sono stati immediatamente allontanati dalla corsa francese.

"L’edizione più pulita degli ultimi 20 anni", è da un pò di tempo che al Tour si parte con questo presupposto ma i fatti puntualmente stravolgono tutto. Un anno fa ancor prima di partire vennero fermati Basso, Ullrich, Mancebo e lo stesso Vinokourov, poi venne fuori la positività di Landis, vincitore ma ancora sotto processo.
Quest’anno il "padrone" Rasmussen non doveva neppure essere in gara, irreperibile per la federazione danese e per questo escluso dalla nazionale per il mondiale. Poi il caso Sinkewitz, positivo al testosterone, con il conseguente abbandono delle televisioni tedesche non più disposte a sottostare agli inganni dei corridori, infine la vicenda Vinokourov.
Tutto questo solo per restare agli episodi più importanti connessi al Tour, ma la casistica è assai più ampia.

Il ciclismo è lo sport che più soffre la piaga del doping, forse perché il più impegnato a combatterlo, forse perché davvero troppo faticoso.
Soluzioni all’orizzonte non se ne vedono. Probabilmente inasprire le pene potrebbe servire da deterrente, chi bara non gioca più e addio seconda possibilità. Certamente sarebbe utile allontanarsi da quel sottobosco di medici o pseudotali che condizionano gli atleti e che continuano a tenere in ostaggio questo sport.
Infine il punto di vista dei più estremi, la liberalizzazione del doping, la possibilità di lasciar scegliere all’atleta se una vittoria vale davvero più della salute.

Riccardo Marchese

C’è solo Stoner, trionfo a Laguna Seca

Casey Stoner sulla Ducati Desmosedici è in testa. Ap

La moto sarà pure la più veloce sul dritto, le gomme Bridgestone le migliori su taluni asfalti, ma il pilota ci sta mettendo del suo. Il pilota è Casey Stoner, autentico dominatore del G.P degli Stati Uniti e sempre più leader della classifica mondiale. Sesto successo e tabù pole position sfatato, dopo 12 gare torna al successo chi parte in testa.
Nel frattempo Rossi arranca. Cade al Sachsenring, finisce quarto a Laguna Seca se la prende con le gomme Michelin e vede aumentare il proprio svantaggio a 44 punti.

PODIO E MERCATO Stranamente sul difficile tracciato americano soffrono i piloti di casa, qui storicamente favoriti. Nelle ultime due edizioni aveva vinto Hayden, quest’anno è doppietta australiana, con il secondo posto di Vermeulen sulla Suzuki. 
Sul podio sale anche Marco Melandri che ufficializza il suo passaggio alla Ducati per la prossima stagione. Non è escluso che possa restare anche Capirossi, con quindi una terza moto ufficiale.
Dalla 250 pronti alla promozione Lorenzo, De Angelis e Dovizioso, inevitabilmente qualcuno dovrà andare in pensione.

Riccardo Marchese

Alonso re d’Europa, Massa secondo

Alonso affianca Massa e lo supera. Reuters

Un G.p. come non si vedeva da tempo quello d’Europa andato in scena al Nurburgring in Germania.
La pioggia mischia le carte, tanto che al comando va l’esordiente tedesco Markus Winkelhock su Spyker, l’unico a partire con gomme da bagnato. Ma l’acqua è troppa (i fuoripista anche) e la direzione gara decide per la sospensione.
Quando si riparte Massa prende la testa della corsa, dietro di lui Alonso e Raikkonen. Hamilton è nelle retrovie, uscito nella prima fase e rimesso in corsa da una gru, il pilota britannico finirà fuori dal podio e fuori dalla zona punti per la prima volta da quando corre in Formula1.

Per la Ferrari tutto sembra volgere al meglio: Massa guadagna terreno, Raikkonen recupera, ma la gara è ancora lontana dalla conclusione e la sfortuna che da tempo si abbatte sul finlandese della rossa è in agguato. Un problema idraulico lo blocca nel corso del 36° giro e una nuova svolta è alle porte. Torna la pioggia.

L’epilogo è amaro: Massa ha la vittoria in pugno ma è costretto, come tutti gli altri, a ritornare ai box per montare le gomme intermedie. Al ritorno in pista Alonso recupera e dimostrando le sue capacità sul bagnato sorpassa il brasiliano.
Terzo posto per Webber con la Red Bull, mentre Hamilton chiude nono.

Riccardo Marchese   

Totti lascia la Nazionale

L'ultima esultanza azzurra di Totti (Liverani)Dopo un anno di tira e molla Francesco Totti ha detto definitivamente basta alla Nazionale.
Il capitano giallorosso è stato chiaro: "Ho deciso di smettere soprattutto per motivi fisici. Per me la mia salute e la Roma sono la cosa più importante". 

Totti lascia l’azzurro dopo 58 presenze e 9 gol, l’ultimo dei quali realizzato negli ottavi del Mondiale vinto, dal dischetto contro l’Australia (foto).

Riccardo Marchese 

Attaccanti da esportazione

Cristiano Lucarelli, 31 anni, tenta l'avventura in Ucraina. AnsaIl primo è stato Luca Toni, accasatosi al Bayern Monaco, poi in rapida successione è toccato a Rolando Bianchi e ora a Cristiano Lucarelli. Gli attaccanti italiani lasciano la serie A e scelgono l’estero, attratti soprattutto da ricchi ingaggi e da modi diversi di intendere il calcio.

BIANCHI L’ex punta della Reggina, corteggiata dal Napoli, ha scelto il Manchester City di Eriksson e un contratto da 2,5 milioni a stagione.
Al club amaranto vanno 13 milioni di euro, in parte da reinvestire per rinforzare una rosa che ha perso anche Mesto (all’Udinese la comproprietà per 2,5 milioni).

LUCARELLI Livorno perde il suo simbolo, il suo capitano. Gli 8 milioni di euro messi sul piatto dagli ucraini dello Shakhtar Donetsk hanno fatto cadere le resistenze di Spinelli; i 4 milioni all’anno, la villa, l’interprete personale, l’aereo del presidente a disposizione ogni quindici giorni hanno fatto dire sì a Lucarelli. Niente coppia dei sogni con Tavano, che potrebbe ora essere affiancato da Riganò.
Lascia i labronici anche Morrone, ceduto al Parma per 2 milioni e per il cartellino del portiere De Lucia. Il centrocampista ha firmato un contratto quadriennale da 500.000 euro a stagione.

Riccardo Marchese 

Montella torna alla Samp

Vincenzo Montella ai tempi della Samp (raisport.it) Ci sono storie di ritorni belle da raccontare, una di queste è quella di Vincenzo Montella. Sampdoria e Roma hanno raggiunto l’accordo per il prestito che permetterà all’aeroplanino di tornare nel club che lo lanciò ad alti livelli.

Nato a Pomigliano d’Arco nel 1974, Montella inizia giovanissimo la sua carriera nell’Empoli, cinque anni in serie C prima di approdare a Genova, sponda rossoblù. Con la maglia dei grifoni realizza 21 reti nel campionato cadetto 95/96. Arriva allora la chiamata della Samp in massima serie. 
In tre stagioni in blucerchiato, tra il 1996 e 1999, realizza 61 gol in 98 presenze. Non bastono però i suoi 12 centri nella stagione 1998/99, la Samp retrocede e Montella passa alla Roma. Nella capitale vince lo scudetto nel 2000/01 contribuendo con 13 reti.
In totale in giallorosso è andato a segno 98 volte (coppe incluse), mentre nella classifica dei marcatori di A in attività è al terzo posto, dietro Totti e Chiesa, con 137 gol in 263 partite. 
Lo scorso gennaio Montella è andato in prestito al Fulham in Premier League. Ora la nuova avventura con la Samp.

Riccardo Marchese

Pozzato acuto tricolore al Tour

Pozzato si impone allo sprint (L'équipe)Filippo Pozzato ha vinto la quinta tappa del Tour de France da Chablis ad Autun, battendo allo sprint il tre volte campione del Mondo Oscar Freire e l’atleta della Lampre Daniele Bennati. Il successo del ventiseienne della Liquigas è il primo di un italiano in questa edizione della Grand Boucle.
A livello personale invece Pozzato si era già imposto sulle strade di Francia nel 2004, precisamente nella settima tappa la Chateabriant – Saint Brieuc. 

La maglia gialla resta sempre sulle spalle dello svizzero Fabian Cancellara della CSC, mentre Pozzato grazie all’abbuono di 20" risale fino in terza posizione.
Da segnalare la caduta del favorito Vinokourov, giunto al traguardo malconcio con 1’24" di ritardo. Problemi anche per Kloden, suo compagno di squadra nell’Astana. Anche il tedesco, secondo in classifica generale, è rimasto vittima di una caduta.

Riccardo Marchese