Archivio mensile:luglio 2012

Londra 2012 – Lo sprint fa flop

Dopo il settimo posto della staffetta veloce maschile arrivano le eliminazioni in batteria di Filippo Magnini e Luca Dotto nella gara dei 100 stile libero. Crisi di un movimento che un anno fa a Shanghai faceva presagire scenari diversi.

Magnini 49″18, Dotto 49″43. Il film dell’orrore per la velocità azzurra va in scena durante le batterie della mattinata londinese. Entrambi fuori dai migliori 16 nei 100 stile libero, entrambi eliminati troppo presto da una gara che li voleva protagonisti, magari non per le medaglie, ma almeno in lotta per l’accesso in finale. Anche perché entrambi avevano già dimostrato di valere qualcosa in meno a livello cronometrico: Luca Dotto aveva aperto la staffetta con 48″73, Filippo Magnini aveva chiuso con 48″10 lanciato. Tempi da stare dentro e giocarsi tutto nelle semifinali della sera.

Qualcosa non ha funzionato” sbotta Pippo “mi sento pesante, sto un po’ peggio degli Europei perché è stato sbagliato qualcosa nella preparazione“. L’accusa al tecnico Claudio Rossetto non è velata, due mesi fa, a Debrecen, Magnini vinse il titolo continentale in 48″77, portando la staffetta veloce all’argento con un 47″97 lanciato.
Proprio la rassegna ungherese, che vide un’Italia protagonista fare incetta di medaglie, va ora sottoaccusa. Chi andò forte a Debrecen soffre oltremodo a Londra e non solo in casa azzurra (guardare le prestazioni di Lazlo Cseh per conferme). Mentre la totalità delle medaglie conquistate da atleti europei all’Olimpiade (da Agnel alla staffetta veloce femminile olandese) a Debrecen non era presente.

Un passo indietro notevole per tutto il settore velocità maschile, che un anno fa al Mondiale di Shanghai aveva fermamente convinto. In Cina gli azzurri furono quarti nella staffetta veloce con un tempo da brividi (3’12″39), Luca Dotto fu medaglia d’argento nei 50 stile (gara ancora da disputare qui a Londra, ma visto il suo stato di forma le attese non sono molte) e si piazzò settimo nella finale dei 100, migliorandosi turno dopo turno fino a 48″24. Magnini sbagliò la semifinale (48″50 dopo aver nuotato 48″36 nelle batterie) ma impressionò tutti con una sfavillante frazione in staffetta da 47″31. Oggi siamo lontanissimi da quei risultati.

Oltre ai due velocisti fuori anche la staffetta 4×200 sl maschile che fallisce la qualificazione alla finale olimpica. Undicesimo tempo (7’12″69) per Gianluca Maglia (1’48″39 di parziale), Alex Di Giorgio (1’47″83), Riccardo Maestri (1’47″94) e Marco  Belotti (1’48″53).

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese

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Londra 2012 – Federica c’è: in finale col quarto tempo

Buona impressione lasciata da Federica Pellegrini nella semifinale dei 200 stile libero. L’azzurra ha vinto la propria serie col tempo di 1’56″67 battendo la britannica McClatchey. In finale (domani alle 20.39) gareggerà in corsia 6 per effetto del quarto posto complessivo.

Federica Pellegrini si è qualificata per la finale dei 200 stile libero vincendo la propria semifinale col tempo di 1’56″67. Una buona prova dell’azzurra evidenziata da un finale in grande rimonta: il suo 29″03 negli ultimi 50 metri lascia ben sperare per la finale (in programma domani sera alle 20.39 ora italiana).
Nel complesso il tempo della campionessa olimpica in carica sulla distanza è stato il quarto. A precederla l’australiana Bronte Barratt (1’56″08), la francese Camille Muffat (1’56″18 con chiusura in scioltezza) e l’americana Allison Schmitt (1’56″15).
Saranno soprattutto le ultime due atlete quelle da tenere sotto attenta osservazione: sono loro le migliori della stagione, sono loro che proveranno a spodestare Federica. La regina del nuoto azzurro però non ci sta a firmare per un bronzo: “No, non metto la firma, mi gioco tutto fino alla fine, vado in all in”. Speriamo sia una mano vincente.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Campriani argento con rammarico

Nel tiro a segno, specialità carabina 10 m, Niccolò Campriani è secondo alle spalle del romeno Moldoveanu. L’azzurro dopo una bella rimonta commette un errore (un 9.4) al penultimo tiro e vede sfumare l’oro. L’Italia sale a quota otto medaglie: 2 ori, 4 argenti e 2 bronzi.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Londra 2012 – Pellegrini ok nelle batterie dei 200

Dopo la scottante delusione nei 400 stile libero, Federica Pellegrini – unica azzurra oggi in acqua – vince la propria batteria dei 200 in 1’57″16 e avanza in semifinale con il miglior tempo complessivo. Stasera alle 20.30 cercherà un posto in finale.

Federica Pellegrini batte un colpo. Dopo il quinto posto nella finale dei 400 stile libero e l’inevitabile scia di polemiche per alcune sue dichiarazioni (“potrei staccare un anno”) la due volte doppia campionessa del mondo si qualifica per le semifinali dei suoi 200 stile libero con il miglior tempo assoluto.
Federica ha vinto la propria serie fermando il cronometro a 1’57″16 (57″42 il passaggio a metà gara), regolando nel finale la diciassettenne americana Missy Franklin.
Un tempo in linea con quanto nuotato dall’azzurra in stagione (1’56″76 a Debrecen per conquistare il titolo europeo due mesi fa), mentre le altre big hanno preferito risparmiare energie visto che passavano in 16 e il tempo limite per la qualificazione difatti sfiora l’1’59”. Secondo posto complessivo per la più accreditata delle americane Allison Schmit (1’57″33), mentre Camille Muffat (1’58″49) ha chiuso addirittura col dodicesimo tempo. Sono loro le migliori della stagione, le uniche ad essere scese sotto la soglia dell’1’55”. Da segnalare, inoltre, l’assenza ai blocchi di partenza dell’olandese Femke Heemskerk.

SQUALO? – Continua a deludere Michael Phelps. Giunto a Londra per stabilire il record assoluto di medaglie olimpiche conquistate da un atleta, l’americano, dopo essere finito fuori dal podio nei 400 misti, soffre anche nel finale della batteria dei 200 farfalla, cedendo all’austriaco Dinko Jukic e al connazionale Tyler Clary. Reazione attesa per il pomeriggio.

16 ANNI – È l’età della cinese Ye Shiwen, già medaglia d’oro con record del mondo nei 400 misti. Nelle batterie dei 200 misti tira giù un crono niente male: 2’08″90, miglior prestazione mondiale dell’anno. La qualificazione era a 2’14”, ma per imparare a gestire meglio le energie ci sarà tempo.

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Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Dolori azzurri, ma arrivano due medaglie

L’Italia fallisce tre buone chance di podio con Cagnotto e Dallapé nel sincro 3 metri (quarte), Pellegrini nei 400 stile libero (quinta) e Fabio Scozzoli nei 100 rana (settimo). Ancora a segno la scherma con Diego Occhiuzzi argento nella sciabola, bronzo nel judo per Rosalba Forciniti (cat. – 52 Kg). Italia a quota sette medaglie (2 ori, 3 argenti, 2 bronzi).


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Londra 2012 – Cagnotto e Dallapé, legno amarissimo

Nella finale del sincro 3 metri la coppia di punta dei tuffi azzurri chiude al quarto posto. Fatale il non perfetto doppio e mezzo avanti con avvitamento. Oro alla Cina, argento per l’Usa e bronzo al Canada che ci precede di soli 2.70 punti.

Non doveva andare così! Tania Cagnotto e Francesca Dallapé riescono a stento a trattenere le lacrime mentre abbandonano il bordo vasca dell’Acquatics Centre. Aspettavano da troppo tempo questa gara, migliaia e migliaia di tuffi di allenamento, di sacrifici veri, per mettere fine al digiuno olimpico dell’Italia che dura da 32 anni. Da papà Giorgio Cagnotto a Mosca ’80.

Invece è andata male, un quarto posto con un doppio e mezzo avanti con avvitamento non eseguito al meglio: 63.90 punti e lo scenario peggiore che si andava a trasformare in realtà. Eppure le due ragazze trentine erano partite al massimo, obbligatori perfetti e primo tuffo libero (doppio e mezzo indietro) eseguito in modo superbo: sorrisi e facce distese perché era questo il tuffo sofferto da Francesca.
Dopo tre serie l’Italia è terza a meno di 7 punti dalle perfezioniste cinesi He Zi e Wu Minxia e a solo 6 decimi di punto dalla coppia americana Bryant e Johnston. Poi l’errore (se così possiamo definirlo), poco sincronismo e giudizio severo dei giudici, che poco prima erano stati di manica larga con le canadesi. Proprio Heymans e Abel ci superano: quarto posto ad un tuffo dalla fine.

Le azzurre risalgono sul trampolino, i loro visi sono tirati come chi sente il sogno di una vita che sta scappando via. Hanno l’ultima chiamata, il doppio e mezzo ritornato: 71.10, poco anche per sperare. Servirebbe un errore abbastanza grave delle due coppie nordamericane. Le canadesi ci vanno vicine ma si salvano, il bronzo a loro, il legno e le lacrime a noi.
Oro alla Cina (346.20 punti), argento agli Stati Uniti (321.90), terzo posto per il Canada (316.80), quarta l’Italia (314.10). Un punteggio che non rispecchia il valore della coppia azzurra, capace in piena fase di preparazione, poco più di un mese fa ad Eindhoven, di vincere il titolo europeo (il quarto consecutivo) con 325.50 punti.

Ora Francesca Dallapé e soprattutto Tania Cagnotto hanno una settimana per smaltire le emozioni negative di questa gara: domenica prossima ci sarà la sfida al mondo dal trampolino individuale. Quei 32 anni dall’ultima gioia olimpica nei tuffi sembrano sempre più un’eternità.

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Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Phelps che succede?

Nella finale dei 400 misti l’americano, a caccia del record assoluto di medaglie olimpiche, è fuori dal podio. Vince Ryan Lochte, ottavo l’azzurro Luca Marin. In finale con il nuovo record italiano nei 100 farfalla Ilaria Bianchi (57″79). Ottima prova di Fabio Scozzoli nei 100 rana.

Dopo essersi salvato per soli 7 centesimi da una clamorosa eliminazione al mattino, Michael Phelps resta fuori dal podio olimpico dei 400 misti. Una sorpresa assoluta che apre ora scenari nuovi sulle distanze dominate negli anni dallo “squalo di Baltimora”. L’oro va all’americano Ryan Lochte in 4’05″18, davanti al brasiliano Pereira e al non ancora diciottenne giapponese Hagino. Ultimo posto con un passo indietro cronometrico rispetto al mattino per Luca Marin (4’14″89), unico azzurro impegnato in una finale in questa prima serata all’Acquatics Centre.

SEMIFINALI OK – Buona prova dell’italiana Ilaria Bianchi che fa segnare il nuovo record italiano nei 100 farfalla (57″79) e si qualifica per la finale di domani con l’ultimo tempo utile. Avanza con convinzione anche Fabio Scozzoli nei 100 rana, secondo posto complessivo con 59″44, dietro solo al sudafricano Van der Burgh (58″83, nuovo record olimpico). L’appuntamento con la finale e con qualcosa di metallico e luccicante domani sera alle 21:08.

CINA SHOW – Due ori con due prestazioni eccezionali per portare la Cina in testa al medagliere (sia del nuoto che generale): Yang Sun domina i 400 sl uomini in 3’40″14, battendo il coreano Park (squalificato per falsa partenza al mattino e poi riammesso) e l’americano Vanderkaay. Non si accontenta dell’oro ma si prende anche il record del mondo nei 400 misti femminili Shiwen Ye (4’28″43). Argento per l’americana Beisel e bronzo per l’altra cinese Xuanxu Li.

EUROPA CERCASI – Vola la Cina, si difendono gli Usa, mentre la 4×100 stile libero donne va all’Australia (3’33″15, nuovo record olimpico). Secondo posto per l’Olanda di una stratosferica Ranomi Kromowidjojo (51″93 lanciato in ultima frazione): le orange sono l’unico pezzo di Europa sul podio in questa prima giornata di gare in piscina. Terzo posto e quarta medaglia (una in ogni gara) per gli Stati Uniti.

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Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Fioretto da sogno

Storica tripletta dell’Italia nel fioretto femminile: Elisa Di Francisca è oro, Arianna Errigo argento, Valentina Vezzali bronzo. Le medaglie azzurre diventano 5: 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo.

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Londra 2012 – Arco d’oro, l’Italia parte forte

Con un finale vietato ai deboli di cuore gli arcieri azzurri Mauro Nespoli, Marco Galiazzo e Michele Frangilli (suo il 10 decisivo all’ultima freccia) conquistano il titolo olimpico nella prova a squadra di tiro con l’arco. In finale battuti gli Usa 219-218, sul podio anche i maestri coreani.

C’è la firma di Michele Frangilli sulla prima medaglia d’oro dell’Italia alla XXX edizione dei Giochi Olimpici di Londra. Ha vinto la squadra, ma l’ultima freccia – quella decisiva, quella che fa ancora tremare solo a pensarci – l’ha scoccata lui. Serviva un 10 per vincere, un 9 per pareggiare e far proseguire la finale, il resto avrebbe avuto il sapore della beffa. Gli Usa in crescendo che tornavano sotto, quattro anni di lavoro e sacrifici tutti in una freccia. Frangilli non si è scomposto, l’esperienza non gli manca (lui già medaglia olimpica a squadra ad Atlanta ’96), ha portato la corda del suo arco fino alle labbra come al solito e ha lasciato andare la freccia del trionfo: ten, come annuncia lo speaker ufficiale.
Oro per un solo punto, ennesima medaglia di uno sport che non scende dal podio olimpico dal 1996, con ultime gemme l’oro di Marco Galiazzo ad Atene 2004 nell’individuale e l’argento della squadra maschile a Pechino 2008.

CHE INIZIO – Un trionfo che lancia la spedizione italiana a Londra nel migliore dei modi. In precedenza aveva aperto il medagliere azzurro Luca Tesconi nel tiro a segno (pistola 10 metri), argento dietro il coreano Jongoh Jin.
Fuochi d’artificio nella scherma, con il fioretto femminile che vedrà sul podio tre atlete italiane su tre. Le due azzurre che lotteranno per il titolo olimpico saranno Elisa Di Francisca e Arianna Errigo, quest’ultima capace di battere in semifinale la triolimpionica Valentina Vezzali, che si consola con una strepitosa rimonta per arrivare alla medaglia di bronzo.

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Londra 2012 – Marin in finale nei 400 misti

Subito sorprese dal nuoto olimpico: nei 400 sl squalifica per il campione in carica sud coreano Park (poi riammesso), nei 400 misti Phelps rischia, ma alla fine la beffa è per Cseh. Tra gli azzurri bene Marin, unico italiano approdato alle finali del pomeriggio.

Brividi, eliminazioni eccellenti e prima finale italiana con Luca Marin. Comincia così l’avventura del nuoto fra le corsie ai Giochi olimpici di Londra. La notizia del giorno (la più clamorosa) è l’esclusione per qualche ora dalla finale dei 400 stile libero del coreano Park, campione olimpico e mondiale in carica, squalificato per falsa partenza dopo aver vinto la proprio batteria e riammesso nel pomeriggio. Rischia tanto anche Michale Phelps che alla fine entra nella finale dei 400 misti con l’ultimo crono. Beffa atroce invece per l’ungherese Lazlo Cseh, medaglia d’argento a Pechino, fuori per soli 7 centesimi: il magiaro e l’americano vanno in fuga, staccano il gruppo e non si curano del tempo. Le batterie seguenti sono più veloci e solo quando arriva il riepilogo definitivo Phelps può tirare un sospiro di sollievo. A Cseh resta il doppio rammarico di essere fuori dalla lotta per le medaglie e di aver perso la storica occasione di eliminare Phelps.

MARIN VAPoche banalità all’Acquatics Centre, dove i primi azzurri a tuffarsi sono Luca Marin e Federico Turrini nell’ultima serie dei già citati 400 misti. Destini alterni per i due: Marin fa l’impresa e chiude col sesto tempo complessivo in 4’13”02, confermando la tradizione dell’Italia nella specialità (sempre presenti in finale all’Olimpiade fin dal 1988!). Turrini chiude invece lontano dal pass per la gara del pomeriggio con 4’17”22. Il migliore è il giovanissimo giapponese – classe ’94 – Kosuke Hagino (4’10”01).

AZZURRI – Bene nei 100 farfalla Ilaria Bianchi che accede alle semifinali con il 12° tempo (58”42). Non sorridono di contro Samuel Pizzetti nei 400 stile libero e Stefania Pirozzi nei 400 misti. Il primo, medaglia di bronzo agli Europei di Debrecen un mese fa, non va oltre un modesto 3’50”93 (17° posto totale), in una gara che vede anche l’eliminazione del tedesco Paul Biedermann. Male la giovane campana Pirozzi nei 400 misti: parte forte (forse troppo), resta in linea con le avversarie fino a metà gara per poi crollare nella frazione a rana (4’45”61 il suo crono finale, più di 5 secondi sopra il suo personale).
Non impressiona ma scende sotto il minuto (59”99) ed ottiene il passaggio alle semifinali il ranista azzurro e campione europeo in carica sui 100 Fabio Scozzoli, quinto nella sua batteria e 12° nel riepilogo generale. Fuori invece Mattia Pesce (23° in 1’01”27).
Niente da fare neppure per la staffetta veloce delle ragazze: Alice Mizzau, Federica Pellegrini, Laura Letrari ed Erika Ferraioli fanno segnare il nuovo record italiano (3’39″74), ma non basta per entrare nella finale della 4×100 sl (chiudono dodicesime, la qualificazione era a 3’38″20).

SERATA – Nel tardo pomeriggio londinese torneranno dunque in acqua Luca Marin per la finale dei 400 misti (unica speranza azzurra per una medaglia oggi), quindi Ilaria Bianchi e Fabio Scozzoli nelle rispettive semifinali.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)