Archivio mensile:settembre 2007

Settembre ha il meglio in coda

L'Italia festeggia il successo per 3-0 sulla Russia. ApDopo la stupenda affermazione di Bettini nel mondiale di ciclismo, le ragazze del volley completano la giornata tricolore conquistando per la prima volta nella storia il Campionato Europeo.
Due successi che risollevano il bilancio del settembre opaco dello sport azzurro con le squadre di Basket e Volley maschili eliminate prima delle fasi finali, con il Rugby incapace di centrare i quarti e con le delusioni arrivate dai motori. 

Le ragazze del ct Barbolini hanno letteralmente dominato la competizione continentale vincendo tutte le partite (otto) e concedendo alle avversarie solo due set.
La vittoria in semifinale (3-0) contro la forte Russia campione del Mondo ha spianato la strada alle azzurre che hanno poi battutto in finale la Serbia sempre 3-0 (26-24; 25-18; 25-21).
Due vendette sportive con le due nazionali che ci cacciarono dal podio nel mondiale 2006, la Russia battendoci in semifinale e la Serbia nella finalina per il terzo posto.

Riccardo Marchese

Fantastico Bettini, bis mondiale

L'esultanza del due volte campione del mondo Paolo Bettini. ReutersDopo Salisburgo ecco Stoccarda. Paolo Bettini si conferma in Germania campione del Mondo della prova su strada. Una doppietta consecutiva che mancava dal biennio 1991-’92 quando fu un altro azzurro, Gianni Bugno, a vincere proprio a Stoccarda e poi a Benidorm in Spagna. 
Il "grillo"  ha preceduto in uno sprint ristretto il russo Kolobnev e il tedesco Schumacher dimostrandosi ancora una volta fortissimo nella gara più importante della stagione.

Una vittoria ottenuta contro tutti, soprattutto contro chi aveva cercato di buttare del fango sulla carriera del livornese. Una carriera inimitabile e forse proprio per questo soggetta a facile accuse. Una carriera senza macchie. Perchè se così non fosse io di ciclismo non ne vorrò più sentire parlare. 

Riccardo Marchese

Formula assurda. Hamilton sogna

Hamilton trionfa: il Mondiale è vicinissimo (Epa)Alla fine è un trionfo per Hamilton, vince la gara, allunga a +12 su Alonso che a due gare dalla fine vuol dire titolo mondiale ormai in tasca. Il campione in carica spagnolo e la Ferrari sono invece dal lato dei delusi, in questo week end giapponese speravano di recuperare qualcosa, ma è stato un disastro.

QUANTI ERRORI Disastrosa anche la scelta della federazione di far partire la gara dietro la safety car sotto una pioggia torrenziale. I primi 20 giri passano così senza competizione, ma bastano alla Ferrari per rovinarsi il gran premio. La scelta del muretto è catastrofica, a prescindere dal giallo di un documento non controfirmato, che avrebbe obbligato tutti i team a partire con gomme da bagnato estremo. Invece sulle monoposto di Raikkonen e Massa sono montate gomme intermedie. Risultato: impossibile guidare e piloti del cavallino costretti a rientrare ai box  per cambiare pneumatici. Quando si riparte, o meglio si parte con la gara vera, le rosse sono in coda. Gara in discesa per le McLaren, mentre Kimi ha il merito di provare la rimonta. La pioggia continua incessante e gli errori dei piloti sono numerosi ma spesso non hanno conseguenze per le vaste vie di fuga in cemento. Non è così per Alonso al 41° giro, lo spagnolo perde il controllo della vettura che si schianta contro un muretto. Nuovo ingresso della safety car che ricompatta il gruppo con Hamilton davanti a Webber (Red Bull), Vettel (Toro Rosso),  Kovalainen (Renault) e le due Ferrari. Un disastro lo combina il giovane tedesco Vettel che in regime di safety car tampona il quasi compagno Webber (il gruppo Red Bull è proprietario anche della Toro Rosso).

EPILOGO Fino al traguardo si arriva senza scossoni, Massa risalito fino al terzo posto è richiamato ai box, chissà magari per lasciare strada a Raikkonen che chiude così sul podio ma non riesce nell’assalto alla seconda piazza occupata dal connazionale Kovalainen. 
Hamilton sbanca e potrebbe diventare presto il primo esordiente a vincere il mondiale di Formula1.

Riccardo Marchese 

Italrugby il sogno è finito

Duro placcaggio su Totò Perugini. Ap

Il tanto atteso appuntamento con la storia non ci sarà. La nazionale azzurra di rugby si ferma al terzo posto nel proprio raggruppamento, dietro Nuova Zelanda e Scozia, e non raggiunge l’obiettivo storico dei quarti di finale in un mondiale.
La partita decisiva contro gli scozzesi vive sull’atteso equilibrio ma alla fine premia i nostri avversari. A decidere è il piede di Paterson: sei calci piazzati, 18 punti, perfetto. L’Italia si ferma a 16 con una meta bellissima di Troncon, trasformata da Bortolussi che realizza anche tre piazzati, ma ne sbaglia altrettanti. Finisce male per gli azzurri sconfitti senza subire una meta ed eliminati da una squadra apparsa alla nostra portata. 
C’è rabbia ma anche l’orgoglio di uscire a testa alta. Grazie comunque.  

Riccardo Marchese

Assolo Ducati, Stoner iridato

(Reuters)Tripudio ducatista a Motegi, in Giappone, dove Loris Capirossi ha vinto il gran premio e Casey Stoner si è laureato campione del mondo della MotoGp.
La corsa al titolo iridato era chiuso da tempo, troppo il vantaggio dell’australiano su Valentino Rossi, poche le gare per recuperare.
Oltre alle otto vittorie, contro le quattro del "dottore", a fare la differenza è stata l’affidabilità della rossa di Borgo Panigale, mai un ritiro e tanti piazzamenti. Il peggiore per Stoner è arrivato oggi, un sesto posto che gli è valso lo stesso il titolo visto che Rossi non è andato oltre la tredicesima piazza.

250 Prima vittoria stagionale per il finlandese Mika Kallio che precede Dovizioso e Barbera. Campionato parzialmente riaperto visto l’undicesimo posto del leader Lorenzo.
Restano comunque 36 i punti di vantaggio dello spagnolo su Dovizioso a sole tre gare dalla fine.

125 Continua il duello fra Talmacsi e Faubel per il mondiale, continua a vincere Mattia Pasini (quattro vittorie negli ultimi sette gp). In classifica: Talmacsi 229, Faubel 220.

Riccardo Marchese

Spagna-Russia che incrocio!

La gioia dei russi, d'oro per la prima volta in Europa dopo la dissoluzione dell'Urss. Ap

 Gli spagnoli esultano dopo la vittoria all'Europeo, al centro Andrea Anastasi. Reuters

 

 

 

 

 

 

 

Le finali europee di basket e volley proponevano una doppia sfida Spagna-Russia con esiti fortemente prevedibili. Chi giocava in casa era nettamente favorito, rispettivamente la Spagna nel basket e la Russia nel volley. Alla fine però nessuno ha potuto gioire davanti al proprio pubblico.

BASKET La Russia di Kirilenko, mvp del torneo, è riuscita a rovinare la festa agli spagnoli, campioni del mondo in carica. E’ finita 60-59 con l’ultimo decisivo sorpasso russo avvenuto a 2" dalla fine. Proprio sulla sirena il tiro della disperazione di Gasol si è fermato sul ferro.
Medaglia di bronzo per la Lituania che ha sconfitto la Grecia assicurandosi il biglietto per Pechino 2008. Vanno al preolimpico Grecia, Germania, Croazia e Slovenia. 

VOLLEY Dopo l’uscita dell’Italia, nessuna squadra sembrava poter opporre resistenza alla corazzata russa. Forte del pubblico amico e di qualche decisione arbitrale condizionata, arrivare in fondo sembrava una formalità.
Proprio a pochi metri dallo striscione del traguardo però la Russia si è bloccata. Merito della Spagna allenata da Andrea Anastasi che al quinto set ha piegato gli ex-sovietici. 

Riccardo Marchese 

Il dopo sentenza è rosso

Festa anche per i meccanici, la Ferrari è campione del mondo costruttori (Ap)Torna a vincere la Ferrari dopo una settimana piena di tensione e attesa per la sentenza sulla spy story. La delusione per la solo parziale condanna della McLaren (difatti esclusa dalla classifica costruttori e pesantemente multata) diventa gioia per la doppietta belga e per la conquista del titolo di squadra. 
La vittoria di Raikkonen e il contemporaneo quarto posto del leader mondiale Hamilton riaprono poi uno spiraglio anche nella classifica piloti. Il finlandese è ora distanziato di 13 punti a tre gare dalla fine, ma l’avversario maggiore non sembra essere l’inglese. Fernando Alonso, giunto terzo alle spalle di Massa, ha guadagnato un altro punticino sul compagno-rivale, portandosi così a sole due lunghezze dalla vetta. 
Ricapitolando: Hamilton 97; Alonso 95; Raikkonen 84; Massa 77. 

Si chiude invece il discorso costruttori, con la McLaren esclusa la Ferrari ha la strada spianata e i suoi 161 punti sono quota irraggiungibile per la Sauber-Bmw.
Per la scuderia di Maranello si tratta del quindicesimo mondiale di squadra, il settimo negli ultimi dieci anni. Un felice ritorno nell’albo d’oro dopo il biennio targato Renault.

Riccardo Marchese

Ma il bicchiere è mezzo vuoto

Alessandro Fei in attacco contro la Russia. AnsaIl mercoledì delle nazionali è più decisivo del sabato. Lo scorso fine settimana gli unici a sorridere furono gli azzurri del volley, un pari nel calcio e due sconfitte (nel rugby e nel basket) completarono il quadro.
Il bilancio sulla carta migliora (arrivano due importanti vittorie), ma i risultati definitivi sono pessimi.

BASKET La débâcle con la Germania ha un effetto devastante, addio quarti di finale che vuol dire anche addio a Pechino 2008. Il rammarico è forte perché i tedeschi erano avversario non irresistibile, soprattutto con un Nowitzki non in giornata positiva.

VOLLEY La delusione maggiore arriva proprio dagli uomini di Montali, battuti dalla Russia padrona di casa 3-2 ed eliminati dall’Europeo.
Un clamoroso insuccesso visto che dal 1989 salivamo sempre sul podio e che avevamo vinto le ultime due edizioni.
I rimpianti sono soprattutto per la partita persa 3-0 contro la Bulgaria, e nel vedere in semifinale la Finlandia, già battuta nel girone.   

RUGBY Vittoria serviva e vittoria è stata. Ma la prestazione offerta contro la Romania lascia dei dubbi. Finisce 24-18 con mete di Dellapè e meta tecnica. Da segnalare gli 11 punti arrivati dal piede di Pez.
Prossimo avversario sarà il Portogallo, mercoledì 19 alle 20:00.

CALCIO La preziosa vittoria (1-2) in casa dell’Ucraina è parzialmente rovinata dal clamoroso successo della Scozia in Francia. Decisive per gli azzurri sono la doppietta di Antonio Di Natale e le parate di Buffon.
In classifica cambia tutto ma per noi praticamente non cambia nulla. Per essere sicuri di un posto ad Euro 2008 bisognerà vincere le tre restanti partite (Georgia in casa, Scozia fuori e Far Oer in casa) oppure sperare in un passo falso di scozzesi o francesi (che devono ancora affrontare l’Ucraina di Sheva, in gol contro di noi). La nuova situazione vede: Scozia 21, Italia 20, Francia 19, Ucraina 13 con una partita in meno.

Riccardo Marchese

Belinelli non basta. Fuori da tutto

Finisce malissimo l’avventura europea per l’Italia del basket.
Nello spareggio contro la Germania, per accedere ai quarti di finale, gli azzurri sono battuti 58-67 e oltre a rinunciare al prosieguo del torneo dicono definitivamente addio alle Olimpiadi di Pechino. Un brutto colpo per la squadra che tre anni fa seppe regalarci uno storico argento ad Atene.

SOLO BELI La partita contro i tedeschi inizia bene e nel segno di Belinelli, 10 punti nel primo quarto per la futura guardia dei Warriors e Italia avanti 18-12. Il dramma sembra compiersi all’inizio del secondo periodo: Belinelli mette male la caviglia ed esce zoppicando. I tedeschi rimontano e al riposo lungo arriviamo in parità (27-27).
Alla ripresa del gioco si va avanti punto su punto, torna Belinelli, ma sul 37-38 noi ci fermiamo e i tedeschi piazzano il parziale poi decisivo, otto punti di seguito che fanno segnare al tabellone 37-46.
Nell’ultimo quarto riusciamo a tornare in scia. A 2’20” dalla sirena con una tripla di Bargnani siamo a -2 (52-54) ma sull’attacco tedesco subiamo la pesante "controtripla" di Herber (3/3 da lontano e 15 punti come la stella Nowitzki). Nel finale ci prova ancora e solo Belinelli (chiuderà con 25 punti e 10/10 ai liberi) ma la Germania è attenta e cinica, noi no. Finisce 58-67 con un ultimo quarto in parità (21-21).

RAMMARICO L’Italia paga a caro prezzo la fase centrale della gara, nel secondo e nel terzo periodo realizza solo 19 punti (nemmeno uno al minuto) e ne subisce ben 34. Peccato perchè questa Germania era battibile, soprattutto nel giorno in cui Nowitzki non ha fatto il fenomeno.

BILANCIO Dopo l’argento olimpico l’Italbasket delude per la terza volta consecutiva, male all’Europeo 2005 (fuori agli ottavi contro la Croazia), imperfetti al Mondiale 2006 (eliminati sempre agli ottavi dalla Lituania) e ora fuori nel secondo girone eliminatorio.
Torniamo a casa solo con la conferma di Belinelli (miglior realizzatore azzurro con 15,5 punti di media) e con la "scoperta" di Gigli, nostro miglior rimbalzista. Bargnani non ha dato quello che ci si aspettava e la vecchia guardia ha in parte deluso (soprattutto con Basile). 
L’esperienza dei nostri "americani" sarà decisiva per il futuro.

Riccardo Marchese

Eurobasket: Italia da brividi

La splendida schiacciata a una mano di Belinelli. Ap

Dopo un tempo supplementare l’Italbasket batte la Turchia (84-75) e resta in corsa per l’Europeo e per un posto all’Olimpiade.
Gli azzurri di Recalcati partono malissimo (0-9 di parziale iniziale) e vanno al primo riposo sotto di 14 punti (15-29). Il secondo quarto inizia con un risveglio italiano, si lavora bene in difesa e si accorcia anche a -6 ma i turchi rifuggono a +9 sulla chiusura del tempo (34-43). 
La vera scossa arriva nel terzo periodo e a prendere per mano la squadra è Angelo Gigli. Il lungo della Benetton Treviso, sudafricano di nascita, chiuderà con un’eccellente doppia doppia cifra (17 punti e 10 rimbalzi) e una presenza continua e determinante in campo (ben 37 minuti giocati).
L’Italia si porta così per la prima volta avanti, 58-54 al 30′ con un parziale da incorniciare (24-11).
L’ultimo quarto vede gli azzurri partire molli; dopo la rincorsa il più sembrerebbe fatto ed ecco che i turchi trovano un sussulto d’orgoglio. Il solito Turkoglu (34 punti e 5/8 da tre) li riporta avanti di 6, ma Gigli e Belinelli recuperano. Gli ultimi 30” sono da cardiopalma, sul pareggio Soragna spreca la tripla della probabile vittoria e sul ribaltamento commette fallo proprio su Turkoglu, 2/2 dalla lunetta e Italia costretta a rincorrere quando mancano 19”. I turchi commettono fallo su Bulleri che a 9” dalla fine non può sbagliare. Il primo tiro è da infarto ma va dentro, il secondo è pulito. Nuovo pareggio e palla ai nostri avversari che sprecano il tiro della vittoria. Finisce 70 pari e si va all’overtime.
La Turchia rimette la testa avanti ma dura poco. Ancora Gigli, Belinelli e poi finalmente Bargnani. In due minuti gli azzurri chiudono la partita e gestiscono bene il vantaggio.

La sfida decisiva per il passaggio del turno sarà contro la Germania di Nowitzki (mercoledì 12). Bisognerà vincere per accedere ai quarti di finale, dove comunque dovremmo trovare un avversario fuori portata come la Spagna. Un posto al preolimpico a quel punto sarebbe risultato da non disprezzare.

Riccardo Marchese