Archivio mensile:agosto 2008

Champions e Uefa, ecco i sorteggi

Va benissimo all’Inter, la Fiorentina trova il Bayern di Toni. Roma col Chelsea, Juve con il Real Madrid e con lo Zenit di Arshavin. In Uefa è dura per il Napoli (con il Benfica) e per l’Udinese (con il Borussia Dortmund).

La Coppa dalle grandi orecchie

L’urna di Montecarlo si è rivelata dolceamara per le otto squadre italiane impegnate in Europa (quattro in Champions, quattro in Uefa).

CHAMPIONS Fra le soddisfatte-fortunate sicuramente c’è l’Inter, suo il girone più abbordabile. Nel purgatorio del sorteggio Roma e Juventus, entrambe comunque con buone possibilità di passare il turno. Ci sarà da soffrire invece per la Fiorentina, ma d’altronde era inevitabile partendo dalla quarta fascia. 

Questi gli otto gironi:

GRUPPO A: Chelsea, Roma, Bordeaux, Cluji;

GRUPPO B: Inter, W. Brema, Panathinaikos, Anorthosis; 

GRUPPO C: Barcellona, S. Lisbona, Basilea, Shaktar;

GRUPPO D: Liverpool, Psv, Marsiglia, A. Madrid;

GRUPPO E: Manchester United, Villareal, Celtic, Aalborg;

GRUPPO F: Lione, Bayern Monaco, Steaua Bucarest, Fiorentina;

GRUPPO G: Arsenal, Porto, Fenerbahce, Dynamo Kiev;

GRUPPO H: Real Madrid, Juventus, Zenit, Bate Borisov.

UEFA L’avversario più duro tocca al Napoli, unica squadra non testa di serie delle quattro italiane. I partenopei se la vedranno con i portoghesi del Benfica che proprio oggi hanno ufficializzato l’acquisto di Suazo dall’Inter.
L’oscar della sfortuna va all’Udinese: è testa di serie ma pesca i tedeschi del Borussia Dortmund, squadra abituata ai grandi palcoscenici europei. Decisamente meglio è andata a Milan e Sampdoria: i rossoneri incontreranno lo Zurigo, i blucerchiati i lituani del Kaunas. 

Riccardo Marchese

Annunci

Italia forza quattro

Fiorentina e Juventus raggiungono Inter e Roma alla fase a gironi della Champions League. Oggi i sorteggi: prima fascia per l’Inter, seconda per Juve e Roma, nella quarta i viola. 

L'esultanza della Fiorentina (CorSport)

Speciale Champions League 2008-2009

Italia, il flop delle squadre

Neppure una medaglia da volley, pallanuoto e calcio. Benessimo invece negli sport di combattimento: Minguzzi e Quintavalle le sorprese che ci hanno tenuto a galla.

Delusione azzurra, dal volley ci si aspettava di più (AP)Chiusa l’Olimpiade è tempo di bilanci sulla spedizione italiana a Pechino. 
Il presidente del Coni, Gianni Petrucci, sta cercando in tutti i modi di far sembrare il bicchiere mezzo pieno. In effetti il nono posto nel medagliere con 28 medaglie, 8 d’oro, 10 d’argento e 10 di bronzo, non è un risultato malvagio. Sorprende però che il capo dello sport italiano si arrampichi sugli specchi adducendo ad una conferma nel G10 olimpico e al sorpasso nel medagliere operato ai danni della Francia.

La realtà ci dice altro: da Atlanta ’96 il trend dell’Italia alle Olimpiadi è in ribasso sia per numero di medaglie che di ori. Gli sport di squadra sono scomparsi dal medagliere, l’atletica resta a galla solo grazie alla marcia, la ginnastica, addirittura a secco, accusa le giurie cinesi e (nonostante le medaglie) da nuoto, tiro con l’arco e canottaggio ci si attendeva cose migliori. Riguardo alla rivalità con i transalpini poi, messi dietro nel poco indicativo conteggio degli ori, va rilevata la loro maggiore presenza sui podi, con ben 40 medaglie conquistate.

Malissimo come detto negli sport di squadra, delle quattro medaglie di Atene resta solo il ricordo. Con la pallanuoto in fase di ricambio generazionale (ma il tempo per i maschi è ormai scaduto) e il basket neppure qualificato, le vere delusioni arrivano dal volley femminile e dal calcio maschile. Entrambe eliminate ai quarti lasciano il miglior piazzamento di squadra agli uomini del volley, al 4° posto fra tanti, troppi infortuni.

Non solo note negative ovviamente per l’Italia. Gli sport di combattimento (scherma, judo, lotta, pugilato e taekwondo) hanno garantito quasi metà del bottino totale, precisamente 13 medaglie di cui 5 d’oro. Ottimo anche il comportamento dei cecchini azzurri del tiro a volo (un oro e due argenti) e del ciclismo su strada (altri due podi). In definitiva l’Italia torna da Pechino con un bilancio sufficiente ma reso tale soprattutto da exploit e imprese singole. Quando queste verranno meno (speriamo mai) sarà un bel guaio.

Il Medagliere finale di Pechino 2008

Riccardo Marchese

Cammarelle chiude con l’oro

Il pugile milanese strapazza il cinese Zhang nella finale dei supermassimi (+91 Kg). Per l’Italia, nona nel medagliere finale, è la 28.a medaglia, l’ottava d’oro.

Cammarelle abbatte in finale il cinese Zhang (Reuters)

Venti anni dopo la vittoria di Giovanni Parisi nei pesi gallo a Seul 1988 il pugilato italiano torna all’oro olimpico. L’impresa è riuscita a Roberto Cammarelle, campione del Mondo in carica nella sua categoria, i supermassimi, nonché medaglia di bronzo ad Atene nel 2004.
Il temuto match finale contro l’atleta di casa, il cinese Zhang, praticamente non c’è stato. Troppa la differenza tra i due pugili che ha portato infatti al k.o. tecnico durante la quarta ripresa. 

La boxe italiana va dunque via da Pechino con una collezione completa di medaglie: l’oro di Cammarelle nei supermassimi, l’argento di Clemente Russo nei massimi e il bronzo di Vincenzo Picardi nei pesi mosca. Il bottino migliore da Los Angeles 1984, quando arrivarono un oro, due argenti e due bronzi.

Il Medagliere finale di Pechino 2008

Argenti, amari argenti

Josefa Idem, 44 anni alla sua settima Olimpiade, perde l’oro nella canoa (specialità K1 500m) solo per 4 millesimi. Clemente Russo si arrende in finale al pugile russo Chakhkiev.

L'impegno della Idem (Darren Whiteside/Reuters)

Il programma delle gare giorno per giorno

Il Medagliere di Pechino 2008

Quattro medaglie e torna l’oro

Alex Schwazer vince la 50 km di Marcia, Mauro Sarmiento è argento nel taekwondo. Bronzi dalla canoa con Facchin-Scaduto nel K2 e dal pugilato con Vincenzo Picardi (categoria -51 Kg).

L'esultanza di Alex (Reuters)

Otto giorni dopo l’inno italiano torna a risuonare a Pechino; il merito è di Alex Schwazer, autentico dominatore della 50 Km di marcia. L’altoatesino ha condotto una gara perfetta senza rischiare di andare sottoritmo come ai mondiali di Osaka 2007, quando arrivò al traguardo terzo e in lacrime per avere ancora tante energie da spendere. Questa volta al traguardo Schwazer arriva primo con più di due minuti di vantaggio sul secondo, l’australiano Jared Tallent. A completare il podio il russo Denis Nizhegorodov, argento ad Atene 2004.

RISVEGLIO AZZURRO L’oro di Schwazer è il settimo per l’Italia che resta sempre nona nel medagliere. Il bottino totale delle medaglie sale invece a quota 25 (7 ori, 8 argenti e 10 bronzi) più due virtuali che arriveranno dalla boxe in cui Roberto Cammarelle (cat. +91 Kg) e Clemente Russo (-91 Kg) hanno raggiunto la finale. Non ce l’ha fatta invece Vincenzo Picardi (cat. -51 Kg), sconfitto in semifinale dal thailandese Jongjohor. Per lui arriva comunque una preziosa medaglia di bronzo.

PRIMA STORICA Mauro Sarmiento è il primo italiano medagliato nel taekwondo, sport olimpico dal 2000. L’azzurro ha raccolto l’argento nella categoria -80 Kg, dopo essere stato battuto in finale dall’esperto iraniano Hadi Saei. In precedenza Sarmiento aveva battuto i due principali favoriti al titolo: l’americano Steven Lopez ai quarti e il giovanissimo britannico Cook in semifinale.

CANOA L’altro bronzo di giornata arriva dal K2 1000m con la grande rimonta azzurra firmata da Andrea Facchin e Antonio Scaduto. Niente da fare invece per il K4 del portabandiera Antonio Rossi, quarto e fuori dal podio.

Il programma delle gare giorno per giorno

Il Medagliere di Pechino 2008

Riccardo Marchese

Timbra l’atletica: Rigaudo bronzo

Elisa Rigaudo è terza nella 20 Km di Marcia. Si tratta della 21.a medaglia italiana ai Giochi, la prima nell’Atletica.

Il programma delle gare giorno per giorno

Il Medagliere di Pechino 2008

Sensini d’argento, l’Italia fa 20

La trentottenne velista, sempre sul podio da Atlanta ’96, ha chiuso al secondo posto nella classe RS:X.

Arriva dalla vela la ventesima medaglia italiana ai Giochi Olimpici di Pechino 2008. Un argento conquistato da Alessandra Sensini, seconda per un solo punto, alle spalle della cinese Jin Yan, nella nuova classe RS:X (che ha sostituito la Mistral). Proprio l’argento, l’unico metallo che mancava nella personale collezione della Sensini avviata nel 1996 ad Atlanta. Allora fu bronzo, poi arrivò lo splendido oro di Sidney e di nuovo il bronzo ad Atene. La quarta volta consecutiva sul podio olimpico è stata la volta dell’argento. Il settimo in totale per l’Italia in Cina. Gli ori purtroppo restano sei, l’ultimo dei quali conquistato sei giorni fa, un’enormità in un’Olimpiade.

Il programma delle gare giorno per giorno

Il Medagliere di Pechino 2008

Riccardo Marchese

L’Italia perde colpi

Dalla vela arriva la 19.a medaglia, il bronzo di Diego Romero, ma il quarto posto di Igor Cassina e l’eliminazione dell’Italdonne fanno diventare il bicchiere mezzo vuoto.

Sconcerto sotto rete: l'Italdonne torna a casa. Reuters

Il programma delle gare giorno per giorno

Il Medagliere di Pechino 2008

Delusione Vera

Per il primo giorno dall’inizio dell’Olimpiade l’Italia non conquista medaglie. Vera Carrara, grande speranza azzurra del ciclismo su pista, chiude solo 14.a; Coppolino quarto con polemiche negli anelli.

Vera Carrara solo 14ª nella corsa a punti. Afp

Il programma delle gare giorno per giorno

Il Medagliere di Pechino 2008