Archivio mensile:dicembre 2011

FOTOPOST – Vincono sempre loro!

Il Barcellona travolge il Santos 4-0 e si aggiudica il Mondiale per club. Per i blaugrana è il quinto trofeo nel 2011 dopo Liga, Champions, Supercoppa di Spagna e Supercoppa Europea.

Il sito ufficiale della FIFA Club Word Cup 2011

Europei Nuoto vasca corta Stettino 2011 – Day 4

La staffetta veloce azzurra conferma il titolo europeo, battuta la Russia con il tempo di 1’24″82. Argento per Filippo Magnini nei 200 sl, bronzo per Ilaria Bianchi nei 100 farfalla.
Le medaglie italiane alla fine sono 9: 3 ori, 2 argenti e 4 bronzi.

Si chiude con l’inno italiano e quattro azzurri in festa sul podio la 15.a edizione dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta. I quattro sono Luca Dotto, Marco Orsi, Federico Bocchia e Andrea Rolla, protagonisti della fulminea 4×50 stile libero che in Polonia ha confermato il titolo europeo di un anno fa (quarta edizione consecutiva a medaglia). Con il tempo di 1’24″82 (miglior frazione per Orsi, 20″57 lanciato) l’Italia ha preceduto la Russia e il sorprendente Belgio.

PIPPO Nell’ultimo giorno di gare fa l’esordio nella piscina di Stettino Filippo Magnini, e lascia una magnifica impressione sui 200 stile libero. Tranquillo e sicuro al mattino (4° tempo di qualificazione con 1’44″43) ingaggia in finale un duello per la vittoria con il tedesco Biedermann: un testa a testa emozionante che porta l’azzurro alla medaglia d’argento (1’43″20). Un posto sul podio in una gara individuale mancava a Magnini dal 2008, bronzo nei 100 sl agli Europei in corta di Rijeka.

SORPRESA Serviva un acuto delle ragazze dopo la buona prova di squadra nella staffetta sprint. E’ arrivato con Ilaria Bianchi, splendida medaglia di bronzo nei 100 farfalla con il nuovo record italiano (57″42). L’azzurra si è dovuta inchinare alla danese Ottesen (per lei un Europeo da 3 ori e 3 argenti!) e alla britannica Lowe.

IL RESTO Se lo score di Jeanette Ottesen è impressionante, nonostante le tre sconfitte rimediate contro Britta Steffen nello stile libero (anche per la tedesca 3 ori) c’è chi ha fatto ancora meglio: Mireia Belmonte Garcia, 21 anni, dalla Catalogna. Dei 5 ori complessivi del bottino spagnolo, la giovane Mireia ne ha conquistati quattro: 200 misti, 200 farfalla, 400 stile libero e l’ultimo in ordine cronologico nei 400 misti (4’24″56), gara in cui l’italiana Alessia Polieri ha chiuso con un buon quinto posto (4’36″27).
Tra gli uomini, menzione speciale per Peter Mankoc, l’uomo dei 9 titoli consecutivi nei 100 misti. Il suo record si era interrotto ad Istanbul 2009 (bronzo), podio anche ad Eindhoven un anno fa (argento), a Stettino il ritorno al successo (52″70). In totale per lo sloveno si tratta del 13° podio consecutivo sulla distanza.

Riccardo Marchese

Tempi e risultati ufficiali (Omega Timing)

Medagliere, risultati, tempi… (Wikipedia)

Europei Nuoto vasca corta Stettino 2011 – Day 3

Fabio Scozzoli vince i 50 rana e salva la giornata azzurra. Luca Dotto è d’argento nei 100 sl, sorpreso dal russo Fesikov. Solo quarto posto per Federica Pellegrini nei 400 sl.

C’era grande attesa per questa terza giornata degli Europei di nuoto in vasca corta a Stettino, in Polonia. L’Italia calava in un solo pomeriggio tutti e tre i suoi assi: Fabio Scozzoli, Luca Dotto e Federica Pellegrini. Il bilancio finale dice di un oro, un argento e un preoccupante quarto posto.

PODI E QUINTE La nota più lieta della giornata viene dalla rana: Fabio Scozzoli domina semifinale (27″39) e finale (27″25) della gara più breve. Due vasche in cui l’atleta romagnolo mette tutta la sua rabbia per la sconfitta nei 100, due vasche che bastano per far risuonare (è la seconda volta) l’inno italiano in Polonia.
L’intento musicale ero lo stesso per Luca Dotto nei 100 stile. Il solito crescendo fino alla finale: 47″13 in batteria, 46″95 in semifinale, 46″89 nella gara che vale le medaglie, lì dove è sbucato da una corsia esterna il russo Fesikov (46″56), uno che in semifinale aveva scherzato col fuoco (8° tempo d’ingresso). Quinto l’altro azzurro Andrea Rolla (47″62). E’ questo il piazzamento che segna il giorno delle ragazze: quinta Laura Letrari nei 100 misti (1’00″23), quinta Arianna Barbieri nei 50 dorso (27″09), quinta la staffetta mista in chiusura di programma (1’49″00).

SERVE FEDE Non chiude quinta ma una posizione più su Federica Pellegrini nei 400 stile libero. Niente allarmismo, all’Olimpiade mancano ancora sette mesi, ma l’impressione lasciata dalla numero 1 del nuoto tricolore è che ora non ci sia più tempo da perdere. La vicenda allenatore, più della troppo chiacchierata storia d’amore con Magnini, rischiano di distrarre l’atleta. Il crono non è proprio da buttare: 4’00″46, poco meno di un secondo in più di quanto nuotato un anno fa a Dubai per ottenere il bronzo mondiale. Da qui bisogna ripartire, magari con un bagno d’umiltà, perché le avversarie crescono – oro alla spagnola Belmonte Garcia (3’56″39) e terzo titolo conquistato qui a Stettino – e perché sarebbe un vero peccato, arrivare a fine carriera, e scoprire di aver vinto molto meno di quanto il tuo immenso talento ti avrebbe permesso.

Riccardo Marchese

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Europei Nuoto vasca corta Stettino 2011 – Day 2

Dalla Polonia due medaglie per l’Italnuoto: Fabio Scozzoli è bronzo nei 100 rana, le ragazze della staffetta veloce chiudono al terzo posto dietro Germania e Danimarca.

L’Italia porta a quattro il numero di medaglie conquistate agli Europei di Nuoto in vasca corta a Stettino, in Polonia. Dopo l’oro della staffetta mista maschile e il bronzo di Marco Orsi nei 50 stile libero, arrivano altri due terzi posti.

SEMPRE LUI C’era grande attesa per la finale dei 100 rana uomini. Fabio Scozzoli veniva (in vasca corta) dall’oro di un anno fa ad Eindhoven e dall’argento al mondiale di Dubai. Due gare in cui non era presente ai blocchi di partenza il norvegese Dale Oen, l’atleta, per intenderci, che in vasca lunga ha tolto a Scozzoli un titolo europeo ed uno mondiale…
Non è andata come ci si aspettava, in negativo purtroppo: Scozzoli parte forte, ma più forte di lui parte lo sloveno Dugonjic. Dale Oen risale prepotentemente, si prende la testa e per l’azzurro la gara si complica. Dugonjic resiste e Scozzoli si ritrova terzo. Il crono è comunque buono: 57″30 (48/100 meglio del tempo che valse l’oro in Olanda).

ECCO LE DONNE L’amaro in bocca, lasciato dalla finale dei 100 rana, fa in fretta ad essere cancellato. L’ultima gara del programma continua infatti a sorridere ai colori azzurri. Staffetta 4×50 sl femminile, l’Italia – qualificata con il terzo tempo – a sorpresa schiera in terza frazione Federica Pellegrini. L’assenza dell’Olanda e una Svezia non al completo giocano dalla nostra. Erika Ferraioli parte forte, Erica Buratto vira a metà gara in terza posizione. Federica fa la sua parte (24″57 lanciato, nulla di stratosferico ma risultato soddisfacente per un’atleta venuta all’Europeo solo per affrontare i 400), Laura Letrari chiude alla grande e tocca al terzo posto dietro Germania e Danimarca. Un quartetto compatto quello italiano, che si prende uno storico bronzo e il nuovo record nazionale (1’38″12). Brave davvero!

IL RESTO Partiamo dalla gara più emozionante della giornata. Nei 100 farfalla maschili l’idolo di casa Radoslaw Czerniak bissa l’oro dei 50 sl con una prestazione di altissimo livello. Batte il russo, campione del mondo, Korotyshkin con un tempo eccezionale (49″62), accendendo l’entusiasmo dei tifosi polacchi.
In complesso è però il giorno della Danimarca: 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo in due ore! Tutti dalle donne. Non male! In pratica nelle sei finale femminili disputate una danese è sempre salita sul podio. Apre le danze Lotte Friis, dominatrice degli 800 sl (8’07″53 il suo tempo) davanti alla spagnola Villaecija. Vittoria autorevole anche per la ranista Rikke Pedersen sui 200 (2’19″55). Fa tripletta di medaglie Jeanette Ottesen: prima si inchina nei 100 sl alla tedesca Britta Steffen, poi si prende l’oro nei 50 farfalla (24″92 rifilando più di mezzo secondo all’estone Aljand, un’enormità in una gara così breve), infine è d’argento con le sue compagne nella staffetta 4×50 stile, battuta ancora dalla Germania.
Nell’unica gara del pomeriggio dove non vincono danesi e tedesche, cioè nei 100 dorso, il titolo è per l’ucraina Daryna Zevina (56″96), argento Russia con Zueva e bronzo che completa il bottino della Danimarca con Nielsen.
Infine da segnalare il secondo oro personale per l’ungherese Laszlo Cseh: il padrone dei misti in Europa, dopo i 200, fa suoi anche i 400 (4’01″68) battendo il connazionale Verraszto. Quinto posto e miglior piazzamento di giornata di un italiano oltre ai podi per Federico Turrini (4’07″17).

Riccardo Marchese

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Europei Nuoto vasca corta Stettino 2011 – Day 1

Superstaffetta azzurra: Di Tora, Scozzoli, Facchinelli e Orsi vincono la 4×50 mista con uno strepitoso 1’33″18. Per Marco Orsi c’è anche la medaglia di bronzo nei 50 sl.

Non sarà certo il dominio di Eindhoven 2010 – quando arrivarono 18 medaglie, dovute in parte alle assenze altrui – ma l’Italia comincia col piede giusto questa 15.a edizione dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta.
A Stettino, in Polonia, i tecnici azzurri hanno portato un gruppo numeroso e giovane: l’esperienza internazionale serve a far crescere le nuove leve; per i big è il test più importante dell’inverno, aspettando gli Europei in lunga fuori stagione (ad Anversa in maggio), ma soprattutto l’evento che vale un quadriennio di lavoro.

4XORO L’azzurro intenso è tutto in coda al pomeriggio di gare. Culmina nel trionfo della staffetta mista maschile, lanciata da un ritrovato Mirco Di Tora, portata in vetta dal solido Fabio Scozzoli, onorata dal tenace Paolo Facchinelli e chiusa con un parziale mostruoso da Marco Orsi (20″18 lanciato!). Il totale è 1’33″18, nessuno può fare meglio, si accodano la Russia e la Germania, così gli azzurri tornano, 3 anni dopo Rijeka, sul gradino più alto del podio nella 4×50 mista, 3 anni dopo quell’incredibile record del mondo (1’32″91).

PRIMIZIA Non c’è solo la luccicante medaglia d’oro a tintinnare nel medagliere azzurro. Il primo metallo lo porta a casa Marco Orsi (ancora lui), bronzo, con il tempo di 20″01, nei 50 stile libero vinti dall’atleta di casa Konrad Czerniak (20″88). Argento per il russo Fesikov (20″95), quarto Luca Dotto, con un buon 21″30 per le sue caratteristiche.

IL RESTO Quarto titolo europeo consecutivo nei 400 sl per il tedesco Paul Biedermann (3’38″65) che regola il danese Glaesner e l’idolo di casa Korzeniowski. Sesto posto per il giovane Di Giorgio (3’44″78). Giornata da ricordare per il pubblico polacco: il ventenne Radoslaw Kawecki firma la miglior prestazione tecnica del primo giorno di gare, vincendo i 200 dorso in 1’49″15. Decimo e ultimo l’italiano Matteo Milli (le finali a 10 la novità della manifestazione).
La sfida più bella di giornata invece è nei 200 misti vinti in volata dall’ungherese Lazlo Cseh (1’53″43) sul combattivo austriaco Rogan. Brutta controprestazione in finale per l’azzurro Federico Turrini (8° in 1’57″65, quasi un secondo più lento del mattino).
Fra le donne da segnalare la stupenda doppietta della spagnola Belmonte Garcia, oro a distanza di pochi minuti nei 200 misti e poi nei 200 farfalla. In quest’ultima finale, chiude nona Alessia Polieri (2’07″49), argento un anno fa.
Infine medaglia d’oro nei 50 rana per la russa Artemyeva (30″06), sesta si piazza l’azzurra Lisa Fissneider (30″82 a solo due centesimi dal quarto posto).

Riccardo Marchese

Tempi e risultati ufficiali (Omega Timing)

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C’è anche il Napoli. L’Italia conferma il tris

Per l’ottavo anno consecutivo il calcio italiano porta 3 squadre agli ottavi di finale di Champions League. I problemi però arrivano ora…

“Una bella rivincita per il calcio italiano continuamente bistrattato in Europa”. Il messaggio che sta passando, dopo la splendida impresa del Napoli in un girone di ferro, è semplicisticamente questo.
L’Italia avanza con tre squadre agli ottavi di Champions e tutti a strombazzare la ritrovata superiorità del nostro calcio. Succede infatti – e questo non era mai accaduto – che fra le magnifiche 16 qualificate dalla fase a gironi, le italiane siano in superiorità. Milan, Inter e Napoli: tre squadre agli ottavi non le porta nessun’altra nazione. Neppure Spagna, Inghilterra e Germania, che ci precedono nel ranking Uefa ma si fermano a due rappresentanti. Con loro Francia e Russia. Con una qualificata Cipro, Portogallo e Svizzera.

Miracolo! Il calcio italiano s’è desto. In realtà (e perdonandoci la rima) per dare un giudizio è presto. Il calcio italiano, a livello puramente quantitativo, è esattamente dove è sempre stato negli ultimi sette anni: tre squadre qualificate agli ottavi, come avviene consecutivamente dall’edizione 2004/2005 della Champions League. Da qualche anno, infatti, lo scoglio vero per le italiane arriva con l’eliminazione diretta. Restringendo il campo d’indagine alle ultime quattro edizioni dell’ex Coppa Campioni, viene fuori che sui 12 ottavi di finale disputati, le squadre del Bel Paese hanno superato il turno solo 3 volte (due l’Inter, col Bayern nel 2010/’11 e con il Chelsea nell’anno del triplete, e una volta la Roma, con il Real Madrid nella stagione 2007/’08).

Il vero test, dunque, per capire lo stato di salute (ed un eventuale ed auspicabile miglioramento) del nostro calcio saranno gli ottavi di finale di Champions. Per scoprire contro chi dovranno vedersela Inter, Milan e Napoli, (solo i nerazzurri avranno il vantaggio di aver chiuso in testa il proprio raggruppamento) l’appuntamento è con l’urna di Nyon venerdì 16 dicembre. Con la speranza – in chiave ranking – che il sorteggio possa interessare anche Lazio e Udinese, le due formazioni italiane impegnate in Europa League.

Questo il quadro completo delle 16 qualificate. Per gli ottavi di finale il regolamento non permette sfide fra club della stessa nazione né fra club che si sono già incontrati nel girone.

Promosse SECONDO POSTO

Napoli (Ita)
Cska Mosca (Rus)
Basilea (Svi)
Lione (Fra)
Bayer Leverkusen (Ger)
Marsiglia (Fra)
Zenit S. Pietroburgo (Rus)
Milan (Ita)
Promosse PRIMO POSTO

Bayern Monaco (Ger)
Inter (Ita)
Benfica (Por)
Real Madrid (Spa)
Chelsea (Ing)
Arsenal (Ing)
Apoel Nicosia (Cip)
Barcellona (Spa)

Lo speciale Champions dal sito Uefa.com

Riccardo Marchese

Euro2012 – Italia con Spagna, Croazia e Trap

Gara inaugurale fra Polonia e Grecia l’8 giugno alle 18. Gli azzurri esordiranno il 10 giugno contro la Spagna. Francia con l’Inghilterra, nel gruppo B Germania, Olanda e Portogallo.

GRUPPO A: Polonia, Grecia, Russia, Rep. Ceca

GRUPPO B: Olanda, Danimarca, Germania, Portogallo.

GRUPPO C: Spagna, Italia, Irlanda, Croazia.

GRUPPO D: Ucraina, Svezia, Francia, Inghilterra.

Euro 2012 sul sito Uefa.com

Lo speciale Euro 2012 su Wikipedia

Un blog con vista su Londra…

SoloSport ha la sua nuova casa, vista su Londra 2012 ma non solo. Benvenuti!