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Calciomercato, ecco gli ultimi colpi

Classico concitato finale della sessione di mercato: il Milan prende Salamon del Brescia, l’Inter sceglie Carrizo come vice-Handanovic, il Palermo chiude per Fabbrini dall’Udinese. All’estero Beckham va al Psg, mentre il brasiliano Willian dello Shakhtar passa all’Anzhi.

Prestiti e fantasia. In entrata il calciomercato italiano continua a funzionare così. Eccetto il colpo grosso di Balotelli al Milan, sono poche altre le trattative chiuse in questo finale senza ricorrere alla formula del prestito con obbligo o diritto riscatto.

VERTICE – Gli equilibri del duello di testa non sono scalfiti dal mercato. Gli arrivi di Armero, Calaiò, Rolando e Radosevic non fanno abbassare la quota del Napoli per la conquista del tricolore. Beffata invece la Lazio che vede sfumare sul filo di lana l’arrivo del giovane e promettente brasiliano Felipe Anderson dal Santos.

MILAN – I rossoneri sono la squadra che ha mosso più denaro in questa sessione, cedendo Pato per prendere Balotelli, la metà di Acerbi per Costant, la comproprietà di Strasser per Zaccardo e infine quella di Paloschi al Chievo per aggiudicarsi il giovane Bartosz Salamon dal Brescia (centrocampista difensivo polacco classe ’91), prelevato per 3,5 milioni di euro. Ogni uscita bilanciata da un’entrata.
Partenza in prestito, invece, per Urby Emanuelson, volato in Inghilterra, in prestito al Fulham.

INTER – La Milano nerazzurra ha provato a rispondere alle mosse dei rossoneri. Il giovane centrocampista croato Kovacic (pagato 11 milioni più bonus), Kuzmanovic (dallo Stoccarda) e l’atalantino Schelotto sono elementi utili a puntellare la rosa di Stramaccioni. Accordo raggiunto anche con la Lazio per Carrizo (che praticamente era già stato bloccato dai nerazzurri per luglio): il portiere arriverà subito per ricoprire il ruolo di secondo alle spalle dello sloveno Handanovic.

POKER PER L’ATALANTA – Quattro rinforzi per l’Atalanta nelle ultime ore di trattative. Dopo aver ceduto Schelotto all’Inter i bergamaschi hanno rinforzato la difesa con gli arrivi di Contini e Del Grosso dal Siena, mentre proprio dall’affare che ha portato l’esterno italo-argentino a Milano gli orobici hanno ottenuto la comproprietà di Livaja. Ottimo anche l’innesto di Brienza prelevato a titolo definitivo dal Palermo.

ROSANERO ALL’ATTACCO – Non sono bastati gli arrivi di Formica e Boselli. I rosanero dopo aver ceduto Brienza all’Atalanta si sono fiondati su un altro calciatore offensivo, prendendo dall’Udinese il giovane trequartista Fabbrini. Arriva in Sicilia anche il centrocampista Alejandro Faurlin dal Qpr, con la formula del prestito con diritto di riscatto (classe ’86, 11 presenze in Premier League nella stagione in corsa).

SIENA E PESCARA – Cambiano molto, come spesso accade, due formazioni con difficoltà di classifica. Il Siena, ultimo, cede Contini e Del Grosso all’Atalanta ma rinforza il reparto arretrato con gli arrivi di Uvini dal Napoli, Matheu dall’Atalanta e Terlizzi dal Pescara. Gli abruzzesi prendono Zauri e Sculli dalla Lazio e l’attaccante Sforzini dal Grosseto.

ALTRI COLPI – Il Bologna acquista a titolo definitivo il centrocampista Lazaros Christodoulopoulos dal Panathinaikos e l’attaccante Moscardelli dal Chievo, mentre Acquafresca va in prestito in Spagna al Levante. Per il Chievo, oltre al colpo Paloschi, da registrare il ritorno di Acerbi dal Milan (via Genoa), e il passaggio in rossoblù di Marco Rigoni. La Samp cede Juan Antonio al Varese in B.

STEK RESTA – Ferma invece nelle ultime ore la Roma di Zeman. Si cercava un portiere affidabile per lasciar partire Stekelenburg (c’era già l’accordo col Fulham e  un volo pronto a portarlo a Londra) ma l’intesa con la Fiorentina per arrivare a Viviano non si è trovata. Chissà che ora il numero olandese non possa ritrovare in giallorosso la fiducia di cui avrebbe bisogno.

ESTERO – Per quanto riguarda il mercato internazionale il botto sul rush finale lo piazza l’Anzhi di Eto’o che si aggiudica per 35 milioni di euro il brasiliano Willian dello Shakhtar. Il Psg (che ha ceduto in prestito alla Fiorentina il centrocampista ex-Juve Sissoko) ha presentato oggi David Beckham: a 37 anni lo Spice Boy ha firmato con il club di Ancelotti fino al 30 giugno, con ingaggio che sarà totalmente devoluto in beneficenza.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

FOTOPOST – Se ne vanno tutti!

Dopo le cessioni all’estero di Pastore, Eto’o e Sanchez la scorsa estate, quest’anno lasciano la Serie A Lavezzi, Ibrahimovic e Thiago Silva, tutti acquistati (insieme al giovane Verratti) dal Psg di Leonardo. Il calcio italiano continua a perdere pezzi e prestigio.

Borini è della Roma, Diamanti resta al Bologna

Con la risoluzione delle comproprietà si chiude la prima fase calda del calciomercato 2012. Giovinco alla Juve l’affare più caro, Diamanti e Borini restano nei club che li hanno portati all’Europeo dopo le buste. Il cartellino di Destro è un intrigo.

In attesa dei grandi colpi, sempre che in entrata ce ne siano, il calciomercato ha vissuto i suoi primi giorni di passione. Al centro della scena le italiche comproprietà (o più correttamente accordi di partecipazione).
C’erano giocatori importanti coinvolti nel gioco delle metà, anche se il caso più spinoso è diventata una comproprietà futura. Mattia Destro, 12 gol nell’ultima Serie A con la maglia del Siena, era in Toscana in prestito dal Genoa. Non un prestito semplice, ma con diritto di riscatto della metà del cartellino già fissato a circa 1 milione e mezzo. Dopo la grande stagione dell’attaccante, il club del presidente Preziosi ha avviato una trattativa per convincere il Siena a non riscattare la metà del calciatore. Trattativa fallita e nuova comproprietà creata, con inevitabili risvolti futuri, vista anche l’attenzione di Inter e Juve alla vicenda (il Siena detiene inoltre i diritti sportivi di Destro, cioè la possibilità di tenerlo in rosa il prossimo anno).

BUSTE Gli accordi non sempre arrivano e quando la posizione delle due squadre diventa inconciliabile si ricorre alle rischiose e spietate buste (offerta segreta e calciatore acquistato da chi si impegna con la cifra più alta, da corrispondere ovviamente all’altro club). Due i casi di maggiore interesse, con protagonisti due azzurri impegnati ad Euro2012: Fabio Borini, conteso da Roma e Parma, resta nella capitale dietro un esborso di 5,3 milioni (i ducali avevano offerto 4,2), Alessandro Diamanti diventa a tutti gli effetti un calciatore del Bologna per 3,4 milioni (3,1 l’offerta segreta del Brescia). Cartellino interamente della Fiorentina quello di Andrea Lazzari, 1,5 milioni pagati al Cagliari, mentre Mirco Antenucci torna al Catania (1,1 offerti dagli etnei contro i 900 mila euro del Torino).
Buste che a volte si rivelano crudeli verso gli stessi calciatori: si pensi alla circostanza in cui nessuno dei due club presenta un’offerta, una situazione che si verifica sempre più spesso. In tal senso va citato il caso di Davide Lanzafame, che per il secondo anno consecutivo vede le due squadre comproprietarie del suo cartellino non presentare offerte alle buste. In questo caso il calciatore resta nell’ultimo club in cui ha giocato (per Lanzafame il Catania).

JUVE Dai casi più spinosi a quelli conclusi con la soddisfazione delle parti: Sebastian Giovinco torna alla Juventus in cambio di un sostanzioso assegno di 11 milioni di euro incassato dal Parma. I campioni d’Italia riscattano anche la seconda metà di Emanuele Giaccherini dal Cesena per 4 milioni e 250 mila euro. Rinnovata, invece, con il Genoa la comproprietà dell’attaccante Ciro Immobile, 28 reti nell’ultimo campionato di B con il Pescara di Zeman. Dopo gli acquisti di Asamoah e Isla, i bianconeri si confermano il club più attivo in queste prime fasi di calciomercato.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Calciomercato – La macchina dei desideri

Tutti pazzi per il mercato. I tifosi sognano, i giornali vendono e le società provano a piazzare il colpo (low cost si intende). Tra morale e riepilogo ecco cosa è successo nelle ultime ore della sessione invernale 2012.

La deadline si avvicina, i conti alla rovescia impazzano e le trasmissioni tv dedicate si moltiplicano. Gli esperti danno notizie senza guardare neppure in video, continuano ad armeggiare sui loro telefonini e la cosa ad un certo punto diventa decisamente fastidiosa. È la frenesia delle ultime ore del calciomercato, quando le cose che accadono sono più di quelle che si possono raccontare. Non il massimo per un calcio italiano che si riempie la bocca di parole come progettualità e programmazione, ma alla fine si affida al colpo dell’ultimo minuto. Le tv nel mercato, fino alle segrete stanze, a sancire anche la fine di quella elasticità tutta italiana (basti pensare al contratto di Diego Milito al Genoa, stagione 2008/2009, lanciato fuori tempo massimo dentro il box della Lega).

Questa sessione invernale non ha riservato grandissimi colpi, ha vissuto sul tormentone Tevez e sulla “detenzione” rossonera di Maxi Lopez in albergo. Alla fine l’ex Catania è diventato il nuovo attaccante del Milan, 1,5 milioni per il prestito e 8 milioni per il diritto di riscatto. Cifre identiche all’affare Caceres fra Juve e Siviglia, con la differenza che il riscatto del difensore sarà obbligatorio.

Ma questa è già preistoria. Torniamo alle ultime ore. L’ultima notte di mercato porta in Italia Fredy Guarin, centrocampista 25enne del Porto, prelevato dall’Inter in prestito con diritto di riscatto (1,5 milioni ora, più 11,5 per farlo definitivamente nerazzurro in estate). Un colpo che prelude all’addio di Thiago Motta, 10 milioni pagati dal Psg di Leonardo e Ancelotti. Centrocampo come ti cambio: via anche Muntari (prestito al Milan, ma era in scadenza di contratto), dentro Palombo dalla Samp (1 milione per il prestito più diritto di riscatto fissato a 4,5). Va a fare esperienza in Spagna Coutinho, prestito secco all’Espanyol, torna invece Mariga, girato poi nuovamente al Parma.

Inter protagonista, c’è anche il colpo di prospettiva in difesa: dall’Internacional di Porto Alegre arriva Juan Jesus, 20 anni, titolare della nazionale brasiliana under20 campione del mondo nel 2011. Non resta a guardare la Juventus, che dopo i colpi Borriello e Caceres rinforza il centrocampo con Padoin, 4,5 milioni dall’Atalanta. Marotta ha lavorato tanto sulle uscite: Amauri va alla Fiorentina, Motta al Catania, Pazienza all’Udinese, Toni all’Al Nasr (da Zenga), Iaquinta al Cesena. In romagna lascia un posto in attacco Bogdani, passato al Siena, mentre arriva anche Santana dal Napoli (non male il tridente-salvezza con Mutu e Iaquinta).

Lascia la Roma Pizarro, accordo per il prestito con il Manchester City di Mancini. Nella capitale arriva il giovane Marquinho dalla Fluminense, meno di mezzo milione per il prestito, 4 per il riscatto. Sull’altra sponda del Tevere è stato un ultimo giorno di mercato concitatissimo: la Lazio ha ceduto Cissé al Qpr per 5 milioni di euro, cercando fino alla fine un sostituto. Ha trattato a lungo il giapponese Honda prima e il brasiliano Nilmar poi. È arrivato solo Candreva a centrocampo. Chiudere un trasferimento internazionale in poche ore non era infatti cosa semplice. Per prendere Nilmar bisognava inoltre liberare un posto da extracomunitario, magari con Carrizo, che ha scelto però di restare in Italia andando in prestito al Catania. Gli etnei, ceduti Del Vecchio al Lecce (dove ritorna dopo 7 anni Bojinov) e Alvarez al Saragozza, si sono rinforzati con Seymour dal Genoa e Ebagua dal Torino.

Infine, la Fiorentina, che aveva preso Olivera dal Lecce per 1,5 milioni, cede Munari alla Sampdoria e vede sfumare in extremis il trasferimento dell’attaccante El Hamdaoui dall’Ajax. La Samp cede il promettente Koman al Monaco ed ingaggia Pellè in prestito dal Parma. L’esperto difensore Dainelli passa al Chievo dal Genoa, che a sua volta ingaggia dal Porto Belluschi. Ultima: l’Atalanta prende il centrocampista Cazzola dalla Juve Stabia (con Caserta che fa il percorso inverso).

La lista completa di tutti i trasferimenti della sessione invernale (Lega Serie A)

Riccardo Marchese

Mercato a ritmo lento

Dopo i botti di inizio anno il calciomercato vive una fase di stallo. Con l’intrigo Tevez ormai alle spalle (vicino alla firma col Psg) l’attesa è tutta per le trattative last minute.


Di interrogativi inevasi e di nomi caldi questo calciomercato ne offre ancora tanti. Chi sarà il nuovo centravanti della Fiorentina? Dove andrà Maxi Lopez, dopo aver già salutato la sua Catania con gol e lacrime nel derby col Palermo? E ancora: riuscirà la Juventus a liberarsi dei suoi centravanti di troppo? E l’Inter, mollato ormai Tevez, cercherà un’altra punta?
Insomma saranno due settimane impegnative per gli addetti ai lavori e piene di suspense per i tifosi. Il meglio come sempre sarà in coda, magari proprio nelle ultime ore di mercato (si chiude martedì 31 gennaio alle 19). Chiamatelo mercato all’italiana, con il tempo che stringe e opprime chi deve portare a casa un rinforzo: o ti accordi o resti a mani vuote.

AFFARI CHIUSI Un rischio che non vuole correre evidentemente il Genoa. Dopo Gilardino, ecco il ritorno di Sculli dalla Lazio per completare il tridente offensivo. Un rinforzo che, per bocca dello stesso presidente Preziosi, non esclude altri arrivi in attacco: si seguono Cerci della Fiorentina e Zarate, scivolato indietro nelle gerarchie di Ranieri. Non solo punte. I rossoblù hanno fatto già esordire il centrocampista Biondini, prelevato dal Cagliari per 1 milione di euro (era in scadenza a giugno), ed hanno acquistato definitivamente dal Palermo il difensore Bovo (già in Liguria da inizio campionato), cedendo ai siciliani la propria metà di Viviano (valutata 6,5 milioni di euro: 5 cash più 1,5 per il cartellino di Bovo).
Sempre il Genoa ha ceduto in prestito il centrocampista tedesco Merkel al Milan (resta in comproprietà fra i due club). I rossoneri, infatti, stanno rispondendo all’emergenza centrocampo (out Aquilani e Boateng per un mese, che si aggiungono ai lungodegenti Gattuso e Flamini) richiamando a Milanello i giovani lanciati la scorsa stagione. Torna anche Strasser dal Lecce (era in prestito) e con lui arriva a titolo definitivo l’esterno sinistro algerino Mesbah, 27 anni, in Puglia da 3 stagioni.
Il Genoa è di sicuro il club più attivo, il Milan si muove per rinfoltire il centrocampo, mentre le altre società si limitano – per ora – ad operazioni isolate. Il Parma del nuovo tecnico Donadoni (contratto di un anno e mezzo per l’ex ct della nazionale) ha preso in prestito il terzino destro Jonathan dall’Inter. Il Novara si è rinforzato con Rinaudo (prestito) e Mascara (titolo definitivo) dal Napoli. Operazione in prospettiva della Juve: il difensore danese Sorensen passa in comproprietà al Bologna, percorso inverso per il cartellino del centrocampista rossoblù Taider, che resterà in prestito in Emilia fino al termine della stagione.

ESTERO Uno sguardo, per chiudere, fuori dai confini nazionali. Il Psg di Leonardo, in attesa di spendere il grosso del budget messo a disposizione dalla Qatar Investment , si è assicurato per 3,5 milioni le prestazioni di Maxwell, terzino del Barça ed ex Inter. Il Chelsea, prossimo avversario del Napoli negli ottavi di Champions, ha acquistato il difensore Cahill dal Bolton per circa 8 milioni di euro. Infine il portiere Kameni, vicinissimo alla Roma in estate, ha rescisso il contratto con l’Espanyol ed ha firmato con il Malaga.

Riccardo Marchese

Anche a gennaio è mercato vero

Dagli affari fatti (Vargas, Gilardino, Borriello) a quelli in corso (Tevez, Pato, Maxi Lopez): con questi nomi il mercato invernale cambia il suo ruolo.

C’era una volta il mercato di riparazione: con le pericolanti che si riorganizzavano – pronte a sacrifici per evitare la retrocessione – gli scambi di prestiti e qualche esubero che cambiava maglia in cerca di spazio. Tutto finiva lì.
Da qualche anno la sessione invernale ha assunto invece una veste diversa: non più appendice del lavoro estivo (che resta comunque prioritario) ma periodo utile per anticipare le mosse, per programmare e mettere a segno colpi veri.
Un anno fa l’Inter si assicurò Ranocchia e Pazzini, la Juve Barzagli e Matri, il Milan si liberò dall’equivoco Ronaldinho prendendo Cassano e sistemò il centrocampo con Van Bommel (nelle idee di Allegri più utile di Pirlo davanti alla difesa). Il Genoa rifondò una squadra (probabile lo faccia anche quest’anno), la Samp si rovinò cedendo alle milanesi i suoi gemelli del gol.

L’inizio del 2012 non promette di meno. Un solo giorno dall’apertura ufficiale ed è già ballo delle punte: il Napoli ha chiuso con la U. de Chile il trasferimento di Edu Vargas per 12 milioni di euro, il Genoa, dopo un lungo corteggiamento, ha convinto con 8 milioni la Fiorentina a cedere Alberto Gilardino – girando poi Andrea Caracciolo in prestito al Novara – la Juventus, pronta a liberarsi di Amauri, Iaquinta e Toni (e dei loro pesanti stipendi), ha rinforzato il proprio attacco con l’ingaggio di Marco Borriello dalla Roma (600 mila euro per il prestito, con diritto di riscatto già fissato a 7,5 milioni).

Tanto deve ancora succedere, l’asse caldo è fra Milano, Parigi e Manchester. Sotto la Torre Eiffel è arrivato Carlo Ancelotti, la lista della spesa, già concordata con Leonardo, vede come primo nome Pato. Il brasiliano è da un po’ di tempo in ombra, lo spogliatoio rossonero vive con disagio il suo essere diventato il genero del proprietario del club, Allegri gli preferisce spesso Robinho e darebbe il suo benestare per una cessione, soprattutto se l’incasso (almeno 35 milioni) servisse per arrivare a Carlos Tevez (che però non potrebbe giocare in Champions). La punta argentina del City è anche sulla lista del Psg e pochi giorni fa sarebbe stato proposto direttamente da Mancini – ansioso di liberarsi della sua ingombrante presenza – al suo ex presidente Moratti. Un vero intrigo internazionale, ma il Milan resta in pole.

La Juve è pronta a chiudere con il Siviglia il trasferimento, a titolo definitivo, dell’uruguaiano Martin Caceres, 24 anni, vero jolly difensivo, già bianconero nella stagione 2009/2010. Marotta, sempre alla ricerca di un centrocampista centrale (resta caldo il nome del romanista Pizarro), deve lavorare anche sul mercato in uscita. Il cambio di modulo (dal 4-2-4 al 4-3-3) ha prodotto un’abbondanza di esterni, si cercherà perciò di piazzare almeno Krasic (piace al Borussia Dortmund). Capitolo attaccanti: su Amauri ci sono Fiorentina, Palermo e Marsiglia, Iaquinta piace al Newcastle, mentre Toni è seguito da Cagliari e Cesena.
In casa Roma tiene banco il rinnovo di De Rossi, un top player in scadenza a giugno interessa mezza Europa, così i giallorossi tentano l’accordo-ponte: rinnovo con clausola rescissoria a 25 milioni. Il Catania è ormai pronto a salutare Maxi Lopez, per lui un’offerta importante del Fulham (circa 10 milioni). Infine colpo della Samp in B che prende dal Brescia il talentuoso trequartista Juan Antonio.

Riccardo Marchese

Calciomercato Atto I

Oggi l’apertura ufficiale, ma in realtà si lavora da tempo. Questo il riepilogo di un mese abbondante di trattative. Aspettando i grandi colpi…
Nel video lo stupendo gol
in Champions di Eran Zahavi, nuovo acquisto del Palermo.

Formalmente si inizia oggi, ma le grandi manovre del mercato sono in corso da tempo. Da quando è finito il campionato abbiamo già perso il conto di trattative, affari conclusi, saltati o solo rimandati.

I primi colpi sono arrivati dagli svincolati. La nuova Juve di Antonio Conte ha preso Pirlo dal Milan (contratto triennale da 4 milioni a stagione), il terzino Ziegler dalla Samp e il mediano Pazienza dal Napoli. I rossoneri campioni d’Italia hanno rinforzato la difesa con Mexes (quadriennale da 4 milioni più bonus) e con il terzino sinistro nigeriano Taye Taiwo dell’Olympique Marsiglia (26 anni, ha firmato un triennale).
La Lazio ha scelto l’esperienza del tedesco Klose – attaccante capace di segnare 14 gol nelle fasi finali dei Mondiali – il Napoli i polmoni e i muscoli di Donadel dalla Fiorentina.

Poche sorprese dalle risoluzioni delle comproprietà, caso Viviano escluso. Bologna e Inter non hanno trovato un accordo per il portiere arrivando così alle buste. L’offerta segreta dei felsinei è stata superiore di circa 600mila euro a quella dei nerazzurri (4,7 milioni contro 4,1) ma non è stata inserita nel posto giusto. Un clamoroso errore tecnico nella compilazione dell’offerta che è costata al Bologna qualche milione di euro e una figuraccia. Per il resto il Parma si è assicurato Palladino, D’Agostino è ritornato all’Udinese come Barreto e il Napoli ha ripreso l’esterno Mannini.

Asse caldissimo fra la Genova rossoblu e la Milano rossonera. La metà di Boateng è stata riscattata dal Milan per 7 milioni di euro, stessa soluzione per l’attaccante Paloschi e il portiere Amelia. Fa ritorno in Liguria Sokratis (era in prestito) con lui va il giovane centrocampista Alexander Merkel (classe ’92), ceduto in comproprietà al Genoa nell’ambito dell’operazione El Shaarawy (altro ’92). Il “Piccolo Faraone”, dopo un brillante finale di campionato in B con il Padova, giocherà la prossima stagione in rossonero, prelevato in comproprietà per 5 milioni più la metà di Merkel.
Ai tifosi genoani, perplessi dell’affrettato saluto a El Shaarawy, non resta che affidare i propri sogni al 24enne Kevin Constant, acquistato dal Chievo a titolo definitivo per 7 milioni di euro più la comproprietà del difensore Acerbi.

Maxi-affare anche tra Napoli e Parma: i partenopei (che hanno ufficializzato il portiere Rosati dal Lecce) acquistano il centrocampista svizzero Blerim Dzemaili per circa 7 milioni di euro. In Emilia vanno, come contropartite tecniche, Blasi a titolo definitivo e Santacroce in prestito con diritto di riscatto della metà. I ducali, che avevano già speso 3 milioni di euro per assicurarsi la comproprietà di Giovinco dalla Juve, ingaggiano gli attaccanti Borini e Pellè a titolo definitivo e riaccolgono in prestito dalla Sampdoria Biabiany.
Valzer di terzini con la Juventus che ufficializza Lichtsteiner dalla Lazio per 10 milioni di euro e i biancocelesti che trovano subito il sostituto: Konko del Genoa. Sempre la Juve aveva già perfezionato gli acquisti-riscatto di Matri, Quagliarella, Pepe e Motta, totale 37 milioni da pagare in 3 anni.

Aspettando i grandi acquisti che accenderanno i sogni del popolo dei tifosi (qualche nome? Aguero, Hamsik, Bojan, Vidal, Pastore, Sanchez, G. Rossi, Inler, Lamela, Ganso..) per ora il grande colpo – assolutamente a sorpresa – lo ha messo a segno il Cesena: Adrian Mutu. Da tempo in rotta con l’ambiente viola, il rumeno ha lasciato la Fiorentina dopo cinque stagioni, scegliendo un club piccolo ma evidentemente ambizioso. Un affare che rispolvera la moda del campione in provincia (alla Baggio e Signori per intenderci) e che di sicuro può solo far bene al nostro campionato.

Riccardo Marchese

Via anche Ibra, all’Inter arriva Eto’o

Dopo Kakà al Real, la serie A perde un altro campione: Zlatan Ibrahimovic è del Barcellona in cambio di Eto’o più 46 milioni di euro e il prestito di Hleb.

Il Barcellona presenta Ibrahimovic. (CorSport)

Lo hanno venduto

Con perfetto tempismo post-elettorale il Milan ufficializza la cessione di Kakà al Real Madrid. Ai rossoneri dovrebbero andare 68 milioni di euro, al giocatore 9 milioni all’anno per sei stagioni.

Il comunicato ufficiale dal sito dell’ A.C. Milan

Il comunicato ufficiale dal sito del Real Madrid

Colpo Samp, preso Pazzini

I blucerchiati hanno acquistato a titolo definitivo Giampaolo Pazzini dalla Fiorentina per 9 milioni di euro. Ai viola va anche il prestito di Bonazzoli.

Giampaolo Pazzini è il nuovo centravanti della Sampdoria

Nessuna telenovela per l’uomo del mercato invernale: Giampaolo Pazzini, 24 anni, è da oggi un calciatore della Sampdoria. La Fiorentina lo ha ceduto per 9 milioni di euro più il prestito con diritto di riscatto di Emiliano Bonazzoli, 30 anni fra qualche giorno.
I doriani per aggiudicarsi l’attaccante scuola Atalanta hanno battuto la concorrenza di mezza serie A. Vincente si è rivelata la formula dell’acquisto definitivo, mentre gli altri club proponevano ai viola al massimo una comproprietà.

L’affare Pazzini è sicuramente il più importante di questa prima fase di mercato invernale. Al di là della suggestione Beckham infatti c’è stato poco altro. Oggi il Torino ha ripreso, in prestito con diritto di riscatto della metà, il difensore del Palermo Paolo Hernàn Dellafiore, già lo scorso anno all’ombra della Mole. A questo punto i granata potrebbero cedere il fin qui disastroso Pratali, sulle cui tracce c’è la Sampdoria. Samp che ha già rinforzato il pacchetto difensivo con Andrea Raggi, anche lui ex palermitano, arrivato a Genova anche lui in prestito con diritto di riscatto della comproprietà (fissato a 4 milioni).
L’Udinese ha dato in prestito il laterale Nef agli spagnoli del Recreativo Huelva, il Catania ha ceduto a titolo definitivo il centrocampista Edusei al Bari. Scende in serie B anche Ciaramitaro del Palermo, accordatosi con la Salernitana. La Juventus sposta il promettente Venitucci da Mantova ad Avellino.

Riccardo Marchese