Archivio mensile:gennaio 2008

Karbon, rimonta nella storia

Nonostante la frattura al pollice della mano sinistra Denise Karbon vince lo slalom gigante di Ofterschwang, in Germania, rimontando dalla nona posizione della prima manche.

 Denise Karbon, 27 anni, in azione oggi. Sulla mano sinistra si nota il guanto azzurro a manopola che ha dovuto indossare sopra l'ingessatura. Reuters

Ci sono imprese sportive che restano nella memoria degli appassionati, una di queste l’ha impressa oggi in noi Denise Karbon.  
Dopo quattro vittorie e un terzo posto la stupenda stagione della finanziera di Castelrotto sembrava aver preso una brutta piega. Frattura del pollice della mano sinistra, un guaio per una sciatrice come lei, leggera sulla neve e in continua ricerca dell’ equilibrio anche appoggiandosi al suolo con le braccia.
La prima manche dello slalom gigante di Ofterschwang (Germania) confermava le difficoltà, nono posto con una mano ingessata e un bastoncino attaccato con del nastro adesivo.
Lo squadrone italiano di gigante faceva comunque bella figura grazie a Manuela Moelgg, seconda alle spalle dell’austriaca Hosp.

Nella seconda parte della gara ti aspetti una Karbon sì decisa, ma comunque prudente per evitare guai e magari prendere qualche buon punto per consolidare il primato nella classifica di specialità. Invece succede l’impensabile, Denise attacca, attacca forte e giunge al traguardo prima con un ampio vantaggio. Le otto che le eran davanti insomma devono spingere forte per risuperarla.
La convinzione cresce avversaria per avversaria, prima per un podio poi addirittura per la vittoria. Nessuna gli sta davanti, (neppure la Moelgg che chiuderà quinta) ma ora tocca alla Hosp. La campionessa austriaca, detentrice della Coppa del Mondo, ha un vantaggio di oltre un secondo. Prova  a gestire e ai primi due intermedi gli va anche bene, perde ma resta avanti. Il finale è una volata, si sa che sarà questione di centesimi ma a spuntarla è la nostra Denise. Otto centesimi che valgono la quinta vittoria e con ogni probabilità anche la Coppa di Gigante, il vantaggio sulla Goergl è di 181 punti a due gare dalla fine.

Riccardo Marchese

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I ritorni dei bomber

Dopo i rimpatri di Lucarelli a Parma e Riganò a Siena, torna in Italia anche Rolando Bianchi, in prestito alla Lazio dal Manchester City.

Rolando Bianchi

L’attaccante italiano è una strana razza. Emigra d’estate o al caldo di Valencia, sponda levantina, o nella fredda Ucraina, ma d’inverno ha nostalgia di casa.
Il discorso vale anche per Rolando Bianchi che dopo i 18 gol dello scorso anno alla Reggina aveva cercato fortuna al Manchester City dove Eriksson lo aveva voluto fortemente. Le cose non sono andate come sperate e dopo sei mesi "Rolandinho" (come ribattezzato dai tifosi amaranto) fa ritorno in patria.
La Lazio lo ha soffiato al Torino in extremis, prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro.
Ma Lotito bluffa o fa sul serio? Ma soprattutto a questa Lazio servivà davvero rinforzare l’attacco, il reparto di gran lunga migliore? Stranezze del pallone…

Riccardo Marchese

Le pagelle di metà campionato

Terminato il girone d’andata diamo i voti alle venti squadre di A.
Il più alto? Non può che andare all’Inter, prima con 7 punti di vantaggio sulla Roma.

Esteban Cambiasso, al terzo gol consecutivo in campionato. ReutersINTER 49 p. La prima della classe non conosce limiti. Per lei parlano i risultati: 15 vittorie e 4 pareggi, miglior attacco (43 gol fatti) e miglior difesa (13 gol subiti). Voto 9

ROMA 42 p. Se solo non ci fosse l’Inter… I giallorossi viaggiano in media scudetto-umano ma i nerazzurri fanno di più. Voto 8

JUVENTUS 37 p. La flessione finale, con i due pareggi consecutivi contro Catania e Sampdoria, toglie poco all’ottimo girone d’andata bianconero. Nonostante i flop di Tiago, Almiron, Criscito e il crac di Andrade si lotta per un posto in Champions. Poco male pensando dove si era un anno fa. Voto 7,5

FIORENTINA 34 p. Per il terzo anno consecutivo è lì a lottare per l’Europa che conta. Cosa succederà questa volta per essere tagliati fuori? Voto 7

UDINESE 32 p. Autentica rivelazione del campionato. La squadra friulana è primissima nella classifica costi/risultati: spende meno di 15 milioni per gli ingaggi dei propri calciatori (metà della virtuosa Fiorentina). Gruppo giovane con ampi margini di crescita. Voto 8,5

 SAMPDORIA 25 p. Non solo Cassano, anzi. Il talento barese (tuttavia ritrovato) sta quasi offuscando i meriti del mister Mazzarri e del bomber Bellucci, già a quota nove reti. Avanti verso l’Uefa! Voto 7

GENOA 25 p. La classifica non dice tutta la verità sui grifoni. Le tre vittorie consecutive (striscia ancora aperta) sono figlie di tanta fortuna e di qualche svista arbitrale. Elogio per Borriello (11 gol), in doppia cifra a metà stagione arrivano solo i grandi. Voto 7

PALERMO 25 p. Il raffronto con l’ultimo campionato è imbarazzante, 13 punti in meno sono davvero troppi. Guidolin sembrava aver trovato la chiave giusta, ma un solo punto nelle ultime tre giornate, con otto gol subiti, sono una pesante controprova. Voto 5

MILAN 24 p.*** Difficile giudicare una squadra che deve recuperare ancora tre partite. Certo anche facendo nove punti il distacco dall’Inter resterebbe di 16 punti…Voto 4,5 da riparare

NAPOLI 24 p. Fra alti e bassi i partenopei stanno facendo il campionato che era lecito aspettarsi. Picco massimo dell’andata la vittoria 3-1 sulla Juve, tanti però i punti persi in casa. Voto 6,5

ATALANTA 22 p.* Fino a quando c’è il gioco c’è tutto. Basta pensarla così per rimanere ottimisti nonostante un solo punto conquistato nelle ultime cinque giornate. Voto 7

CATANIA 22 p. Una squadra un nome, l’esterno sinistro Vargas fa impazzire mezza Europa. La sua valutazione è ormai superiore ai 10 milioni di euro. Vendere (a giugno) e ricostruire, le “piccole” devono far così. Voto 7

LIVORNO 21 p.* Fino alla nona giornata l’insufficienza era grave, sembrava irrecuperabile. Poi è successo qualcosa, il cambio di allenatore (via Orsi per Camolese alla settima) ha cominciato a dare i suoi frutti e la squadra non si è più fermata. Nove giornate, per riconquistare il terreno perduto, fanno 19 punti e il campionato si guarda in un ottica diversa. Voto 7 

LAZIO 19 p. Quanto pesa l’impegno in Champions se non hai una rosa adatta (e un portiere)? Chiedetelo a Delio Rossi. La sua Lazio svolta a 7 punti in meno rispetto alla passata stagione stabilendo il nuovo primato negativo nei tornei a 20 squadre con i 3 punti a vittoria. Voto 5,5

PARMA 18 p. Se le partite finissero all’85° minuto i ducali si giocherebbero un posto in Europa. Troppi i punti buttati via nei finali come nell’ultimo turno contro l’Inter.
La società è comunque presente e non si risparmia (vedi l’acquisto di Lucarelli). Risalita sicura. Voto 6

TORINO 17 p. Ma dove vai se il centravanti non ce l’hai? Sembra questo il leitmotiv della stagione granata, a cui il presidente Cairo vuole porre rimedio. La pista Bianchi è la più battuta ma è anche la più difficoltosa da percorrere. Si può fare meglio. Voto 5

SIENA 17 p. Combattere fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata per salvarsi. L’obiettivo è chiaro e l’ingaggio di Riganò può dare una mano. Voto 6

REGGINA 17 p. * L’arrivo di Ulivieri prima (inizio novembre)e la campagna acquisti ora, ridanno speranza al campionato degli amaranto. Il neoacquisto Brienza, (già in gol nella vittoria per 2-0 sul Cagliari), e il Granillo (dove sono arrivati 12 dei 17 punti totali) saranno elementi fondamentali per restare in A. Voto 6

EMPOLI 16 p. La scelta di sostituire Cagni con Malesani non sta pagando. Il calendario era in discesa ma la media punti è salita di poco. Voto 5

CAGLIARI 10 p. Né Giampaolo, né Sonetti né Ballardini. Tre tecnici hanno provato a risollevare i sardi senza risultati apprezzabili. Servirà un vero miracolo nel ritorno, ma senza un’attaccante d’esperienza anche questa eventualità (extraterrena) sembra improbabile. Voto 4

* una partita da recuperare; *** tre partite da recuperare

Riccardo Marchese

Calciomercato, cosa serve a chi /4

Ultimo appuntamento dedicato alle venti squadre di A. Colpi e strategie di Livorno, Empoli, Reggina, Siena e Cagliari.

Christian Riganò

LIVORNO La rinascita passa per un nome solo: Giancarlo Camolese. Il tecnico di originese torinese è stato capace di trasformare un ambiente depresso, dove ammuffivano fuoriclasse del calibro di Tavano e Tristan, in una isola felice. I risultati parlano da soli, nelle ultime otto giornate sono arrivati 16 punti (contro i due conquistati da Orsi nelle prime sette). In una situazione così favorevole la società ha deciso di non muoversi troppo sul mercato. Magari la tifoseria sperava in qualche segnale per riportare a casa Lucarelli, ma così non è stato e l’ex capitano è finito al Parma.
Sempre alta l’attenzione di diverse squadre per Amelia, che non dovrebbe muoversi prima di giugno.

EMPOLI Il colpo più importante è la risoluzione a proprio favore della comproprietà di Francesco Lodi, attualmente al Frosinone, dove resterà comunque fino al termine della stagione. Sul giocatore c’era da sempre un forte interesse del Napoli.
Per l’immediato è stato ingaggiato il centrocampista Budel svincolatosi dal Cagliari. Poco altro, la rosa è completa e difficilmente ci saranno innesti.

REGGINA Come succede ogni anno chi è più giù in classifica si muove di più sul mercato di riparazione. Non sfugge a questa logica la Reggina, penultima insieme al Siena a quota 14 punti. Sullo stretto sono arrivati il difensore Cirillo del Levante, l’attaccante uruguaiano Stuani (35 gol in 34 partite nel campionato del suo paese) e soprattutto il talentuoso trequartista del Palermo Brienza. La salvezza passerà dai suoi piedi e dai gol di Nick Amoruso.  

SIENA Il ritorno in Italia di Lucarelli, a Parma, si accompagna a quello di Christian Riganò, dal Levante al Siena. Entrambi partiti ad inizio stagione rientrano in patria nella finestra invernale del calciomercato. Il Siena fa posto in attacco cedendo Bucchi, che è di proprietà del Napoli, al Bologna. Potrebbe partire anche Corvia che ha diverse offerte dalla B. 
Per il centrocampo continua la trattativa con il Genoa per Coppola.

CAGLIARI Anno nuovo che inizia con tante novità nel capoluogo sardo. Partiamo dalla panchina dove non siede più Nedo Sonetti ma un altro degli "uomini del presidente", Davide Ballardini. Il nuovo tecnico può contare su un nuovo portiere, Storari, rientrato dalla diaspora levantina e su un nuovo attaccante Jeda, prelevato dal Rimini. L’unica cosa vecchia restano le sconfitte.

Riccardo Marchese

Calciomercato, cosa serve a chi /3

Continua l’analisi delle squadre di massima serie. In questa puntata: Genoa, Milan, Parma, Lazio e Torino.

 
GENOA Fra le squadre più attive in questa prima parte di mercato, il club di Preziosi si è ripreso dalla Juve, anche se solo in prestito, il difensore Criscito. Sempre dai bianconeri è vicino l’arrivo del laterale Oliveira, mentre dagli uruguaiani del Central Espanol Montevideo è stato acquistato l’attaccante Masiero.
In uscita ci sono richieste dalla B per Di Vaio (che piace anche alla Lazio) e per il difensore Bega, mentre potrebbe tornare a Reggio Calabria Alessandro Lucarelli.
 
MILAN Ufficialmente il colpo c’è stato. Alexandre Pato, prenotato già da agosto, potrà finalmente essere utilizzato. Il suo contratto infatti è stato depositato solo ora, vista l’età del brasiliano divenuto maggiorenne il 2 settembre 2007. (Non si possono tesserare extracomunitari che non abbiano raggiunto il 18° anno di età.)
Per il resto i rossoneri sembrano immobili. Attendono il pieno recupero di Ronaldo, che continua a ricevere le avance del Flamengo, e vagliano il mercato dei portieri alla ricerca del sostituto di Dida, operazione da fare comunque in estate.
 
PARMA La concorrenza del Torino è forte ma i gialloblu si stanno assicurando i gol di Cristiano Lucarelli. L’accordo con lo Shakhtar Donetsk sembra esserci, 2 milioni di euro per il prestito fino a giugno più altri 4 per il riscatto. L’attaccante, ex bandiera del Livorno, tornerebbe in Italia per essere più “visibile” nella speranza di ottenere un posto in nazionale per gli Europei di Austria e Svizzera.
In uscita sembra muoversi qualcosa: i club di serie B fanno la fila per ottenere il prestito del giovane Paponi, inoltre il difensore Cardone è vicino al Cesena.
 
LAZIO Portiere cercasi. Il titolo del mercato biancoceleste è sicuramente questo. Ballotta e Muslera non hanno convinto e così, con il caso Carrizo ancora irrisolto, si va alla ricerca di un nuovo numero uno. Tante le voci, dal prestito di Mirante, dalla Juve via Samp, al ritorno in Italia di Storari, per il quale però è vicino a chiudere il Cagliari.
Altra pista quella che porta allo svincolato Pagliuca, bello pensarlo in coppia con Ballotta (fanno 86 anni insieme). Soluzione lontana, come per il caso Stendardo, il difensore sarà sicuramente ceduto vista la rottura con il tecnico Rossi. La difesa è il reparto da migliorare ma si pensa maggiormente all’attacco (senza più l’Europa ne sfugge il motivo, ci sono già Pandev, Rocchi, Makinwa e Tare). I nomi più ricorrenti? Caracciolo, Di Vaio e Iversen del Rosenborg.
 
TORINO Con un centravanti da 15 gol a campionato si punterebbe all’Europa. Per questo motivo i dirigenti granata si sono messi sulle tracce di Cristiano Lucarelli che però sembra ormai vicinissimo al Parma. L’alternativa potrebbe essere Riganò, 19 gol lo scorso anno in A con il Messina, attualmente al Levante in Spagna.
Il sogno invece è Rolando Bianchi, ma il presidente Cairo è stato schietto "inutile illudere i tifosi"  ma finquando si sogna…

Riccardo Marchese 

Calciomercato, cosa serve a chi /2

Seconda puntata del viaggio fra le venti formazioni di A. Palermo, Napoli, Atalanta, Catania e Sampdoria le squadre esaminate.

PALERMO Tutti pazzi per Amauri. Il centravanti brasiliano, con passaporto italiano ormai pronto, è richiesto da mezza Europa. In Italia molto interessato è il Milan alla ricerca di una prima punta, vista la scarsa vena realizzativa di Gilardino e i continui problemi fisici di Ronaldo. Il presidente Zamparini però è stato chiaro “a gennaio non parte nessun titolare”, esplicito il riferimento anche per Barzagli che interessa gli stessi rossoneri, la Fiorentina e la Juventus e Simplicio, sulle cui tracce c’è l’Inter.

 
 
NAPOLI Prima di tutto bisogna sfoltire la rosa. La lista dei possibili partenti è lunga, ci sono Gatti, Dalla Bona, Capparella, De Zerbi e Rullo, gente che poche volte finora ha visto la panchina. Più spinosa invece la questione Calaiò, la società è convinta del suo valore e non vuole cederlo. Potrebbe andare a giocare in prestito ma allora servirebbe un’attaccante per completare il reparto.
Per il futuro si seguono con attenzione Foggia, Lodi e Lupoli, nell’immediato si cerca un laterale di sinistra: e se fosse Modesto della Reggina?
 
ATALANTA Zampagna, fuori rosa da novembre, è stato ceduto al Vicenza con cui si è risolta anche la comproprietà di Padoin (ora tutto nerazzurro). Cresce l’attenzione delle big per il centrocampista centrale Guarente, difficile comunque che si muova prima di giugno. Potrebbe partire subito invece l’attaccante Muslimovic richiesto in B (Modena in pole). Proprio il reparto offensivo andrebbe rinforzato, sia per le partenze che per l’incognita Simone Inzaghi.
In entrata si seguono Marchini (in attesa di risolvere il contratto con il Cagliari) e Valiani del Rimini. 
 
CATANIA La rosa è completa, e il lavoro dei dirigenti etnei consiste soprattutto nel respingere le offerte per i talenti sudamericani Vargas e Martinez. L’intenzione è di non cederli almeno fino a giugno, quando si potrebbe monetizzare e con più tempo trovare i degni sostituti.
Il portiere Bizzarri, scavalcato da Polito nelle gerarchie di Baldini, entra nella lista della Lazio ancora alla ricerca di un numero uno.
 
SAMPDORIA L’affollamento in attacco dovrebbe portare alla cessione di Caracciolo che interessa alla Lazio. In cambio potrebbe arrivare il difensore Stendardo, in rotta con il tecnico biancoceleste Rossi.
La Juve vorrebbe veder giocare di più Mirante, per questo motivo il portiere è stato proposto al Cagliari (scambio di prestiti con Fortin) e alla stessa Lazio.  
 
 
Riccardo Marchese

La Karbon centra il poker

A Spindleruv Myln, in Repubblica Ceca, quarto successo consecutivo in gigante per la finanziera di Castelrotto.

(Reuters)

Il nuovo anno per lo sci alpino azzurro comincia come si era chiuso il vecchio, cioè benissimo. Denise Karbon ha vinto lo slalom gigante di Spindleruv Mlyn in Repubblica Ceca, portando la sua serie di successi consecutivi a quota quattro.
L’atleta altoatesina, al comando già dopo la prima manche, ha preceduto la finlandese Poutiainen e l’austriaca Goergl, ora seconda nella classifica di specialità con 219 punti contro i 400 della Karbon.
Discreta prova anche per il resto della squadra azzurra con Nicole Gius sesta, Manuela Moelgg nona e Camilla Alfieri tredicesima. Continua con fatica anche il rientro della Putzer, 22sima staccata di oltre 3 secondi.

Non va ugualmente bene agli uomini impegnati, sempre in gigante, ad Adelboden in Svizzera. La vittoria va all’atleta di casa Marc Berthod che precede il connazionale Daniel Albrecht. Completa il podio l’austriaco Reichelt, mentre il migliore degli italiani è Manfred Moelgg che chiude con un buon quinto posto. Delude invece lo specialista Blardone, solo 18°, preceduto anche da Ploner (13°) e Schieppati (16°). 

Il week end si chiude con un doppio slalom, sia maschile che femminile. Moelgg e Costazza le nostre carte migliori.

Riccardo Marchese 

Calciomercato, cosa serve a chi /1

Approfittiamo dell’apertura del mercato invernale per fare il punto sulla situazione delle venti squadre di serie A.

Quattro puntate con cinque formazioni per volta, seguendo l’ordine di classifica. Facciamo le carte al massimo campionato di calcio, ricordando che la sessione invernale del calciomercato si chiuderà alle ore 19 del 31 gennaio.

 
INTER Persi Dacourt e Samuel per il resto della stagione e viste le incerte condizioni di Stankovic, i nerazzurri si muovono alla ricerca prima di tutto di un centrocampista. Il nome forte è quello del portoghese Maniche dell’Atletico Madrid, non convocato nell’ultima partita di Coppa di Spagna contro il Granada. Sempre dalla Liga potrebbe fare ritorno in Italia Enzo Maresca. L’ex juventino in forza al Siviglia non potrebbe però essere utilizzato in Champions League (dove ha già giocato con gli spagnoli).
Diventa sempre più difficile invece la pista Aquilani, il centrocampista della Roma, contratto in scadenza nel 2010, sembra vicino al rinnovo con relativo adeguamento con i giallorossi.
Niente dovrebbe muoversi in attacco. Adriano, passato in prestito al San Paolo, non sarà sostituito e per il posto di quinto attaccante si punta sul giovane Balotelli.
 
ROMA L’apertura del mercato conta relativamente poco per i giallorossi. La rosa è completa e a tenere banco sono soprattutto i rinnovi contrattuali. La scadenza più imminente (giugno 2008) riguarda il difensore Matteo Ferrari. Su di lui ha messo gli occhi la Juventus nella sua nuova ottica di investire su giocatori in scadenza.
Altro nodo da sciogliere è il contratto di Mancini che termina nel 2009. Le trattative sono da tempo in standby e se non si arrivasse all’accordo la Roma si troverebbe costretta a cedere il calciatore a giugno per evitare poi di perderlo a parametro zero.
Non dovrebbero esserci problemi invece con Aquilani, scadenza nel 2010. Le avance dell’Inter hanno messo paura, ma per lui è già pronto un rinnovo da più di 2 milioni di euro a stagione contro i 750mila attuali.
 
JUVENTUS Molto ruota attorno a Tiago e Almiron, colpi fantasmi del mercato estivo. I due centrali di centrocampo, acquistati per una cifra vicina ai 22 milioni di euro (rispettivamente 13 e 9) sono stati scavalcati nelle gerarchie di Ranieri da Zanetti e Nocerino. Difficile tenere un investimento cosi oneroso in panchina (pesano anche i loro contratti, due quinquennali per un totale di 21,5 milioni di euro da qui al 2012), difficile vendere senza perdite, diventa ipotizzabile almeno un prestito. Stessa formula sarà utilizzata per Criscito che torna al Genoa insieme a Oliveira. Con il club di Preziosi si tratta anche per la seconda metà del cartellino di Paro.
 
UDINESE Pochi movimenti in vista per la squadra rivelazione del campionato. Partito il centrocampista ceco Sivok, in prestito allo Sparta Praga, si punta sui rientri in mezzo al campo di Obodo e Pinzi, in recupero dopo lunghi infortunati. Al rientro non si potrà contare su Asamoah, convocato dal Ghana per la Coppa d’Africa.
 
FIORENTINA Più che acquistare, i viola devono fare attenzione a conservare il gruppo plasmato da Prandelli. Ujfalusi all’ultimo anno di contratto interessa alla Juventus, sul portiere Frey c’è il Milan, Mutu ha tante richieste dall’estero. Queste situazioni comunque andranno risolte a giugno.
Nell’immediato da registrare l’arrivo dell’attaccante Cacia dal Piacenza (già acquistato in estate) e la voglia dei giovani Vanden Borre e Lupoli di giocare di più.
Riccardo Marchese