Archivio mensile:aprile 2008

L’Inter vola, scudetto vicino

I nerazzurri passano sul campo del Torino e si portano a +6 sulla Roma, fermata sul pari dal Livorno. Crac Totti, starà fermo almeno quattro mesi.

Julio Cruz festeggiato da Maicon dopo il gol. Reuters

La trentaquattresima giornata di campionato mette la parola fine alla corsa per il titolo. L’Inter si porta a 6 punti di vantaggio sulla Roma, e si avvia a festeggiare il primo tris scudetto della sua storia.

QUI ROMA Sulla carta il 34° turno sembrava addirittura favorevole alla Roma che ospitava nell’anticipo del pomeriggio il Livorno, fanalino di coda della classifica.
Già nel primo tempo però la gara prendeva una brutta piega: Totti calciando si infortunava al ginocchio ed era costretto ad uscire (gli accertamenti evidenzieranno una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro). Senza il suo capitano la Roma passava ugualmente in vantaggio con Vucinic, ma veniva punita nel finale da una bella punizione di Diamanti: 1-1. Gara dominata con due punti persi, una specialità per i giallorossi.

QUI INTER La risposta nerazzurra arriva dopo più di 24 ore. L’Inter è impegnata in notturna a Torino, nell’ultimo posticipo della stagione.
I granata arrivano alla sfida con la necessità di fare punti e con un "nuovo" allenatore: in settimana Novellino è stato esonerato e al suo posto è tornato per la terza volta Gianni De Biasi.
Ne viene fuori una partita equilibrata: il Toro come da tradizione ci mette il cuore e parte alla grande, ma l’Inter sente odore di match point scudetto. Il punteggio si sblocca alla mezzora per merito di Cruz, in gol di testa su azione da calcio d’angolo. I granata cercano il pari, si affidano ai numeri di un buon Rosina, ma non basta. L’Inter passa e a fine partita comincia la festa scudetto.

EUROPA Con lo scudetto virtualmente assegnato, l’attenzione nei quattro turni restanti si sposta su altri fronti.
Alla Juventus manca solo un punticino per la matematica certezza della qualificazione in Champions, mentre per il quarto posto sarà volata a tre: la Fiorentina ha da gestire 4 lunghezze di vantaggio sulla strana coppia Sampdoria-Milan. Da segnalare, in vantaggio di chi rincorre, che i viola saranno impegnati anche nelle semifinali di Coppa UEFA.

SALVEZZA Ancor più coinvolgente si preannuncia la lotta per non retrocedere. Sono ben sette le squadre racchiuse nell’arco di 5 punti, e ancora nessuna è staccata definitivamente. La situazione attuale vede Catania e Cagliari 35; Torino 34; Parma 31; Livorno, Empoli e Reggina 30. 
Difficile dire chi abbia un calendario migliore visto che nel finale di campionato contano le motivazioni. Ad esempio, Juventus-Catania, in programma alla penultima giornata, potrebbe essere un match abbordabile per gli etnei con una Juve matematicamente terza (ricordate Juve-Spezia in B?) mentre sarebbe assolutamente più difficoltoso con la Juve in lotta per il secondo posto.
Lo stesso discorso vale per tante altre partite ed altre squadre ma forse non per la Reggina: gli amaranto da qui alla fine avranno quattro scontri diretti. Il destino in mani proprie…

Riccardo Marchese

Champions: restano la premier e il Barça

Manchester troppo più forte della Roma, battuta sia all’Olimpico che all’Old Trafford. In semifinale anche Liverpool, Chelsea e Barcellona.

Il gol di Carlos Tevez nella gara di ritorno

Rammarichi e dubbi attanagliano il popolo giallorosso il giorno dopo l’eliminazione dalla Champions. Chissà come sarebbe andata se il rigore fosse entrato. Meglio non chiederlo a Daniele DeRossi a cui è toccato l’ingrato compito di mandare alto quel pallone. Sempre dal dischetto, sempre senza Totti, DeRossi non aveva fallito in campionato, nell’ultimo turno contro il Genoa. Un gol pesante che aveva portato temporaneamente la Roma ad un solo punto di distacco dall’Inter, poi rifuggita a +4 con la vittoria di Bergamo.
Chissà come sarebbe stata la sfida ai Red Devils con Totti a disposizione. Domande insolubili, quel che resta il giorno dopo è solo l’amarezza.
La Roma chiamata al difficile compito di rimontare lo 0-2 subito in casa, cede 1-0 anche all’ Old Trafford, e per il secondo anno consecutivo lascia l’Europa che conta ai quarti di finale, ancora una volta contro il Manchester United. Un vero tabù.  

Le analogie con l’ultima edizione non si fermano ai giallorossi.
Come lo scorso anno ben tre delle quattro semifinaliste sono inglesi, anzi sono esattamente le stesse: Liverpool, Chelsea, Manchester. L’intrusa è il Barcellona, che come il Milan l’anno scorso, troverà la squadra di Ferguson in semifinale.
L’altra sfida per un posto a Mosca il 21 maggio è una classica degli ultimi anni: Liverpool e Chelsea si affronteranno per la terza volta in semifinale nelle ultime quattro edizioni della Champions. Il bilancio è di 2-0 in favore dei Reds.
In totale il Chelsea giocherà la sua quarta semifinale negli ultimi cinque anni, finora la sua corsa si è fermata sempre lì.

Per tutti i risultati della Champions 2007/2008 clicca qui.

Riccardo Marchese

Imprendibile Ferrari

Dopo il brutto esordio in Australia, la Rossa di Maranello vince in Malesia con Raikkonen e fa doppietta in Bahrein con il successo di Massa.
Cresce la Bmw, prima nel mondiale costruttori.

Il saluto tra Raikkonen e Massa (Epa)

AUSTRALIA L’inizio è già dimenticato. La Ferrari aveva archiviato il G.P. d’esordio in Australia con due ritiri e un punto (per Raikkonen), conquistato grazie alle sole sei vetture giunte al traguardo e alla squalifica di Barrichello.
La vittoria nella terra dei canguri era andata alla McLaren di Lewis Hamilton, con Heidfeld (Bmw) secondo e Rosberg (Williams) terzo, al suo primo podio in carriera.

MALESIA Il riscatto Ferrari parte da lì. Netta la superiorità sugli avversari, come dimostrato dalla prima fila tutta rossa. La pole va a Massa che in gara però commette un errore di guida e resta insabbiato.
Chi non sbaglia è Kimi Raikkonen: il finlandese arriva solitario al traguardo firmando il suo settimo successo in Ferrari, il sedicesimo in totale in Formula1. Ai suoi lati sul podio salgono il polacco Kubica (Bmw) e l’altro finlandese Kovalainen (McLaren). Hamilton chiude quinto.  

BAHREIN Ovvero l’ultimo capitolo della storia, ancora breve, di questo Mondiale.
Nelle qualifiche sorprende tutti Robert Kubica, prima pole per lui e per la Bmw. Fin dalla partenza però la Ferrari fa capire il suo intento: Massa partito secondo va subito al comando; Raikkonen, scattato dalla quarta piazza, sopravanza l’immobile Hamilton e sorpassa dopo poche curve Kubica.
La gara non ha più storia, le Rosse volano verso la doppietta  e per l’ennesima volta Massa vince gestendo la gara in testa, la sua specialità. Per il pilota brasiliano si tratta del sesto successo in Formula 1, tutti con la Ferrari. 

CLASSIFICHE Pole e podio in Bahrein, Robert Kubica si candida a giocare un ruolo da antagonista dei ferraristi anche per il titolo. I suoi punti sommati a quelli del compagno di squadra Heidfeld lanciano per ora la Bmw-Sauber al primo posto nella classifica costruttori con 30 punti. Seguono la Ferrari a quota 29 e la McLaren a 28.
Tra i piloti va al comando Raikkonen con 19 punti, proprio davanti alle Bmw di Heidfeld 16 p. e Kubica 14 p. Perde terreno Hamilton fuori dalla zona punti in Bahrain e fermo a quota 14 insieme al suo compagno di squadra Kovalainen. In grande difficoltà Alonso: solo 6 punti conquistati con una Renault decisamente poco competitiva (ancora a secco il suo compagno Piquet Jr.) sanno come una resa, tra l’altro già annunciata. 

Per le classifiche complete clicca qui

Riccardo Marchese