Archivio mensile:dicembre 2012

Il punto sulla A – 17^ Giornata

La Juventus travolge l’Atalanta e con due turni d’anticipo fa suo il titolo di campione d’inverno. Suicidio Napoli contro il Bologna, l’Inter perde contro la Lazio, cade anche la Roma a Verona. Sorridono Fiorentina e Milan. Il Siena esonera Cosmi, la Samp caccia Ferrara.

Da 2 ad 8 punti in meno di dieci giorni. E’ la capacità di accelerazione della Juventus, che in due giornate di campionato piazza un allungo forse decisivo per la corsa al tricolore. Di sicuro le vale il titolo (virtuale) di campione d’inverno, con dati statistici annessi: nei 79 campionati a girone unico, ben 54 volte la squadra che era prima al giro di boa ha chiuso con lo scudetto da cucire sul petto (68,35% dei casi).

Se la Juve scatta macinando l’Atalanta nella prima frazione di gioco (primo tempo chiuso 3-0 con un uomo in più), Inter e Napoli – riprendendo l’analogia ciclistica della scorsa settimana – si rialzano e si fanno riassorbire dal gruppo. I nerazzurri perdono il big match del turno contro la Lazio (decide un lampo di Klose), i partenopei, invece, prima rimontano e poi si fanno incredibilmente controrimontare nel finale da un Bologna mai remissivo. Pioli si conferma la bestia nera di Mazzarri (5 confronti in A, quattro vittorie e un pari) e i partenopei dilapidano punti per l’ennesima volta negli ultimi minuti.

Si accorcia dunque la classifica a ridosso della Juve, grazie alle vittorie di Lazio, Fiorentina e Milan. I viola battono 4-1 un Siena in crisi (terzo k.o. consecutivo) con una doppietta di Luca Toni e smontano la panchina di Serse Cosmi. Al suo posto arriva Beppe Iachini, lo scorso anno protagonista della promozione della Sampdoria.
Non accenna a fermarsi il Milan, che contro il Pescara ottiene la sua quarta vittoria consecutiva con un gran bottino di 11 gol fatti nelle ultime tre giornate. Esame verità per i rossoneri sabato sera all’Olimpico, contro la Roma uscita sconfitta dal Bentegodi. Serie positiva dei giallorossi interrotta dal gol di Pellissier che lancia il Chievo in zona tranquillità (terza vittoria consecutiva per gli uomini di Corini).

Tutt’altro che tranquilla invece la situazione a Genova. La Samp cade a Catania e abbastanza inaspettatamente arriva l’esonero di Ciro Ferrara. Il tecnico difeso nel periodo buio delle sette sconfitte consecutive viene prontamente licenziato al ritorno delle prime difficoltà. Una scelta forse legata allo scioglimento del vecchio contratto con Iachini (andato a Siena e quindi non più a libro paga della Samp), con nuove possibilità economiche subito dirottate su Delio Rossi.

Non se la passa meglio l’altra sponda della città. Il Genoa pareggia in casa contro il Torino e resta penultimo in classifica. Per Delneri il bilancio è di 4 punti in 9 partite (1 vittoria, 1 pari e 7 sconfitte).
Evidenti anche le difficoltà del Cagliari che rimedia a Parma la quarta sconfitta di fila. Il duo Pulga-Lopez, dopo una partenza fenomenale, rischia ora il posto. I sardi hanno messo a ruolino solo due punti nelle ultime sette giornate, incassando 10 gol nelle ultime tre. Bene invece il Parma di Donadoni che era reduce da due battute d’arresto consecutive in trasferta. Ma in casa le cose vanno decisamente meglio: il Tardini è ancora inviolato (unico stadio insieme al Franchi di Firenze) e ben 18 punti su 23 sono arrivati proprio qui.

Oltre all’X di Marassi, portano a casa un punto a testa anche Udinese e Palermo nell’anticipo che aveva aperto questo 17° turno. Il computo delle ultime quattro giornate è comunque da evidenziare: solo sei pareggi su un totale di 40 partite!

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 17^ 

JUVENTUS 41
INTER 34
NAPOLI 33
LAZIO 33
FIORENTINA 32
ROMA 29
MILAN 27
CATANIA 25
PARMA 23
UDINESE 23
ATALANTA (-2) 21
CHIEVO 21
BOLOGNA 18
SAMPDORIA (-1) 17
TORINO (-1) 16
CAGLIARI 16
PALERMO 15
PESCARA 14
GENOA 13
SIENA (-6) 11

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Istanbul 2012 – Bianchi è ancora oro, Paltrinieri argento

L’Italia chiude i Mondiali di nuoto in vasca corta con quattro medaglie: due d’oro e due d’argento. Nell’ultima giornata di gare Ilaria Bianchi conquista il titolo iridato nei 100 farfalla con il nuovo record italiano (56″13). Secondo posto per Gregorio Paltrinieri nei 1500 sl.

Ilaria Bianchi

L’Italnuoto che ti aspetti e che mantiene le promesse. Ilaria Bianchi e Gregorio Paltrinieri mettono il sigillo all’ultimo giorno di gare ai Campionati mondiali di nuoto in vasca corta di Istanbul e cambiano faccia alla spedizione azzurra.

BIANCHI – Una crescita infinita quella di Ilaria. Migliore italiana in vasca alle Olimpiadi (dove fu quinta), successi a iosa in Coppa del Mondo, oro Europeo in corta a Chartres (con primo record italiano, 56″40), adesso bis mondiale in Turchia con frantumazione del precedente primato nazionale (56″13) e miglior prestazione mondiale stagionale. Si inchinano tutte, settima Silvia Di Pietro (in 58″14), sul podio vanno la cinese Liu e la britannica Lowe.
Guardando un po’ più in là dei prossimi Campionati Assoluti invernali (19-20 dicembre), sarà interessante capire quanto questo stato di grazia possa essere trasferito in vasca lunga, perché a questo punto Barcellona 2013 diventa una tappa importante nella carriera di Ilaria.

PALTRINIERI – Ripetere il crono dell’oro agli Europei di Chartres (14’27″78) sarebbe bastato a Gregorio Paltrinieri per salire sul gradino più alto del podio. Invece l’oro se lo mette al collo il danese Glaesner, primo in 14’30″01 contro il 14’31″13 dell’azzurro. Peccato! Ma occhio a non caricare di responsabilità eccessive il giovane Paltrinieri, che a 18 anni può già vantare quattro medaglie internazionali. Il futuro è tutto suo.

SPRINT – L’ultimo giorno di gare porta, oltre a due medaglie, il rammarico di un quarto posto a pochi centesimi dal podio per Luca Dotto. Nella finale dei 100 stile libero l’azzurro chiude in 46″84, mentre davanti a lui toccano meglio D’Orsogna (46″80) e Lagunov (46″81). Fuori categoria il russo Morozov (45″65) che bissa il successo nei 50 sl.
A riguardare i tempi che valgono le medaglie cresce il rammarico per non aver schierato Marco Orsi in luogo di un Filippo Magnini in non perfette condizioni. Il bolognese aveva nuotato in staffetta un 100 lanciato in 45″94, tempo che chiamava un crono da medaglia.

Riccardo Marchese

Istanbul 2012 – Scozzoli rana d’oro, 4×100 sl argento

Primi due giorni di gare e due medaglie per l’Italia ai Mondiali di nuoto in vasca corta. Fabio Scozzoli è il primo azzurro nella storia a vincere un oro in una prova individuale (i 100 rana) ai Mondiali in corta. Dotto, Orsi, Santucci e Magnini portano la staffetta veloce all’argento.

C’era un incantesimo, ma da tempo era stato individuato anche il principe azzurro per romperlo. Un principe che come in tutte le fiabe ha a che fare con la rana che è in lui. Fabio Scozzoli ha fatto cadere ad Istanbul, città ricca di storia e porta di quell’oriente magico e misterioso, l’ultimo tabù del nuoto azzurro. Mai un italiano era riuscito a conquistare una medaglia d’oro individuale ai Campionati del mondo in vasca corta. Mai fino ad oggi pomeriggio, quando nella piscina della Sinan Erdem Arena è entrato Scozzoli per la finale dei 100 rana. Superiorità da imporre agli avversari, vincere anche per dimenticare il tremendo passaggio a vuoto dell’Olimpiade.

RANA – Scatto bruciante dal blocchetto, come al solito, e poi su e giù, a sentire solo il rumore delle onde alternato alle urla del pubblico. Primo a metà del percorso davanti al brasiliano Lima, che sarà il peggiore nella seconda parte di gara.
Fabio domina, dimostra una forma invidiabile e mette freno nel finale alla sete di rimonta dello sloveno Damir Dugonjic (57”32). Primo in 57″10, oro con una prestazione che sarebbe record italiano, se non fosse esistito nel nuoto quel buco nero chiamato era superbody. Poco importa. Il bronzo va all’americano Kevin Cordes, che chiude abbastanza lontano dai primi due (in 57″83).

STAFFETTA – Grandissima prova degli azzurri della 4×100 sl. Prima frazione entusiasmante di Luca Dotto che chiude in 46″84, poi Marco Orsi fa ancora meglio con un 45″94 lanciato, Michele Santucci si difende (47″46), Filippo Magnini chiude con 46″83 di parziale per una somma di 3’07″07 che vale la medaglia d’argento dietro agli Stati Uniti (3’06″40). Bronzo per l’Australia. Spaventoso crono del russo Morozov in prima frazione: 45″52.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Il punto sulla A – 16^ Giornata

La Juve passa di misura a Palermo e sale a +4 sulla prima inseguitrice, che ora è di nuovo l’Inter – cinica a San Siro contro un Napoli sprecone. La Roma batte la Fiorentina, continua la risalita del Milan, crolla il Genoa a Pescara. 

Un film già visto. La Juve vince mentre alle sue spalle Inter e Napoli si danno il cambio, come ciclisti all’inseguimento di un fuggitivo che però non perde terreno. Anzi, il distacco aumenta, i bianconeri tornano a +4 e complice un calendario amico – con due partite in casa nelle prossime tre – ipotecano il titolo di campione d’inverno.

A Palermo decide un gol di Lichtsteiner, ma i meriti sono tutti per Vucinic, che serve di tacco l’assist al compagno. Un gioiello da parte di un calciatore che segna sempre meno (solo 2 reti nel campionato in corso), ma è sempre più utile per l’economia della squadra. Basta un gol, anche perché dietro non si passa: nelle ultime quattro giornate Buffon è stato battuto solo una volta (il rigore di Robinho). I rosanero, invece, tornano a perdere in casa dopo quasi quattro mesi e restano intrappolati in una classifica che continua a far paura.

La risposta alla vittoria bianconera è attesa nella serata di domenica. A San Siro Inter e Napoli si affrontano per dare un volto all’anti-Juve, ma il profilo che esce fuori non è chiaro: i nerazzurri portano a casa tre punti e sorpasso, i partenopei riprendono l’aereo con la consapevolezza di aver giocato a tratti meglio ed aver creato di più. Insomma nulla è deciso.

Guadagna un punticino nella corsa al terzo posto (che vale i preliminari di Champions) la Lazio: 0-0 contro un buon Bologna nel posticipo del lunedì che chiude il turno. E’ l’unico pari registrato di tutta la giornata.
Perde in casa invece la Samp (sempre di lunedì) contro un’Udinese che sembra essersi finalmente ritrovata. I friulani mettono a referto un’altra vittoria dopo il 4-1 inflitto al Cagliari, conquistando così sei punti in una settimana (dopo averne fatti 4 in più di un mese).

Dopo i lavori di ristrutturazione Zemanlandia sembra finalmente funzionare al meglio. Una Roma più coperta, con Pjanic inserito nel tridente e con Totti libero di inventare calcio a tutto campo, ottiene contro la Fiorentina dell’ex Montella la sua quarta vittoria consecutiva.
Cade dunque la lunga imbattibilità viola (9 risultati utili di fila) e i giallorossi possono operare anche il riaggancio in classifica. L’impressione è che contro questa Roma (a patto che non perda di nuovo gli equilibri) dovranno fare i conti tutte le pretendenti all’Europa.
Se la serie dei giallorossi è la migliore nel breve periodo (12 punti nelle ultime 4), alle sue spalle c’è quella del Milan (10 punti).
I rossoneri ottengono in rimonta a Torino il terzo successo consecutivo, mettendo nei guai i granata di Ventura (solo un punto in 4 partite). Per Allegri, settimo a -9 dalla zona Champions, il peggio sembra ormai alle spalle.

Vittorie importanti a centro classifica per Atalanta e Catania, che si confermano formazioni più di un gradino sopra quelle in lotta per la salvezza. I bergamaschi superano il Parma confermandosi squadra senza mezze misure in casa: quinta vittoria all’Atleti Azzurri a fronte di tre sconfitte e nessun pari.
Gli etnei vincono in trasferta per la prima volta in questa stagione a Siena. Gli uomini di Cosmi vanno in vantaggio ma come contro la Roma crollano nella ripresa.

Nella zona calda della classifica si trae d’impaccio il Chievo, che in sette giorni vince due volte lontano dal Bentegodi (dopo 6 sconfitte consecutive in trasferta). I tre punti portati via da Cagliari danno grande fiducia alla squadra di Corini, mentre i sardi sono al terzo k.o. di fila ed hanno ottenuto solo 2 punti nelle ultime sei giornate.

Infine prima vittoria per Bergodi da quando è alla guida del Pescara. Gli abruzzesi, dopo un mese di sconfitte, battono il Genoa e lasciano l’ultimo posto della graduatoria (occupato ora dal Siena). Per i rossoblu la crisi è infinita: 8 sconfitte nelle ultime 9 giornate!

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 16^ 

JUVENTUS 38
INTER 34
NAPOLI 33
LAZIO 30
FIORENTINA 29
ROMA 29
MILAN 24
UDINESE 22
CATANIA 22
ATALANTA (-2) 21
PARMA 20
CHIEVO 18
SAMPDORIA (-1) 17
CAGLIARI 16
TORINO (-1) 15
BOLOGNA 15
PALERMO 14
PESCARA 14
GENOA 12
SIENA (-6) 11

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)