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FOTOPOST – Il Tour è inglese, Nibali terzo

Bradley Wiggins del Team Sky è il primo inglese nella storia a vincere il Tour de France. Sul podio anche il compagno di squadra Christopher Froome (staccato di 3’21”) e l’azzurro Vincenzo Nibali (a 6’19”). Per il secondo anno consecutivo nessun successo di tappa per l’Italia.

Il sito ufficiale del Tour de France

Finalmente Cadel

A 34 anni Cadel Evans conquista il Tour de France. Dopo piazzamenti, infortuni e tanta sfortuna l'australiano della Bmc vince il suo primo grande giro.

Il sito ufficiale del Tour

Speciale Tour de France 2011: risultati, tappe, maglie… (Wikipedia)

Contador III, Petacchi è verde

A Parigi è festa per tanti: Contador vince il suo terzo Tour, Cavendish la sua quinta tappa e Petacchi riporta la maglia verde in Italia dopo 42 anni.


La gioia di Parigi è un po’ per tutti: disseminata sul gruppo perché arrivare al traguardo di un grande giro è qualcosa che va oltre il semplice pedalare per 3600 km. Così attraversando la capitale francese tutto diventa festa, il clima è da ultimo giorno di scuola e il brindisi in bici è quasi un obbligo.
Si fa sul serio solo per la volata: parte il norvegese Hushovd, lo affianca e supera Petacchi ma all’esterno sbuca a tripla velocità Mark Cavendish. Pokerissimo servito, roba da avere un jolly in mano.

Cinque vittorie di tappa – 15 in totale nelle ultime tre edizioni del Tour – successi che non sono bastati a Cavendish per aggiudicarsi la maglia verde della classifica a punti. Premiata la costanza di Alessandro Petacchi: in sette volate ne ha vinte due (ritornando al successo al Tour sette anni dopo), finendo tre volte secondo e altre due volte terzo. Una conquista che permette a Petacchi di unire il suo nome a quello di tre monumenti del ciclismo come Hinault, Merckx e Jalabert, gli unici prima di lui a vincere la classifica a punti nei tre grandi giri.
Perché stavolta “Alejet” non si è arreso. Era il 2003, quattro vittorie in terra francese dopo le sei al Giro, maglia verde sulle spalle e poca voglia di combattere contro un malessere e le salite. Quel giorno a Morzine vinse Virenque, ma gli appassionati italiani ricorderanno di più il ritiro dello spezzino e lo sfogo del d.s. Ferretti.

Petacchi in verde 42 anni dopo Bitossi– sperando che duri anche quando si uscirà dai tribunali – Charteau a pois (miglior scalatore) e Andy Schleck in bianco (miglior giovane under 25), ma il colore più importante in Francia a luglio è il giallo. Alberto Contador non ha dominato come lo scorso anno, ha trovato in Schleck un avversario più maturo ma anche sfortunato. Il distacco tra i due (39 secondi) è pressappoco quello inflitto dallo spagnolo al lussemburghese nel prologo (42”). Quel salto di catena ha cambiato la storia e cosa sarebbe potuto succedere nessuno potrà mai dircelo. Con quasi certezza diciamo invece che il prossimo anno sarà una nuova battaglia tra i due.
Sul podio anche il russo Menchov che ha sfruttato la cronometro per scavalcare Samuel Sanchez. Malissimo invece gli italiani: Cunego è 29° e Basso 32° con ritardi che sfiorano l’ora.

Un pensiero finale all’anonimo Lance Armstrong, già fuori dai giochi fin dall’ottava tappa (arrivo in salita a Morzine-Avoriaz). Ha chiuso 23° ma a Parigi è riuscito a salire sul podio: primo con il Team RadioShack nella classifica a squadre. L’occasione per salutare definitivamente il Tour de France.

Il sito ufficiale del Tour

Speciale Tour de France 2010: risultati, maglie…(Wikipedia)

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Tourmalet e cronometro fra Contador e il tris

Dopo i successi del 2007 e del 2009 lo spagnolo della Astana può fare tripletta. L'unico avversario in grado di impedirglielo è Andy Schleck.

Alberto Contador può portare per la terza volta la maglia gialla a Parigi. (ilGiornale.it)
Il Tour in tasca. A solo quattro tappe dall’arrivo a Parigi Alberto Contador è molto più vicino di quanto dica la classifica alla conquista della sua terza grande boucle. Gli otto secondi di vantaggio sul lussemburghese Andy Schleck, già secondo lo scorso anno e due volte maglia bianca come miglior giovane, saranno destinati ad aumentare nella lunga cronometro (52 Km) che da Bordeaux porterà al piccolo centro di Pauillac. Storia di sabato, ma ci sarà un prima: l’arrivo in salita sul Col du Tourmalet nella 17.a tappa giovedì.

Gli ultimi 18,6 Km di ascesa (al 7,5% di media) in questo Tour rappresenteranno l’occasione finale per i più forti in salita, per chi poi nella cronometro dovrà giocoforza difendersi. Ci proverà di sicuro il più piccolo dei fratelli Schleck (il maggiore, Frank, è stato costretto al ritiro dopo una caduta), ci proverà per riprendersi quella maglia gialla strappatagli da Contador e da una catena saltata pedalando verso Port de Balès. Un episodio che ha prodotto una serie di polemiche forse inutili, perché alla fine di tutto lo scopo del gioco è battere l’avversario.

Per i colori italiani il Tour è stato essenzialmente Alessandro Petacchi: due tappe vinte (a Bruxelles e Reims) e ancora in lotta per la maglia verde. Contemporaneamente però per il velocista spezzino è arrivato anche un avviso di garanzia, ricevuto nell’ambito dell’inchiesta doping della procura di Padova. Per ora resta in corsa, anche con l’appoggio della sua squadra, la Lampre. Dovrà chiarire tutto dopo il Tour e allora se ne saprà di più.
Niente da fare invece per Ivan Basso, il vincitore del Giro è crollato sui Pirenei e attualmente è 27° con quasi 40 minuti di ritardo da Contador. A questo punto potrebbe provare a lasciare il segno sul Tourmalet, medesimo desiderio di Damiano Cunego e dell’intero gruppo dei delusi. Un altro nome? Un certo Lance Armstrong, sarebbe una storia da mitologia del Tour…

Il sito ufficiale del Tour

Speciale Tour de France 2010: risultati, maglie…(Wikipedia)

Lo speciale Tour su Gazzetta.it

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Dominio Contador

Lo spagnolo stacca tutti sull’arrivo in salita di Verbier, in Svizzera, e sfila la maglia gialla a Nocentini. Armstrong arriva a oltre a un minuto e mezzo. Caparbio Nibali è terzo dietro Andy Schleck. 

La fucilata di Contador. (GazSport)

Il sito ufficiale (Non disponibile in italiano)

Speciale Tour de France: risultati, maglie…(Wikipedia)

Lo speciale Tour su Gazzetta.it

Nocentini, un italiano in giallo

Nove anni dopo Alberto Elli un atleta italiano torna a vestire il simbolo del primato al Tour de France.  

Rinaldo Nocentini, 31 anni, è la nuova maglia gialla. (GazSport)

Il sito ufficiale (Non disponibile in italiano)

Speciale Tour de France: risultati, maglie…(Wikipedia)

Emozioni rubate

Dopo Riccò e Sella è stata accertata anche la positività di Piepoli, già sospeso dalla sua squadra a luglio. La sostanza è sempre l’epo di terza generazione. Fermato anche il tedesco Schumacher.

Leonardo Piepoli, 37 anni, in azione all'ultimo Tour. Reuters

Ci sono imprese ciclistiche che vanno dimenticate, cancellate. Per restare solo all’ultimo Tour, finora, sono cinque: le due crono pazzesche di Stefan Schumacher, i due acuti di Riccardo Riccò e la vittoria di Leonardo Piepoli ad Hautacam, in quello che era il tappone della Grande Boucle 2008.

Andando un po’ più indietro nel tempo, fino a maggio, al Giro d’Italia, dovremmo buttare nel dimenticatoio almeno altre cinque tappe, fra le più belle. E’ difficile infatti pensare che un imbroglione abbia cominciato a barare proprio nel momento in cui sia stato sorpreso.
La tripletta di Sella (positivo ad un controllo fuori competizione in agosto) e la doppietta di Riccò per gli appassionati non esistono più. Loro le potranno salvare con le solite scuse ("…ho assunto la sostanza x solo in questa corsa, prima ero pulito…") ma agli occhi della gente non sarà così. C’è inoltre la difficoltà-(impossibilità?) nel rintracciare l’EPO di terza generazione prima del Tour, un pesante indizio per gli accusatori.

Il quadro è nero e a renderlo nerissimo ci ha pensato qualche settimana fa Ivano Fanini, presidente della squadra "Amore & Vita-Mc Donald’s".
In un intervista rilasciata alla Stampa ha accusato in toto il sistema ciclistico. Leggete, nella speranza che non sia tutto vero:

http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/ciclismo/200809articoli/16797girata.asp

Riccardo Marchese

Quel che resta del Tour è di Sastre

Lo spagnolo della CSC vince la 95.a edizione della corsa francese. Sul podio l'australiano Cadel Evans e l'austriaco Bernard Kohl. Intanto quarto caso di doping: è il kazako Fofonov della Credit Agricole.

Carlos Sastre, Cadel Evans, Bernard Kohl

Basta! Basta! Basta!

Riccardo Riccò positivo all’EPO. La Saunier Duval, la sua squadra, si ritira dal Tour.

Riccardo Riccò positivo all'Epo dopo il controllo effettuato al termine della tappa a cronometro del Tour de France disputata l'8 luglio scorso a Cholet.

Lunedì 14 luglio, il giorno dopo l’impresa di Riccò sui Pirenei, Candido Cannavò dalle colonne della Gazzetta dello Sport chiudeva il suo editoriale con un invito al "nuovo Pirata" a non tradirci mai. 
Inutile, Riccò aveva già firmato il suo patto col diavolo, una sostanza nuova, eritropoietina (EPO) di terza generazione, più specificamente chiamato CERA.

La positività di Riccò riguarda la quarta tappa, quella della cronometro a Cholet dell’8 luglio. La notizia, apparsa poco dopo le 12 sul sito internet dell’Equipe e confermata a distanza di un’ ora, ha portato tutta la Saunier Duval all’autosospensione. 
Se le controanalisi dovessero confermare tali risultati, Riccò perderebbe le due vittorie di tappa e dovrebbe andare in contro ad una lunga squalifica. 

Durante il Tour 2008 quello di Riccò è il terzo caso di doping accertato. Prima di lui erano stati fermati gli spagnoli Manuel Beltran della Liquigas e Duenas Nevado della Barloworld.
Una corsa senza pace il Tour: due anni fa l’esclusione preventiva di Basso, Ullrich, Mancebo e Vinokourov e poi lo scandalo Landis, mentre nella scorsa edizione dovette fare i conti con le positività di Vinokourov (ancora lui), Sinkewitz, Moreni e il caso Rasmussen.

Tour: ancora Italia, firma Piepoli

Saunier Duval grande protagonista: Piepoli vince la decima tappa davanti al compagno Cobo, Riccò resta con i migliori e conquista la maglia bianca e quella a pois.

Leonardo Piepoli esulta sul traguardo di Hautacam, dietro di lui gioia anche per Cobo. Afp

Saranno pure al confine con la Spagna, ma i Pirenei in questa edizione del Tour sono territorio italiano. Dopo la vittoria di Riccardo Riccò a Bagnères-de-Bigorre, tocca a Leonardo Piepoli mettere il sigillo, per la prima volta in carriera, su una tappa al Tour de France. Non una tappa qualsiasi ma il tappone pirenaico che si snoda da Pau ad Hautacam affrontando il temibile Tourmalet e l’arrivo in quota nella stazione sciistica della Francia sud-occidentale.

Un successo che mancava al "Trullo Volante" già vincitore di tappe negli altri due grandi giri (3 in Italia, 2 alla Vuelta di Spagna) e che arriva alla vigilia dei 37 anni, da compiere sul finire di settembre. Una vittoria come obiettivo da raggiungere prima di smettere e che ora avvicina il pugliese, residente a Montecarlo, al ritiro. 

Vince Piepoli, trionfa la Saunier Duval: Juan Josè Cobo giunge secondo e risale in classifica generale fino all’ ottava posizione, Riccò paga la stanchezza per la tappa di Bagnères-de-Bigore e si "limita" a restare con i migliori, risalendo in nona posizione; ora è lui il migliore azzurro nella generale con 2’29” di ritardo dalla nuova maglia gialla Cadel Evans.
Ma c’è di più: Riccò diventa il titolare della maglia a pois che contraddistingue il miglior scalatore e anche della maglia bianca come miglior giovane (secondo è Vincenzo Nibali della Liquigas a 1’49”).

L’australiano Cadel Evans indossa dunque la maglia gialla, seppur con un solo secondo di vantaggio sul lussemburghese Frank Schleck. A sorpresa restano in classifica l’americano Vandevelde (a 38”), ottimo a cronometro e bravo a restare con i migliori sulle salite, e lo scalatore austriaco Kohl (a 46”).
Quinto il russo Menchov a quasi un minuto, sesto Sastre staccato di 1′ 28”. Crolla purtroppo Damiano Cunego, ad Hautacam arriva con sei minuti di ritardo da Piepoli e in classifica scivola in 16.a posizione a 5’37”.

Le classifiche dal sito ufficiale della corsa.

Riccardo Marchese