Archivio mensile:ottobre 2010

F1 – Gli italiani scoprono un’altra Corea

Alonso si aggiudica la prima edizione del Gran Premio coreano e balza in testa al mondiale. Out le due Red Bull. Sul podio Hamilton e Massa.

Dal calcio alla formula1 il passo non è breve e il risultato ne risente: lo sport italiano scopre oggi un’altra Corea, non più sinonimo di disfatta ma al contrario di una vittoria che potrebbe lasciare il segno.

Su un circuito incognita per tutti (completato nei dettagli a tempo di record negli ultimi giorni) e reso vero enigma dalla pioggia, la spunta la Ferrari di Fernando Alonso che precede la McLaren di Hamilton e l’altra rossa di Massa. E le Red Bull? Partite dalla prima fila non vedono la bandiera a scacchi: Webber – da leader – ci mette del suo e va a sbattere (tradito da un cordolo umido e travolto da Rosberg); Vettel – da leader – è costretto al ritiro per la rottura del motore.

Una gara avvincente che scuote il mondiale, con tanta pioggia che quasi ne mette a rischio lo svolgimento. Si parte tutti dietro la safety car, poi bandiera rossa e ancora ripartenza controllata dalla “vettura di sicurezza” per un totale di 17 giri. La gara vera inizia al 18° e un giro dopo Webber è già fuori con la safety car di nuovo dentro. Il passaggio alle gomme intermedie potrebbe costare caro ad Alonso (problema ai box con l’anteriore destra) che perde una posizione a beneficio di Hamilton. L’inglese però va largo subito dopo e restituisce allo spagnolo quella che diventerà di lì a dieci giri una vittoria: patatrac di Vettel e festa rossa.

Un rimescolarsi delle carte che – a due gare dalla fine – se da un lato favorisce Alonso, ora primo nella classifica iridata con 231 punti, dall’altro rende ancor più avvincente questo finale di stagione. Nello spazio di 25 punti – cioè di una vittoria – tornano ad essere in quattro: guida Alonso seguito ad 11 lunghezze da Webber, a 21 da Hamilton e a 25 da Vettel, e per lui sì che Corea sarà sinonimo di disfatta…

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

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F1 – E se i podi non bastassero?

In Giappone è doppietta Red Bull con Vettel davanti a Webber e Alonso terzo. Per lo spagnolo più che i podi nelle ultime tre gare servirà finire davanti al duo di avversari diretti. Magari con una vittoria…

 La pioggia fa slittare le qualifiche, in corsia box ci si diverte così. Il format tutto in sei ore piace, e non poco, alla Red Bull. Sabato niente qualifiche, piove a dirotto, l’acqua scorre torrenziale in pista tanto che alcuni meccanici si divertono a varare nella corsia box un parallelo mondiale per imbarcazioni in lattine. Qualifiche rinviate alla domenica mattina giapponese, sabato notte inoltrato in Italia. Poche storie le Red Bull sono più veloci: Vettel in pole, Webber a suo fianco; Alonso parte quarto, Hamilton ottavo (penalizzato per la sostituzione del cambio), l’altra Ferrari si perde a metà gruppo.

Inizio caotico, Massa completa il suo week end perfetto – quello in cui aveva dichiarato di non correre per aiutare il compagno, né tantomeno di sentirsi una seconda guida per il futuro – toccando Liuzzi e mettendo fine alla gara di entrambi.
In testa le Red Bull non si lasciano sorprendere (in verità Webber sì, ma la gara di Kubica che lo beffa in partenza dura pochi giri). Alonso non mette mai in pericolo la terza piazza aspettando che, magari come in Turchia, i due compagni-rivali se la giochino fino in fondo col coltello fra i denti.
Stavolta niente regali, ma neppure ordini di squadra a dimostrazione che in Red Bull il mondiale è ancora un affare per due. Vettel-Webber-Alonso è il podio, con l’australiano che raggiunge quota 220 punti in classifica iridata, +14 sul compagno e lo spagnolo. L’impressione è che lo stesso terzetto si giocherà anche il titolo; Hamilton è a 28 punti dalla vetta, doppiamente penalizzato dal cambio qui a Suzuka – nel finale non entrava più la terza marcia.

Tre gare alla fine, ma ora svelti ad avvertire Alonso: tre podi potrebbero non bastare!

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

FOTOPOST – MotoSpagna

A Sepang Jorge Lorenzo con il terzo posto conquista il mondiale, vittoria a Rossi.
Toni Elias, un altro spagnolo, chiude i conti in Moto2; mentre in 125 restano a giocarsi il titolo Marquez, Terol ed Espargaro. Di che nazionalità saranno?

FOTOPOST – La prima volta della Norvegia

Thor Hushovd vince la prova su strada dei professionisti ai Mondiali di ciclismo di Melbourne, in Australia. Ai piedi del podio l'azzurro Pozzato.
Come un anno fa va molto meglio alle ragazze: Giorgia Bronzini è oro.


Il sito ufficiale della manifestazione

Il Mondiale di ciclismo 2010 su Wikipedia