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Brasile 2014 – Verso le convocazioni azzurre

A due mesi dall’inizio del Mondiale brasiliano ecco il punto della situazione sulle possibili convocazioni azzurre. Per l’Italia esordio il 14 giugno contro l’Inghilterra a mezzanotte. 

Lo stage azzurro del 14-15 aprile, voluto da Prandelli per valutare la condizione psico-fisica dei calciatori in odore di Brasile, è ormai alle porte. Alla vigilia dell’appuntamento di Coverciano fa rumore il caso-Destro: la Roma ha presentato ricorso contro le 4 giornate di squalifica inflitte con la prova tv, e dall’esito del ricorso dipende la convocazione dell’attaccante (le ipocrisie del codice etico…).
Guardando oltre questi test proviamo a disegnare ruolo per ruolo la rosa che ha in mente Prandelli per andare a caccia del quinto titolo mondiale.

PORTIERI – La coppia BuffonSirigu è una certezza. Il capitano azzurro vive un periodo di forma straordinario, forse il migliore dal ritorno della Juve in A. Nessun dubbio sul suo vice: sarà Sirigu. L’ex Palermo sta maturando un profilo europeo al PSG, club appena eliminato ai quarti della Champions League, ma vicino al secondo titolo di Francia consecutivo.
Per il terzo posto in rosa aumentano le chance di Perin, mentre Marchetti sta facendo di tutto per chiamarsi fuori dalla lotta. Prandelli potrebbe giocare anche la carta dell’esperienza scegliendo De Sanctis (che aveva detto stop alla nazionale ma sarebbe felicissimo di volare in Brasile). L’outsider, infine, è il formidabile Scuffet, esploso negli ultimi mesi all’Udinese e padrone futuro della porta azzurra.

DIFENSORI – Il c.t. ragiona sui numeri: tagliare un terzino per portare un attaccante in più. Si può fare sfruttando la duttilità tattica di gente come De Sciglio e Chiellini, che insieme a Barzagli e Bonucci sono fra i sicuri di un posto. Al centro Paletta ha convinto fermamente nel suo esordio contro la Spagna (dovendo fare i conti con un certo Diego Costa) e al momento appare in netto vantaggio su Astori, Ogbonna e Ranocchia.
Più complicata, invece, la questione esterni. La lista vede in cima Abate e Criscito con il napoletano Maggio ad insidiare il rossonero, mentre Pasqual e Antonelli impensieriscono il “russo”.

CENTROCAMPISTI – Sembra il reparto con le maggiori certezze. Quale che sia l’idea tattica dell’allenatore (trequartista o tridente?) non si può fare a meno di Pirlo e De Rossi, così come della polivalenza di MarchisioMontolivo e Candreva. Difficile rinunciare anche alla coppia del PSG Thiago MottaVerratti… e i posti son già finiti! Rischiano di restare fuori (insieme a Diamanti che ha fatto la sua opinabile scelta) il duttile Florenzi e l’infaticabile Parolo. Ancor più dietro il viola Aquilani e il pupillo del c.t. Giaccherini (solo 3 presenze da inizio 2014 nel Sunderland, ultimo in Premier). Autentico nome a sorpresa potrebbe essere, invece, quello dell’atalantino Bonaventura.

ATTACCANTI – Qui di certezze ce ne sono poche. Innanzi tutto serve ritrovare il vero Balotelli, quello che ci fece sognare agli Europei del 2012. Potrebbe fare coppia ancora con Cassano, oppure con Rossi. Tre jolly che Prandelli è pronto a calare sul tavolo verde del Mondiale. Tre giocatori fenomenali, ma di dubbio affidamento per ragioni diverse.
Dietro di loro è caccia ad un posto. Un biglietto per il Brasile dovrebbero strapparlo Cerci e Destro: le accelerazioni del primo e il fiuto del gol del secondo sono armi che potrebbero fare comodo. Per l’ultimo pass, invece, laddove Prandelli decida per un attaccante in più e un difensore in meno, oppure nel caso in cui Giuseppe Rossi non dovesse farcela, è difficile fare previsioni: si va dall’esperto Gilardino ad Immobile (al momento miglior marcatore italiano in Serie A), dal talentuoso Osvaldo al genietto Insigne. Sempre che il c.t. non decida di riaprire le porte azzurre all’esperienza, al talento e al genio del secondo miglior marcatore di sempre in Serie A: Francesco Totti.

Herning 2013 – Il medagliere finale

Dominio russo in Danimarca ai Campionati europei di nuoto in vasca corta. Per l’Italia nell’ultima giornata di gare arriva il primo oro grazie a Federica Pellegrini nei 200 stile libero. Il bottino finale degli azzurri è di un oro, cinque argenti e sei bronzi.

    ORO     ARGENTO  BRONZO 
Russia RUSSIA 13 5 5
Ungheria UNGHERIA 4 3 2
Spagna SPAGNA 4
Francia FRANCIA 3 3
Danimarca DANIMARCA 2 5 2
Svezia SVEZIA 2 4 2
Lituania LITUANIA 2 1
Paesi Bassi OLANDA 2 4
Italia ITALIA  1 5 6
Germania GERMANIA 1 5 2
Rep. Ceca R. CECA 1 2 1
Polonia POLONIA 1 2
Ucraina UCRAINA 1 2
Serbia SERBIA 1 1
Slovenia SLOVENIA 1 1
Regno Unito GRAN BRETAGNA 2 5
Israele ISRAELE 1
Isole Fær Øer FAR OER 1
Bielorussia BIELORUSSIA 4
Portogallo PORTOGALLO 1
Irlanda IRLANDA 1
Belgio BELGIO 1

Medaglie Italia:

ORO (1)
– Federica Pellegrini – 200 sl F. (1’52″80)

ARGENTO (5)
– Andrea Mitchell D’Arrigo – 400 sl M. (3’40″54)
– Marco Orsi – 50 sl M. (21″00)
– Staffetta 4×50 mista M. (Pizzamiglio, Di Lecce, Codia, Orsi) (1’32″83)
– Staffetta 4×50 sl M. (Dotto, Bocchia, Magnini, Orsi) (1’24″37)
– Staffetta 4×50 sl MISTA (Dotto, Orsi, Di Pietro, Ferraioli) (1’30″26)

BRONZO (6)
– Federico Turrini – 400 misti M. (4’03″94)
– Gabriele Detti – 1.500 sl M. (14’36″43)
– Marco Orsi – 100 sl M. (46″49)
– Stefano Pizzamiglio – 100 misti M. (52″81)
– Filippo Magnini – 200 sl M. (1’43″34)
– Federica Pellegrini – 400 sl F. (3’58″90)

Herning 2013 – Programma ultima giornata e medagliere

Ultimo pomeriggio di gare ai Campionati Europei di nuoto in vasca corta di Herning. Per l’Italia occhi puntati sui 200 stile libero di Federica Pellegrini e sulla staffetta veloce maschile. Grandi attese per Stefano Pizzamiglio nella finale dei 100 misti.

Questo il programma del pomeriggio. Gare a partire dalle 16:30 (diretta tv su Raisport1):

Semifinale 50 sl F – Ferraioli, Di Pietro
Semifinale 50 farfalla M – Codia, Rivolta
FINALE 400 misti F
FINALE 200 rana M – Fossi
FINALE 200 sl F – Pellegrini, Mizzau
FINALE 100 misti M – Pizzamiglio
FINALE 100 farfalla F – Bianchi
FINALE 200 sl M – Magnini, D’Arrigo
FINALE 100 rana F – Fissneider
FINALE 100 dorso M – Bonacchi
FINALE 200 dorso F
FINALE 50 farfalla M
FINALE 50 sl F
FINALE Staffetta 4×50 sl M – Italia (Probabile quartetto: Dotto, Bocchia, Orsi, Magnini)
FINALE 4×50 mista F 

MEDAGLIERE

    ORO     ARGENTO  BRONZO 
Russia RUSSIA 9 1 4
Ungheria UNGHERIA 4 2
Spagna SPAGNA 3
Danimarca DANIMARCA 2 4
Germania GERMANIA 1 4 2
Svezia SVEZIA 1 3 1
Francia FRANCIA 1 2
Polonia POLONIA 1 2
Rep. Ceca R. CECA 1 1 1
Lituania LITUANIA 1 1
Paesi Bassi OLANDA 1 4
Serbia SERBIA 1 1
Slovenia SLOVENIA 1 1
Italia ITALIA  4 4
Regno Unito GRAN BRETAGNA 1 3
Israele ISRAELE 1
Isole Fær Øer FAR OER 1
Bielorussia BIELORUSSIA 2
Ucraina UCRAINA 2
Portogallo PORTOGALLO 1
Irlanda IRLANDA 1

Herning 2013 – Day 3 – Programma pomeriggio

Terzo giorni di finali ad Herning degli Europei di Nuoto in vasca corta. Grande attesa per Marco Orsi, pronto a duellare nella finale dei 100 sl con il russo Morozov. Un’appannata Pellegrini si qualifica con l’ultimo tempo utile alla finale dei 400 sl.
Gare a partire dalle 16:30 (diretta su RaiSport1).

Federica Pellegrini

Questo il programma di gare del pomeriggio della terza giornata dei Campionati Europei di Nuoto in Vasca Corta di Herning, in Danimarca. Tanti gli azzurri in gara, possibilità di medaglie per Orsi, Paltrinieri, Detti e la staffetta stile libero mista. Fuori forma è apparsa invece Federica Pellegrini nelle batterie dei 400 sl (con il tempo di 4’04″69 ha ottenuto il 10° posto, l’ultimo valido per l’ingresso in finale).

FINALE (Serie veloce) 1500 sl M – Detti, Paltrinieri
Semifinale 50 dorso F – Gemo
Semifinale 50 rana M – Di Lecce, Toniato
FINALE 400 sl F – Pellegrini
Semifinale 100 misti M – Pizzamiglio, Turrini
Semifinale 100 rana F – Fissneider, De Ascentis
Semifinale 100 dorso M – Bonacchi, Laugeni
FINALE 100 misti F
FINALE 200 farfalla M
Semifinale 100 farfalla F – Bianchi, Polieri
FINALE 100 sl M – Orsi, Magnini
FINALE 50 dorso F
FINALE 50 rana M
FINALE 4×50 sl MISTA – Italia (probabile quartetto: Dotto, Orsi, Di Pietro, Ferraioli)

Herning 2013 – Il medagliere dopo due giorni

Al termine della seconda giornata di gare dei Campionati Europei di Nuoto in vasca corta, la Russia prende il largo nel medagliere davanti all’Ungheria e ai padroni di casa della Danimarca. Per l’Italia arriva il bronzo di Federico Turrini nei 400 misti.

    ORO     ARGENTO  BRONZO 
Russia RUSSIA 7 3
Ungheria UNGHERIA 3 1
Danimarca DANIMARCA 2 3
Spagna SPAGNA 2
Germania GERMANIA 1 4 2
Svezia SVEZIA 1 3
Francia FRANCIA 1 1
Paesi Bassi OLANDA 1 3
Polonia POLONIA 1
Italia ITALIA  3 1
Regno Unito GRAN BRETAGNA 1 2
Rep. Ceca R. CECA 1 1
Israele ISRAELE 1
Lituania LITUANIA 1
Bielorussia BIELORUSSIA 2
Ucraina UCRAINA 2
Portogallo PORTOGALLO 1
Serbia SERBIA 1
Slovenia SLOVENIA 1

Medaglie Italia:

ARGENTO
– Andrea Mitchell D’Arrigo (3’40″54) 400 Stile Libero U.
– Marco Orsi (21″00) 50 Stile Libero U.
– Staffetta 4×50 Mista U. (Pizzamiglio, Di Lecce, Codia, Orsi) (1’32″83)

BRONZO
– Federico Turrini (4’03″94) 400 Misti U.

Confederations Cup 2013, verso la 2^ giornata

Dopo la vittoria firmata Pirlo e Balotelli contro il Messico, l’Italia di Prandelli è pronta ad affrontare il Giappone di Zaccheroni nel match più interessante di questo secondo turno.

Ad un anno dall’appuntamento mondiale il Brasile fa le prove generali ospitando la nona edizione della Confederations Cup, la manifestazione che mette di fronte la squadra campione del Mondo e le nazionali che hanno vinto i propri tornei continentali. Il tutto, come succede ormai dal 2001, negli stadi che a distanza di un anno saranno scenario della Coppa del Mondo.

IL PUNTO Prima giornata senza troppe sorprese. Nel gruppo A, quello degli azzurri, il Brasile ha esordito rifilando tre reti al Giappone del tecnico italiano Alberto Zaccheroni. Neymar, Paulinho e Jo hanno siglato le reti della vittoria per la squadra di Scolari.
Buona prova anche per l’Italia che ha battuto di misura il Messico, rischiando però, fino a pochi minuti dalla fine, di pagare a caro prezzo una disattenzione difensiva di Barzagli. Vantaggio azzurro con una deliziosa punizione di Pirlo, poi l’errore del centrale bianconero, che regala il rigore del pari ai centroamericani. Ma nel finale Balotelli usa tutto il suo strapotere fisico per scardinare la retroguardia messicana e portare i primi 3 punti all’Italia.
Nel gruppo B ,vittoria all’esordio anche per la Spagna contro l’Uruguay della coppia Cavani-Suarez (2-1 con reti iberiche di Pedro e Soldado), mentre nell’altra sfida del girone la Nigeria ha travolto Haiti (6-1).

AZZURRI CONTRO ZAC Per l’Italia il prossimo impegno è a Recife (nord-est del Brasile) contro la nazionale giapponese guidata in panchina da Zaccheroni. Si giocherà nella notte italiana con calcio d’inizio allo scoccare del 20 giugno.
Un solo dubbio per Prandelli che potrebbe accantonare l’albero di Natale per passare al più collaudato 4-3-1-2 con Montolivo trequartista e con El Shaarawy in attacco affianco a Balotelli. Sarebbe Giaccherini in questo caso a far posto al giovane rossonero.

QUOTE I migliori siti di scommesse, dopo la prima giornata, danno come favorite per la vittoria finale della Confederations Cup 2013 il Brasile padrone di casa e la Spagna campione del Mondo e d’Europa. Scommettendo sull’Italia, invece, si può puntare a vincere 6 volte la posta in gioco. Gli azzurri, dopo il successo sul Messico, sono nettamente favoriti – secondo i bookmakers – per il passaggio in semifinale.

FORMULA Le otto squadre ammesse alla Confederations Cup 2013 sono state divise in due gironi. Passano alle semifinali incrociate le prime due classificate di ciascun raggruppamento. In caso di parità nei punti conquistati si tiene in considerazione nell’ordine: la differenza reti generale, il numero di gol segnati e lo scontro diretto.

Il punto sulla A – 37^ Giornata

Siena e Palermo raggiungono il Pescara in Serie B: questo è il verdetto del penultimo turno di campionato. Il pari nel posticipo fra Milan e Roma tiene aperta la sfida al terzo posto fra rossoneri e Fiorentina. Per l’Europa League restano in corsa Lazio ed Udinese.

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Alle spalle di Juventus e Napoli, che possono festeggiare davanti ai propri tifosi i risultati raggiunti nella stagione (i bianconeri impattano 1-1 col Cagliari, i partenopei superano il Siena e migliorano il loro record di punti in A), rallenta il Milan, fermato sullo 0-0 dalla Roma. Un pari che mantiene accesa la lotta ai preliminari di Champions in virtù della vittoria della Fiorentina sul Palermo. Decide Luca Toni, ex rosanero che condanna i siciliani alla B: proprio lui, grande protagonista con i suoi 21 gol della prima stagione in A dopo la promozione (era il 2004/2005). Nell’ultima giornata il Milan andrà in casa del retrocesso Siena a cercare la vittoria che vale la Champions, mentre la Fiorentina proverà ad inseguire il suo sogno ospite del fanalino di coda Pescara.

Sarà duello nell’ultima giornata anche fra Udinese e Lazio per la quinta piazza. I friulani ottengono la storica settima vittoria consecutiva in casa contro l’Atalanta, con doppietta – neppure a dirlo – di Totò Di Natale (7 gol nelle ultime 4 partite interne), uscito poi per infortunio. I biancocelesti restano a -2 dalla squadra di Guidolin battendo all’Olimpico la Sampdoria. Nel turno finale la Lazio andrà a far visita al Cagliari, mentre l’Udinese affronterà l’Inter a San Siro. I nerazzurri di Stramaccioni tornano a segnare punti dopo 3 sconfitte consecutive. A Genova, contro i rossoblu, finisce senza reti, un punticino che alla fine non sarà indispensabile per nessuno. L’Inter scivola così al nono posto, scavalcata dal Catania che supera di misura il Pescara (per gli etnei è sempre più record di punti).

Serviva un punto per la salvezza matematica (a meno di risultato con scarti da doppia cifra) e quello porta via da Verona il Torino. Thereau e Cerci fanno tutto nei primi minuti del match, ma anche le notizie che arrivano da Firenze rassicurano i granata. Infine in un tranquillo derby emiliano il Bologna espugna Parma 0-2 e torna al successo dopo due mesi ed 8 turni. Decidono Taider e la prima rete stagionale di bomber Moscardelli.

La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 37^

JUVENTUS 87
NAPOLI 78
MILAN 69
FIORENTINA 67
UDINESE 63
LAZIO 61
ROMA 59
CATANIA 55
INTER 54
PARMA 46
CAGLIARI 44
CHIEVO 44
BOLOGNA 43
ATALANTA (-2) 39
SAMPDORIA (-1) 39
TORINO (-1) 38
GENOA 37
PALERMO 32
SIENA (-6) 30
PESCARA 22

Il punto sulla A – 36^ Giornata

La Juve suona la nona, il Napoli espugna Bologna e si assicura la qualificazione alla fase a gironi della prossima Champions League. Nella lotta al terzo posto successi per Milan e Fiorentina. Sesta vittoria consecutiva per l’Udinese che sale al quinto posto, superando la Roma (beffata all’Olimpico dal Chievo). In zona retrocessione crollano Siena e Palermo.

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Neppure i ravvicinati festeggiamenti per il meritato titolo fermano la Juventus di Antonio Conte. A Bergamo, contro un’Atalanta in cerca di punti salvezza (che alla fine non serviranno) i bianconeri passano con l’ottavo gol in campionato di Alessandro Matri. Si tratta della nona vittoria consecutiva per la Juve, la quinta di fila senza subire reti. Ma la copertina di questa terzultima giornata di Serie A va ai secondi. Con un secco 3-0 rifilato al Bologna, allo Stadio Dall’Ara, il Napoli di Walter Mazzarri conquista con due turni d’anticipo il titolo virtuale di vicecampione d’Italia. Il club partenopeo, che si garantisce la fase a gironi della prossima Champions League e i relativi introiti, non chiudeva così in alto una stagione dal 1990, quando arrivò il secondo scudetto. Dunque, per il Napoli si tratta del miglior piazzamento da più di 20 anni, ma non solo: c’è il record di punti (ora 75) nei campionati a 20 squadre e il sorpasso a Juventus e Roma nel totale dei gol segnati. L’oscar per il migliore attacco è dunque ancora da assegnare.

Vittorie esterne per Milan e Fiorentina, ancora in lotta per la terza piazza, anche se i quattro punti di vantaggio dei rossoneri – a due turni dal termine – sanno di garanzia. Soffrono di più i viola, che vincono di misura il derby toscano e spingono giù verso l’inferno della B il Siena. Per i bianconeri è il quarto k.o. di fila: spariti sul più bello. Successo mai in discussione, invece, per il Milan; i rossoneri rifilano un poker al demotivato Pescara, che rischia di chiudere il girone di ritorno senza un solo successo (finora ha conquistato 2 punti in 17 giornate).

Nella corsa all’ultimo posto europeo attribuito dal campionato sembra non avere rivali l’Udinese di Guidolin, che a Palermo ottiene la sua sesta vittoria consecutiva. Una sconfitta che ha, al contrario, il sapore della condanna per i siciliani (vicini alla B dopo 9 anni di massima serie): la salvezza è ora distante 4 punti, ma Genoa e Torino (che all’Olimpico si sono spartite la posta in palio) avranno la possibilità di chiudere i conti nel prossimo turno contro avversarie sazie e spente, rispettivamente Inter e Chievo.

Due punti dietro l’Udinese, appaiate, sostano le due formazioni romane. Stavolta sono i biancocelesti a riprendere i giallorossi: i primi battono quel poco che resta dell’Inter a San Siro (Stramaccioni è al quinto k.o. nelle ultime 6 partite), mentre la Roma cade in casa, a pochi minuti dalla fine, contro il Chievo (pienamente salvato dal subentrato Corini). Insomma gli umori della capitale dipenderanno quasi esclusivamente dalla finale di Coppa.

Seconda vittoria consecutiva per il Parma: i ducali superano il Cagliari sul neutro di Trieste con il gol di Rosi e si mettono nella parte sinistra della classifica. Infine pareggio a Marassi fra la Sampdoria e il Catania. Per la formazione di Delio Rossi arriva la salvezza matematica, mentre gli etnei migliorano di un altro punticino il proprio record di punti in Serie A.

La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 36^

JUVENTUS 86
NAPOLI 75
MILAN 68
FIORENTINA 64
UDINESE 60
ROMA 58
LAZIO 58
INTER 53
CATANIA 52
PARMA 46
CAGLIARI 43
CHIEVO 43
BOLOGNA 40
ATALANTA (-2) 39
SAMPDORIA (-1) 39
TORINO (-1) 37
GENOA 36
PALERMO 32
SIENA (-6) 30
PESCARA 22

Il punto sulla A – 34^ Giornata

La Juventus fa suo il derby di Torino ed è ora lontana solo un punto dalla conferma dello scudetto. Nella corsa Champions il Milan vince rimontando due volte il Catania, mentre la Fiorentina passa 3-0 in casa della Samp. Successi pesanti per Genoa e Palermo che risucchiano nella zona calda il Torino.

Se l’incredibile serie di 7 vittorie consecutive della Juventus – con un passivo di sole 2 reti subite – ha spento tutte le attese in chiave volata per il titolo, la lotta per gli altri traguardi accende e rende vivo questo finale di campionato. Entusiasmante è il duello per un posto Champions: se il Napoli ha in cassaforte la seconda piazza (rafforzata dal secco 3-0 portato via da Pescara), per il terzo posto (che garantisce i preliminari) combattono punto su punto Milan e Fiorentina. I viola, nel pomeriggio, espugnano il campo della Samp ottenendo la terza vittoria consecutiva e mettendo pressione ai rossoneri, che nel posticipo superano il Catania grazie ai guizzi del subentrato Pazzini (prima vittoria per il Milan nel mese di aprile).

Per la piazza europea meno ambita (quel quinto posto che costringe a giocare un turno preliminare di Europa League a luglio), si profila una corsa a quattro: la Roma offre una straordinaria prova di forza contro il Siena, rifilando ai toscani quattro gol, con tanto di tripletta per Osvaldo. I giallorossi hanno ora un punto di vantaggio sull’arrembante Udinese, vittoriosa (a Trieste contro il Cagliari) per la quarta giornata consecutiva. Un punto più dietro scivola l’Inter, sconfitta a Palermo, mentre all’ottavo posto vivacchia la Lazio, autrice di un girone di ritorno da incubo (il pareggio di Parma vale ai biancocelesti solo il secondo punto nelle ultime 4 giornate).

Rischia di infiammarsi all’improvviso anche la battaglia per evitare la retrocessione. Le vittorie del Palermo sull’Inter (quinto risultato utile consecutivo per i rosanero di Sannino) e del Genoa in casa del Chievo fanno ripiombare il Siena al penultimo posto, ma soprattutto fanno crollare le convinzioni salvezza del Torino. I granata, che conservano comunque 4 lunghezze di vantaggio su chi insegue, sono sconfitti nel derby della Mole e un po’ impauriti dallo score delle ultime giornate (solo un punto in 5 gare, con 3 sconfitte interne). Momento negativo anche per la Sampdoria (3 punti nelle ultime 7), travolta a Marassi dai viola di Montella, mentre Atalanta e Bologna si spartiscono la posta, mettendo un altro mattoncino nel muro salvezza. Attesa per la prossima settimana la retrocessione matematica del Pescara: nelle 15 gare del girone di ritorno, gli abruzzesi hanno collezionato zero successi, 2 pareggi e 13 sconfitte!

La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 34^

JUVENTUS 80
NAPOLI 69
MILAN 62
FIORENTINA 61
ROMA 55
UDINESE 54
INTER 53
LAZIO 52
CATANIA 48
CAGLIARI 42
PARMA 40
BOLOGNA 40
CHIEVO 39
ATALANTA (-2) 39
SAMPDORIA (-1) 38
TORINO (-1) 36
PALERMO 32
GENOA 32
SIENA (-6) 30
PESCARA 22

Il punto sulla A – 33^ Giornata

La Juventus batte di misura il Milan nel posticipo ed è sempre più vicina alla conquista del titolo. Il Napoli, grazie ad un fulmine di Insigne al 94′, blinda il secondo posto (ora è a +7 sui rossoneri). Vince la Fiorentina, bene anche l’Inter, mentre la Roma si ferma col Pescara. Colpaccio del Chievo a Siena.

Il calcio di rigore trasformato perfettamente da Vidal nel secondo tempo di Juventus-Milan segna il punto di non ritorno della stagione, in ottica assegnazione titolo. I bianconeri conservano, a cinque turni dalla fine, il vantaggio di 11 lunghezze sul Napoli, un’enormità che potrebbe far scattare la festa scudetto già domenica prossima (basterebbe una Juventus imbattuta nel derby e i partenopei sconfitti a Pescara).

Segnata sembra anche la lotta al secondo posto: gli uomini di Mazzarri (al quinto risultato utile consecutivo) superano all’ultimo minuto il Cagliari e si ritrovano a poter amministrare un vantaggio di 7 punti sul Milan. Per i rossoneri il mese di aprile si è rivelato davvero crudele. Dopo tanta rincorsa è arrivato all’improvviso il fiatone: pari a Firenze, pari nello scontro diretto con il Napoli e sconfitta (dopo una serie di 14 risultati utili di fila) contro la Juventus. Ora l’obiettivo è respingere l’assalto viola, conservando quella terza piazza che garantisce i preliminari di Champions.
La squadra di Montella ora è distante solo un punto dal Milan. Un avvicinamento sudato e strappato con le unghie ad un indomito Torino. Avanti 3-0 la Fiorentina si fa riprendere dai granata, ma ha la forza per riacciuffare nel finale un successo fondamentale. Un 4-3 che tiene vivo il sogno Champions, pensiero onirico a cui non rinuncia neppure l’Inter. Tra mille difficoltà di formazione i nerazzurri battono il Parma e si portano a 6 punti dalla terza piazza. Spreca, invece, clamorosamente l’occasione di rifarsi sotto la Roma, bloccata all’Olimpico dall’ormai rassegnato Pescara.

Difficile anche solo sognare in casa Lazio: il k.o. di Udine è l’ottavo nel girone di ritorno, un percorso disastroso che vede i biancocelesti alle soglie della zona retrocessione (in totale sono solo 12 i punti raccolti dal giro di boa in poi). Netta invece l’inversione di rotta dei friulani di Guidolin, che con tre vittorie consecutive agganciano (oltre alla stessa Lazio) le posizioni a ridosso dell’Europa. Finale in crescendo.

Oltre a quello della Roma in casa con il Pescara, si registrano in questo turno altri tre pareggi (il segno X sembra tornare di moda in questo finale di campionato). Indolore quello del Dall’Ara fra il Bologna e la Samp, sofferto quello del Genoa contro l’Atalanta, insperato quello del Palermo nel derby con il Catania, arrivato all’ultimo respiro con il solito Ilicic (quarta partita consecutiva a segno per il centrocampista rosanero). Il colpo della giornata lo mette a segno il Chievo: espugna Siena e si porta a +10 sulla salvezza. Per mister Corini la missione è ormai compiuta.

La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 33^

JUVENTUS 77
NAPOLI 66
MILAN 59
FIORENTINA 58
INTER 53
ROMA 52
LAZIO 51
UDINESE 51
CATANIA 48
CAGLIARI 42
PARMA 39
BOLOGNA 39
CHIEVO 39
ATALANTA (-2) 38
SAMPDORIA (-1) 38
TORINO (-1) 36
SIENA (-6) 30
GENOA 29
PALERMO 29
PESCARA 22