Archivi Blog

FOTOPOST – Notte Blues

Il Chelsea di Roberto Di Matteo vince la sua prima Champions League. Battuto il Bayern ai rigori (5-4) nell’incredula cornice dell’Allianz Arena: errori tedeschi di Olic e Schweinsteiger, Drogba trasforma il penalty decisivo.


Il tabellino della finale (Uefa.com)

La Champions League 2011/2012 su Wikipedia

Annunci

C’è anche il Napoli. L’Italia conferma il tris

Per l’ottavo anno consecutivo il calcio italiano porta 3 squadre agli ottavi di finale di Champions League. I problemi però arrivano ora…

“Una bella rivincita per il calcio italiano continuamente bistrattato in Europa”. Il messaggio che sta passando, dopo la splendida impresa del Napoli in un girone di ferro, è semplicisticamente questo.
L’Italia avanza con tre squadre agli ottavi di Champions e tutti a strombazzare la ritrovata superiorità del nostro calcio. Succede infatti – e questo non era mai accaduto – che fra le magnifiche 16 qualificate dalla fase a gironi, le italiane siano in superiorità. Milan, Inter e Napoli: tre squadre agli ottavi non le porta nessun’altra nazione. Neppure Spagna, Inghilterra e Germania, che ci precedono nel ranking Uefa ma si fermano a due rappresentanti. Con loro Francia e Russia. Con una qualificata Cipro, Portogallo e Svizzera.

Miracolo! Il calcio italiano s’è desto. In realtà (e perdonandoci la rima) per dare un giudizio è presto. Il calcio italiano, a livello puramente quantitativo, è esattamente dove è sempre stato negli ultimi sette anni: tre squadre qualificate agli ottavi, come avviene consecutivamente dall’edizione 2004/2005 della Champions League. Da qualche anno, infatti, lo scoglio vero per le italiane arriva con l’eliminazione diretta. Restringendo il campo d’indagine alle ultime quattro edizioni dell’ex Coppa Campioni, viene fuori che sui 12 ottavi di finale disputati, le squadre del Bel Paese hanno superato il turno solo 3 volte (due l’Inter, col Bayern nel 2010/’11 e con il Chelsea nell’anno del triplete, e una volta la Roma, con il Real Madrid nella stagione 2007/’08).

Il vero test, dunque, per capire lo stato di salute (ed un eventuale ed auspicabile miglioramento) del nostro calcio saranno gli ottavi di finale di Champions. Per scoprire contro chi dovranno vedersela Inter, Milan e Napoli, (solo i nerazzurri avranno il vantaggio di aver chiuso in testa il proprio raggruppamento) l’appuntamento è con l’urna di Nyon venerdì 16 dicembre. Con la speranza – in chiave ranking – che il sorteggio possa interessare anche Lazio e Udinese, le due formazioni italiane impegnate in Europa League.

Questo il quadro completo delle 16 qualificate. Per gli ottavi di finale il regolamento non permette sfide fra club della stessa nazione né fra club che si sono già incontrati nel girone.

Promosse SECONDO POSTO

Napoli (Ita)
Cska Mosca (Rus)
Basilea (Svi)
Lione (Fra)
Bayer Leverkusen (Ger)
Marsiglia (Fra)
Zenit S. Pietroburgo (Rus)
Milan (Ita)
Promosse PRIMO POSTO

Bayern Monaco (Ger)
Inter (Ita)
Benfica (Por)
Real Madrid (Spa)
Chelsea (Ing)
Arsenal (Ing)
Apoel Nicosia (Cip)
Barcellona (Spa)

Lo speciale Champions dal sito Uefa.com

Riccardo Marchese

Dolori Italia: 17° posto nel coefficiente UEFA stagionale

Dopo il primo turno di Champions ed Europa League per il calcio italiano suona un campanello d'allarme: vince solo l'Udinese e con due squadre già fuori (Palermo e Roma) si prospetta un altro anno difficile.

Chiariamo subito: si parla di una statistica influenzata dall'alto numero di partite di qualificazione giocate da alcune squadre di paesi calcisticamente minori. Ma il dato resta e fa paura: l'Italia è soltanto al 17° posto nel "ranking" UEFA per la stagione in corso, un risultato figlio di 3 vittorie nelle 13 gare europee disputate dalle nostre squadre. Ne deriva che il calcio italiano si conferma al momento quarto in Europa con 12 punti di svantaggio dalla Germania che solo un anno e mezzo fa ci inseguiva.

ITALIANE KO Peggio di tutte ha fatto la Roma, eliminata contro lo Slovan Bratislava con una sconfitta e un pari. Morale della favola: 0,5 punti per il ranking tricolore. Il Palermo ha fatto poco meglio, due pari e a casa. Tremendo nei numeri anche il preliminare Champions dell'Udinese: la doppia sconfitta contro l'Arsenal è costata la pesante retrocessione in Europa League (e addio ai 4 punti di bonus…)

COME FUNZIONA? Il ranking UEFA prende in considerazione i risultati ottenuti da tutte le squadre di una determinata nazione impegnate in Europa. Nei turni preliminari si assegna un punto in caso di vittoria e mezzo punto per il pareggio. Nelle fasi a gironi e nella successiva fase ad eliminazione diretta la posta in palio è raddoppiata (2 punti per la vittoria, 1 per l'X, senza nessuna distinzione Champions/Europa League).
Ai punti frutto dei singoli risultati vanno ad aggiungersi i punti bonus. Per la Champions sono 4 per il raggiungimento della fase a gironi, 5 per la qualificazione agli ottavi e 1 in più per ogni turno successivo (per un totale di 12 per le finaliste). Qui il peso dell'Europa League è nettamente inferiore: 1 punto per il raggiungimento dei quarti ed 1 in più per ogni turno successivo. Ora non resta che dividere il totale nazione ottenuto (cioè la somma dei punti ottenuti da ogni singola squadra di una nazione) per il numero di squadre della nazione iscritte a competizioni europee. Ecco, questo è il "ranking" UEFA della singola annata (più precisamente il UEFA Country Coefficients) mentre per gli accessi alle coppe si considerano le ultime cinque stagioni.

INCUBO Fin qui l'Italia ha raccolto 20,5 punti da dividere per 7 (i club impegnati in Europa ad inizio stagione). Chiaro dunque quanto pesino le eliminazioni: a fare punti restano in 5 ma la media va fatta per 7 ed ora dice 2,928. Davanti a tutti c'è Cipro (4,875) con lo stesso parziale dell'Inghilterra, che schiera però il doppio delle squadre, otto, tutte ancora in corsa (caso unico). Seguono Francia e Spagna, ma davanti a noi ci sono anche Belgio, Israele, Austria e la Turchia del Trabzonspor, club che ha rovinato l'esordio europeo dell'Inter.

RISCHI Nell'immediato non accadrà nulla di nuovo, i tre posti Champions dovrebbero essere al sicuro per almeno le prossime due stagioni, ma scordatevi di tornare a lottare con Germania, Spagna e Inghilterra. Anzi meglio guardarsi le spalle dalla Francia e dal Portogallo (miglior nazione nel ranking della stagione scorsa grazie alla tripletta di semifinaliste in Europa League).
Tempi bui sembrano aspettarci, ma tuttavia siamo solo all'inizio della stagione.
Un solo consiglio: tifiamo Italia!

Il coefficiente UEFA della sola stagione 2011/2012

Il ranking UEFA sempre aggiornato

Riccardo Marchese

Sorteggi Champions, che girone per il Napoli!

Partenopei inseriti nel gruppo A con Bayern Monaco, Villarreal e Manchester City!
Il Milan trova il Barça ma anche Bate Borisov e Viktoria Plzen. L'Inter pesca Cska, Lille e Trabzonspor.

Benvenuto Napoli! L'urna di Montecarlo saluta con un girone da brividi la prima partecipazione dei partenopei alla fase a gironi della Champions League. L'ultima volta del Napoli nella più importante competizione europea per club fu nell'edizione 1990/'91, tempo di Coppa Campioni ed eliminazione diretta. Ventuno anni dopo l'eliminazione ai rigori, agli ottavi, contro lo Spartak Mosca, il Napoli ripartirà dal City of Manchester Stadium (Etihad Stadium per rispettare il naming dei prossimi 10 anni e i 111 milioni di euro pagati dalla compagnia aerea ai Citizens). Una notte magica e attesissima quella del 14 settembre, mentre 24 ore prima il Milan scenderà in campo al Camp Nou, per il match clou del gruppo H contro gli extraterrestri del Barcellona. Per i rossoneri lo spavento iniziale di ritrovarsi insieme ai campioni d'Europa è svanito quando da terza e quarta fascia sono usciti i bielorussi del Bate Borisov e i cechi del Viktoria Plzen.

Più equilibrio ma poche preoccupazioni anche per l'Inter. L'esordio sarà contro i turchi del Trabzonspor (14 settembre), ripescati all'ultimo momento in luogo del Fenerbache (implicato nello scandalo del calcio turco). Poi trasferta nella fredda Mosca, sponda Cska, e infine sfida ai campioni di Francia del Lille, con la possibilità di osservare da vicino la stellina Eden Hazard, sempre che l'Arsenal non ci provi sul serio.

Questo il quadro degli otto gironi della Champions League 2011/2012, finale all'Allianz Arena di Monaco il 19 maggio 2012:

GRUPPO A: Bayern Monaco, Villarreal, Manchester City, Napoli;

GRUPPO B: Inter, Cska Mosca, Lille, Trabzonspor;

GRUPPO C: Manchester United, Benfica, Basilea, Otelul Galati;

GRUPPO D: Real Madrid, Lione, Ajax, Dinamo Zagabria;

GRUPPO E: Chelsea, Valencia, Bayer Leverkusen, Genk;

GRUPPO F: Arsenal, Marsiglia, Olympiacos, Borussia Dortmund;

GRUPPO G: Porto, Shaktar Donetsk, Zenit, Apoel Nicosia;

GRUPPO H: Barcellona, Milan, Bate Borisov, Viktoria Plzen.

Lo speciale Champions dal sito Uefa.com

Hanno dominato!

Trionfi spagnoli: Contador come il Barcellona. I blaugrana battono 3-1 il Manchester Utd e conquistano la quarta Champions, la terza negli ultimi 5 anni. Il Giro ha un solo padrone, Scarponi e Nibali sul podio.

Non ci resta che l’Inter (e trova lo Schalke…)

Per il secondo anno consecutivo i nerazzurri sono l'unica squadra italiana ad arrivare ai quarti di una competizione europea. Sorteggio benevole: ora c'è lo Schalke 04.

Samuel Eto'o, un gol e due assist nella rimonta al Bayern Monaco. (Gazzetta.it)Se si fosse potuto scegliere non ci sarebbero stati dubbi. Le dichiarazioni di Luis Figo, membro della delegazione interista a Nyon, non lasciavano dubbi. L'Inter pesca un'avversaria tra le meno affascinanti, forse la più debole delle magnifiche otto giunte ai quarti di finale di Champions League. Lo Schalke 04 vivacchia a metà classifica in Bundesliga, lontano ben 14 punti dal terzo posto che vale il play-off di Champions.
A richiamare tutti alla calma e al non farsi prendere dall'entusiasmo ci ha pensato il presidente Moratti, consapevole che a questi livelli tutti gli avversari meritano rispetto.

La pensano diversamente i bookmakers – gente che la sa lunga – che quotano il passaggio dell'Inter a 1,35 contro il 2,90 dei tedeschi. Nerazzurri favoriti per l'accesso in una semifinale dove di sicuro ci sarà una squadra inglese. Scatta il derby fra Chelsea e Manchester United, sfida che fu finale dell'edizione 2007/2008 (vittoria ai Red Devils dopo i calci di rigore).

Dall'altro lato del tabellone dominano (sulla carta) le spagnole. Il Real Madrid di Mourinho trova il Tottenham, il Barça di Guardiola pesca lo Shakhtar Donetsk (avversario che violò il Camp Nou nella fase a gironi nel novembre 2008). Senza sorprese si profilerebbe un'infuocata semifinale-derby, l'ennesima sfida tra due club che si giocheranno già la Liga (scontro diretto il 17 aprile) e la finale di Coppa del Re (20 aprile).

QUARTI DI FINALE
Real Madrid – Tottenham
Barcellona – Shakhtar Donetsk
Inter – Schalke 04
Chelsea – Manchester United

Sfide d'andata il 5 e 6 aprile, ritorno il 12 e il 13. Finale il 28 maggio al Wembley Stadium di Londra.


Lo speciale Champions dal sito Uefa.com

La Champions League 2010/2011 su Wikipedia

Calcio italiano, è disastro in Europa

Attendendo il complicato ritorno degli ottavi di Champions, il calcio italiano perde l'ultima rappresentante in Europa League: Napoli fuori col Villareal.

Borja Valero, 26 anni, centrocampista del Villareal. Autore dei due assist e miglior in campo nella doppia sfida contro il Napoli.Il dato è ormai assodato: il declino delle italiane in Europa è un processo in corso e costante. L’Inter di Mou è stato un piacevole episodio che ha solo fatto gridare al “non siamo ancora morti”, salvando (almeno per una stagione) il terzo posto dell’Italia nel ranking Uefa.
Dopo le tre sconfitte interne delle tre italiane agli ottavi di Champions e dopo l’eliminazione del Napoli ai 16F di Europa League corriamo il concreto rischio di restare senza italiane in Europa fin da marzo.

Evitando di fasciarci la testa prima di rompercela (anche se dagli schizzi di sangue in giro qualcosa pare sia già successo) va affrontata la debacle delle nostre portacolori nella seconda competizione europea.
Il Napoli fuori ai sedicesimi è il dato che conferma l’aggravarsi della situazione stagione dopo stagione. Sarà un caso ma lo scorso anno l’ultima superstite fu la Juventus eliminata agli ottavi, due anni fa l’Udinese arrivò fino ai quarti, tre anni fa la Fiorentina fu eliminata ai rigori in semifinale. Ogni stagione si perde un turno e visto il disimpegno delle nostre chissà che l’anno prossimo non si riesca nell’impresa di farsi eliminare tutte nei (difficilissimi!) gironi di qualificazione (vedi Sampdoria, Juve e Palermo in questa edizione).

La crisi di risultati delle italiane in Coppa Uefa (d’accordo dallo scorso anno Europa League) non si ferma però all’ultimo quinquennio – dato che comunque porterà alla perdita del quarto posto in Champions dall’edizione 2012/’13 (quindi dal campionato prossimo). Sono ben 12 anni che un’italiana non solo non vince, ma non arriva neppure in finale! L'ultima vittoria fu del Parma di Malesani nella stagione 1998/'99.
Che sembri ieri o che ricordi un calcio lontano non fa differenza. L'unica differenza è che quella vittoria chiudeva un decennio mirabolante: nelle 11 edizioni che vanno dall’1988/’89 (vittoria del Napoli di Maradona & co) al citato trionfo parmense, le squadre italiane si aggiudicarono il trofeo per ben otto volte (3 l’Inter, 2 il Parma e la Juventus, 1 il Napoli), altre due volte furono sconfitte in finale (il Toro dall’Ajax nel ‘91/’92 e l’Inter dallo Schalke nel ‘96/’97) e quindi in totale, nell’arco di tempo considerato, solo nella stagione 1995/’96 si disputò una finale senza squadre italiane.
C’è di più: per quattro volte la finale fu un affare in famiglia. Nell’89/’90 la Juve batte la Fiorentina di Roberto Baggio; nella stagione successiva l’Inter del Trap ebbe la meglio sulla Roma; nel ‘94/’95 toccò al Parma di Scala superare la prima Juve di Lippi; infine l’ultimo derby-finale (l’unico in gara secca) dell’edizione ‘97/’98, Inter-Lazio 3-0.

Un dato è certo: l'allargamento della Champions ha reso meno appetibile la Uefa (da qui anche la riforma voluta da Platini). Ciò che non spiega però è il comportamento dei club che lottano per entrare in Europa League, ma una volta dentro la trascurano per concentrarsi sul campionato, dove (se ben gli va) lottano per riqualificarsi per l'Europa League del prossimo anno. Un circolo vizioso da cui non se ne esce. O almeno non razionalmente.

Riccardo Marchese

Rewind 2010 – Un anno di sport

Riviviamo le più belle emozioni dell'anno che sta finendo. Un anno di grandi vittorie ma anche di profonde delusioni per lo sport azzurro.

Francesca Schiavone in lacrime dopo la conquista del Roland Garros.Salutiamo il 2010, anno olimpico e mondiale. Anno – come tutti gli altri del resto – ricco di sofferenze e gioie legate alla passione sportiva.
Si era partiti – e male – da Vancouver, XXI Olimpiade invernale. Si era partiti perdendo le certezze di Torino2006, smarrito il pattinatore Enrico Fabris (vero eroe 4 anni fa) ci siamo aggrappati a Giuliano Razzoli: oro nello slalom e unico titolo conquistato in terra canadese. Il proverbiale coniglio dal cilindro che salva la spedizione azzurra, nonostante un notevole ridimensionamento nel medagliere (da 11 a 5 podi).

Il momento più atteso dell’anno è il mondiale di calcio sudafricano. Ci si arriva fra un cucchiaio di legno nel 6Nazioni (l’ottavo in 11 edizioni), un Giro d’Italia dominato dal rientrante Ivan Basso e un “triplete” dell’Inter. Ci si arriva dopo l’impresa dell’anno dello sport tricolore: Francesca Schiavone vince il Roland Garros ed entra nella storia. Un cammino in crescendo, una finale fantastica contro la favorita australiana Stosur. Una vittoria che riconsegna il tennis azzurro alle prime pagine dei giornali.
In Sudafrica invece le cose non vanno per il verso giusto. L’Italia campione in carica esordisce con un pari contro il Paraguay, risultato bissato clamorosamente contro i modesti neozelandesi. L’ultima sfida del girone, avversario la Slovacchia, resterà una pagina nera del nostro calcio. Una gara condita di errori che ci vede sconfitti ed eliminati. Il titolo va (per la prima volta) alla Spagna, che in finale batte l’Olanda ai supplementari. Noi torniamo a casa con un ultimo posto nel gruppo più modesto: finisce così l’era Lippi, sulla panchina azzurra arriverà Cesare Prandelli.

È estate di Europei per l’atletica e il nuoto. L’italia che salta, corre e lancia torna da Barcellona senza un oro (non accadeva da 52 anni) ma il movimento appare comunque in crescita. Alla fine sono 6 le medaglie azzurre: sugli scudi una straordinaria staffetta 4×100 maschile e il capitano Nicola Vizzoni. Storico il bronzo di Daniele Meucci che riporta l’Italia sul podio nel mezzofondo a distanza di 12 anni.
Nel nuoto si soffre: in vasca arrivano solo due titoli continentali (Scozzoli nei 50 rana e Pellegrini nei 200 sl). Eravamo abituati ad altro… tuttavia il bilancio è addolcito dalle buone cose fatte nei tuffi e dallo straordinario momento del fondo.

L’autunno porta i mondiali. Quello in casa di volley vede l’Italia al 4° posto, sconfitta in semifinale dai futuri campioni del Brasile. Quello di ciclismo, il primo senza Ballerini (scomparso in febbraio), non riserva gioie agli azzurri. Vince il norvegese Thor Hushovd, per l’Italia c’è in compenso l’oro di Giorgia Bronzini fra le ragazze. L’anno sta per finire. Novembre è il mese della vittoriosa finale di FedCup e dell’illusione Ferrari. Dall’esultanza ormai continua del tennis femminile (grande Flavia Pennetta stavolta) al brutale risveglio del Gp di Abu Dhabi. Il Mondiale di Formula1 va a Vettel, Alonso è secondo anche a causa della miope strategia dell’ultima gara.

Se ne va un anno e porta via con sé tanti protagonisti dello sport italiano. Un pensiero finale va a Enzo Bearzot, ct dell’Italia mundial. Addio Enzo. Addio 2010.

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Sorteggi Champions ed Europa League: il riepilogo

Il Milan (con Ibra in più) trova ancora il Real Madrid; la Roma pesca il Bayern; l'Inter campione d'Europa (ma sconfitta in Supercoppa dall'Atletico) affronterà Werder Brema e Tottenham. Sotto tutti i gironi e i sorteggi delle italiane in Europa League.

Inter, Roma e Milan in Champions; la "retrocessa" Sampdoria (beffata dal Werder Brema nel preliminare), Palermo, Napoli e Juventus in Europa League. Queste le sette italiane d' Europa a cui il calcio tricolore affida l'improbo compito di conservare il terzo posto nel ranking Uefa, posizione che permette di schierare tre club direttamente alla fase a gironi della Champions più un quarto ai preliminari.
Un privilegio seriamente a rischio dalla stagione 2011/2012: ai nastri di partenza la Germania ci è davanti di 5,3 punti, un'enormità. Basti pensare che anche lo scorso anno – nonostante il dominio Inter – l'Italia ha perso il confronto diretto con i tedeschi a causa dei pessimi risultati nella seconda competizione europea. Molto del "miracolo" dipenderà quindi anche dalla seminuova Europa League, sempre (e purtroppo) bistratta dai club italiani.

Questi gli otto gironi della Champions League 2010/2011, finale al Wembley Stadium di Londra il 28 maggio 2011:

GRUPPO A: Inter, Werder Brema, Totthenam, Twente;

GRUPPO B: Lione, Benfica, Schalke 04, Hapoel Tel Aviv;

GRUPPO C: Manchester United, Valencia, Glasgow Rangers, Bursaspor;

GRUPPO D: Barcellona, Panathinaikos, Copenaghen, Rubin Kazan;

GRUPPO E: Bayern Monaco, Roma, Basilea, Cluj;

GRUPPO F: Chelsea, Marsiglia, Spartak Mosca, Zilina;

GRUPPO G: Milan, Real Madrid, Ajax, Auxerre;

GRUPPO H: Arsenal, Shaktar Donetsk, Braga, Partizan Belgrado.

Lo speciale Champions dal sito Uefa.com

Questi invece i quattro gironi di Europa League in cui saranno impegnate le squadre italiane:

GRUPPO A: Juventus, Manchester City, Salisburgo, Lech Poznan;

GRUPPO F: CSKA Mosca, Palermo, Sparta Praga, Losanna;

GRUPPO I: Psv Eindhoven, Sampdoria, Metalist, Debrecen;

GRUPPO K: Liverpool, Steaua Bucarest, Napoli, Utrecht;

Per gli altri gironi di Europa League o per saperne di più (dal sito Uefa.com)

Riccardo Marchese

Favola Inter, Champions e “triplete”

Quarantacinque anni dopo l'Inter è campione d'Europa. La doppietta di Milito stende il Bayern, ma Mourinho annuncia l'addio.

Dopo il gol in finale di Coppa Italia e il gol scudetto a Siena è sempre Milito l'uomo decisivo. (GazSport)

La Champions League 2009/2010 su Wikipedia