Archivio mensile:maggio 2007

La favola finisce, il Chievo è in B

L’ultima giornata di campionato porta con sè l’ultimo verdetto di questa lunga stagione: dopo sei anni nella massima serie il Chievo Verona conosce la sua prima retrocessione in serie B.
I clivensi sono stati infatti sconfitti nel delicatissimo scontro salvezza contro il Catania, mentre in contemporanea la Reggina ed il Siena, che erano dietro di due lunghezze in classifica, hanno battuto rispettivamente il Milan e la Lazio.

Alla grande delusione del Chievo si contrappone la gioia degli etnei che dopo uno stupendo girone d’andata (chiuso al quarto posto) erano scivolati nei bassifondi della classifica (solo 12 punti su 41 raccolti nel ritorno). Fanno festa dunque anche Reggina, Siena e Parma, quest’ultimo vittorioso al Tardini contro l’Empoli.

Ecco tutti i verdetti finali del campionato 2006/07:

  • INTER campione d’Italia e ammessa direttamente in Champions
  • ROMA e MILAN ammesse direttamente in Champions
  • LAZIO qualificata ai preliminari di Champions
  • FIORENTINA, PALERMO e EMPOLI in Coppa UEFA
  • ASCOLI, MESSINA e CHIEVO retrocesse in serie B
  • Di Luca le mani sul Giro

    Danilo Di Luca sul traguardo di Briançon. Ap

    Dopo tredici tappe il 90° Giro d’Italia sembra avere un padrone che risponde al nome di Danilo Di Luca. Il corridore abruzzese della Liquigas sta dominando la corsa rosa aumentando, appena ce ne sia la possibilità, il proprio vantaggio sui più temibili avversari.
    Il più vicino alla sua maglia rosa è Marzio Bruseghin (Lampre), vincitore della cronoscalata di Oropa, ma fidato gregario di Damiano Cunego e pronto quindi a sacrificarsi per il compagno, nonostante la seconda posizione in classifica. A preoccupare di più il "killer di Spoltore" sono dunque il lussemburghese Andy Schleck, terzo a quasi due minuti, ma soprattutto gli "amanti" della terza settimana, cioè lo stesso Cunego e Simoni (distanziati rispettivamente di 2’40" e 3’32").

    VELOCISTI La prima tappa alpina è stata un’ecatombe. Hanno abbandonato il Giro: McEwen, Forster e Napolitano, tutti e tre con una vittoria di tappa, mentre sono andati via a mani vuote Hushovd e Balducci. Ancora in corsa Alessandro Petacchi che si è imposto in tre occasioni, portando a quota 22 il bottino di vittorie al Giro.

    IN ROSA Oltre a Danilo Di Luca, hanno indossato la maglia simbolo del primato i suoi compagni di squadra Gasparotto e Noè (entrambi per 2 giorni) e il bergamasco Pinotti della T-Mobile (4 giorni).

    L’OMBRA DEL DOPING Fortunatamente all’interno della corsa tutto procede positivamente (o meglio negativamente), ma dall’esterno continuano ad arrivare brutte notizie. Dopo la confessione di Basso sembra essersi aperta la stagione del pentitismo. Zabel prima e poi Riis hanno ammesso di aver assunto epo. Particolarmente dure sono state le dichiarazioni di quest’ultimo, ex ds della Csc e vincitore del Tour del ’96: "Ho preso l’epo fra il ’93 e il ’98, era un’abitudine per un corridore".

    Riccardo Marchese 

    Milan campione, la vendetta è compiuta

    É il momento del trionfo. Ansa

    Atene non è Istanbul, questa volta niente follie, niente rimonte. Due anni fa in Turchia non c’era nemmeno un certo Inzaghi, fu spedito in tribuna da Ancelotti che oggi lo preferisce a Gilardino. Superpippo ripaga, sblocca fortuitamente il risultato deviando una punizione di Pirlo, concede il bis su perfetto invito di Kakà, diventa l’emblema della vittoriosa serata rossonera. Solo nel finale il Liverpool accorcia con Kuyt, ma è troppo tardi. Il Milan batte gli inglesi 2-1 vince la sua settima Coppa dei Campioni, la quinta negli ultimi venti anni.
    In totale per i rossoneri si tratta del sedicesimo trofeo internazionale (7 Coppe Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 4 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali) mentre Paolo Maldini ha collezionato la sua ottava finale di Coppa Campioni (cinque vinte, tre perse) uguagliando il record di Francisco Gento, ala del Real Madrid degli anni ’50 e ’60 che però vinse il torneo sei volte.

    FINALI Per la terza edizione consecutiva la finale di Champions si sblocca su azione nata da palla da fermo. Un dato curioso che evidenzia come in una partita così importante le squadre si preoccupino prima di tutto di non prendere gol. 

    Riccardo Marchese

    La Juve torna in A, l’incubo è finito

    Con la vittoria per 5-1 ottenuta ad Arezzo la Juventus conquista aritmeticamente la promozione in serie A con tre turni d’anticipo. La squadra di Deschamps ha dominato come prevedibile il campionato cadetto, subendo solo due sconfitte e lanciando giovani talentuosi come Palladino, Paro, Marchisio, De Ceglie e Giovinco.

    Alle spalle della Juve continua il duello fra il Genoa e il Napoli, pronte a seguire la vecchia signora in massima serie. La lotta fra le due squadre potrebbe concludersi all’ultima giornata quando al Marassi di Genova sarà in programma il decisivo scontro diretto. Con play-off o senza restano comunque loro le due favorite naturali per la promozione.   

    Riccardo Marchese

    Roma la coppa è tua!

    La festa della Roma. Newpress

    La stagione che sta andando a concludersi potrebbe passare alla storia come la più "festeggiata" dai grandi club italiani. Dopo lo scudetto all’Inter è arrivata la coppa Italia per Totti e compagni, ma ci aspetta ancora la festa, sicura, per la promozione della Juve in A e quella, probabile, del Milan in Champions. 

    ORGOGLIO INTER Lasciamo le feste e passiamo alla partita. Dopo lo stupendo 6-2 nella finale d’andata la Roma arriva a San Siro consapevole di poter far sua la coppa che gli manca da sedici anni. L’Inter deve vincere almeno 4-0 ma non riuscendo a sbloccare il risultato nel primo tempo tutto diventa più complicato. Nella ripresa qualcosa sembra cambiare, nei primi dieci minuti Crespo e Cruz accendono le speranze nerazzurre e la Roma sembra ripiombare nell’incubo di Manchester: la difesa balla paurosamente, il centrocampo soffre e l’Inter inizia a crederci. La svolta del match arriva al 70′ quando l’arbitro Morganti espelle per un fallo di mano Cordoba. Sotto di due gol ma con un uomo in più la squadra di Spalletti ritrova fiducia e chiude definitivamente la partita con la rete di Perrotta.

    PRIMA GIOIA Per Luciano Spalletti si tratta della sua prima coppa in assoluto, mentre la Roma non conquistava un trofeo dall’agosto 2001, quando vinse la sua prima ed unica Supercoppa Italiana battendo la Fiorentina.

    Riccardo Marchese

    Nadal da record conquista Roma

    Rafael Nadal è nato il 3 giugno 1986. ApRafael Nadal ha vinto per il terzo anno consecutivo gli Internazionali di Italia, impresa mai riuscita a nessuno in passato. Il tennista spagnolo ha superato in finale il cileno Gonzalez che aveva battuto l’azzuro Volandri in semifinale.
    Nadal ha conseguito anche un altro record, la vittoria n°77 di fila sulla terra, una serie utile che non ha eguali neppure su altre superfici. Il precedente primato assoluto era di 75 successi consecutivi sull’indoor, ed era stato ottenuto da McEnroe fra il settembre ’83 e l’aprile ’85.  

    GRANDE VOLANDRI L’edizione 2007 degli Internazionali d’Italia sarà ricordata a lungo per le ottime performance di Filippo Volandri, giunto fino alle semifinali e confermatosi il migliore dei nostri sulla terra. Il cammino di "Filo" è stato impreziosito dalla vittoria sul n°1 al mondo, Roger Federer, ma anche i successi su Gasquet  e Berdych hanno evidenziato la crescita del livornese, più preciso col dritto ma sopattutto più proficuo nel servizio.
    Era dal 1978 che un italiano non raggiungeva la semifinale nel torneo di Roma, allora fu Panatta, oggi Volandri, il cui sogno si è spezzato contro il "bombardiere" Gonzalez.
    Le buone cose fatte vedere dagli azzurri (bravo anche Starace fuori agli ottavi contro Davydenko) lasciano buone speranze (di passare qualche turno sia chiaro!) per l’appuntamento più importante sul rosso, il Roland Garros, dove Nadal cercherà di sicuro un nuovo e più importante tris.

    Riccardo Marchese

    Massa vince, Hamilton comanda

    (Afp)

    Nel G.P. di Spagna, quarta prova del mondiale di F1, Felipe Massa su Ferrari ha ottenuto la seconda vittoria stagionale, nonchè seconda consecutiva. Il brasiliano ha preceduto le McLaren di Hamilton e Alonso, mentre l’altra rossa guidata da Raikkonen è stata costretta al ritiro per problemi all’elettronica.
    Massa, partito in pole (4 su 4 per la Ferrari, terza consecutiva per lui), ha dominato la gara lasciando il comando solo nelle fasi di rifornimento.
    Punti iridati anche per Kubica su Bmw (4°), Coulthard su Red Bull (5°), Rosberg su Williams (6°), Kovalainen su Renault (7°) e per il giapponese Sato che ha chiuso ottavo portando alla Super Aguri il primo punto mondiale della sua breve storia. 

    Incredibile la situazione che si delinea nel mondiale piloti: l’esordiente Lewis Hamilton guida la classifica con 30 punti, precedendo il campione in carica Alonso (28) e il ferrarista Massa (27). Resta fermo invece a quota 22 Kimi Raikkonen. 
    Nel campionato costruttori allungo della McLaren che si porta a +9 sulla Ferrari (58 a 49), mentre la Sauber-Bmw si conferma al terzo posto con 23 punti.
    Prossimo appuntamento il 27 maggio per il G.P di Montecarlo.

    Riccardo Marchese

    MotoGp: Stoner centra il tris in Cina

    Casey Stoner, terza vittoria nel 2007. AfpAnche stavolta Valentino Rossi non ha potuto nulla, troppo più veloce sul dritto la Ducati di Stoner rispetto alla sua Yamaha. Il dottore ha dovuto accontentarsi del secondo posto, perdendo altri cinque punti in classifica dall’australiano in rosso. 
    Sul podio di Shangai è salito anche Hopkins (Suzuki) che ha preceduto le Honda di Pedrosa e Melandri, mentre Capirossi con l’altra Ducati ha chiuso al sesto posto. La vittoria in Cina è la terza su quattro gare per Casey Stoner che guida il mondiale con 15 lungezze di vantaggio su Rossi.

    250 Terzo successo anche per lo spagnolo Lorenzo su Aprilia che precede il connazionale Bautista e l’italiano Dovizioso. In classifica: Lorenzo 95; Dovizioso 68; De Angelis 59; Bautista 56.

    125 Più equilibrato come sempre il campionato della cilindrata minore che in quattro gare ha conosciuto quattro vincitori diversi.
    In Cina ha la meglio il ceco Pesek, sul podio vanno gli spagnoli Faubel e Rabat. Miglior italiano Simone Corsi, vincitore in Turchia, che chiude quinto. Continua il momento negativo invece per Mattia Pasini che parte in pole ma chiude solo decimo.
    In classifica: Pesek 71; Talmacsi 69; Faubel 67; Corsi 47.

    Riccardo Marchese 

    Milan-Liverpool. La rivincita

    ReutersIl 23 maggio ad Atene si ritroveranno di fronte dopo due anni. Come ad Istanbul si giocheranno il torneo per club più prestigioso e più ricco al mondo. Quello che si augurano i tifosi rossoneri è che non finisca allo stesso modo. Allora fu un incubo…

    Dopo la partita perfetta contro il Manchester, i pensieri del Milan hanno un solo nome: Liverpool. La squadra allenata dallo spagnolo Benitez ha eliminato in semifinale il Chelsea ai calci di rigore, già agli ottavi aveva fermato la corsa dei campioni in carica del Barcellona, e travolto poi ai quarti il Psv.
    Anche il cammino del Milan è stato un crescendo: Celtic, Bayern e Manchester United, avversari affrontanti con sempre maggiore convinzione, fino al 3-0 agli inglesi (da italiani possiamo dire che la Roma ha avuto la sua vendetta). Troppo più forti i diavoli rossoneri, troppo più esperti rispetto ai red devils di sir Alex Fergusson. Troppo e basta Kakà, tre gol in due partite e dieci in tutta la Champions, il pallone d’oro farebbero bene a darglielo già ora.

    In Europa comanda il Milan: sei Coppe dei Campioni vinte, undicesima finale, ottava negli ultimi 20 anni. Restringendo l’arco di tempo agli ultimi cinque i dati diventano entusiasmanti. Proviamo a creare una classifica a punti delle ultime cinque edizioni della Champions, quelle in cui il Milan di Carlo Ancelotti ha sempre raggiunto almeno i quarti di finale. Assegniamo 10 punti alla squadra vincente, 6 alla finalista battutta, 4 alle semifinaliste battute e 2 alle squadre uscite ai quarti di finale. 
    Cosa otteniamo? Milan 28*, Liverpool16*, Chelsea e Barcellona 12, Juventus e Porto 10.
    Mancano ovviamente i 4 punti per la vincente 2006/2007 ma il risultato da evidenziare resta: i rossoneri dominano la scena europea dell’ultimo quinquennio. Tre finali (una vittoria, una sconfitta e una ancora da disputare), una eliminazione in semifinale lo scorso anno con il Barça e una ai quarti nella terribile notte di La Coruna. Peggio andò ad Istanbul, ma ora è tempo di rivincite.

    Riccardo Marchese