Archivi Blog

Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Nuovo appuntamento con le stranezze e gli errori della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. Sesta puntata!

Finalmente a RaiSport hanno trovato la soluzione per limitare le perle di Fulvio Collovati: arrivati allo stadio dargli il compito di seguire su un monitor un’altra partita senza commentare. Funziona!

A “Notti Europee” – sì, a volte ci facciamo del male fino in fondo – Jacopo Volpi ricorda l’avventura di Cesare Maldini sulla panchina azzurra durante il mondiale del 1998: “è stato molto sfortunato, il famoso quarto di finale con la Spagna…”. Come dimenticarlo: quel rigore sulla traversa e Di Biagio che crolla su se stesso, la maledizione dal dischetto che colpiva per il terzo mondiale di fila… solo che noi in tutti questi anni abbiamo pensato che l’avversario fosse stato la Francia padrona di casa…

Repubblica Ceca-Portogallo, si fa male l’attaccante lusitano Helder Postiga che lascia il posto a Hugo Almeida. Per Alberto Rimedio “non cambia naturalmente niente sul piano tattico”, “non cambia niente” fa eco Fulvio Collovati. Passano pochi minuti e lo stesso Collovati ha maturato idee diverse: “è entrato Hugo Almeida che naturalmente è un giocatore completamente diverso da parte… rispetto a Postiga”. Tutto con naturalezza…

Vincenzo D’Amico sveste i panni del commentatore tecnico (li aveva indossati?) e in Spagna-Francia diventa tifoso delle furie rosse: Xabi Alonso segna il vantaggio e lui si lascia andare un “E vai!”, i transalpini si affacciano nella metà campo avversaria e lui lascia trasparire la sua sofferenza, i campioni del mondo sbagliano qualcosa e via con i “Peccato!”. Gianni Cerqueti prova a porre rimedio: “Peccato, per la Spagna naturalmente?”, D’Amico: “Certo, certo” (segue risata).

Calcio di punizione per la Francia, Benzema ci prova da lontano ma il suo tiro finisce altissimo, D’Amico: “meta, 3 punti per Benzema”. Pericolose ed errate associazioni sportive.

Intervallo di Spagna-Francia, Bruno Giordano analizza le scelte di Blanc: “con questi giocatori messi in ruoli anche fuori ruolo diventa tutto difficile”. Che poi è anche il problema di RaiSport…

Vincenzo D’Amico si sbilancia dopo il calcio di rigore assegnato alla roja nel finale: “Saranno contenti in Spagna per questo rigore”. Pure qualche commentatore italiano in tribuna stampa!

Prepartita di Inghilterra-Italia, l’arrivo allo stadio dei nostri. Marco Mazzocchi: “pullman azzurro che continua ad espellere i giocatori”.

Pronti via e Bruno Gentili dimostra subito di avere le idee chiare. Giropalla azzurro da destra a sinistra: “Balzaretti, Barzagli, laterale per Bonucci, è pronto a ricevere Balzaretti…”. Evidente il dono dell’ubiquità per il terzino del Palermo.

“Dobbiamo violentarci e mettere una palla oltre la linea difensiva”. Il sadismo di Beppe Dossena.

“Ecco, adesso loro sono diventati inglesi”. Sempre Dossena alla prese con le trasformazioni dei nostri avversari durante il primo tempo supplementare.

Lasciando stare le pronunce dei calciatori inglesi (l’esterno “Yeng” su tutti), ci concentriamo sulle invenzioni di Bruno Gentili, un vero leader nelle associazioni nome-cognome: si va da Andrea Balzaretti a Damiano De Rossi, con colpo di genio finale: “nell’Inghilterra entra Henderson del Liverpool al posto di Joe Parker”. Fantasia al potere.

Dossena dopo l’errore dal dischetto di Montolivo: “Di solito chi sbaglia per primo poi vince” (teorema privo di ogni fondamento). Quando va sul dischetto Ashley Cole: “i mancini hanno un’alta percentuale d’errore” (ma per fortuna Diamanti non lo ha sentito). Nonostante tutto la missione di Beppe Dossena a Kiev è riuscita.

Si ringraziano per le segnalazioni Jacopo Santoro, Stefano Fantoni, Federico Calò, Thomas Maltese e Antonio Capone.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Annunci

Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Quinto appuntamento con la nostra rubrica, alla caccia di stranezze ed orrori della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina.

Telecronaca di Grecia-Russia. Marco Lollobrigida ricorda un triste episodio legato alla vita del trequartista russo Dzagoev: “nato a Beslan, città che si ricorda soprattutto per la tragedia di Beslan, quando nel 2004 un gruppo di separatisti ceceni uccise all’interno di una scuola oltre 300 persone, di cui 186 bambini; Dzagoev andava in una scuola vicina, si salvò per un caso: perché i separatisti decisero di assalire un’altra scuola e non la sua”. Fulvio Collovati: “è una storia molto bella”. Sì, di quelle con il lieto fine…

Per la gioia di Collovati ricordiamo anche noi che in avvio di partita “la Russia è sorniona”.

Gol greco sul finire del primo tempo, Marco Lollobrigida lo racconta così: “Rimessa laterale, con le mani Torosidis, Karagounis dopo il… ehm… tiro di Berezutski, di destro, il tiro e va a segno lui, Karagounis!”. Come è andata in realtà? Rimessa greca, colpo di testa sbagliato da Ignashevich che spiana la strada a Karagounis.

Ancora Lollobrigida dopo il vantaggio ellenico: “visto il risultato di pareggio nell’altro campo fra Polonia e Cechia, la Grecia in questo momento  è qualificata per i quarti di finale”. Informiamo retroattivamente che sull’altro campo avrebbe potuto verificarsi qualsiasi risultato, ma la Grecia avrebbe comunque passato il turno battendo la Russia.

Grecia avanti e partono gli “incredibile”, “questo è il calcio”, “clamoroso” di Fulvio Collovati. Ma non finisce qui. Convinto di essere ormai in pubblicità, a fine primo tempo, l’ex difensore mundial si lascia andare: “Il calcio è incredibile, una squadra di merda la Grecia. La Grecia è una squadra di merda”. La finezza del Collovati opinionista ci fa rivalutare la sua figura come spalla tecnica. Ed abbiamo detto tutto…

Nella Grecia esce Gekas per Holebas che “nacque ala” ci informa Lollobrigida, ma il tecnico Collovati prova a fare il suo lavoro e per lui: “Samaras resta a sinistra e Karagounis va a fare la punta centrale”. Originale e non scontato stavolta! Peccato però che non sia così: come logica voleva, Samaras va a giocare da attaccante centrale, Holebas si prende la fascia sinistra e Karagounis (che uscirà poco dopo) resta a fare il centrocampista. Provaci ancora Fulvio!

Molto sul pezzo la coppia Lollobrigida-Collovati sulla situazione di classifica del gruppo A: nell’altra sfida segna la Repubblica Ceca e servono dieci minuti ai due per capire e comunicare ai telespettatori che con questi risultati la Russia sarebbe fuori. Operazioni complicate!

Vicinissima al raddoppio la Grecia, con un grande, grande calcio d’angolo di Tzavellas”. Marco Lollobrigida dopo lo stupendo calcio di punizione all’incrocio dei pali del terzino sinistro ellenico.

Manca un minuto alla fine di Grecia-Russia, Lollobrigida: “Se finisse così, Grecia e Repubblica Ceca fuori!”. Allora hai capito tutto…

Primi minuti di Portogallo-Olanda e Vincenzo D’Amicoci espone la sua chiave di lettura: “A nessuna delle due squadre conviene sbilanciarsi, tranne che all’Olanda”.

Mi sembra che il tiro non sia stato veramente imprendibile però l’azione è stata interessante: Robben che allunga, va in dribbling, scarica per Van Varten…”. D’Amico dopo il gol del vantaggio olandese di Van der Vaart.

Gianni Bezzi: “Cristiano Ronaldo prolunga, per Nani che ha cercato il palo”. Dunque, più che gol l’esterno lusitano va a caccia di legni.

Calcio di punizione da posizione defilata per il Portogallo. Bezzi: “Veloso sul pallone, vicino c’è anche Moutinho che si sta aggiustando il calzettone”. “Vorrà dire qualcosa?” si interroga D’Amico. Risposta: “Che di certo la batte lui!”. Parte invece Veloso che tira alto sulla traversa, ma Gianni Bezzi non molla: “Moutinho ha fatto finta con il calzettone che si è aggiustato…”, allora D’Amico: “Forse era una punizione concordata”, chiude Bezzi: “Di certo!”. Congetture al potere.

Per lunghi tratti di gara sulla fascia sinistra del Portogallo agisce uno sconosciuto terzino biondo, più volte menzionato da Bezzi come “Contreao”.

Ma il capolavoro della serata Gianni Bezzi lo costruisce al 20° della ripresa. Attacca l’Olanda: “De Jong ora, il fallo, il fallo di De Jong”, Rizzoli però non fischia nulla, Raul Meireles resta a terra dolorante e De Jong conserva il possesso della palla. Ed ecco allora il guizzo del telecronista: “punizione già battuta!”.

Infine, ancora Bezzi che ci aggiorna del risultato dell’altro match, Danimarca-Germania: “Intanto, Germania in vantaggio, torna in vantaggio la Germania con Bendtner” che però – sottigliezza – gioca nella Danimarca, mentre l’autore del gol è Bender…

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Stranezze e nefandezze della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. Quarta puntata!

“Si è parlato molto di una Croazia, molto, molto pericolosa e temibile e quadrata invece ha fatto poco nel primo tempo”. Un precipitoso Amedeo Goria durante l’intervista dell’intervallo al presidente Abete (a proposito ma è necessaria ad ogni gara?).

Italia-Croazia. Bruno Gentili: “Probabile che Bilic abbia messo Pranjic anche perché è un gran tiratore dalla distanza… possiede un bel tiro, secco, preciso, magari per trovare la soluzione da lontano visto che la Croazia non riesce ad entrare. Ci prova adesso, palla d’oro, palo, gol!” Mi sa che sono entrati…

Fulvio Collovati ci spiega nel prepartita di Ucraina-Francia l’inserimento fra i titolari di Menez: “È chiaro che Blanc vuole molto più, molta meno imprevedibilità”. La prima che hai detto!

“Una gara che ha un grande valore per la formazione di Blokhin dopo il successo nel primo macth nella gara vinta contro la Svezia”. Periodo tipo della telecronaca di Gianni Bezzi.

Lunga disquisizione dell’imperterrito Bezzi sugli insoliti utilizzi tattici di Nasri mezzala in un centrocampo a tre e Voronin schierato davanti la difesa. Basterebbe spiegargli che le grafiche Uefa non sono la verità assoluta.

Sempre Bezzi: “Per ricevere tutte le emozioni di Euro 2012, collegarsi al sito www…”. A seguire l’annuncio di ritardo del treno per Kiev.

“Attenzione”: “l’avevamo detto” ma “ricordiamo” che la ripetizione degli stessi termini nei commenti di Fulvio Collovati è “letteralmente” “imbarazzante”. “Diciamolo!”.

Nubifragio sulla coppia Bezzi-Collovatia Donetsk, durante Ucraina-Francia. Parte il reality: “Abbiamo adesso qualche difficoltà ad aprire i cellophane, arrivano anche altri steward in nostro soccorso, ma veramente una situazione signori all’ascolto…”, “imbarazzante” interviene Collovati. Riprende Bezzi: “Scusate se prendo tempo ma cerco di infilarmi anche il mio, la protezione, altrimenti non riesco neanche più a trasmettere, a parlare”.  Ma l’eroica impresa fallisce: “in questo momento è impossibile restare in postazione”. Da segnalare che nel frattempo la maggior parte dei tifosi delle due squadre cantava e si divertiva sotto la pioggia.

Dopo la tempesta, riprende Ucraina-Francia e Gianni Bezzi si segnala come al solito per i tanti scambi d’identità: i più clamorosi fra Mexes e Menez, che giocano almeno 50 metri lontani uno dall’altro, e fra il biondo e alto esterno destro ucraino Yarmolenko e il rasato mediano di sinistra Nazarenko.

Sempre Bezzi: “Blanc ha puntato su diversi stranieri, tra virgolette, che giocano all’estero, sette però sono nella Premier League, quindi prevale nettamente i giocatori che militano nel campionato inglese”. In noi prevale la voglia di ascoltare una frase corretta ogni tanto.

“Ora c’è il fallo chiamato a Diarra, ma chiamato soprattutto dal pubblico, non dal direttore di gara”. Gianni Bezzi e l’arbitraggio democratico.

Bezzi: “Cosa fai? aspetta! Collovati mi stava facendo saltare il cronometro, perché sta togliendo il cellophane”. Sembra una puntata di “Casa Vianello”, ma qui purtroppo ci dicono non sia una sit-com…

Collovati: “Ribery esce… no no Debuchy… Cabaye scusami” Stavolta è la terza.

Sempre Bezzi: “Ancora l’Ucraina, questa botta sul corpo di Diarra aveva provato Nazarenko” (no è uscito) “chiedo scusa aveva provato dalla distanza MIlevskyi”. No era in area, aveva provato il numero 19, cioè Konoplyanka.

Ultimo minuto, la Donbass Arena rumoreggia per l’atteggiamento rinunciatario dell’Ucraina, parte Collovati: “Il pubblico non è scemo, è consapevole, sa che la squadra ha dei limiti però il cuore viene premiato” e giù altri fischi a fine gara. Inconsapevole.

Diventa un giallo il gol del 2-2 inglese di Walcott contro la Svezia: Stefano Bizzotto e Vincenzo D’Amico costruiscono il teorema della deviazione. “Dovrebbe aver deviato Larsson” dice il primo, forse no… “Ah di testa” sembra sicuro D’Amico e quindi Bizzotto: “allora non è stato Larsson, comunque deviazione impercettibile”, “sì credo di Mellberg” chiude D’Amico. Come va a finire? Bizzotto: “Deviazione… no, non lo so”, D’Amico: “Non credo, è Isaksson che inganna noi col suo movimento”. Caso irrisolto.

In conclusione segnaliamo l’oculata strategia Rai per coprire i primi due match in contemporanea dell’ultimo turno: su Rai1 Repubblica Ceca-Polonia, su RaiSport1 Repubblica Ceca-Polonia. In differita alle 23:15, su Rai1, Grecia-Russia. Geniale!

Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Terzo appuntamento con le stranezze e le cantonate della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina.

Segnali di risveglio da parte dei sovietici”. Ci telegrafa dalla Polonia Fulvio Collovati, durante il match fra i padroni di casa e la Russia.

Danimarca-Portogallo, inni ancora nelle orecchie: “Formazione portoghese che tenta sempre, in questo avvio, di sfondare per vie centrali”. La ponderata analisi tattica di Gianni Bezzi dopo 40 secondi di gioco.

Forti (e infondate) le perplessità espresse dallo stesso Bezzi sulla regolarità del primo gol danese di Bendtner. Testuale: “inizialmente qui l’azione però… era irregolare la posizione di Bendtner, quando però non è stato servito del pallone, però ha partecipato”. Corre in suo aiuto Vincenzo D’AmicoPartecipato forse no, era scavalcato comunque dal pallone, credo non abbia condizionato nessuno”. Ma il buon Gianni non è convinto: “comunque la posizione lascia qualche dubbio”. Eh sì, sì, sì, regola 11, questa sconosciuta.

Parte il recupero del primo tempo e Bezzi ci ricorda con sicurezza il punteggio: “2-1 per la Danimarca”. Come no!

Sempre lui – un uomo un perché avrebbe detto la Gialappa’s – il poliedrico Gianni Bezzi ripercorre la storia recente della panchina portoghese: “Bento, subentrato a Queiroz che aveva fallito la qualificazione al Mondiale 2010”. Noi ricordiamo un ottavo di finale a Cape Town fra Spagna e Portogallo, deciso da un gol di Villa, e prima ancora un girone superato dai lusitani a braccetto col Brasile, ai danni della Costa d’Avorio e della Corea del Nord (con tanto di 7-0 a quest’ultima). Ma se Bezzi ha altre fonti, ce li indichi pure!

Paola sei aperta, Paola sei aperta”. Gli inquietanti messaggi cifrati di Bezzi ad inizio secondo tempo.

Cristiano Ronaldo si divora il gol del 3-1 contro la Danimarca, Vincenzo D’Amico vede oltre: “Erano due situazioni nelle quali Ronaldo poteva chiudere la partita, non l’ha fatto e in questi casi si rischia sempre. Non vorrei portare iella…” cross e gol del pari di Bendtner. Gufata dell’anno!

E siamo ad Olanda-Germania. Fulvio Collovati si mette sulla panchina orange dopo il doppio svantaggio: “Uno dei due centrocampisti va sostituito: De Jong o anche lo stesso Van Bommel, anche se è il genero dell’allenatore, questo non vuol dire… se è un peso per la squadra lo devi sostituire”. Riunione di famiglia.

Collovati fa il modesto dopo la clamorosa occasione sciupata di testa dal tedesco Badstuber: “Devo dire che nella mia carriera a me non mi è mai capitato”. Modesto anche l’uso dell’italiano.

Muller, Muller, gooooooool. Anzi Gomez, scusate”. Sbaglia anche Stefano Bizzotto e ci sembra più umano: è uno dei pochi a salvarsi di tutta la squadra Rai Sport in Polonia e Ucraina. Ma stia attento, chi va con Collovati…

Loew scherza col raccattapalle, cerca di smascherare un po’ la tensione”. Fulvio, dicci almeno chi ci si nasconde dietro.

All’ennesimo “l’avevo previsto” di Collovati ci sorge un dubbio: che sia l’ultimo dei Maya.

Tra i 38 modi utilizzati da Collovati per riferirsi a Schweinsteiger scegliamo “Warsteiner”, perché più dissetante.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Stranezze e nefandezze della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. Seconda puntata!

Partiamo da RaiSport1, servizio di presentazione della Croazia, prossima avversaria dell’Italia: “in attacco Bilic punta sull’inossidabile Olic”. Sicuro: uno talmente inossidabile da essere costretto al forfait, per un infortunio alla coscia destra, ancor prima di partire per la Polonia. Sul pezzo!

Minuti iniziali di Francia-Inghilterra, calcio d’angolo per “les bleus”. Hart sbaglia l’uscita alta e il redivivo Vincenzo D’Amico (ce l’ha fatta, ha preso l’aereo ed è allo stadio!) è irreprensibile: “Ci ha abituati comunque. Ricordiamoci quello che ha combinato in Sudafrica”. Cosa avrà mai fatto nell’ultimo mondiale il portiere del City? Nulla! Anche perché restò in panchina in tutte e quattro le gare giocate dall’Inghilterra. Che D’Amico si riferisca alla clamorosa papera di Robert Green contro gli Usa? Mistero.

Lunghi e inspiegabili silenzi di Gianni Cerqueti sempre in Francia-Inghilterra. Evidentemente il telecronista non ha ben presente una legge di fondo del calcio in tv: se ad una partita scialba aggiungi una telecronaca a tratti muta, monotona e lenta, la voglia di cambiare canale aumenterà in modo direttamente proporzionale ai passaggi orizzontali in campo.

Solite difficoltà di associazione squadra colore per Gianni Bezzi in Ucraina-Svezia (e stavolta il giallo di base di entrambe non aiuta mentalmente). Il nostro dà comunque segni di miglioramento – d’altronde far peggio era abbastanza difficile. Il prossimo passo sarà di accorciare il ritardo del parlato sulle immagini (vedi primo gol di Sheva). Migliorare un po’ il fuori sincrono insomma, d’altra parte stiamo parlando di Bezzi mica di Ghezzi.

Ancora lui in Ucraina-Svezia: “Lo posso dire partita incolore di Rosenberg?”. E se ora ti dicessi di no?

“Nel possesso palla i numeri parlano chiaro: 62% per l’Ucraina e molto, molto meno ovviamente per la Svezia”. Gli scoop di Paola Ferrari.

Grande qualità anche nel ticker (il rullo di informazioni testuali ai piedi del video) di “Mattina Sport”, il nuovo contenitore di RaiSport1. Risultati del giorno precedente. Chi ha giocato? Ucraina-Svizzera 2-1! (foto in alto).

L’eroe di turno però è Marco Lollobrigida in Grecia-Repubblica Ceca. Non buona la preparazione che precede la telecronaca (sempre che in Rai esista questo tipo di approccio): si parte con “Rosicky al suo quarto Europeo, perché già nel 2000 era stato inserito nelle liste di Belgio e Olanda”. Certo, nel 2000 fu presente e giocò anche due partite, ma nel 2008, però, restò fuori perché infortunato! In logica si direbbe fallacia deduttiva, ma a noi qui interessa sottolineare che Rosicky è “solo” al suo terzo Europeo.
Altra inesattezza dopo il vantaggio lampo del ceco Jiracek: “Il gol più veloce nella storia delle fasi finali degli Europei era della Germania dopo 2 minuti e 20 secondi” Non è così. Ma notizia, notizia, arriva la correzione in corsa dopo qualche minuto! Infatti, il gol più veloce era e resta quello del russo Kirichenko ad Euro 2004 (dopo 1’04”). Quello di Jiracek entra al terzo posto in questa speciale classifica, ma soprattutto nelle prime posizioni di gol tedeschi neppure l’ombra…

Ancora Lollobrigida a metà ripresa: “Oggi meglio Baros rispetto alla partita con la Russia, si è mosso di più”. Passano non più di 10 secondi e il ct ceco lo richiama – giustamente – in panchina. Chi entra al suo posto? “Attenzione perché si gioca una carta interessante Bilek, entra Lafata, è stato capocannoniere con lo Jablonec…” e via con la sua carriera e i suoi 25 gol nel campionato ceco appena concluso. L’unico problema, però, è che in realtà sia entrato Pekhart e servono tre interminabili minuti di gioco, 30 secondi di imbarazzato silenzio e un primo piano affinché Lollobrigida se ne renda conto e lo comunichi ai telespettatori con un timido “ed è Pekhart!”.  Ma c’è una giustificazione: “sulla distinta avevo scritto Lafata”. E ti avranno fatto uno scherzo!

Intervallo di Grecia-Repubblica Ceca, nello studio di Roma, Paola Ferrari ricorda i “due gol dopo 7 minuti”, “no, 6” la correggono. Lei non si scompone: “sì, 6-7 minuti”. Ma sì, abbondiamo, vuoi mettere il paragone con essere precisi!

“Il gioco pericoloso non è mai passibile di cartellino giallo”. Le licenze arbitrali di Marco Lollobrigida.

Secondo tempo di Polonia-Russia, occasione per Dzagoev che si libera al tiro dopo uno scambio perfetto con il compagno Kerzhakov. Fulvio Collovati la racconta così: “ha cercato un uno due con Ghe…ker…ke…giar…gov. Scusate”. Figurati Fulvio, in questo mare a mala pena ti si nota.

Dalla panchina dentro uno sconosciuto per la Russia. Collovati: “entra Palychenko”. Alberto Rimedio: “sì, entra Plavyuchenko”.

Un “non ce la potrete mai fare” lo dedichiamo, in conclusione, a tutti i giornalisti scoppiati a ridere in sala stampa dopo le deliranti frasi di Cassano sull’eventuale presenza di calciatori gay in nazionale.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Stranezze e nefandezze della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina.

Comincia l’Europeo, tanta attesa e tanti giorni per preparare al meglio l’esordio anche a RaiSport. Primo collegamento con la Polonia e manca l’audio. Si torna in studio dove Paola Ferrari sembra ferrata sulla cerimonia d’apertura, ideata e diretta dal veneziano Marco Balich: “mi hanno detto, se non sbaglio, che dovrebbe essere curata da un italiano”. Non troppi particolari, grazie!

Prepartita di Olanda-Danimarca. Enrico Varriale ricorda la diversa considerazione, ma il palmares identico, delle due nazionali: solo un titolo europeo. “Che poi è quello che ha vinto l’Italia” obietta il sempre pungente Ivan Zazzaroni. Replica secca di Varriale: “Abbiamo tre mondiali, non buttiamoci sempre a terra”. Un buon inizio sarebbe ricordare che sono quattro…

Non pervenuto il commento tecnico in Olanda-Danimarca: manca il commentatore! Spiega tutto, in apertura di match, la prima voce Gianni Bezzi: “Per cause di forza maggiore non c’è Vincenzo D’Amico, in quanto è rimasto bloccato a Kiev per problemi di trasferimenti interni qui in Ucraina, che non sono semplici per nessuno”. D’Amico avrebbe perso l’aereo… e magari la prossima volta parti prima!

In questa telecronaca siamo costretti a tornare un po’ all’antico”. Gianni Bezzi ammette la funzione di macchina del tempo delle telecronache Rai.

Lasciato solo per tutta la partita, il povero Bezzi improvvisa un one man show. Si parte dalle formazioni, dove le maggiori difficoltà arrivano con lo sconosciuto portiere orange: “In porta l’Olanda con Skekel… Skelekenbur”. Male anche sui colori: l’associazione giusta è bianco=Danimarca, arancione=Olanda, ma il nostro preferisce variare. La perla infine è sul palo di Robben nel primo tempo: “sembra un 2012 fatato, ma in senso negativo per Robben”. Estroso!

Germania-Portogallo. Al gol tedesco di Gomez, Fulvio Collovati, che lo voleva fuori per Klose da più di mezzora, si scatena e millanta strane doti divinatorie: “guarda l’ho visto! L’ho detto prima, ammettiamolo, l’ho detto prima perché l’ho visto”.

Chissà Löw cosa sta dicendo in tedesco”. Ancora Collovati alle prese con scoperte linguistiche.

Prepartita di Italia-Spagna. Il team leader Marco Mazzocchisi avventura in un esempio di sintesi e chiarezza di linguaggio giornalistico: “una qualificazione semplice per gli azzurri, una qualificazione che poi invece è stata, come dire, cancellata dal punto di vista dei risultati, non perché l’Italia non si sia qualificata, ma perché poi le amichevoli successive non sono andate molto bene”. Allora ci siamo all’Europeo, c’avremmo giurato che erano gli azzurri quelli che si stavano riscaldando.

Non sono invincibili: ricordo che l’”Invincibile Armata”, d’estate, nella Manica, fece una brutta fine”. Lo storico Mazzocchi sceglie il suo precedente di sconfitta spagnola: una battaglia navale di quattro secoli fa con 10.000 morti.

Sempre Mazzocchi si sbilancia: “Dal punto di vista tattico che Thiago Motta giochi coi capelli lunghi o con i capelli corti, io lo posso dire tranquillamente, non cambia davvero niente”.

Ancora problemi con la viabilità, stavolta per gli ospiti di RaiSport: l’attore Massimo Ghini, nel suo imprecisato ruolo di opinionista, è in ritardo. Ma arriva appena in tempo per l’inizio del match dell’Italia. Sospirone di sollievo!

Un minuto, zero a zero, partita tattica”. A 3’10”: “Pirlo sembra fuori dal gioco”. L’inquietudine di Bruno Gentili nei primi minuti di Italia-Spagna.

Fabregas pescato in offside: “Posizione di fuorigioco nettissima” per Gentili. Parte il replay, lo spagnolo è in linea. Morale: “Bisogna essere sempre prudenti in certi giudizi, mai sbilanciarci”.

Lodevole, infine, l’iniziativa della Rai di allestire dei maxischermi nelle tendopoli delle zone colpite dal terremoto. Lodevole e per niente propagandata…

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)