Archivio mensile:giugno 2008

Noi li avevamo fermati…

La Spagna batte 1-0 la Germania ed è campione d’Europa. Per gli iberici in sei partite cinque vittorie e un pari, quello con gli azzurri dopo 120 minuti. 

Celebración

Il tabellino della finale:

GERMANIA (4-2-3-1): Lehmann; Friedrich, Martesacker, Metzelder, Lahm (46′ Jansen); Frings, Hitzlsperger (58′ Kuranyi); Schweinsteiger, Ballack, Podolski; Klose (79′ Gomez). 
Ct: Loew.

SPAGNA (4-4-1-1): Casillas; Ramos, Marchena, Puyol, Capdevila; Iniesta, Senna, Xavi, Silva (56′ Cazorla); Fabregas (63′ Xabi Alonso); Torres (78′ Guiza).
Ct: Aragones.

Arbitro: Rosetti (Italia).
Marcatori: 33’pt Torres.
Ammoniti: Ballack (G), Casillas (S), Torres (S), Kuranyi (G).
Spettatori
: 51.428. 

Speciale Euro 2008: stadi, risultati, classifiche…

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Euro 2008: la finale è Germania-Spagna

Le sorprese Turchia e Russia si arrendono in semifinale. Domenica a Vienna la sfida che vale il titolo.

La festa degli spagnoli: la finale di Euro 2008 è raggiunta. Reuters

Klose festeggia: la sua Germania è la prima finalista dell'Europeo. Ap

Non ci sarà una Grecia bis. Le outsider Turchia e Russia sono state battute in semifinale dalle più quotate Germania e Spagna che domenica 29 giugno a Vienna giocheranno la finale.
Per onestà intellettual-calcistica bisogna però rimarcare le differenze tra i campioni d’Europa del 2004 e le due semifinaliste battute in questa edizione: turchi e russi hanno fatto divertire giocando a viso aperto le loro partite, mentre i greci restarono fedeli allo schema tutti dietro che un calcio piazzato arriverà, riproposto anche quest’anno ma risultato, fortunatamente per lo spettacolo, perdente.

Germania-Spagna dunque, due squadre profondamente diverse che giocano con lo stesso schema, con un centrocampo folto dove la maggior qualità degli spagnoli potrebbe fare la differenza.
Infatti perso Villa per infortunio, il ct iberico Aragones difficilmente schiererà un altro attaccante di fianco a Torres. Dovrebbe scegliere, come Loew, il 4-5-1 già sperimentato contro la Russia, con Fabregas libero di svariare e inventare e con Silva pronto a diventare all’occorrenza seconda punta. 

Spagna favorita ma il peso della storia e della tradizione è per la Germania. D’altronde come disse l’attaccante inglese Gary Lineker "Il calcio è un gioco molto semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi". Vedremo se anche questa volta sarà così.

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Riccardo Marchese

La testa del ct

E’ quello che vogliono tifosi e opinionisti, pronti a riaccogliere Marcello Lippi, l’allenatore della vittoria mondiale in Germania.

Il ct Roberto Donadoni e, sullo sfondo, il presidente federale Giancarlo Abete. LaPresse

Dalle colonne di questo blog due anni fa esternai tutta la mia perplessità al momento dell’ingaggio di Donadoni come ct. 
La considerazione più semplice era relativa all’ esperienza: due mezze stagioni in serie A, una in B e una in C, con due esoneri e con la totale assenza dai palcoscenici europei. 

Quella riflessione sicuramente era giusta, il curriculum di Donadoni non aveva allora neppure i requisiti minimi per una candidatura, ma il momento era di emergenza e l’amico Albertini, ancor più del commissario Guido Rossi, fece quella scelta.
L’inizio fu disastroso: un’amichevole figuraccia contro i croati alla prima uscita da campioni del Mondo, il pari interno con la Lituania all’esordio ufficiale nelle qualificazioni all’Europeo e la sconfitta in Francia con tentativo di ringiovanimento della squadra mestamente fallito (allora restarono a casa Toni, Del Piero e Camoranesi, mentre furono titolari Semioli e Gilardino).

Da lì in poi una costante crescita: la qualificazione all’Europeo con un turno d’anticipo, il primo posto nel girone con la Francia messa dietro e lo spauracchio Scozia eliminato con la stupenda vittoria di Edimburgo, forse il punto più alto della gestione Donadoni.

Veniamo all’Europeo. Prima di partire per l’Austria e la Svizzera la Federcalcio annuncia l’accordo per il rinnovo del contratto del ct. Automatico a semifinali raggiunte, rescindibile da ambo le parti in casi di risultati diversi. L’Italia esce ai quarti, i calci di rigori con la Spagna sono ancora nella testa di tutti, e il contratto di Donadoni resta e resterà senza rinnovo.
Ancora una volta i rigori sulla sua strada: da giocatore aveva pagato dazio nella semifinale ad Italia ’90 e nella finale mondiale ad Usa ’94, ora gli errori di De Rossi e Di Natale gli costeranno il mondiale sudafricano.

Tutto sembra presagire infatti il ritorno di Marcello Lippi sulla panchina azzurra. Scaricare Donadoni non sarà difficile un po’ per il nome del sostituto un po’ per il malcontento generale che attraversa l’opinione pubblica. 
Per tutti ha sbagliato Donadoni: tenendo De Rossi, Chiellini e Grosso fuori all’esordio, non sostituendo Toni, facendo giocare Aquilani, mettendo Del Piero come quinto rigorista… critiche più o meno giuste ma la parola che nessuno ha tirato fuori è sfortuna.
Rispetto al mondiale tedesco dove tutto ci andò bene in Austria&Svizzera abbiamo pagato una serie di episodi nefasti e decisivi come l’infortunio a Cannavaro, il fuorigioco non fischiato a Van Nistelrooy, quello fischiato a Toni, le squalifiche di Pirlo e Gattuso e i rigori che dopo dieci anni sono tornati a volerci male. In mezzo a tutto questo anche Donadoni meritava un’altra chance.

Riccardo Marchese 

Il sogno finisce, passa la Spagna ai rigori

Contro gli iberici è 0-0 dopo i supplementari. Dal dischetto decisivi gli errori di De Rossi e Di Natale.

Antonio Di Natale disperato dopo il rigore sbagliato. Sposito

Il tabellino della sfida:

SPAGNA (4-4-2): Casillas; Sergio Ramos, Puyol, Marchena, Capdevila; Iniesta (59' Cazorla), Senna, Xavi (60' Fabregas), Silva; Torres (85' Guiza), Villa.
Ct: Luis Aragones

ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; Aquilani (118' Del Piero), De Rossi, Ambrosini; Perrotta (58' Camoranesi); Cassano (74' Di Natale), Toni.
Ct: Roberto Donadoni 

Arbitro: Herbert Fandel (Ger)
Sequenza rigori: Villa (S) gol; Grosso (I) gol; Cazorla (S) gol; De Rossi (I) parato; Senna (S) gol; Camoranesi (I) gol; Guiza (S) parato; Di Natale (I) parato; Fabregas (S) gol.
Ammoniti: Iniesta (S), Ambrosini (I), Villa (S), Cazorla (S).

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Avanti tutta!!!

L'Italia batte la Francia dopo 30 anni e ringrazia l'Olanda che ferma la Romania. Ora i quarti con la Spagna.

E' 2-0 Italia! (Ap)

Il tabellino della sfida:

ITALIA (4-3-3) – Buffon; Zambrotta, Panucci, Chiellini, Grosso; De Rossi, Pirlo ('55 Ambrosini), Gattuso ('82 Aquilani); Perrotta ('64 Camoranesi); Cassano, Toni.
Ct: Roberto Donadoni.

FRANCIA (4-4-2) – Coupet; Clerc, Gallas, Abidal, Evra; Govou ('66 Anelka),Toulalan, Makelele, Ribery (8, Nasri; dal 26' Boumsong); Benzema, Henry.
Ct: Rayond Domenech.

Arbitro: Lubos Michel (Svk).
Marcatori: 25' rig. Pirlo/I, 62' De Rossi/I.
Ammoniti: 18' Evra/F, 45' Pirlo/I, 45'+4' Chiellini/I, '54 Gattuso/I, 72' Boumsong/F, 85' Henry/F.
Espulsi: 24' Abidal/F.

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C’è il Lecce, la nuova A è completa

I salentini vincono i play off e raggiungono in massima serie Bologna e Chievo. Il sogno dell’Albinoleffe si ferma in finale.

Dopo due stagioni in cadetteria il Lecce di Papadopulo torna in serie A. Questo dicono i play off che hanno visto dominare la squadra salentina apparsa più forte degli avversari. Nulla hanno potuto infatti Pisa e Albinoleffe, le due squadre incrociate dal Lecce sulla strada degli spareggi, entrambe battute in trasferta.

Si chiude così un campionato di serie B molto interessante che nella stagione regolare aveva già promosso il Chievo di Iachini e il Bologna di Arrigoni. Peccato solo che sia stato un campionato oscurato dalle televisioni un po’ per loro calcoli economici, ma molto di più per la miopia dei dirigenti incapaci di capire che la pacchia dello scorso anno (Juve, Napoli e Genoa in B) non poteva durare a lungo.

A questo punto la griglia di partenza del prossimo campionato di serie A è completa. Eccola:

ATALANTA LECCE
BOLOGNA MILAN
CAGLIARI NAPOLI
CATANIA PALERMO
CHIEVO REGGINA
FIORENTINA ROMA
GENOA SAMPDORIA
INTER SIENA
JUVENTUS TORINO
LAZIO UDINESE

 Riccardo Marchese

Ci faranno fuori?

L'Italia non va oltre il pari con la Romania, l'Olanda travolge la Francia ed è già prima nel girone. Battere i transalpini nell'ultimo turno potrebbe non bastare.

Pirlo in contrasto con Rat. Ap

La nuova Italia convince (sicuramente più della prima) ma non vince. Anzi rischia di perdere e alla fine deve ringraziare il suo portierone Buffon, che para un calcio di rigore a Mutu, per portare a casa un pareggio. 

RITORNO AL PASSATO Come previsto Donadoni cambia, si affida all'Italia "mondiale" riproponendo lo schema Lippi. Difesa a quattro con Zambrotta, Panucci, Chiellini e Grosso (ancora non si capisce perché il laterale del Lione sia stato tenuto in panchina contro gli orange) e centrocampo a pendolo con Camoranesi e Perrotta esterni trequartisti, De Rossi e Pirlo in centro e Del Piero vicino a Toni in attacco. Va meglio, molto meglio.

ERRORI & PAURA Il pallino del gioco resta in mano agli azzurri per tutto il match, i romeni sono chiusi e pungono con tiri dalla distanza, ma Buffon è attento. Arbitro e guardalinee no: Toni insacca di testa, ma la rete viene annulata per un fuorigioco inesistente (posizione passiva di Del Piero).
La partita addirittura rischia di sfuggirci di mano quando Zambrotta smarca clamorosamente Mutu che solo davanti a Buffon non sbaglia.
Va male, decisamente male.

BOTTA E RISPOSTA Fare gol al bunker romeno, ora forte anche del vantaggio sembra un'impresa. La "fortuna" vuole però che sul primo ribaltamento di fronte su un calcio d'angolo sbuchi Panucci che su assist di Chiellini mette in rete.
Siamo pari ma non ci basta, entra Cassano per Perrotta e nasce un nuovo dubbio: ogni palla toccata dal gioeiello della Samp è un pericolo per gli avversari e allora perché tenerlo in panchina?

MENO MALE CHE GIGI C'E' Fra un interrogativo e l'altro il signor Ovrebo, arbitro norvegese, decide bene di concedere un rigore alla Romania per un dubbio contatto in area. La legge della scompensazione. Mutu calcia non benissimo e Buffon fa il miracolo che ci tiene ancora in corsa. Finisce 1-1 mentre nell'altra sfida del girone l'Olanda distrugge anche la Francia (4-1).

E ORA dobbiamo vincere e sperare. Sperare che la Romania non vinca contro l'Olanda che però essendo già prima farà un ampio turn over. Passiamo il turno anche con un pareggio con reti e con la Romania battuta dagli orange. Ma i conti si faranno alla fine di Italia-Francia.

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Riccardo Marchese

Umiliati!

L'Olanda ci travolge 3-0, segnano Van Nistelrooy (in netto fuorigioco), Sneijder e Van Bronkhorst. Difesa azzurra disastrosa, cambi tardivi e un Toni opaco alla base del crollo.

Finisce con il trionfo olandese. Per gli italiani solo delusione (Ansa)

Peggio di così non si poteva iniziare. E' una frase fatta che calza come non mai all'esordio italiano ad Euro2008. Diventa inutile anche cercare gli appigli di un gol in fuorigioco, il primo degli orange con Van Nistlerooy, perché nel primo tempo in campo non c'eravamo. 

L'INIZIO DELLA FINE Donadoni sceglie la sua classica Italia, davanti a Buffon schiera Panucci, Barzagli, Materazzi e Zambrotta, a centrocampo si affida al blocco del Milan (Gattuso, Pirlo, Ambrosini) con Camoranesi e Di Natale esterni in appoggio a Toni. 
I problemi vengono dalla retroguardia, Barzagli-Materazzi sono una coppia male assortita e il difensore nerazzurro non è più quello del Mondiale tedesco. Non è perfetta nemmeno la partita del nuovo capitano Buffon che sul primo gol rimette in gioco un pallone destinato a morire sul fondo e sul secondo esce non coprendo il suo palo.

CAMBI? NO, GRAZIE Al riposo si va sotto di due reti e alla ripresa è lecito attendersi l'ingresso di uno fra Del Piero e Cassano, magari al posto dell'inguardabile Camoranesi. Invece nulla, il primo cambio arriva al 55' e mette fine alla partita di Materazzi. Entra Grosso sulla sinistra, Panucci va fare il centrale e Zambrotta si sposta sulla destra. Molto meglio.
Dopo più di un'ora entra Del Piero, ma il c.t. non se la sente ancora di rischiare e sostituisce Di Natale. Solo al 75' arriva il cambio per Camoranesi, dentro Cassano. L'Italia cresce, ha numerose occasioni (Toni ne sciupa una clamorosa solo davanti a Van der Saar) ma è l'Olanda a trovare il terzo gol in contropiede con Van Bronkhorst lasciato solo nel cuore dell'area di rigore da tre azzurri. 

ROMANIA Nell'altra partita del nostro girone la Francia è bloccata sullo 0-0 dalla Romania, nostro prossimo avversario (venerdì 13, ore 18). A questo punto l'Italia deve assolutamente vincere e magari tifare per gli orange in modo tale da avere 2 risultati su 3 nella sfida finale contro i francesi. 

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Riccardo Marchese

Urca che Nadal!!!

Lo spagnolo vince il suo quarto Roland Garros consecutivo. In finale annichilito Federer 6-1, 6-3, 6-0.

Un Nadal così in forma forse non si era mai visto. Nella finale del Roland Garros il numero uno al mondo sulla terra rossa ha dominato Roger Federer, numero uno della classifica ATP.
Il punteggio parla chiaro, solo quattro game lasciati all’avversario in una delle finale più sbilanciate della storia dell’Open di Francia, (meglio fece solo Guillermo Vilas nel 1977, quando lasciò solo 3 game allo statunitense Gottfried).

Con il quarto successo consecutivo al Roland Garros, Nadal raggiunge il primato di Borg (vinse nel quadriennio 1978-1981), anche se lo svedese resta primo per numero totale di successi (ben 6, gli altri due nel 1974 e nel ’75).

L’albo d’oro del Roland Garros, singolare maschile.

Riccardo Marchese

L’Italvolley va all’Olimpiade

All’ultima possibilità di qualificazione i ragazzi di Anastasi staccano il pass per Pechino, sarà la nona Olimpiade consecutiva. 

Cisolla, Mastrangelo e Meoni esultano: l'Italia va alle Olimpiadi. Ap