Archivio mensile:luglio 2010

Barcellona 2010 – La Mantia triplo d’argento

Con un primo salto da 14.56 Simona La Mantia si aggiudica l’argento nel salto triplo. Nel salto con l’asta un ormai ritrovato Giuseppe Gibilisco (5.75) chiude quarto una gara tatticamente non impeccabile.


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Barcellona 2010 – Quarta medaglia: Incerti è bronzo

Nella maratona europea vinta dalla lituana Balciunaite, Anna Incerti chiude terza. In finale tre staffette azzurre su quattro. Nel pomeriggio (ore 18) Gibilisco salta per le medaglie.

Anna Incerti, medaglia di bronzo nella maratona europea. (GazSport)E quattro… dopo due giorni di digiuno e con qualche delusione inattesa (Schwazer e Di Martino su tutti) l'Italia dell'atletica ritrova il podio agli Europei in corso di svolgimento a Barcellona.

Dalla maratona femminile arriva un bronzo con Anna Incerti, che ha coperto i canonici 42 km e 195 metri con il tempo di 2 ore 32'48", poco più di un minuto e mezzo di distacco dalla neocampionessa europea Zivile Balciunaite, Lituania. L'argento è andato alla russa Nailya Yulamanova, mentre le altre azzurre impegnate, Rosaria Console e Deborah Toniolo, hanno chiuso rispettivamente al 10° e al 13° posto. Risultati che permettono all'Italia di chiudere al secondo posto nella Coppa Europa di Maratona (somma dei tre tempi) alle spalle della Russia.

Buone notizie anche dalla pista. Dopo le batterie – che poi valevano come semifinali – tre staffette azzurre su quattro hanno ottenuto il pass per le finali di domani pomeriggio. Fuori solo la staffetta veloce femminile, 12° tempo con 44"15.
Riammessa invece la 4×100 uomini (38"82 per Donati, Collio, Di Gregorio, Checcucci con cambi da limare) che in un primo momento era stata squalificata per cambio fuori settore. In prima frazione Roberto Donati veniva ostacolato dal russo Teplykh e solo da questo danneggiamento nasceva l'errore italiano. Ricorso accolto e Russia squalificata.
A sorpresa manca la finale la Gran Bretagna e si apre uno spiraglio per un posto sul podio, magari alle spalle della Francia del nuovo campione d'Europa dei 100 e 200 metri Christophe Lemaitre.

Bene anche le due 4×400. Le ragazze (Bazzoni, Milani, Spacca, Grenot) entrano in finale con il secondo tempo (3'27"95) dietro alle imprendibili russe che hanno fatto tripletta nella gara individuale – quarto posto per l'italo-cubana Libania Grenot. Da sottolineare l'ottima frazione di Maria Enrica Spacca: due posizioni riguadagnate e testimone consegnato a Libania già in seconda posizione.
Ripescata la 4×400 maschile (Licciardello, Galletti, Fontana, Vistalli) che ha chiuso la propria batteria al quarto posto in 3'04"55. Domenico Fontana ha ben sostituito Andrea Barberi, indisponibile dell'ultimo minuto ma pronto al rientro per la finale.

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Riccardo Marchese

Barcellona 2010 – Dolori azzurri

Agli Europei di atletica deludono i big: Alex Schwazer si ritira nella 50 km di marcia, Antonietta Di Martino è fuori dalla finale del salto in alto.

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Barcellona 2010 – Il 79.12 di Nicola Vizzoni

L’incredibile ultimo lancio di Nicola Vizzoni che lo ha portato dai piedi del podio all’argento europeo.

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Barcellona 2010 – Vizzoni argento dieci anni dopo

Terza medaglia per l’Italia agli Europei di atletica: Nicola Vizzoni spinge il suo martello a 79.12 all’ultimo lancio e conquista uno splendente argento. Dieci anni dopo l’Olimpiade di Sidney…

Seconda giornata dei Campionati europei di atletica di Barcellona e terza medaglia per l’Italia. Non male. Dopo l’argento di Alex Schwazer nella 20 km di marcia e il bronzo a sorpresa di Daniele Meucci nella gara dei 10.000 metri arriva un’altra inattesa piazza d’onore con il capitano della squadra azzurra Nicola Vizzoni nel martello.

Segnali di un’Italia diversa, capace di reagire, di “metterci l’anima”, cosa che qualche anno fa forse non avveniva. Esemplare la gara di Vizzoni: con il suo 78.03 era terzo, poi il lancio del bielorusso Sviatokha all’ultima tornata, 78.20. Nicola si ritrova giù dal podio, serve un prodigio: bisogna eguagliare il record stagionale nel lancio più importante del’anno. Tirar fuori il meglio di sé quando serve, cose che fanno solo i fuoriclasse.
Il martello esce veloce, vola alto sospinto dal classico urlo di Nicola e atterra non distante dalla fettuccia degli 80 metri. 79.12 e la difesa del bronzo porta ad un argento. La replica dell’ungherese Pars non sortisce effetti e il titolo europeo va allo slovacco Charfreitag (80.02). Slovacchia-Italia-Ungheria, questo il podio.

Vizzoni, oggi 37enne, ritrova una medaglia di valore a distanza di dieci anni. L’argento di Sidney formalmente valeva di più – era un’Olimpiade – ma nella sostanza in una specialità come il martello l’eccellenza è tutta in Europa. Il sogno resta Londra 2012 – l’Olimpiade – anche perché aspettare altri dieci anni per una medaglia non appare pensabile.

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Riccardo Marchese

Barcellona 2010 – Meucci storico, mezzofondo a medaglia

Agli Europei di atletica arriva la seconda medaglia per l'Italia, un bronzo conquistato da Daniele Meucci nei 10.000 metri. Il mezzofondo azzurro torna protagonista.

Dopo 12 anni l'Italia ritrova una medaglia in un settore che in passato è stato foriero di successi. Poi il buio. Dall'Europeo di Budapest '98, quando Alessandro Lambruschini fu argento nei 3.000 siepi, a Barcellona 2010. Un digiuno lungo sei mondiali, tre olimpiadi e due campionati europei.

Un'astinenza interrotta da Daniele Meucci da Pisa, 25 anni, tre esami alla laurea in ingegneria dell'automazione. E chissà che proprio i suoi studi non abbiano influito positivamente sul suo modo di comportarsi in gara. Come una macchina, senza errori, praticamente perfetto. Meucci si è incollato al britannico Thompson, ha tenuto a lungo la quarta piazza, un azzardo come dichiarato da lui stesso dopo il traguardo. Il crollo del marocchino naturalizzato spagnolo Lamdassen ha aperto la strada verso le medaglie. La volata con l'inglese per la piazza d'onore è finita praticamente pari. Questione di millesimi – in una gara di 10 Km ha davvero poco senso considerarli – che danno il bronzo a noi e l'argento a Thompson, permettendo ai britannici di completare la doppietta. Titolo europeo a Mo Farah, ma la notizia è che sul podio di una gara di mezzofondo torna l'Italia. 

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Riccardo Marchese

Barcellona 2010 – Si inizia con un argento

Alex Schwazer è secondo nella 20 Km di marcia, gara d'apertura degli Europei di atletica. Titolo al giovanissimo russo Emelyanov. Quinto Giorgio Rubino.

Si inizia con un argento ed è un buon andare. L'Italia dell'atletica rompe gli indugi già dalla prima gara e con il suo uomo di punta, Alex Schwazer, trova la prima medaglia in questa ventesima edizione dei Campionati europei d'atletica.

La 20 Km di marcia non era propriamente la gara di Alex – campione olimpico nella 50 km – che pure a Barcellona si presentava con il miglior tempo. Testa di serie, uomo da battere. E "Schwarzy" ci ha provato da subito: fuga iniziale sul ritmo di quattro minuti al km, con lui il russo Stanislav Emelyanov, 19 anni. Non perfetta l'interpretazione di gara in chiave squadra degli azzurri: ad occuparsi dell'inseguimento sono Rubino e Brugnetti.
Al km 8 Schwazer desiste, si accoda al gruppetto e davanti resta il solo Emelyanov. Poco oltre la metà gara arriva l'attacco decisivo del russo che allunga, mentre di schianto cede il campione olimpico di Atene 2004 Ivano Brugnetti, ritiro senza avvisaglie.
Il gruppo si assottiglia e ad inseguire restano Schwazer e il portoghese Vieira, già bronzo a Goteborg 2006. Alex si gestisce: provare a riprendere il russo significherebbe spendere troppe energie anche pensando alla 50 km di venerdì. Così si limita ad un attacco all'ultimo Km per difendere la piazza d'onore, missione compiuta e prima medaglia tricolore. Vieira tiene il terzo posto mentre Giorgio Rubino chiude al quinto.

L'Italia torna all'argento dopo due edizioni degli Europei. Nella tabella sotto ecco il riepilogo degli ultimi score azzurri:

Medaglie italiane alle ultime cinque edizioni degli Campionati Europei
 
  ORO ARG BRO Tot
Spalato 1990 5 2 5 12
Helsinki 1994 2 3 3 8
Budapest 1998 2 4 3 9
Monaco 2002 1 3 4
Goteborg 2006 2 1 3

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Riccardo Marchese

Barcellona 2010 – Lo spot degli Europei d’atletica

Stasera cerimonia d’apertura con Antonietta Di Martino portabandiera (diretta dalle 21:45 su RaiSport1). Domani alle 8:05 parte la 20 Km di marcia con Alex Schwazer possibile protagonista. 


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Contador III, Petacchi è verde

A Parigi è festa per tanti: Contador vince il suo terzo Tour, Cavendish la sua quinta tappa e Petacchi riporta la maglia verde in Italia dopo 42 anni.


La gioia di Parigi è un po’ per tutti: disseminata sul gruppo perché arrivare al traguardo di un grande giro è qualcosa che va oltre il semplice pedalare per 3600 km. Così attraversando la capitale francese tutto diventa festa, il clima è da ultimo giorno di scuola e il brindisi in bici è quasi un obbligo.
Si fa sul serio solo per la volata: parte il norvegese Hushovd, lo affianca e supera Petacchi ma all’esterno sbuca a tripla velocità Mark Cavendish. Pokerissimo servito, roba da avere un jolly in mano.

Cinque vittorie di tappa – 15 in totale nelle ultime tre edizioni del Tour – successi che non sono bastati a Cavendish per aggiudicarsi la maglia verde della classifica a punti. Premiata la costanza di Alessandro Petacchi: in sette volate ne ha vinte due (ritornando al successo al Tour sette anni dopo), finendo tre volte secondo e altre due volte terzo. Una conquista che permette a Petacchi di unire il suo nome a quello di tre monumenti del ciclismo come Hinault, Merckx e Jalabert, gli unici prima di lui a vincere la classifica a punti nei tre grandi giri.
Perché stavolta “Alejet” non si è arreso. Era il 2003, quattro vittorie in terra francese dopo le sei al Giro, maglia verde sulle spalle e poca voglia di combattere contro un malessere e le salite. Quel giorno a Morzine vinse Virenque, ma gli appassionati italiani ricorderanno di più il ritiro dello spezzino e lo sfogo del d.s. Ferretti.

Petacchi in verde 42 anni dopo Bitossi– sperando che duri anche quando si uscirà dai tribunali – Charteau a pois (miglior scalatore) e Andy Schleck in bianco (miglior giovane under 25), ma il colore più importante in Francia a luglio è il giallo. Alberto Contador non ha dominato come lo scorso anno, ha trovato in Schleck un avversario più maturo ma anche sfortunato. Il distacco tra i due (39 secondi) è pressappoco quello inflitto dallo spagnolo al lussemburghese nel prologo (42”). Quel salto di catena ha cambiato la storia e cosa sarebbe potuto succedere nessuno potrà mai dircelo. Con quasi certezza diciamo invece che il prossimo anno sarà una nuova battaglia tra i due.
Sul podio anche il russo Menchov che ha sfruttato la cronometro per scavalcare Samuel Sanchez. Malissimo invece gli italiani: Cunego è 29° e Basso 32° con ritardi che sfiorano l’ora.

Un pensiero finale all’anonimo Lance Armstrong, già fuori dai giochi fin dall’ottava tappa (arrivo in salita a Morzine-Avoriaz). Ha chiuso 23° ma a Parigi è riuscito a salire sul podio: primo con il Team RadioShack nella classifica a squadre. L’occasione per salutare definitivamente il Tour de France.

Il sito ufficiale del Tour

Speciale Tour de France 2010: risultati, maglie…(Wikipedia)

Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Riscossa Rossa

A quattro mesi di distanza dal successo in Bahrain la Ferrari torna a vincere: doppietta nel G.p. di Germania con Alonso davanti a Massa. Ma il "sorpasso" tra i due accende le polemiche.

Le due rosse beffano Vettel in partenza. (Ap/LaPresse)

Ordine d’arrivo Gp Germania: Alonso (Ferrari), Massa (Ferrari), Vettel (Red Bull), Hamilton (McLaren), Button (McLaren), Webber (Red Bull), Kubica (Renault), Rosberg (Mercedes), Schumacher (Mercedes), Petrov (Renault) …

Classifica piloti (11/19): Hamilton 157, Button 143, Webber e Vettel 136, Alonso 123, Rosberg 94, Kubica 89, Massa 85, Schumacher 38, Sutil 35, …

Classifica costruttori (11/19): McLaren 300, Red Bull 272, Ferrari 208, Mercedes 132, Renault 96, Force India 47, Williams 31, Sauber 15, Toro Rosso 10.