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Marin bronzo, Phelps sette ori

Luca Marin, 400 misti. Reuters

Nella gara dei 400 misti in cui Michael Phelps si aggiudica il settimo oro di questi campionati del mondo, Luca Marin ottiene un incredibile bronzo fermando il cronometro a 4′ 09″88 nuovo record italiano a pochi decimi dal primato europeo di Laszlo Cseh, finito fuori dal podio. Piazza d’onore per l’altro americano Lochte che chiude brillantemente il suo mondiale con cinque medaglie: due ori (200 dorso, 4×200 Sl) e tre argenti (100 dorso, 200 e 400 misti).

BILANCIO AZZURRO L’Italia ottiene così la sua ottava medaglia, la quinta di bronzo. Nelle gare in piscina il bottino finale è di un oro (Magnini nei 100 Sl), un argento (la staffetta 4×100 Sl), e tre bronzi (Pellegrini, Facci e lo stesso Marin). La crescita è costante e il bottino raccolto dagli azzurri in questa edizione è secondo solo all’exploit di Fukuoka 2001 e al mondiale sempre in Australia di Perth 1991. Considerando le precarie condizioni della Filippi e l’assenza di un quarto uomo da 1’48” nella staffetta 4×200 il bilancio finale in vista di Pechino 2008 è sicuramente confortante.

Segnali di vita arrivano dalla pallanuoto, non c’è ancora la medaglia ma due quinti posti, meglio di quanto fatto due anni fa a Montreal. Voto positivo anche nel settore dei tuffi, Sacchin e Cagnotto portano a casa due medaglie di bronzo, Marconi e Dell’Uomo dimostrano di poter essere competitivi almeno a tratti. Resta al di sotto delle attese il nuoto di fondo, arriva solo una medaglia d’argento con Formentini nella 25Km, l’unico dei nostri a gradire le acque mosse e le meduse australiane.

PHELPS e LENTON L’americano e l’australiana sono sicuramente gli atleti simbolo di questo mondiale. Michael Phelps da Baltimora riesce finalmente ad uguagliare il record di Mark Spitz, sette medaglie d’oro in un unica rassegna, anche se nel 1972 si trattava di un olimpiade. Il Michael Phelps visto a Melbourne è sicuramente il più forte di sempre, capace di stabilire quattro nuovi primati del mondo sfruttando al massimo virate e subacquee. L’ottava medaglia è sfuggita solo per la squalifica della staffetta mista americana in batteria, non certo una sua colpa.

Percorso senza macchie anche quello dell’atleta di casa Lisbeth Lenton. Raccoglie cinque medaglie d’oro, tre individuali nei 50 e 100 Sl e nei 100 delfino, due nelle staffette 4×100 Sl e 4×100 mista. Cinque podi anche per la francese Laure Manaudou, con minor valore: due ori, due argenti e un bronzo.

Riccardo Marchese

Magnini non tradisce mai

Stupore e felicità: per un oro conquistato sul filo dei centesimi. Ap

Campione del mondo come a Montreal. Filippo Magnini si conferma nella gara dei 100 metri stile libero, arrivando all’oro ex-aequo con il canadese Hayden. In realtà le differenze con la gara di un anno e mezzo fa ci sono. Partiamo dal tempo, qui a Melbourne 48″43, tre decimi sopra rispetto a quanto nuotato in Canada. Proseguiamo con lo snaturamento tattico che ha visto “Pippo” perdere il suo solito sprint finale in favore di un passaggio leggermente più veloce ai 50 metri. Nonostante questo è arrivato un oro che rischia di essere per il secondo mondiale consecutivo l’unico conquistato dalla spedizione italiana.

RECORD e BRONZO Ancor prima della vittoria di Magnini, il medagliere azzurro si era arricchito di un’altra medaglia. Federica Pellegrini nei 200 stile libero, dopo aver strabiliato tutti in semifinale ottenendo uno storico record del mondo (1′ 56″47), si era arresa in finale alla francese Manaudou che aveva abbasato il limite mondiale a 1′ 55″52. Davanti all’azzura anche la tedesca Lurz, argento con la seconda prestazione all time di sempre. Poco da recriminare per la Pellegrini che si conferma comunque sul podio dei 200, dal quale non scende dall’Olimpiade di Atene 2004.

RISCOSSA e BRONZO Veniamo all’ultima medaglia in ordine cronologico, quella conquistata da Loris Facci nella gara dei 200 rana. Dopo la grande amarezza di Budapest, dove fu squalificato per una virata “irregolare”, il torinese si prende una bella rivincita con il destino. Domina la disputa il giapponese Kitajima, mentre l’altro italiano Paolo Bossini chiude quarto.

Riccardo Marchese

Nuoto: tre medaglie mondiali

(Ap)

Da Melbourne arrivano finalmente buone notizie. Tre medaglie, due d’argento e una di bronzo, si aggiungono all’unica conquistata finora dagli atleti italiani. In principio fu Christofer Sacchin, terzo nella gara del trampolino da 1 metro, oggi salgono sul podio Marco Formentini, argento nella 25 Km di fondo, Tania Cagnotto che conferma il bronzo di Montreal 2005 nel trampolino da 3 metri, e la staffetta veloce maschile composta da Rosolino, Calvi, Galenda e Magnini, argento con nuovo record europeo. Buona prova anche di Federica Pellegrini, quinta con nuovo record italiano nei 400 Sl, gara vinta dalla francese Laure Manaudou.

Si salva quindi con l’ultima possibilità la spedizione del fondo azzurro in acque australiane. Solo una medaglia, mentre due anni fa a Montreal furono tre (un argento, due bronzi). Un segnale di “crisi ” si era già avuto agli Europei di Budapest, la scorsa estate, quando fra diversi errori tattici fu il solo Ercoli a salire sul podio.

Bene invece nei tuffi: Sacchin e Cagnotto ottengono due bronzi preziosi, nonostante la concorrenza cinese sia in forte crescita guardando a Pechino 2008. Peccato che la gara da 1 metro dove Sacchin ha conquistato il bronzo non sarà nel programma olimpico.

Riccardo Marchese