Archivio mensile:ottobre 2012

Il punto sulla A – 9^ Giornata

La Juventus espugna Catania fra le polemiche, il Napoli supera di misura il Chievo al San Paolo, l’Inter passa 3-1 a Bologna: fuga a tre per la vittoria? La Lazio si ferma a Firenze (che gol per i viola!), la Roma crolla in casa con l’Udinese (da 2-0 a 2-3 come con il Bologna). Respira il Milan grazie al solito El Shaarawy.


La questione è semplice. Mettere sei teste a discutere su qualcosa che devono ricostruire mentalmente, a distanza di più di mezzo minuto, quando contro hanno 30 telecamere e milioni di persone che attendono la loro decisione, può avere effetti devastanti. A Catania l’esperimento degli arbitri di porta ha perso vigore: gol dei padroni di casa con Bergessio, l’assistente Maggiani convalida la rete, Rizzoli lo richiama facendogli notare un ulteriore tocco in area di un calciatore etneo; tocco che per Maggiani mette in offside l’attaccante argentino. Il tocco (di Lodi) c’è, ma il fuorigioco di Bergessio no. Dopo 50 secondi di consulto una decisione corretta diventa sbagliata. Tempi lunghissimi che portano al solito dubbio: e se al posto di due arbitri in più il quarto uomo avesse avuto semplicemente un monitor?
Gol regolare tolto al Catania, gol irregolare concesso nel secondo tempo alla Juventus. Un disastro! Via con il tormentone della sudditanza psicologica, del campionato falsato, della solita Juve. Tutto ciò che non serve in questo momento ad un campionato malato come il nostro.

La povertà tecnica di questo week end è allarmante. Dall’anticipo Siena-Palermo (bruttissimo 0-0) al posticipo del Napoli, che senza Cavani fatica il triplo per sbloccare il match contro il Chievo. Insigne deve maturare tanto, imparare a giocare a calcio con gli altri, perché farlo da soli è un’altra cosa. I partenopei resistono al secondo posto, ma la forza con cui sta arrivando l’Inter da dietro è spaventosa. Per i nerazzurri cinque vittorie su cinque dopo il cambio di modulo, a dimostrazione che basta un po’ di equilibrio e del talento in attacco per scalare questa classifica.

Vanno via in tre. La Lazio perde a Firenze (altre polemiche per errori arbitrali) e rimette in gioco il ruolo di quarta forza del torneo. La Fiorentina in casa è una macchina: 4 vittorie e 1 pareggio con 7 gol segnati e solo 1 subito (per giunta ad agosto). I viola di Montella (2-0 ai biancocelesti con le perle di Ljajic e Toni) sono la vera originalità del campionato. Si aspetta il primo successo in trasferta per la consacrazione.

Implode la Roma. I giallorossi non hanno vie di mezzo: dalla super rimonta a Genova al tracollo, con rimonta subita, contro l’Udinese. Una conferma dell’anormalità della squadra di Zeman, capace di tutto e del suo contrario. Una giostra che fra estasi e sciagure non paga in classifica. I friulani, senza 2/3 della difesa titolare, sono annientati nella prima mezzora, vanno sotto 2-0 e non potrebbero mai riuscire a ribaltare l’esito della sfida contro un avversario normale. Invece ci riescono con il consueto Di Natale, che trasforma il rigore del definitivo 2-3 con un cucchiaio, in casa di Totti, con Maicosuel che corre ad abbracciarlo.

Chi vince balza in avanti, merito della classifica corta. Tre successi di fila portano il Cagliari dal penultimo posto alla zona tranquillità, tre vittorie per 1-0, l’ultima in casa di una Sampdoria sempre più in crisi: 4 sconfitte consecutive e soli 2 punti ottenuti nelle ultime 6 giornate per i doriani.
Bastano due vittorie per cambiare volto alla stagione del Parma che dopo la Samp in casa, espugna l’Olimpico di Torino (altra squadra non in salute con 1 punto nelle ultime 3 partite e nessuna vittoria in casa da quasi due mesi).

Boccata d’ossigeno per il Milan che batte 1-0 il Genoa con il decisivo gol di El Shaarawy (sono già 6 in campionato). Allegri rimette un bullone alla sua panchina, ma per ridare serenità all’ambiente serve di più. Infine, pari a reti bianche fra Pescara e Atalanta. In settimana turno infrasettimanale, sabato big match a Torino fra Juventus e Inter.

           La Top 11 della giornata                                            Classifica – 9^ Giornata

JUVENTUS 25
NAPOLI 22
INTER 21
LAZIO 18
FIORENTINA 15
ROMA 14
PARMA 12
UDINESE 12
CAGLIARI  11
CATANIA 11
SAMPDORIA (-1) 10
MILAN 10
TORINO (-1) 9
GENOA 9
ATALANTA (-2) 9
PESCARA 8
BOLOGNA 7
CHIEVO 7
PALERMO 7
SIENA (-6) 3

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

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Con Scozzoli e Bianchi l’Italnuoto volta pagina

Dopo i tre ori di Mosca, l’enplein di Berlino. Successi in Coppa del Mondo che candidano Fabio Scozzoli e Ilaria Bianchi a diventare la nuova coppia vincente del nuoto azzurro. Lontani da copertine e pettegolezzi, ma protagonisti fra le corsie.

Da Stoccolma a Berlino, con una crescita continua ed impressionante. La World Cup di nuoto, evento che apre la stagione invernale in vasca corta, premia con l’andare dei giorni (e delle tappe) la squadra azzurra. Dai bronzi di Stoccolma conquistati da Scozzoli nei 100 rana e Paltrinieri nei 1.500, all’exploit di Mosca e Berlino per mano dello stesso Scozzoli (4 ori individuali) e di Ilaria Bianchi (3 ori e 1 argento).

BERLINO – Non solo titoli, ma tempi che si abbassano e fanno sperare. Fabio Scozzolicala il poker e bissa la doppietta di Mosca: oro nei 50 rana in 26″31 (a soli due decimi dal suo primato italiano), oro nei 100 rana in 57″61 (ben 7 decimi meglio di quanto nuotato pochi giorni prima in Russia).
Migliora i suoi tempi ancheIlaria Bianchi, che il record italiano nei 100 farfalla lo ritocca e come:56″86, giù di altri 32 centesimi rispetto a Mosca. Primo posto come nei 50 farfalla, distanza in cui la ventiduenne bolognese si prende la rivincita su Inge Dekker (che l’aveva battuta in Russia). Dopo due vasche estremamente combattute il cronometro dice Bianchi 25″96, Dekker 25″98. Per l’azzurra è il record personale, nonché la miglior prestazione italiana con i costumi in tessuto.

SQUADRA – Scende sotto i 48″ anche Luca Dotto nei 100 stile libero. Il vicecampione europeo della distanza chiude al quinto posto con 47″93, mentre fallisce l’ingresso nella finale dei 50 (solo 11° con 22″22). Entra, invece, tre volte fra le migliori otto la dorsistaArianna Barbieri: quinta nei 50 (27″83), settima nei 100 (1’00″01) e ottava nei 200 (2’12″33). La forma arriverà.
Buona anche la prova di gruppo nelle nuove staffette miste (due uomini e due donne), innovazione che vedremo anche agli Europei in vasca corta di Chartres, in programma dal 22 al 25 novembre. Nella 4×50 mista Barbieri, Scozzoli, Bianchi e Dotto sono secondi in 1’41″64 alle spalle degli Usa; nella 4×50 sl l’Italia chiude invece ai piedi del podio (1’35″66 per Dotto, Santucci, Mizzau e Carli).
Prestazione positiva per Matteo Rivolta, bronzo agli Europei di Debrecen in vasca lunga. L’azzurro è giunto settimo nei 100 farfalla in 52″47 migliorando il suo personale di 52″54 nuotato nel 2011. Brava anche Diletta Carli, quinta nei 400 stile libero in 4’07″49.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Nuoto – World Cup: Scozzoli bis d’oro, Bianchi argento

Nella quarta tappa di Coppa del mondo in vasca corta, a Mosca, Fabio Scozzoli bissa il successo di ieri nei 50 rana aggiudicandosi anche la gara dei 100. Ennesima buona prova anche per Ilaria Bianchi: è seconda nei 50 farfalla in 26″21.

Dopo i 50 ecco l’oro dei 100. Fabio Scozzoli non si ferma e fa doppietta nelle due prove più veloci della rana. Tempi non stratosferici ma condizione in crescita, come è logico che sia in questo periodo dell’anno: al forlivese basta 58″32 (risultato modesto per un atleta che ha un personale di oltre un secondo inferiore) per mettersi al collo la seconda medaglia d’oro in questa tappa moscovita della Coppa del Mondo, nella distanza che lo vide già medaglia di bronzo agli Europei di Stettino 2011 e vicecampione iridato a Dubai 2010. Alle sue spalle, trovano un posto sul podio il cinese Gu (58″72) e il russo Geibel (58″89).

LA GARA – Solita partenza perfetta per Scozzoli, da sempre il migliore come tempo di reazione allo sparo. A metà gara (27″50 il suo passaggio) l’azzurro è praticamente appaiato al russo Geibel, ma le ultime due vasche bastano a scavare il solco. Scozzoli ritorna con un buon 30″82 e chiude ampiamente primo in 58″32, in lieve miglioramento rispetto a quanto nuotato quattro giorni fa nella tappa di Stoccolma (fu terzo in 58″55).

BIANCHI – È in uno stato di forma già eccezionale viceversa Ilaria Bianchi. Dopo la vittoria di ieri, con tanto di record italiano nei 100 farfalla, la ventiduenne di stanza a Bologna ha chiuso al secondo posto la gara dei 50 farfalla. Oro all’olandese Inge Dekker (inavvicinabile a 25″65), argento per Ilaria con un crono, 26″21, vicino al proprio personale (26″15). Crescita continua.

DOTTO – Ancora un peggioramento pomeridiano invece per Luca Dotto: al mattino entra nella finale dei 50 stile libero col sesto tempo (22″12), ma nella sfida per le medaglie scivola indietro ed è solo settimo in 22″25. Oro con un supercrono (20″90) per George Bovell, di Trinidad e Tobago.

BERLINO – Prossimo appuntamento molto ravvicinato per gli azzurri: il 20 e 21 ottobre è in programma una nuova tappa di Coppa del Mondo a Berlino. Oltre a Scozzoli, Dotto e Bianchi, si uniranno alla squadra azzurra Arianna Barbieri, Diletta Carli, Alice Mizzau, Matteo Rivolta e Michele Santucci.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Nuoto – Scozzoli e Bianchi ori azzurri in World Cup

A Mosca la striminzita rappresentativa italiana centra due ori nella quarta tappa della Coppa del Mondo, appuntamento che apre la stagione invernale in vasca corta. Vittorie per Fabio Scozzoli nei 50 rana e per Ilaria Bianchi nei 100 farfalla (col nuovo record italiano). 

Prima giornata di gare a Mosca per la quarta tappa di Coppa del Mondo in vasca corta e prime medaglie d’oro per l’Italia del nuoto, giunta qui in Russia con soli tre elementi: Bianchi, Scozzoli e Dotto. Un’Italnuoto che prepara la ricca stagione dei 25 metri: in novembre è in programma l’europeo di Chartres (in Francia, precisamente dal 22 al 25) e dopo sole due settimane il Mondiale di Istanbul (dal 12 al 16 dicembre).
Nella capitale russa non risuona l’inno di Mameli (le premiazioni sono molto rapide per lasciare spazio ad un programma intenso che si articola in soli due giorni) ma a portare sul gradino più alto del podio i colori italiani ci pensano Fabio Scozzoli ed Ilaria Bianchi.

FABIO C’E’ – Il forlivese Scozzoli si aggiudica i 50 rana – distanza in cui conquistò a Stettino 2011 il titolo di campione europeo in vasca corta – con il tempo di 26″51, precedendo sul podio il russo Geibel (26″74) e il neozelandese Snyders (27″00). Un successo che arriva a pochi giorni dal quarto posto ottenuto sulla stessa distanza a Stoccolma, nella precedente tappa della World Cup (con un crono di 26″98). Domani Scozzoli sarà impegnato nella gara dei 100 metri, in cui è stato terzo in Svezia (con 58″55).

ORO E RECORD – Grande prestazione di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla. La bolognese, bronzo a Stettino 2011 e una delle poche note liete azzurre nell’ultima spedizione olimpica (ottimo 5° posto), domina le avversarie fin dal principio e chiude con grande convinzione la sua gara, stabilendo così il nuovo record italiano con 57″18 (abbassando di non poco il 57″42 che già le apparteneva). Un balzo in avanti incredibile per la ventiduenne delle Fiamme Azzurre rispetto al 58″94 nuotato meno di una settimana fa a Stoccolma.
Con lei salgono sul podio la svedese Hansson (57″76) e la russa Popova (58″42).

DOTTO – Primo nelle batterie del mattino (con 48″30), Luca Dotto lascia trasparire margini di miglioramento, ma resta lontano dal suo stato di forma ottimale. Nella finale del pomeriggio il vicecampione europeo di Stettino 2011 non va oltre la quinta piazza, peggiorando leggermente il proprio crono (chiude in 48″33). Domani nuovo importante test sulla mezza distanza.

 Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Il punto sulla A – 7^ Giornata

La coppia al vertice non molla: Juventus e Napoli – alla vigilia dello scontro diretto – vincono ancora e conservano la testa della classifica con 4 punti di vantaggio su Inter e Lazio. Salgono Fiorentina e Catania (che rendimento in casa per entrambe!), Milan sconfitto nel derby, torna al successo la Roma di Zeman.

È un campionato che vive di certezze. Juventus e Napoli non sbagliano un colpo, Inter e Lazio allungano sul gruppone, il Milan conferma le proprie difficoltà e dopo 7 giornate ha già 12 punti di distacco dalla testa della classifica. A quasi un quinto del percorso, con davanti una settimana di sosta per gli impegni delle nazionali, è possibile azzardare un bilancio che sconfina nel pronostico: questa Serie A è più povera di gioco e talenti di qualunque altro torneo del recente passato e basta avere un fuoriclasse in rosa per avere ottime chance di vincere le partite. Ne ha due il Napoli (Hamsik e Cavani), forse i due migliori giocatori dell’intero campionato, sta ritrovando il secondo la Lazio (Hernanes da unire a Klose), ne ha uno la Fiorentina (Jovetic, che essendo il più giovane fa gola a tanti), mentre è difficile dire quante siano le stelle della Juventus, indubbiamente la squadra con la migliore rosa delle 20 di A, in cui il faro rischia di essere sempre l’eterno Pirlo. Il Milan ha buone qualità offensive, ha trovato in El Shaarawy l’uomo nuovo su cui puntare, ma l’ha trovato nel reparto dove – al completo – ha gli uomini migliori. Il problema dei rossoneri è dalla cintola in giù, manca un inventore di calcio, manca un uomo guida in difesa: è come avere una casa con due piani fatiscenti ma una bellissima mansarda. Rischia di crollare tutto.

Torniamo alla settima giornata, la giornata del derby di Milano, vinto fra le polemiche dall’Inter. Per i nerazzurri di Stramaccioni è la terza vittoria consecutiva, filotto iniziato con il cambio di modulo contro il Chievo. La difesa a tre funziona e una buona notizia per il calcio italiano (in ottica nazionale) è che Ranocchia sta lentamente tornando ad essere il difensore di qualche stagione fa.
Inter terza, appaiata alla Lazio che domina a Pescara con una doppietta di Klose. Inter e Lazio ad inseguire Juventus e Napoli. Il copione è questo. I bianconeri passano a Siena nei minuti finali con un gol di Marchisio, il Napoli risponde in serata battendo 2-1 l’Udinese al San Paolo.

Non conoscono avversari nelle sfide casalinghe Catania Fiorentina. Etnei e viola sono le uniche formazioni ad aver fermato sul pari le due capoliste, per il resto in casa sono solo vittorie. Al Franchi basta un gol di Jovetic per decidere il derby dell’Appennino, mentre dal Cibali il Parma esce sconfitto dalle reti argentine di Gomez e Bergessio.
Il gruppetto delle quinte comprende anche la Roma zemaniana, che stranamente chiude l’anticipo dell’ora di pranzo contro l’Atalanta (terza sconfitta consecutiva), con un “no gol”. Stekelenburg per la prima volta è imbattuto sul campo, segnano Lamela e Bradley, primo gol americano della Roma a stelle e strisce.

Scendendo la classifica ecco le due genovesi. La Samp si ferma ancora (2 punti nelle ultime 4 giornate) e regala (nelle vesti di Romero) la prima gioia ad Eugenio Corini, nuovo allenatore del Chievo. Il Genoa, invece, impatta in casa (1-1) con il Palermo di Gasperini. Ancora a segno Marco Borriello.

Dopo la goleada di Bergamo brutto k.o. interno per il Torino contro il Cagliari. Per ora chi cambia vince: non poteva esserci esordio migliore sulla panchina sarda per la coppia Lopez-Pulga. Tre punti che danno la giusta tranquillità per lavorare durante la sosta.

La classifica – 7^ Giornata             La Top 11 della 7^ Giornata

JUVENTUS 19
NAPOLI 19
INTER 15
LAZIO 15
FIORENTINA 11
ROMA 11
CATANIA
11
SAMPDORIA (-1) 10
GENOA 9
TORINO (-1) 8
MILAN 7
BOLOGNA 7
PESCARA 7
PARMA 6
UDINESE 6
CHIEVO 6
CAGLIARI 5
PALERMO 5
ATALANTA (-2) 5
SIENA (-6) 2

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Il punto sulla A – 6^ Giornata

Juventus e Napoli allungano a + 4 sulle inseguitrici più vicine che ora sono Lazio e Inter. Domenica di gloria per Fabrizio Miccoli: segna una tripletta (con un gol da cineteca da centrocampo) e guida il Palermo alla prima vittoria stagionale.

Tornano i gol in Serie A. Dopo le 16 marcature del turno infrasettimanale (e le 15 del weekend precedente) si raddoppia con ben 32 reti. L’unico 0-0 arriva nel match dell’ora di pranzo fra Udinese e Genoa. La sfida più ricca è invece a Bergamo, dove il Toro di Ventura abbatte l’Atalanta per 5-1 (doppietta per Bianchi) e si prende il terzo risultato utile di fila. Festival del gol anche a Palermo e finalmente sorride Gasperini. Contro il Chievo Miccoli parte titolare e il punto interrogativo sulle sue precedenti panchine diventa enorme. Il talentuoso numero 10 rosanero sfodera una prestazione straordinaria: segna una tripletta, propizia un’altra rete ma soprattutto regala agli appassionati di calcio un gol leggendario (tiro a volo da poco meno di 50 metri). Malissimo il Chievo. È un settembre da dimenticare per gli uomini di Di Carlo – su cui ora aleggia il fantasma di Del Neri – con 5 sconfitte in 5 partite, 13 gol subiti e solo 2 segnati (entrambe su palla da fermo).

Continua, viceversa senza soste, la corsa della coppia di testa: la Juventus schianta la Roma nell’anticipo del sabato e ridimensiona in soli 18 minuti (tanti ne bastano per andare sul 3-0) l’intero progetto giallorosso. Finisce 4-1 ma per il numero di occasioni prodotte è un risultato strettissimo per la Juve. Fatica molto di più il Napoli per uscire da Marassi con l’intera posta in palio. La Sampdoria gioca bene (e corre meglio), è messa in campo in modo inappuntabile da Ferrara, ma i fuoriclasse stanno dall’altra parte: Hamsik si guadagna un calcio di rigore, Cavani lo trasforma e i 3 punti prendono l’aereo per Napoli.

Alle spalle delle capolista salgono Lazio Inter. I biancocelesti tornano alla vittoria contro il Siena – dopo due k.o. consecutivi – per 2-1 (primo gol italiano per Ederson). Stesso punteggio per il successo dei nerazzurri al Meazza sulla Fiorentina (ancora a segno Cassano). Chi non risponde è il Milan. Impegnati nel match d’apertura del weekend a Parma, i rossoneri vanno in vantaggio con El Shaarawy (in gol per la terza giornata consecutiva) ma si fanno rimontare e bloccare sul pari. Domenica il derby di Milano rischia di diventare uno snodo già cruciale per il futuro della stagione.

Situazione incandescente a Cagliari, ora rischia Ficcadenti. I sardi cedono in casa al Pescara di Stroppa (7 punti in una settimana!) e scivolano all’ultimo posto in classifica, con il poco invidiabile primato di unica formazione a non aver ancora vinto una partita. Chi torna a vincere, e lo fa in modo prorompente, è il Bologna di Pioli. Dopo il mezzo passo falso casalingo contro il Pescara e la sconfitta di Siena, i felsinei travolgono al Dall’Ara il Catania. Finisce 4-0, con doppietta di Gilardino che sale a quota 5 nella classifica marcatori. Dopo i rilanci di Baggio, Signori e Di Vaio la maglia rossoblu conferma i suoi poteri curativi.

La classifica – 6^ Giornata             La Top 11 della 6^ Giornata

JUVENTUS 16
NAPOLI 16
INTER 12
LAZIO 12
SAMPDORIA (-1) 10
TORINO (-1) 8
FIORENTINA   8
ROMA 8
GENOA 8
CATANIA 8
MILAN 7
BOLOGNA 7
PESCARA 7
PARMA 6
UDINESE 6
ATALANTA (-2) 5
PALERMO 4
CHIEVO 3
SIENA (-6) 2
CAGLIARI 2

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)