Archivio mensile:marzo 2010

G.P. Australia: vince Button, sorride la Formula1

L’inglese vince davanti alla Renault di Kubica e alle Ferrari di Massa e Alonso. Pioggia e sorpassi rendono la gara godibile.

Jenson Button sul traguardo. (GazSport)Benedetta pioggia. Se in Australia, al contrario del Bahrain, ci siamo divertiti sul serio ad assistere alla corsa il merito è stato proprio dell’incognita meteo. La pista bagnata già in partenza, il contatto alla prima curva fra Button, Alonso e Schumacher (con gli ultimi due che si ritrovano sul fondo del gruppo) hanno dato al mazzo la mischiata che serviva. Safety car, le traiettorie si asciugano, Button (6°) è il primo a montare le slick, due giri d’anticipo che lo porteranno in seconda piazza.
Perché davanti resta sempre Vettel: il tedesco scatta dalla pole e va in fuga, sarebbe imprendibile se la sua Red Bull non lo tradisse ancora. Un problema all’impianto frenante lo mette fuori, il campione per caso Button è in testa. Dietro di lui un monumentale Kubica, poi Massa braccato dal gruppo a cui si è aggiunto Alonso, straordinario nella rimonta.
La svolta fortunosa per le Ferrari è la rinuncia al secondo pit stop, le gomme tengono anche se i tempi di chi le monta nuove sono nettamente migliori. Alonso si ritrova quarto, il vantaggio consistente su Hamilton e Webber (che vanno ai box) sparisce in fretta, ma è a questo punto che lo spagnolo sale in cattedra. Da sottolineare ancor più della sua scalata di posizioni (non sarà altrettanto bravo Schumacher, imbrigliatosi dietro Alguersuari) sono i giri sotto la pressione dei più veloci Hamilton e Webber: staccate al limite per tenerli dietro fin quando i due non si toccano fra di loro.
Non cambierà più nulla, finisce con un appena sufficiente Massa sul podio e con un irresistibile Alonso alle sue spalle. Segnale chiaro che in Ferrari non vi sono gerarchie, anche perché i giochi di squadra sarebbero vietati. Ma come cantava De Gregori “chi sarà il campione già s’è capito!”.

Ordine d’arrivo: Button (McLaren), Kubica (Renault), Massa (Ferrari), Alonso (Ferrari), Rosberg (Mercedes), Hamilton (McLaren), Liuzzi (Force India), Barrichello (Williams), Webber (Red Bull), Schumacher (Mercedes); …

Classifica piloti: Alonso 37; Massa 33; Button 31; Hamilton 23; Rosber 20; Kubica 18; Vettel 12; Schumacher 9; …

Classifica costruttori: Ferrari 70; McLaren 54; Mercedes 29; Renault, Red Bull 18; Force India 8; Williams 5.

Riccardo Marchese

6Nazioni, per l’Italia il cucchiaio che non ti aspetti

Per l’ottava volta in 11 edizioni l’Italia del Rugby ha chiuso all’ultimo posto il 6Nazioni aggiudicandosi il poco ambito cucchiaio di legno.

Canavosio vola verso la meta contro la Scozia. (GazSport)Non ditelo al c.t. Nick Mallet, convinto di aver evitato l’onta della posata più odiata dai rugbisti, grazie alla vittoria sulla Scozia – ottenuta al Flaminio il 27 febbraio. Ai cronisti che gli chiedevano del terzo cucchiaio di legno consecutivo ha risposto seccato: “Quel cucchiaio di m… lo abbiamo evitato. E basta, non parliamone più”.
Le cose non stanno proprio così. In realtà il problema è che un regolamento per l’assegnazione del wooden spoon, per dirla all’inglese, neppure esiste. La consuetudine, di questo si deve parlare, è di assegnarlo alla squadra ultima in classifica. In questa edizione sul fondo c’è proprio l’Italia (una vittoria su cinque incontri) superata in extremis dalla Scozia che negli ultimi due turni ha strappato un pareggio all’Inghilterra ed un’inaspettata vittoria in Irlanda. Parte della confusione potrebbe essere nata anche dall’esistenza di un altro titolo simbolico: il withewash. Traducibile come “andare in bianco” spetta alla squadra del 6Nazioni che raccoglie solo sconfitte. Almeno da questo ci siamo salvati, ma il cucchiaio di legno ci tocca ancora…

Posate a parte il 6Nazioni 2010 ci ha fatto vedere un’Italia a tratti viva. La migliore prestazione forse non è stata neppure quella della vittoria sulla Scozia, ma l’onorevole sconfitta subita al Flaminio contro l’Inghilterra. Il meglio insomma lo abbiamo dato all’inizio, a febbraio – sfruttando anche il fattore casa – rispetto alle due brutte trasferte di marzo in Francia e Galles. Da non dimenticare poi la pesante assenza per tutto il torneo del capitano Sergio Parisse.
Tuttavia analizzando gli undici anni di 6Nazioni dell’Italia alcuni dati restano pessimi: in quattro edizioni abbiamo perso tutti gli incontri (2001, ’02, ’05, ’09); nel totale delle 28 trasferte siamo riusciti a non perdere solo in due occasioni (pari in Galles nel 2006 e vittoria in Scozia nel 2007); nelle 33 gare complessive contro Inghilterra, Francia e Irlanda abbiamo perso 33 volte, cioè sempre! Un problema anche mentale che va superato, questo il prossimo step. Per non restare eternamente imbrigliati nella lotta per evitare il cucchiaio di legno.

Riccardo Marchese

F1: subito Ferrari, subito Alonso

Nel primo G.p. stagionale la Ferrari fa subito doppietta con Alonso davanti a Massa. Terzo Hamilton, ma fa più paura Vettel.

L'abbraccio Alonso - Massa. (GazSport)

La rossa è tornata, il primo Gran Premio stagionale – sul circuito di Sakhir in Bahrain – ci lascia questa certezza. Doppietta Ferrari con Alonso davanti a Massa, e i ritorni diventano tre: lo spagnolo ritrova la vittoria al primo tentativo in rosso (dopo più di un anno di digiuno, da Singapore 2008); il brasiliano ritrova il podio dopo il terribile infortunio del G.P. d’Ungheria nella stagione scorsa. Dietro i ferraristi si piazza Hamilton con la sua Mclaren, con un distacco abbastanza ampio da indurre all’ottimismo. Il vero avversario delle Ferrari è stato però Vettel che per tre quarti di gara ha tenuto la testa, chiudendo poi solo quarto per un guaio agli scarichi della sua Red Bull. Punti iridati anche per Rosberg, quinto, che precede il compagno alla Mercedes, Schumacher, e il campione del mondo Button (McLaren). Chiudono la zona punti Webber (Red Bull), Liuzzi (Force India) e Barrichello (Williams). Con il nuovo sistema di assegnazione dei punteggi sono dieci i piloti premiati: 25 punti al primo e poi a scalare 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1. Se la classifica piloti rispecchia l’ordine d’arrivo, quella costruttori recita: Ferrari 43; McLaren 21; Mercedes 18; Red Bull 16; Force India 2; Williams 1.

Se dovessimo trarre solo da questa gara indicazioni per il mondiale, il nome da affiancare ai due piloti Ferrari sarebbe senza dubbio quello di Sebastian Vettel, vero dominatore finché la sua vettura ha retto. I quattro top team la fanno comunque da padrone: Ferrari, Red Bull, McLaren e Mercedes piazzano ai primi otto posti i rispettivi piloti. Le difficoltà maggiori invece le ha avute la Hispania Racing (ex Campos Meta): Senna e Chandhock , entrambi ritirati, non sono riusciti neppure a partire dalla griglia per problemi al cambio. Non hanno finito la gara neppure le due Virgin e le Sauber, mentre le Lotus (su di una Trulli) hanno chiuso in coda a due giri da Alonso. Per tutte le nuove squadre il lavoro da fare resta enorme.


                                                                                                                                                                  Riccardo Marchese

Vancouver 2010: ci ha salvato lui!

Giuliano Razzoli incredibile oro nello slalom speciale. E’ lui l’unico campione olimpico della spedizione azzurra.

Il sito ufficiale della manifestazione (inglese e francese)

Il sito ufficiale della squadra italiana all’Olimpiade