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Istanbul 2012 – Bianchi è ancora oro, Paltrinieri argento

L’Italia chiude i Mondiali di nuoto in vasca corta con quattro medaglie: due d’oro e due d’argento. Nell’ultima giornata di gare Ilaria Bianchi conquista il titolo iridato nei 100 farfalla con il nuovo record italiano (56″13). Secondo posto per Gregorio Paltrinieri nei 1500 sl.

Ilaria Bianchi

L’Italnuoto che ti aspetti e che mantiene le promesse. Ilaria Bianchi e Gregorio Paltrinieri mettono il sigillo all’ultimo giorno di gare ai Campionati mondiali di nuoto in vasca corta di Istanbul e cambiano faccia alla spedizione azzurra.

BIANCHI – Una crescita infinita quella di Ilaria. Migliore italiana in vasca alle Olimpiadi (dove fu quinta), successi a iosa in Coppa del Mondo, oro Europeo in corta a Chartres (con primo record italiano, 56″40), adesso bis mondiale in Turchia con frantumazione del precedente primato nazionale (56″13) e miglior prestazione mondiale stagionale. Si inchinano tutte, settima Silvia Di Pietro (in 58″14), sul podio vanno la cinese Liu e la britannica Lowe.
Guardando un po’ più in là dei prossimi Campionati Assoluti invernali (19-20 dicembre), sarà interessante capire quanto questo stato di grazia possa essere trasferito in vasca lunga, perché a questo punto Barcellona 2013 diventa una tappa importante nella carriera di Ilaria.

PALTRINIERI – Ripetere il crono dell’oro agli Europei di Chartres (14’27″78) sarebbe bastato a Gregorio Paltrinieri per salire sul gradino più alto del podio. Invece l’oro se lo mette al collo il danese Glaesner, primo in 14’30″01 contro il 14’31″13 dell’azzurro. Peccato! Ma occhio a non caricare di responsabilità eccessive il giovane Paltrinieri, che a 18 anni può già vantare quattro medaglie internazionali. Il futuro è tutto suo.

SPRINT – L’ultimo giorno di gare porta, oltre a due medaglie, il rammarico di un quarto posto a pochi centesimi dal podio per Luca Dotto. Nella finale dei 100 stile libero l’azzurro chiude in 46″84, mentre davanti a lui toccano meglio D’Orsogna (46″80) e Lagunov (46″81). Fuori categoria il russo Morozov (45″65) che bissa il successo nei 50 sl.
A riguardare i tempi che valgono le medaglie cresce il rammarico per non aver schierato Marco Orsi in luogo di un Filippo Magnini in non perfette condizioni. Il bolognese aveva nuotato in staffetta un 100 lanciato in 45″94, tempo che chiamava un crono da medaglia.

Riccardo Marchese

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Istanbul 2012 – Scozzoli rana d’oro, 4×100 sl argento

Primi due giorni di gare e due medaglie per l’Italia ai Mondiali di nuoto in vasca corta. Fabio Scozzoli è il primo azzurro nella storia a vincere un oro in una prova individuale (i 100 rana) ai Mondiali in corta. Dotto, Orsi, Santucci e Magnini portano la staffetta veloce all’argento.

C’era un incantesimo, ma da tempo era stato individuato anche il principe azzurro per romperlo. Un principe che come in tutte le fiabe ha a che fare con la rana che è in lui. Fabio Scozzoli ha fatto cadere ad Istanbul, città ricca di storia e porta di quell’oriente magico e misterioso, l’ultimo tabù del nuoto azzurro. Mai un italiano era riuscito a conquistare una medaglia d’oro individuale ai Campionati del mondo in vasca corta. Mai fino ad oggi pomeriggio, quando nella piscina della Sinan Erdem Arena è entrato Scozzoli per la finale dei 100 rana. Superiorità da imporre agli avversari, vincere anche per dimenticare il tremendo passaggio a vuoto dell’Olimpiade.

RANA – Scatto bruciante dal blocchetto, come al solito, e poi su e giù, a sentire solo il rumore delle onde alternato alle urla del pubblico. Primo a metà del percorso davanti al brasiliano Lima, che sarà il peggiore nella seconda parte di gara.
Fabio domina, dimostra una forma invidiabile e mette freno nel finale alla sete di rimonta dello sloveno Damir Dugonjic (57”32). Primo in 57″10, oro con una prestazione che sarebbe record italiano, se non fosse esistito nel nuoto quel buco nero chiamato era superbody. Poco importa. Il bronzo va all’americano Kevin Cordes, che chiude abbastanza lontano dai primi due (in 57″83).

STAFFETTA – Grandissima prova degli azzurri della 4×100 sl. Prima frazione entusiasmante di Luca Dotto che chiude in 46″84, poi Marco Orsi fa ancora meglio con un 45″94 lanciato, Michele Santucci si difende (47″46), Filippo Magnini chiude con 46″83 di parziale per una somma di 3’07″07 che vale la medaglia d’argento dietro agli Stati Uniti (3’06″40). Bronzo per l’Australia. Spaventoso crono del russo Morozov in prima frazione: 45″52.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Shanghai 2011 – Il Settebello è d’oro

Dopo 17 anni l’Italia della pallanuoto è campione del Mondo!!! Battuta in finale la Serbia ai tempi supplementari 8-7, decide un gol di Felugo. Stratosferica prova del portiere azzurro Tempesti.

Shanghai 2011 – Dotto si prende il presente

Nei 50 stile libero Luca Dotto conquista un fantastico argento. L'azzurro si migliora ancora (21"90) e chiude alle spalle del brasiliano Cielo Filho.



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Shanghai 2011 – Dotto è un fulmine. Setterosa quarto

Luca Dotto entra nella finale dei 50 stile libero con 21"97, suo nuovo primato personale e quarto crono di qualificazione. Nella finale per il bronzo le azzurre della pallanuoto cedono alla Russia.


C'è solo da aspettare. Luca Dotto, 21 anni compiuti ad aprile, è il futuro del nuoto italiano, un atleta in grado di migliorarsi ogni volta che scende in acqua in un appuntamento importante. Dopo la finale col 7° posto nei 100 stile libero, con tanto di nuovo primato personale a 48"24, arriva la finale nei 50 sl con un tempo sotto i 22 secondi, la barriera che fa da confine all'eccellenza della specialità. 21"97, quarto crono di accesso in finale, ma occhio a illudersi: il gioco per le medaglie potrebbe essere affare di altri, in primis della coppia brasiliana Cielo Filho (21"79), Fratus (altro baby fenomeno, un classe '91 capace di nuotare in 21"76).

Dotto sarà il solo atleta azzurro impegnato domani in una finale (12.03 ora italiana), aspettando il miracolo della staffetta mista femminile, impegnata nelle batterie questa notte (Gemo, Bianchi, Boggiatto, Pellegrini).
Nelle due finali azzurre di oggi (finora il computo totale è di 9 finali con italiani, Dotto nei 50 compreso) meglio Sebastiano Ranfagni della 4×200 maschile. Il dorsista ha chiuso i 200 al settimo posto in 1'57"49, suo nuovo primato personale. L'oro è andato all'uomo dei campionati, Ryan Lochte (1'52"96) che poco dopo ha conquistato in staffetta il quarto oro di questi mondiali (dopo quelli individuali nei 200 sl, 200 misti e appunto 200 dorso). Una staffetta 4×200 sl dominata dagli Usa (7'02"67) davanti alla Francia di Agnel, capace di battere Phelps in prima frazione e alla Germania di Biedermann, capace di battere Agnel e Phelps. Gli azzurri (Maglia, Magnini, Belotti e Pizzetti) hanno ripetuto in finale il tempo che era valso la qualificazione, un 7'12" senza sussulti di alcuno. L'unica nota positiva è il raggiungimento del pass olimpico, garantito alle prime 12 staffette, poca cosa visto che toccherà sempre alla Fin decidere se restringere i criteri di accesso all'Olimpiade.

Riccardo Marchese

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Shanghai 2011 – Settebello in finale

Giornata ricca di emozioni ai Mondiali di nuoto: la pallanuoto maschile torna in finale dopo 8 anni; Ryan Lochte vince l'oro nei 200 misti con il primo record del mondo post-costumoni; l'australiano Magnussen fa suoi i 100 stile in 47"63, Dotto 7° con il suo nuovo personale (48"24).


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Shanghai 2011 – Da Silva, una gambata da squalifica

Il brasiliano Felipe Da Silva, vincitore della gara dei 50 rana, avrebbe dovuto essere squalificato per una gambata a delfino all’arrivo. La Fina non ha mai accettato immagini tv per squalifiche ad ordine d’arrivo ufficializzato.

[blip.tv http://blip.tv/play/hKkHgsrNVAI width=”577″ height=”375″]

 

La segnalazione del sito Swimming World Magazine

La segnalazione del blog italiano Olimpiadi.blogosfere

Shanghai 2011 – L’oro di Federica Pellegrini nei 200 sl

Il video della splendida rimonta di Federica Pellegrini nella gara dei 200 stile libero ai Mondiali di nuoto di Shanghai.

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Shanghai 2011 – Fede è sempre oro! Scozzoli argento!

Nei 200 stile libero Federica Pellegrini bissa il titolo mondiale dei 400. Con il tempo di 1'55"58 si mette dietro l'australiana Palmer e la francese Muffat. Nei 50 rana Fabio Scozzoli è ancora argento con il nuovo record italiano 27"17.

Come a Roma! Federica Pellegrini conferma i due titoli iridati di due anni fa nei 200 e 400 stile libero. Detto così sembra la cosa più normale del mondo, guardando in archivio un po' meno: mai nessuna atleta aveva bissato il titolo iridato sui 200, solo Laure Manaudou era riuscita a vincere in due edizioni consecutive i 400. Farlo in entrambe le specialità ha perciò il sapore dell'impresa.

200 Concorrenza accesa nella gara in cui Federica è sempre stata sul podio nelle gare importanti (un filotto che va dal 2004 al 2011). Rivale numero uno l'olandese Heemskerk, atleta dal passaggio veloce, capace di nuotare 1'55"54 in semifinale. E come da copione parte veloce. Federica Pellegrini non stravolge la sua tattica di gara: settima ai 50 metri, risale in quinta posizione ai 100 (57"04), mentre all'ultima virata è terza.
La storia cambia nell'ultima vasca. Heemskerk affonda (ultimi 50 metri nuotati in 32"12) e da prima si ritrova superata pressoché da tutte – chiuderà settima. Federica risale, la seconda parte di gara è nuotata in 58"54, e il tabellone indica ancora il numero 1 accanto al suo nome. Il tempo non è stratosferico (1'55"58) ma l'importante era toccare prima di tutte. L'argento va all'astraliana Palmer (1'56"04), ancora bronzo – come nei 400 – per la francese Muffat (1'56"10).

RANA Fede oro, Fabio argento. Il ritornello che tanto ci piace è ancora questo. Fabio Scozzoli non si pone limiti e centra una medaglia che ha del clamoroso nei 50 rana. Partenza perfetta, ritmo indiavolato e arrivo esemplare. Con queste basi c'è un 27"17 che oltre a valere l'argento è anche il nuovo record italiano.
Il titolo iridato va al brasiliano Da Silva (27"01), completa il podio il sudafricano e primatista del mondo Van der Burgh (27"19). Solo quinto il norvegese Dale Oen, l'oro della gara dei 100. 

PIPPO KO Sarebbe stato il giorno perfetto del nuoto italiano se solo Filippo Magnini avesse ripetuto in semifinale il crono nuotato nella batteria dei 100 stile libero. In mattinata un 48"36, senza tirare al massimo, aveva lasciato pochi dubbi sullo possibilità di puntare davvero in alto. Luca Dotto invece, 13° con 48"79, era apparso a rischio finale. Qualche ora dopo le impressioni venivano rovesciate: Dotto in finale con il settimo tempo, 48"44 suo nuovo primato personale, Filippo Magnini eliminato con un inspiegabile 48"50. Un passaggio forzato (ma ce n'era bisogno?), una virata non perfetta e un arrivo leggermente lungo, queste le concause del disastro. 

IL RESTO Dopo il bronzo in staffetta e l'argento nei 200 stile libero, arriva il primo oro in questo Mondiale per Michael Phelps. La gara è la sua gara, i 200 farfalla, il primo amore, il primo oro mondiale nel 2001 a Fukuoka. Oggi il 23°, senza dimenticare i 14 olimpici (8 in una stessa edizione). Numeri che non possono essere commentati.
Assegnate le medaglie anche negli 800 sl uomini. Vince il cinese Sun (7'38"57), il grande sconfitto dei 400. Argento per il canadese Cochrane e bronzo per l'ungherese Kis.

PALLANUOTO Brusco risveglio per le ragazze del setterosa. Il sogno mondiale si ferma alla semifinale contro la Grecia (14-11 il punteggio). Azzurre mai davvero in partita, ora la speranza di una medaglia nella sfida per il bronzo contro la Russia, sconfitta nell'altra semifinale dalla Cina.
Domani proveranno a far meglio gli uomini, l'appuntamento per la sfida alla Croazia dell'ex ct Rudic alle 15 (ora italiana).

Riccardo Marchese

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Shanghai 2011 – Aggrappati a Pellegrini e Scozzoli

Federica Pellegrini si qualifica per la finale dei 200 stile libero con il secondo tempo (1'56"42). Fabio Scozzoli entra nella finale dei 50 rana con 27"37 (nuovo personale). Settebello: semifinale e Olimpiade!

Siamo aggrappati a Fabio e Fede, gli unici due atleti azzurri capaci di centrare una finale individuale nei primi quattro giorni di mondiale cinese. Niente da fare infatti nelle batterie degli 800 stile per Samuel Pizzetti (7'51"59, primo degli esclusi come nei 400) e per uno smarrito Federico Colbertaldo (17° in 8'01"10). Una pesante doppia delusione per i due migliori interpreti azzurri del mezzofondo.

FORMALITA' Meglio va già dal mattino (notte inoltrata in Italia) a Fabio Scozzoli: un tranquillo 27"84 per entrare in semifinale dei 50 rana con il 10° tempo.
Vince la sua batteria dei 200 sl Federica Pellegrini in 1'56"87, secondo crono complessivo. Nel pomeriggio si fa sul serio.

SCOZZOLI entra fra i migliori otto al mondo nei 50 rana con il quarto tempo, un 27"37 che vale il suo nuovo primato personale (un centesimo meglio del tempo con cui vinse il titolo europeo a Budapest un anno fa). La concorrenza è agguerritissima: allo strepitoso Dale Oen ammirato finora, si aggiungono specialisti della vasca singola come il brasiliano Da Silva (26"95) e il sudafricano campione del mondo e primatista mondiale Van Der Burgh, miglior crono delle semifinali in 26"90.

PELLEGRINI Controlla senza strafare la campionessa mondiale dei 400 stile libero nelle semifinali dei 200 sl (gara in cui è consecutivamente sul podio nelle grandi manifestazioni mondiali dal 2004, argento all'Olimpiade di Atene). Secondo miglior crono in 1'56"42 dietro all'olandese Heemskerk (1'55"54) che forza il passaggio – a metà gara aveva un vantaggio su Federica di 1"71! – sfruttando le sue doti di velocista.

LONDRA Pass olimpico staccato per la nazionale maschile di pallanuoto. I ragazzi di Sandro Campagna battono ai quarti di finale la Spagna (10-6) e ora troveranno in semifinale la Croazia di Rudic.
Entrano fra le prime quattro squadre del mondiale anche le ragazze del setterosa: battuta l'Australia dopo i rigori. Domani in semifinale c'è la Grecia (10.50 ora italiana).

IL RESTO In piscina è il giorno della Francia che coglie due ori in una gara sola: nei 100 dorso vittoria ex aequo per Lacourt e Stravius (52"76), un discreto colpo di fortuna per il medagliere dei transalpini.
Oro danese nei 1500 sl femminile con Lotte Friis (15'49"59), regina nella gara che due anni fa fu di Alessia Filippi. Dominio nei 100 rana per l'americana Rebecca Soni (1'05"05), più di un secondo di distacco rifilato all'australiana Leisel Jones.
Spettacolo puro nei 200 sl uomini con 5 atleti in poco più di mezzo secondo. Fanno doppietta gli Usa con Lochte (1'44"44) davanti a Phelps, bronzo per la rimonta del tedesco Biedermann. Quarto posto per il coreano Park (che si consola con l'oro dei 400), quinto e ancora senza medaglia il francese Agnel.
Nei 100 dorso donne vince Jing Zhao (59"05) che precede la russa Zueva e l'americana Coughlin. Nel medagliere generale la Cina sovrasta tutti con i suoi 12 ori e un totale di 27 medaglie.

Riccardo Marchese

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