Vancouver 2010, è un’Italia viva

Pittin, Zoeggeler, Piller Cottrer e Fontana, quattro eroi per quattro medaglie.

L’Italia della neve e del ghiaccio è viva. Sicuramente più di quanto pensassero gli americani di Sports Illustrated, la “Bibbia” dello sport made in Usa, che come prima di ogni Olimpiade ha redatto il suo medagliere accreditando l’Italia di solo quattro medaglie. Un obiettivo che la spedizione azzurra ha già raggiunto al quinto giorno di gare (1 argento e 3 bronzi) e l’intenzione non è certo quella di fermarsi.

FONTANA Quattro podi dunque, l’ultimo in ordine di tempo è arrivato per merito di Arianna Fontana, splendido bronzo nello short track, specialità 500 metri. Per la diciannovenne di Sondrio si tratta della seconda medaglia olimpica: a Torino 2006 fu sempre bronzo con la staffetta, risultando allora la più giovane medagliata azzurra nella storia dei giochi invernali (15 anni e 10 mesi).

PILLER COTTRER Un passo indietro ed ecco sbucare la fascia gialla di Pietro Piller Cottrer, abbandonato il suo cappellino la fortuna e la classe restano le stesse. Per gli inesperti parliamo di sci di fondo, di un atleta capace di prendersi una medaglia per la terza olimpiade consecutiva: argento nella 15 Km a tecnica libera, dietro all’imprendibile italo-svizzero Dario Cologna, qui purtroppo rappresentante solo rossocrociato.

ZOEGGELER Se spaventa la continuità olimpica di Piller Cottrer, tenetevi pronti a restare a bocca aperta perché c’è chi ha fatto molto di più. Armin Zoeggeler, 36 anni da Merano, un nome e un cognome che accostati significano slittino un po’ ovunque. Lui dal podio olimpico non scende da 16 anni, giochi di Lillehammer in Norvegia. Ascesa perfetta la sua: bronzo nel ’94, argento nel ’98, doppio oro nel ’02 e ’06. Qui a Vancouver partiva da favorito (forte anche di cinque coppe del mondo vinte negli ultimi 5 anni, 9 in totale negli ultimi 13), poi lo scenario è cambiato. L’incidente mortale del georgiano Kumaritashvili durante le prove ha portato ad un abbassamento della linea di partenza, avvantaggiando i più bravi nella spinta. Zoeggeler ha sofferto, ha combattuto nell’ultima manche per difendere il suo terzo posto dall’assalto del russo Demtschenko. C’è riuscito. Come sempre.

PITTIN Tutto era iniziato con lui. Il ventenne di Cercivento (Udine) ha aperto il medagliere azzurro con uno storico bronzo nella combinata nordica, sport in cui l’Italia è alla prima medaglia olimpica. L’impresa di Pittin, tre ori e un bronzo ai mondiali juniores, racchiude lo spirito, la voglia e la determinazione della spedizione tricolore, elementi che Sports Illustrated non ha potuto considerare.
Il sito ufficiale della manifestazione (inglese e francese)

Il sito ufficiale della squadra italiana all’Olimpiade

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 18 febbraio 2010, in Senza categoria con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. A mio modesto parere le cose stanno andando benino: quattro medaglie, e quello che più conta è che almeno un paio erano insperate…  io conterei sul fatto che ne possano arrivare almeno altre due – tre, probabilmente dal fondo e dal pattinaggio di velocità, la Kostner magari, senza le pressioni di quatto anni fa…

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