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Parte anche in Europa la rincorsa al Mondiale brasiliano

Al via le qualificazioni europee per Brasile2014: 53 squadre divise in 9 gironi si contenderanno i 13 posti riservati alle nazionali dell’UEFA. Per l’Italia, inserita nel gruppo B, esordio in Bulgaria. Bisogna vincere il girone per qualificarsi direttamente ed evitare i play-off.

Con la sfida tra la Russia di Fabio Capello e l’Irlanda del Nord, partita valida per il girone F e in programma alle 17.00 allo Stadion Lokomotiv di Mosca, si apriranno domani le qualificazioni dell’area UEFA al Mondiale di calcio del 2014, il secondo nella storia che si terrà in Brasile dopo l’edizione – non proprio felice per i colori verdeoro – del 1950.
La formula per ottenere le 13 nazionali europee qualificate è quella ormai classica: pass diretto per le vincitrici dei 9 gironi (8 da 6 squadre, uno da 5), mentre le migliori otto seconde spareggeranno tra di loro per i restanti 4 posti. Per uniformare il giudizio fra i gironi a 5 o 6 squadre, nella graduatoria delle seconde non si considereranno i punti ottenuti contro la sesta in classifica.
Serviranno 15 mesi e ben 268 partite per selezionare dalle 53 nazionali iscritte le 13 che rappresenteranno il vecchio continente al primo Mondiale sudamericano dal 1978. Questi i nove gironi:

GRUPPO A – La Croazia ha sfruttato non benissimo il vantaggio di essere testa di serie: derby caldissimo con la Serbia di Mihajlovic, trasferta ostica in Scozia, ma occhio soprattutto al giovane Belgio dei vari Kompany, Vermaelen, Witsel, Fellaini e Hazard. Completano il tutto la Macedonia di Pandev e il mai domo Galles, di certo la formazione più ostica fra quelle in sesta fascia. Potrebbe esserci dell’equilibrio.

GRUPPO B – Il lungo viaggio azzurro riparte da Sofia. La capitale della Bulgaria ospiterà la prima sfida ufficiale dell’Italia di Prandelli dopo l’Europeo. Il cammino verso il Brasile non sarà facile: la Danimarca può dar fastidio, mentre la Repubblica Ceca non appare più temibile come un tempo. Guai a sottovalutare la crescita dell’Armenia (17 punti nel gruppo di qualificazione ad Euro2012), mentre Malta dovrebbe fare da comparsa.

GRUPPO C – Superfavorita la Germania di Joachim Löw, che inizia la sua settima stagione da c.t. tedesco. Dimenticare l’ennesima sconfitta con l’Italia e ripartire, questo il suo compito.
Per il secondo posto sarà presumibilmente una contesa a due fra la Svezia di Ibrahimovic e l’Irlanda del Trap (in cerca di riscatto dopo l’ingiusta eliminazione ai play-off contro la Francia tre anni fa), mentre dietro battaglieranno l’Austria, le isole Far Oer e il Kazakistan.

GRUPPO D – L’Olanda uscita malconcia dall’Europeo, con tre k.o. in tre gare, torna per fare ciò che le riesce meglio: qualificarsi in scioltezza ai grandi eventi. Negli ultimi quattro anni gli orange hanno vinto tutti i match di qualificazione tranne uno, l’ultimo, un 3-2 subito dalla Svezia quando avevano già il biglietto per Polonia e Ucraina in tasca. Proverà a dar fastidio la Turchia di Arda Turan, che però più facilmente potrebbe accomodarsi in seconda piazza, anche perché la concorrenza – Romania, Ungheria, Estonia, Andorra – non appare agguerrita.

GRUPPO E – Indubbiamente è il girone “burla” venuto fuori dall’urna di Rio de Janeiro. La Norvegia testa di serie – ma mai ad una fase finale di un grande evento calcistico dopo Euro 2000 – ha pescato la Slovenia di Handanovic in seconda fascia… non male! Potrebbe aprirsi un’autostrada per la Svizzera dei napoletani Inler e Behrami, con Albania, Cipro e Islanda pronte a rubare punti.

GRUPPO F – Duello al vertice preannunciasi. Il Portogallo del Ronaldo furioso contro la lunatica Russia, sulla cui panchina siede da un paio di mesi Fabio Capello. Sarà una bella lotta e molto peseranno gli scontri diretti (il 12 ottobre il primo, a casa Capello), anche perché Israele, Irlanda del Nord, Azerbaigian e Lussemburgo non appaiono avversari irresistibili.

GRUPPO G – Avrà anche altri problemi, ma di certo la Grecia non è sfortunata coi sorteggi nell’ultimo periodo: dalle qualificazioni al mondiale sudafricano fino ad Euro2012, la dea bendata (che d’altronde sull’Olimpo sta di casa) ha dato sempre una mano agli ellenici: lungo la strada per il Brasile ci sono ora la Slovacchia di Hamsik e la Bosnia di Dzeko, che non vanno sottovalutate, ma sono sempre meglio di Francia, Russia, Irlanda o Svizzera. Completano il gruppo le baltiche Lettonia e Lituania e il piccolo Liechtenstein.

GRUPPO H – L’Inghilterra, che ha confermato Roy Hodgson in panchina, ritrova il Montenegro (con l’attacco “italiano” Jovetic-Vucinic) e pesca le due nazionali che hanno ospitato l’ultimo Europeo, l’Ucraina (altro déjà vu per gli inglesi) e la Polonia, oltre alla tenera Moldavia. Nulla è scontato, tranne l’ultimo posto nel gruppo per San Marino.

GRUPPO I – Due big insieme nell’unico girone a cinque squadre. La Spagna, campione di tutto e numero 1 nel ranking, trova la Francia del nuovo c.t. Deschamps. Primo scontro diretto il 16 ottobre al di sotto dei Pirenei. Sulla carta i giochi sembrano fatti ma Bielorussia, Georgia e Finlandia sono pronte a far finta di non aver letto.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)