Archivio mensile:novembre 2007

La dura vita degli allenatori

Stefano Colantuono era alla prima stagione in rosanero. InsidefotoMestiere incerto quello dell’allenatore, soprattutto in Italia dove i risultati devono arrivare subito e buoni. Non c’è tempo, non si aspetta e così il primo a pagare è sempre il mister. 
Nell’attuale campionato di A siamo già a quota 6 esoneri, gli ultimi riguardano Colantuono (Palermo) e Cagni (Empoli), prima di loro era toccato a Orsi (Livorno), Ficcadenti (Reggina), Mandorlini (Siena) e Giampaolo (Cagliari).

PALERMO Zamparini si sa è un tipo impulsivo. La sua squadra fa una figuraccia contro la Juve (5-0) e lui reagisce con l’esonero di Colantuono. Forse aveva perso l’abitudine alla sconfitta, visto che l’ultimo k.o. risaliva al 30 settembre (3-1 a Empoli) da allora sei risultati utili in fila, però una sola vittoria e cinque pareggi. A far crollare la posizione dell’ex tecnico dell’Atalanta è stato sicuramente il gioco espresso dalla squadra, mai pienamente convincente. I risultati spesso sono arrivati più per fortuna che per merito, così quando la sorte è cominciata a girare…
Colantuono lascia la squadra al sesto posto in classifica con 18 punti, difficile salire più in alto.   
Per la sua sostituzione neppure un dubbio, il presidente Zamparini ha immediatamente richiamato Francesco Guidolin, alla quarta esperienza a Palermo. L’allenatore di Castelfranco Veneto era ancora uno stipendiato rosanero, motivo in più per riportarlo subito in panchina.

EMPOLI Classifica più grave ma motivi ancor più difficili da comprendere per l’esonero di Cagni. Dopo due miracoli (salvezza quandò subentrò a stagione in corso nel 2006 e qualificazione UEFA lo scorso campionato) la fiducia è finita alle prime difficoltà.
Terzultimo in classifica con 10 punti, ma con un calendario in discesa da qui alla fine del girone d’andata, l’Empoli si affida ad Alberto Malesani, lo scorso anno all’Udinese a partire da gennaio.
Restano forti dubbi, non tanto per la scelta del neo allenatore quanto per il licenziamento di Cagni.

Riccardo Marchese

Qualificazioni Mondiali: Italia con Bulgaria e Eire

Il sorteggio di Durban: il girone dell'Italia. ReutersIl Mondiale di calcio Sudafrica 2010 fa il suo primo passo. A Durban si sono tenuti i sorteggi per i gironi di qualificazione. L’Italia è stata inserita nel gruppo 8 della zona europea insieme a Bulgaria, Eire, Cipro, Georgia e Montenegro. Un’urna piuttosto benevola, come non si vedeva da un pò di tempo, se è vero che le nostre principali avversarie (Bulgaria e Irlanda) non sono neppure tra le qualificate all’Europeo 2008. 

EUROPA sono previsti 13 posti per 53 nazioni iscritte (pochi in confronto ai 4/5 posti per il Sudamerica, dove vi sono solo 10 nazionali iscritte alle qualificazioni). 
La formula prevede 9 gironi (8 da 6 squadre, uno da 5), con le prime qualificate direttamente e con le otto migliori seconde che vanno ai play off.  Ecco i 9 raggruppamenti:

GIRONE 1: Portogallo, Svezia, Danimarca, Ungheria, Albania, Malta

GIRONE 2: Grecia, Israele, Svizzera, Moldova, Lettonia, Lussemburgo

GIRONE 3: R.Ceca, Polonia, Irlanda Nord, Slovacchia, Slovenia, S. Marino

GIRONE 4: Germania, Russia, Finlandia, Galles, Azerbaigian, Liechtenstein

GIRONE 5: Spagna, Turchia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Armenia, Estonia

GIRONE 6: Croazia, Inghilterra, Ucraina, Bielorussia, Kazakistan, Andorra

GIRONE 7: Francia, Romania, Serbia, Lituania, Austria, Far Oer

GIRONE 8: Italia, Bulgaria, Eire, Cipro, Georgia, Montenegro

GIRONE 9: Olanda, Scozia, Norvegia, Macedonia, Islanda.

Riccardo Marchese

Karbon bis, l’Italsci è viva

Per Denise Karbon i complimenti di Manuela Moelgg. ReutersE’ un momento d’oro per lo sci azzurro e per una sua interprete in particolare. Denise Karbon ha vinto lo slalom gigante di Panorama (Canada) bissando il successo ottenuto nella gara d’apertura della stagione a Soelden (Austria). Non bastasse, sul podio è giunta un’altra italiana, Manuela Moelgg, (terza dietro l’austriaca Goergl), mentre ha conquistato la sesta piazza Nicole Gius. Insomma tra le prime sei si sono piazzate tre azzurre, un risultato sbalorditivo.   

Sempre in Canada, ma a Lake Louise si è disputata una discesa libera maschile, vinta dall’atleta di casa Jan Hudec.
Male il leader della velocità azzurra, Peter Fill, ostacolato nella sua prestazione da forti raffiche di vento. Sorprendente invece è stato Kurt Sulzenbacher che sfruttando un buon pettorale di partenza ha chiuso con il quarto tempo, purtroppo solo ai piedi del podio. Positiva anche la prestazione di un altro italiano, Werner Hell che ha conquistato la sesta posizione.

Riccardo Marchese   

Disastro inglese

Steven Gerrard and Frank Lampard of England shout to team mates All’Inghilterra serviva un punto contro la Croazia già qualificata per essere sicura di un posto alla fase finale dell’Europeo 2008, per essere sicura di finire davanti alla Russia di Hiddink. Dopo aver visto l’eliminazione in faccia ed essere tornata in corsa solo grazie alla vittoria di Israele contro gli stessi russi, un passo falso era inpronosticabile. Eppure è andata così, la Croazia (sportiva fino in fondo e sospinta dai ricchi premi promessi dai magnati russi) ha vinto 3-2 mentre in contemporanea la Russia si è imposta con il minimo sforzo contro Andorra, siglando il definitivo sorpasso in classifica.

ALLENATORI Il primo a pagare in casa inglese è stato il c.t. Steve McClaren, esonerato con tanto di buona uscita (nemmeno le dimissioni…). Per il sostituto si fanno tanti nomi, da O’Neill dell’Aston Villa a Mourinho, passando per Fabio Capello. 
Totalmente diversa ovviamente la situazione in Russia, festa per la qualificazione e per un allenatore, Guus Hiddink, che continua a non fallire un colpo. Dopo aver condotto alle semifinali di un Mondiale la Corea del Sud, agli ottavi l’Australia, porta la Russia alla fase finale dell’Europeo, con un grazie speciale agli inglesi.

SVEZIA, PORTOGALLO, TURCHIA riescono invece nella missione fase finale e completano il quadro delle 16 squadre qualificate. La Svezia vince 2-1 con la Lettonia, il Portogallo tiene 0-0 con la Finlandia e la Turchia batte 1-0 la Bosnia, rendendo vana la vittoria norvegese a Malta. 

SORTEGGIO Chiuse le qualificazioni (resta da giocare un inutile Serbia-Kazakhstan, rinviata per neve) l’ UEFA ha ufficializzato l’elenco delle quattro fasce per il sorteggio che si terrà a Lucerna il 2 dicembre:

PRIMA FASCIA: Svizzera, Austria, Grecia, Olanda; 

SECONDA FASCIA: Croazia, Italia, Repubblica Ceca, Svezia;

TERZA FASCIA: Romania, Germania, Portogallo, Spagna;

QUARTA FASCIA: Polonia, Francia, Turchia, Russia.

Riccardo Marchese

Euro 2008: ancora quattro posti da assegnare

Sale a quota dodici il numero delle nazionali che hanno già ottenuto la qualificazione alla fase finale dell’Europeo di Austria e Svizzera. L’ultimo turno servirà per assegnare gli altri quattro posti disponibili, anche se in realtà tutto sembra già deciso.
Andiamo con ordine ricordando che le nazioni ospitanti (Austria e Svizzera appunto) saranno anche teste di serie nel sorteggio che si terrà a Lucerna il 2 dicembre. Privilegio che toccherà anche alla Grecia campione in carica (qualificatasi con il primo posto nel gruppo C) e solo alla migliore squadra per coefficiente (prendendo in considerazione le qualificazioni al Mondiale 2006 e all’Europeo 2008).

GRUPPO A Centra l’obiettivo qualificazione la Polonia sospinta dai gol dell’ex Borussia Dortmund Smolarek, ora in forza al Racing Santander. Per la seconda piazza al Portogallo basterà un punto nella sfida di mercoledì con la Finlandia. Ormai fuori la Serbia.

GRUPPO B Tutto deciso grazie al successo dell’Italia in Scozia. Passano gli azzurri, passa la Francia.

GRUPPO C Come detto la Grecia ha vinto il girone e sarà anche testa di serie nel sorteggio. Per l’altro posto disponibile pesa come un macigno la vittoria della Turchia in Norvegia. Nell’ultima giornata la squadra di Terim (ora a +1 sugli scandinavi) ha il destino nelle sue mani, battendo la Bosnia si avanza a prescindere dal risultato dei norvegesi a Malta.

GRUPPO D Germania e Repubblica Ceca hanno avuto un passo insostenibile per le altre. Resta fuori dunque l’Irlanda, mentre i tedeschi, salvo sorprese nell’ultimo turno, dovrebbero essere la quarta squadra testa di serie.

GRUPPO E Dopo la grande paura, per l’Inghilterra il pericolo è rientrato. La Russia infatti si è fatta battere da Israele già eliminato e la situazione delicatissima dei britannici è diventata quasi agevole. McLaren dovrebbe dunque salvare la propria panchina strappando almeno il pari qualificazione alla Croazia, che ha già in tasca il biglietto per Austria e Svizzera.

GRUPPO F  Qualche tentennamento iniziale (due sconfitte consecutive in Irlanda del Nord e Svezia) ma poi la Spagna ha rimesso le cose a posto ottenendo in 8 partite ben 22 punti sui 24 disponibili. Agli svedesi, sconfitti 3-0 dagli iberici nell’ultimo turno, basterà comunque il pareggio contro la Lettonia in casa.

GRUPPO G Alla Romania guidata da Adrian Mutu in campo, come ampiamente previsto si aggiunge l’Olanda con Van Basten in panchina. La vittoria qualificazione lascia però il pubblico orange perplesso, finisce solo 1-0 contro il modesto Lussemburgo. 

Riccardo Marchese

Cuore Italia, andiamo all’Europeo

                              GRANDE ITALIA

L’Italia del calcio stacca il biglietto per l’Europeo di Austria e Svizzera e lo fa vincendo per la prima volta nella sua storia in Scozia (1-2).

Partita sofferta nonostante il vantaggio iniziale segnato da Toni dopo appena 2 minuti di gioco. Al riposo si va avanti, grazie anche al salvataggio di Pirlo sulla linea, nel recupero del primo tempo.
E’ al 64′ che inizia il calvario azzurro (in realtà stasera bianco) quando Ferguson pareggia partendo però da posizione di fuorigioco. A questo punto un gol scozzese sarebbe fatale, il cronometro sembra incepparsi e la sofferenza cresce. Acuto massimo all’ 81′, Mc Fadden a porta semilibera ma da posizione angolata calcia fuori.
La paura di veder sfumare sul traguardo la qualificazione si trasforma in sollievo e gioia irrefrenabile quando Panucci, dagli sviluppi di un calcio di punizione, sigla di testa al 91′ il gol vittoria che vale la qualificazione matematica. La Scozia così è eliminata e l’Italia regala ai cugini francesi il passaggio alla fase finale (gli sarebbe comunque bastato non perdere in Ucraina).

Riccardo Marchese

E chi le ferma più?

Eccole, le azzurre campionesse d'Europa e oro mondiale. FivbUna vittoria tira l’altra e così l’ItalVolley femminile, allenata da Massimo Barbolini, dopo il trionfo senza sconfitte nel Campionato Europeo si ripete nella Coppa del Mondo in Giappone, conquistando oltre al titolo anche il pass per le Olimpiadi di Pechino 2008 (riservato alle prime tre classificate, dietro alle azzurre USA e Brasile).

Un torneo dominato dall’inizio alla fine con 11 vittorie su 11 partite, con soli due set persi, entrambi nella sfida con la Serbia, quindi con ben 10 affermazioni per 3-0.
Una striscia positiva che unita agli otto successi dell’Europeo tenutosi in Belgio e Lussemburgo e alle due precedenti affermazioni nelle qualificazioni al World Grand Prix 2008 porta il totale a 21 successi consecutivi, nuovo record per la Nazionale italiana.

Ecco l’elenco delle azzurre che hanno fatto l’impresa: Barazza, Aguero, Del Core, Ferretti, Gioli, Piccinini, Cardullo, Guiggi, Secolo, Anzanello, Lo Bianco, Ortolani. All.: Barbolini

Riccardo Marchese

Sci: un altro buon week end azzurro

Dopo la vittoria di Denise Karbon nel gigante che ha aperto la Coppa del Mondo 2007/2008, l’Italia conferma il suo ottimo avvio di stagione. Arrivano infatti altri due podi, due terzi posti conquistati da Chiara Costazza e da Manfred Moelgg negli slalom di Reiteram (Austria).

Chiara Costazza in azione durante la sua formidabile prima manche. Reuters da GAZZETTA.iT

COSTAZZA Davanti a tutte dopo la prima manche Chiara ha dovuto arrendersi alle fenomenali austriache Schild e Hosp.
Per la ventiquattrenne nativa di Cavalese si tratta comunque del primo podio in Coppa del Mondo. Risultato che lascia ben sperare per il futuro. 
Altre azzurre: nono posto per Nicole Gius, 14° per la Moelgg, 25° per la Karbon.

Manfred Moelgg in azione nello slalom. Ansa da GAZZETTA.IT

MOELGG Percorso inverso quello fatto da Manfred, ottavo dopo la prima manche risale fino al terzo posto grazie al miglior tempo realizzato nella seconda sessione. La gara è stata vinta dallo svizzero Marc Gini che ha preceduto il finlandese Kalle Palander. Subito fuori Giorgio Rocca a causa di un inforcata.
Moelgg dà così continuità ai risultati ottenuti in chiusura della scorsa stagione come l’argento mondiale ad Aare, per lui si tratta del quinto podio in Coppa del Mondo. Va a punti solo un altro italiano Cristian Deville giunto 18°.

Riccardo Marchese

Il Motomondiale verso il 2008

Jorge Lorenzo in azione sulla Yamaha senza sponsor. ApArchiviata la stagione 2007 con l’assegnazione dei titoli nelle classi 125 (all’ungherese Talmacsi) e 250 (conferma per Lorenzo) il Motomondiale si catapulta immediatamente verso la nuova annata.
Tante le novità come le promozioni in MotoGp dello stesso Lorenzo (nella foto con la sua Yamaha ancora senza sponsor), di Dovizioso e De Angelis, tanti i cambi di scuderia: per restare ai piloti italiani Capirossi passa alla Suzuki, Melandri invece va alla Ducati.
Lascia il paddock e le corse Alex Barros (37 anni) mentre arriva dalla Superbike il campione del Mondo, James Toseland, che correrà con la Yamaha Poncharal.

TEAM MOTOGP 2008
DUCATI Stoner – Melandri
HONDA HRC Pedrosa – Hayden
YAMAHA Rossi – Lorenzo
SUZUKI Capirossi – Vermeulen
KAWASAKI Hopkins – West
DUCATI D’ANTIN Elias – Guintoli
HONDA GRESINI Nakano – De Angelis
HONDA CECCHINELLO De Puniet
HONDA MULARONI Dovizioso
YAMAHA PONCHARAL Edwards – Toseland

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riccardo Marchese

La serie A ritrova Ulivieri

La seconda panchina saltata in serie A (quella di Ficcadenti a Reggio Calabria, dopo quella di Orsi a Livorno) restituisce alla massima serie Renzo Ulivieri.

Il calcio di prima classe Ulivieri lo aveva lasciato nel febbraio del 2003 quando fu esonerato dal Torino che poi sarebbe finito in B. L’anno prima fu ancora esonero a Parma, 8 punti in 9 giornate dopo essere stato eliminato nei preliminari di Champions League.
Il capolavoro però, Ulivieri lo aveva fatto una stagione prima quando subentrò sulla stessa panchina dei ducali a Sacchi (storiche le sue dimissioni per lo stress) rimontando dall’11° posto al quarto.
Dopo l’infelice esperienza di Torino un anno sabbatico e l’approdo a Padova in C1, prima di ritornare al Bologna in B. Con i felsinei due anni senza troppe gioie, fra esoneri e richiami. 
Ulivieri ha allenato anche all’ombra del Vesuvio, stagione 1998/1999, quella post-retrocessione dopo 33 campionati consecutivi in serie A, due scudetti e Maradona. La pronta risalita non riuscì, il suo Napoli chiuse al 9° posto, ma “Renzaccio” chiuse con tre turni d’anticipo, esonerato e sostituito da Montefusco.
In quel Napoli faceva le sue prime apparizioni un giovanissimo Paolo Cannavaro (2 presenze), tra gli altri giocavano Daino, Baldini, Pesaresi, Rossitto, Shalimov, Bellucci, Murgita e da gennaio Stefan Schwoch, che nella stagione successiva con Novellino in panchina sarebbe risultato decisivo per la promozione, (ma questa è un’altra storia…).

Ultimo posto in classifica, unica squadra senza vittorie, secondo peggior attacco (con solo 6 reti all’attivo), seconda peggior difesa (17 subite): è questa la Reggina che eredita Ulivieri che come primo esame tornerà al San Paolo. Lo scorso anno, quando era a Bologna, contro gli azzurri di Reja a Fuorigrotta non gli andò bene: sconfitta di misura con gol dal dischetto di Calaiò.

Riccardo Marchese