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Londra 2012 – Bolt torna a far sognare: 9″63

Il velocista giamaicano conferma il titolo olimpico in una bellissima finale dei 100: battuto il connazionale Blake con il nuovo record olimpico (9″63) e seconda prestazione al mondo di sempre. Bronzo per l’americano Gatlin. Il capitano azzurro Vizzoni chiude 8° nel martello.

L’atletica infiamma i Giochi e lo fa con la gara regina – quella più veloce. Bolt si prende la copertina della serata e sicuramente del libro dell’Olimpiade londinese, il suo 9″63 rimette a posto le cose per il giamaicano, che un anno fa si fece squalificare per falsa partenza ai Campionati del Mondo scalfendo il suo mito.
Vince Usain Bolt con la seconda prestazione all time, brucia le voglie del giovane iridato Yohan Blake (9″75 come il suo  personale), connazionale, amico e ora argento olimpico. Sul podio risale con un bronzo al collo l’americano Justin Gatlin,(9″79 nuovo personale) grande protagonista della velocità ad Atene 2004.

MARTELLO – Non solo gli uomini-jet protagonisti. Nel lancio del martello titolo olimpico all’ungherese Krisztian Pars, l’unico in grado di superare la soglia degli 80 metri (80.59). Argento per lo sloveno Primoz Kozmus (79.36), mentre completa il podio il giapponese Koji Murofushi (78.71). Misure lontane da quanto lanciato da Nicola Vizzoni: l’azzurro apre la propria serie con 75.75, si migliora di 9 centimetri con il suo secondo tentativo e resta ancora attorno ai 75 metri con il terzo lancio. Ottavo a metà gara il capitano italiano centra l’ingresso nella finale ristretta (riservata ai primi 8) che dà diritto agli ulteriori tre tentativi. Sopra i 76 metri (76.07) alla quarta prova, Vizzoni lancia ancora 75.79 prima di chiudere la sua serie con un nullo.

SIEPI – Poco spazio come prevedibile per Yuri Floriani nella finale dei 3000 siepi. L’azzurro, bravissimo in batteria, chiude al 13° posto in 8’40″07. Gara molto lenta nella prima parte, poi si scatena la bagarre e l’italiano non può reggere il cambio di ritmo imposto dai più forti. L’oro va al keniano Ezekiel Kemboi (8’18″56), 30 anni, già campione olimpico dei 3000 siepi ad Atene 2004 e due volte campione del mondo (a Berlino 2009 e Daegu 2011). Argento, come a Pechino per il francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad (8’19″08), bronzo ancora per il Kenya con Abel Kiprop Mutai (8’19″73).

ALTO – Eliminato nel salto in alto Gianmarco Tamberi che aveva ottenuto il pass olimpico in extremis, agli Assoluti di Bressanone, con la misura di 2.31 (suo primato personale). All’Olympic Stadium il ventenne azzurro non riesca a superare i 2.26 e chiude 21° per effetto di un 2.21 saltato al secondo tentativo, dopo un 2.16 alla prima prova.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

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Londra 2012 – Miniera scherma

La squadra maschile di fioretto, dopo la delusione della gara individuale, si ricompatta e conquista la medaglia d’oro. Battuto in finale il Giappone. Per l’Italia è la 14.a medaglia a Londra, il sesto titolo olimpico.


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Londra 2012 – Eliminati Bencosme e Grenot

Nei 400 ostacoli eliminazione per José Bencosme che si piazza al 6° posto nella propria semifinale con 50″07. Fa meglio Libania Grenot: chiude terza la propria serie nei 400 metri con 51″18, ma è fuori con il terzo tempo di ripescaggio (passavano i primi due).

Semifinali senza gioie per l’Italia dell’atletica: vanno fuori sia il giovane Bencosme nei 400 ostacoli che la più accreditata Libania Grenot nei 400 metri.

BENCOSME – Sarebbe stata un’impresa sportiva per il ventenne azzurro José Bencosme trovare posto fra gli otto finalisti dei 400 ostacoli. Dopo l’incoraggiante 49″35 in batteria (a soli due centesimi dal suo personale), l’atleta di origine dominicana parte forte, ma commette un errore su un ostacolo in curva e si disunisce. Sesto al traguardo, con 50″07 chiude al 18° posto complessivo. Il miglior tempo assoluto è del dominicano (anche di passaporto) Felix Sanchez (47″76).

GRENOT – Buona gara di Libania Grenot nelle semifinali dei 400 metri. L’azzurra parte benissimo, soffre nel rettilineo finale e chiude al terzo posto con 51″18. Il suo tempo non le garantisce però un ripescaggio (passavano le prime due di ognuna delle tre semifinale e i due migliori tempi). Per entrare in finale serviva correre con due decimi di meno, cioè rifare il proprio migliore della stagione (50″92 a Clermont in giugno). In tre vanno sotto i 50″: sono la russa Krivoshapka, la statunitense Trotter e la giamaicana Williams-Mills.

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Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Fossa tricolore: Jessica Rossi è oro

La ventenne di Crevalcore (uno dei centri colpiti dal terremoto dello scorso maggio) domina la finale olimpica della fossa colpendo 91 piatteli consecutivi. Chiude con un totale di 99 su 100 (nuovo record del mondo). Per l’Italia è il quinto oro a Londra.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Londra 2012 – Eppur si muove

Con il bronzo nella prova a squadra di sciabola maschile (Montano, Occhiuzzi, Samele)  l’Italia ritocca il suo medagliere: 12 podi con 4 ori, 5 argenti e 3 bronzi. Niente podio per gli azzurri del nuoto fra le corsie: Gregorio Paltrinieri chiude quinto nei 1500.


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Londra 2012 – Via all’atletica: Floriani in finale siepi

Tocca all’atletica e c’è subito tanto azzurro: male La Mantia nel salto triplo, avanzano alle semifinale Grenot nei 400 (52″13) e Bencosme nei 400 hs (49″35). Sorpresa Floriani nelle siepi: è in finale dopo un incredibile 2° posto in batteria. Avanti Vizzoni nel martello (74.79).

C’è una buona concentrazione d’azzurro nella prima mattina di gare olimpiche dell’atletica leggera. I risultati sono alterni, le aspettative di medaglie tricolori sono riservate ai triplisti Daniele Greco e Fabrizio Donato, e alla marcia, con Alex Schwarzer in prima fila. Difficile aspettarsi altre sorprese.

Si parte con il triplo femminile, gara in cui l’Italia è rappresentata da Simona La Mantia. La siciliana, medaglia d’argento europea due anni fa a Barcellona, non va oltre i 13 metri e 92, una misura che non le consente di rientrare fra le migliori dodici. La qualificazione, fissata di diritto a 14.40, scende fino al 14.16 della slovena Sestak. Il salto più lungo è il 14.79 della kazaka Rypakova

Bene invece nel giro di pista, con e senza ostacoli. José Bencosme è terzo nella propria batteria dei 400 ostacoli e si qualifica pertanto di diritto alle semifinali. Il suo 49″35 è il 17° crono totale. Avanti senza problemi anche Libania Grenot nei 400: terzo posto anche per l’atleta di origine cubana che chiude in pieno controllo la propria serie in 52″13. Dalle semifinali si comincerà a fare sul serio.

Si fa sul serio da subito invece nei 3000 siepi. Si cercano i pass per la finale e uno lo conquista con grande tenacia e determinazione l’azzurro Yuri Floriani. Sempre nelle posizioni di vertice, il trentino delle Fiamme Gialle esce alla grande nell’ultimo giro e finisce alle spalle solo del campione olimpico in carica Brimin Kipruto. Tempi alti (8’29″01 per l’azzurro) ma ciò che contava era arrivare nei primi quattro: missione compiuta!

Si qualifica per la finale anche il capitano della Nazionale azzura: Nicola Vizzoni lancia il suo martello a 74.79, decima misura assoluta (risultati modesti anche per la pedana bagnata). Fuori l’altro italiano Lorenzo Povegliano la cui miglior misura è 71.55.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Staffette miste ko, Paltrinieri c’è

Nell’ultima mattinata di gare l’Italnuoto soffre ancora: fuori entrambe le staffette miste, male soprattutto i ragazzi (3’36″88, 14° tempo, oltre 4″ sopra il record italiano nuotato a Debrecen). Va in finale col quarto crono (14’50″11) Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Dotto out, Phelps nella leggenda

Semifinali velocissime nei 50 stile libero, Luca Dotto è tredicesimo con 22″09 . Per entrare fra i migliori otto serviva 21″88! Phelps torna all’oro individuale nei 200 misti, vinti per la terza Olimpiade consecutiva. Rebecca Soni migliora ancora il record del mondo nei 200 rana.

Non ci saranno azzurri in finale neppure questa sera nello splendido Aquatics Centre di Londra. L’unico atleta tricolore che poteva sperarci finisce travolto da una gara dal livello altissimo. Luca Dotto ha chiuso al sesto posto la propria semifinale dei 50 stile libero con il tempo di 22″09, un risultato che lo posiziona al tredicesimo posto complessivo. In vetta il brasiliano Cesar Cielo e l’americano Cullen Jones, appaiati col tempo di 21″54. Per passare il turno serviva scendere fino a 21″88 (anche qui un ex aequo fra l’australiano Sullivan e il sudafricano Schoeman), cioè un tempo inferiore al personale di Luca Dotto (21″90), nuotato in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Shanghai.

DOMINIO USA – Serata da incorniciare (e non è una novità) per lo squadrone americano. Apre le danze Rebecca Soni nei 200 rana: record del mondo ieri in semifinale, record del mondo oggi (2’19″58) da accoppiare alla medaglia d’oro. Dietro di lei la giapponese Satomi Suzuki e la russa Julia Efimova. Sorpresa invece nei 200 dorso, dove il favorito della vigilia Ryan Lochte si accorcia nel finale e chiude addirittura terzo, superato dal connazionale Tyler Clary (1’53″41) e dal giapponese Ryosuke Irie, già bronzo nella mezza distanza. Statunitensi al comando anche quando non ci sono medaglie da assegnare: nei 200 dorso femminili vincono le rispettive semifinali Elizabeth Beisel (2’06″18) e Missy Franklin (2’06″84), prendendosi ovviamente i primi due tempi assoluti.
Spettacolo annunciato nei 200 misti con i due più forti nuotatori al mondo (due americani…) a battagliare spalla a spalla. Vince Michael Phelps in 1’54″27 che conquista il suo primo oro individuale qui a Londra, la sua ventesima medaglia assoluta alle Olimpiadi ed è il primo nuotatore a vincere per tre edizioni consecutive dei Giochi la stessa gara a livello individuale. Seconda sconfitta della serata invece per Ryan Lochte (1’54″90) che precede l’ungherese Lazlo Cseh (1’56″22) e mette comunque in valigia la sua quinta medaglia olimpica londinese (l’undicesima in assoluto).

SPRINT ORANGE – La velocità femminile si tinge di arancio: l’olandese Ranomi Kromowidjojo (53″00) vince i 100 stile libero con una grande rimonta sulla bielorussa campione del mondo Herasimenia (53″38). Bronzo per la cinese Yi Tang (53″44). Fuori dal podio invece le due americane (una stanca Franklin e Jessica Hardy): sul totale di 12 finali femminili disputate, le atlete Usa non avevano preso medaglie solo nei 200 farfalla.

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Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Sorelle d’Italia

Lo squadrone azzurro di fioretto femminile, che aveva occupato tutti e tre i gradini del podio nella gara individuale, domina le avversarie e conquista l’oro a squadre. Valentina Vezzali, Arianna Errigo, Elisa Di Francisca e Ilaria Salvatori portano ad 11 le medaglie italiane.
Prima di loro l’argento nel canottaggio con Alessio Sartori e Romano Battisti nel doppio.

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Londra 2012 – Avanti solo Dotto, l’Italnuoto si spacca

Continuano le difficoltà della squadra azzurra di nuoto. Dalle batterie del mattino si salva solo Luca Dotto nei 50 stile libero, eliminati Marco Orsi (che si sfoga e attacca Magnini), Matteo Rivolta e Alessia Filippi.

Sesta giornata di gare per il nuoto all’Aquatics Centre di Londra, si parte con le batterie dei 50 stile libero e l’Italia trova in questa gara l’unico pass per le semifinali: Luca Dotto si qualifica per la serata con il tempo di 22″12, undicesimo crono complessivo. Eliminato invece Marco Orsi: con 22″36 è diciannovesimo a 9 centesimi dal passaggio del turno (al 16° posto si piazza l’australiano Eamon Sullivan con 22″27). Il velocista bolognese sbotta nell’intervista post-gara e non le manda a dire al capitano Filippo Magnini, in riferimento alle accuse che il bicampione mondiale dei 100 aveva rivolto allo staff tecnico: “ha sbagliato, non doveva fare cosi: e’ un campione e il capitano, serviva tranquillità. La verità è che c’è chi pensa solo ai cavoli propri. Il clima è irrespirabile, così ci rimettiamo tutti“. Ennesimo segnale di un gruppo che senza risultati ha perso tranquilittà e sicurezze.
Fuori nei 50 anche il francese Amaury Levaux e lo svedese Stefan Nystrand, mentre a guidare il gruppo troviamo l’atleta di Trinidad e Tobago George Bovell (21″77) e i due brasiliani Cesar Cielo (21″80) e Bruno Fratus (21″82).

Va vicino al proprio al personale Matteo Rivolta nei 100 farfalla, ma non basta per proseguire il sogno olimpico. L’azzurro, medaglia di bronzo agli Europei di Debrecen nella gara individuale e oro nella staffetta mista, è sesto nella propria batteria in 52″50. Un tempo che lo colloca oltre la ventesima posizione nel riepilogo generale. Il migliore è il sudafricano Le Clos, già oro qui nei 200, che chiude in 51″54 precedendo Michael Phelps (51″72).

Nulla da fare, infine, per Alessia Filippi, impegnata nel suo primo amore da nuotatrice, i 200 dorso. Accreditata del 2’09″37 nuotato agli Assoluti di Riccione, la medaglia d’argento a Pechino 2008 negli 800 stile libero si peggiora di oltre tre secondi fermando il cronometro sul 2’12″40. Ventitreesima, la sua Olimpiade è già finita.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)