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Con Scozzoli e Bianchi l’Italnuoto volta pagina

Dopo i tre ori di Mosca, l’enplein di Berlino. Successi in Coppa del Mondo che candidano Fabio Scozzoli e Ilaria Bianchi a diventare la nuova coppia vincente del nuoto azzurro. Lontani da copertine e pettegolezzi, ma protagonisti fra le corsie.

Da Stoccolma a Berlino, con una crescita continua ed impressionante. La World Cup di nuoto, evento che apre la stagione invernale in vasca corta, premia con l’andare dei giorni (e delle tappe) la squadra azzurra. Dai bronzi di Stoccolma conquistati da Scozzoli nei 100 rana e Paltrinieri nei 1.500, all’exploit di Mosca e Berlino per mano dello stesso Scozzoli (4 ori individuali) e di Ilaria Bianchi (3 ori e 1 argento).

BERLINO – Non solo titoli, ma tempi che si abbassano e fanno sperare. Fabio Scozzolicala il poker e bissa la doppietta di Mosca: oro nei 50 rana in 26″31 (a soli due decimi dal suo primato italiano), oro nei 100 rana in 57″61 (ben 7 decimi meglio di quanto nuotato pochi giorni prima in Russia).
Migliora i suoi tempi ancheIlaria Bianchi, che il record italiano nei 100 farfalla lo ritocca e come:56″86, giù di altri 32 centesimi rispetto a Mosca. Primo posto come nei 50 farfalla, distanza in cui la ventiduenne bolognese si prende la rivincita su Inge Dekker (che l’aveva battuta in Russia). Dopo due vasche estremamente combattute il cronometro dice Bianchi 25″96, Dekker 25″98. Per l’azzurra è il record personale, nonché la miglior prestazione italiana con i costumi in tessuto.

SQUADRA – Scende sotto i 48″ anche Luca Dotto nei 100 stile libero. Il vicecampione europeo della distanza chiude al quinto posto con 47″93, mentre fallisce l’ingresso nella finale dei 50 (solo 11° con 22″22). Entra, invece, tre volte fra le migliori otto la dorsistaArianna Barbieri: quinta nei 50 (27″83), settima nei 100 (1’00″01) e ottava nei 200 (2’12″33). La forma arriverà.
Buona anche la prova di gruppo nelle nuove staffette miste (due uomini e due donne), innovazione che vedremo anche agli Europei in vasca corta di Chartres, in programma dal 22 al 25 novembre. Nella 4×50 mista Barbieri, Scozzoli, Bianchi e Dotto sono secondi in 1’41″64 alle spalle degli Usa; nella 4×50 sl l’Italia chiude invece ai piedi del podio (1’35″66 per Dotto, Santucci, Mizzau e Carli).
Prestazione positiva per Matteo Rivolta, bronzo agli Europei di Debrecen in vasca lunga. L’azzurro è giunto settimo nei 100 farfalla in 52″47 migliorando il suo personale di 52″54 nuotato nel 2011. Brava anche Diletta Carli, quinta nei 400 stile libero in 4’07″49.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

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Nuoto – World Cup: Scozzoli bis d’oro, Bianchi argento

Nella quarta tappa di Coppa del mondo in vasca corta, a Mosca, Fabio Scozzoli bissa il successo di ieri nei 50 rana aggiudicandosi anche la gara dei 100. Ennesima buona prova anche per Ilaria Bianchi: è seconda nei 50 farfalla in 26″21.

Dopo i 50 ecco l’oro dei 100. Fabio Scozzoli non si ferma e fa doppietta nelle due prove più veloci della rana. Tempi non stratosferici ma condizione in crescita, come è logico che sia in questo periodo dell’anno: al forlivese basta 58″32 (risultato modesto per un atleta che ha un personale di oltre un secondo inferiore) per mettersi al collo la seconda medaglia d’oro in questa tappa moscovita della Coppa del Mondo, nella distanza che lo vide già medaglia di bronzo agli Europei di Stettino 2011 e vicecampione iridato a Dubai 2010. Alle sue spalle, trovano un posto sul podio il cinese Gu (58″72) e il russo Geibel (58″89).

LA GARA – Solita partenza perfetta per Scozzoli, da sempre il migliore come tempo di reazione allo sparo. A metà gara (27″50 il suo passaggio) l’azzurro è praticamente appaiato al russo Geibel, ma le ultime due vasche bastano a scavare il solco. Scozzoli ritorna con un buon 30″82 e chiude ampiamente primo in 58″32, in lieve miglioramento rispetto a quanto nuotato quattro giorni fa nella tappa di Stoccolma (fu terzo in 58″55).

BIANCHI – È in uno stato di forma già eccezionale viceversa Ilaria Bianchi. Dopo la vittoria di ieri, con tanto di record italiano nei 100 farfalla, la ventiduenne di stanza a Bologna ha chiuso al secondo posto la gara dei 50 farfalla. Oro all’olandese Inge Dekker (inavvicinabile a 25″65), argento per Ilaria con un crono, 26″21, vicino al proprio personale (26″15). Crescita continua.

DOTTO – Ancora un peggioramento pomeridiano invece per Luca Dotto: al mattino entra nella finale dei 50 stile libero col sesto tempo (22″12), ma nella sfida per le medaglie scivola indietro ed è solo settimo in 22″25. Oro con un supercrono (20″90) per George Bovell, di Trinidad e Tobago.

BERLINO – Prossimo appuntamento molto ravvicinato per gli azzurri: il 20 e 21 ottobre è in programma una nuova tappa di Coppa del Mondo a Berlino. Oltre a Scozzoli, Dotto e Bianchi, si uniranno alla squadra azzurra Arianna Barbieri, Diletta Carli, Alice Mizzau, Matteo Rivolta e Michele Santucci.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Nuoto – Scozzoli e Bianchi ori azzurri in World Cup

A Mosca la striminzita rappresentativa italiana centra due ori nella quarta tappa della Coppa del Mondo, appuntamento che apre la stagione invernale in vasca corta. Vittorie per Fabio Scozzoli nei 50 rana e per Ilaria Bianchi nei 100 farfalla (col nuovo record italiano). 

Prima giornata di gare a Mosca per la quarta tappa di Coppa del Mondo in vasca corta e prime medaglie d’oro per l’Italia del nuoto, giunta qui in Russia con soli tre elementi: Bianchi, Scozzoli e Dotto. Un’Italnuoto che prepara la ricca stagione dei 25 metri: in novembre è in programma l’europeo di Chartres (in Francia, precisamente dal 22 al 25) e dopo sole due settimane il Mondiale di Istanbul (dal 12 al 16 dicembre).
Nella capitale russa non risuona l’inno di Mameli (le premiazioni sono molto rapide per lasciare spazio ad un programma intenso che si articola in soli due giorni) ma a portare sul gradino più alto del podio i colori italiani ci pensano Fabio Scozzoli ed Ilaria Bianchi.

FABIO C’E’ – Il forlivese Scozzoli si aggiudica i 50 rana – distanza in cui conquistò a Stettino 2011 il titolo di campione europeo in vasca corta – con il tempo di 26″51, precedendo sul podio il russo Geibel (26″74) e il neozelandese Snyders (27″00). Un successo che arriva a pochi giorni dal quarto posto ottenuto sulla stessa distanza a Stoccolma, nella precedente tappa della World Cup (con un crono di 26″98). Domani Scozzoli sarà impegnato nella gara dei 100 metri, in cui è stato terzo in Svezia (con 58″55).

ORO E RECORD – Grande prestazione di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla. La bolognese, bronzo a Stettino 2011 e una delle poche note liete azzurre nell’ultima spedizione olimpica (ottimo 5° posto), domina le avversarie fin dal principio e chiude con grande convinzione la sua gara, stabilendo così il nuovo record italiano con 57″18 (abbassando di non poco il 57″42 che già le apparteneva). Un balzo in avanti incredibile per la ventiduenne delle Fiamme Azzurre rispetto al 58″94 nuotato meno di una settimana fa a Stoccolma.
Con lei salgono sul podio la svedese Hansson (57″76) e la russa Popova (58″42).

DOTTO – Primo nelle batterie del mattino (con 48″30), Luca Dotto lascia trasparire margini di miglioramento, ma resta lontano dal suo stato di forma ottimale. Nella finale del pomeriggio il vicecampione europeo di Stettino 2011 non va oltre la quinta piazza, peggiorando leggermente il proprio crono (chiude in 48″33). Domani nuovo importante test sulla mezza distanza.

 Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Europei Nuoto di Fondo – Italia da favola a Piombino

La squadra azzurra ha confermato il proprio ruolo di nazione guida nel vecchio continente: medagliere chiuso in vetta con quattro ori e tre bronzi. En plein delle ragazze: oro per Rachele Bruni nella 5 Km a cronometro, per Martina Grimaldi nella 10 Km e per Alice Franco nella 25 Km. Titolo europeo conquistato anche nella prova a squadre mista. 

E’ stato un Europeo fantastico per tutta squadra“. L’incipit è di Massimo Giuliani, commissario tecnico dell’Italia del fondo nonché fautore di questa edizione italiana dei Campionati europei di nuoto in acque libere a Piombino (la sua città, in cui ricopre la carica di assessore allo sport). “Il 2012 è stato per noi un anno da incorniciare – continua il C.t. – nel quale abbiamo raggiunto i tre obiettivi che ci eravamo fissati: fare bene ai Giochi Olimpici, organizzare al meglio l’Europeo in casa e confermare a Piombino i risultati ottenuti negli ultimi due anni a Budapest ed Eilat”. Tris riuscito magnificamente!

RAGAZZE D’ORO – L’Italia del fondo continua insomma a mietere successi: dopo aver salvato la faccia del nuoto azzurro a Londra – con l’unica medaglia (un bronzo) di Martina Grimaldi nella 10 Km – arrivano ben 7 podi europei con un dominio assoluto a livello femminile. Tris d’oro e stesse interpreti dell’en plein già riuscito un anno fa ad Eilat in Israele. Danze aperte da Martina Grimaldi nella sua 10 km, gara in cui è costantemente sul podio dal 2008 in tutte le rassegne, con un bottino di 3 medaglie europee, 3 mondiali e 1 olimpica. Una garanzia. L’insaziabile nuotatrice bolognese ha conquistato anche il terzo posto nella 25 Km, gara vinta dalla compagna Alice Franco dopo più di 5 ore e mezza di bracciate. A completare l’en plein azzurro c’è il successo di Rachele Bruni nella distanza più breve (i 5000 metri…): per la giovane toscana si tratta del terzo oro individuale agli Europei, che uniti ai tre vinti nelle prove a squadre ne fanno, a soli 21 anni, l’atleta più vincente di sempre in campo continentale. Un primato dovuto per metà ai successi nel Team Event, l’ultimo proprio a Piombino insieme all’esperto Simone Ercoli e alla medaglia di bronzo dei 5 Km Luca Ferretti (oro uscente).
Da annottare anche la prima medaglia internazionale di Nicola Bolzonello. Due volte ai piedi del podio ai Mondiali di Shanghai lo scorso anno, il trevigiano ha chiuso al terzo posto la 10 km vinta dal russo Abrosimov (che ha fatto doppietta 5 e 10 Km).

DREAM TEAM – L’Italia chiude in testa il medagliere con 4 ori e 3 bronzi davanti alla Russia (2 ori) e alla Bulgaria (una sola medaglia ma d’oro con Stojcev nella 25 km maschile). Chiude senza titoli europei invece la Germania, quarta con 3 argenti e un bronzo.
La squadra azzurra è prima pure nella classifica per nazioni grazie anche ai tanti buoni piazzamenti: i quarti posti di Alice Franco (nella 10 Km) e Simone Ruffini (25 Km), i quinti posti di Simone Ercoli e Giorgia Consiglio nelle 5 Km a cronometro e il sesto posto di Valerio Cleri nella 25 Km.

EURO RECORD – Sebbene il giudizio olimpico pesi in modo negativo anche nelle scelte strategiche dell’intero movimento natatorio, va sottolineato come sommando i 18 podi dell’Europeo di Debrecen del nuoto in vasca con le 5 medaglie ottenute ad Eindhoven fra tuffi e nuoto sincronizzato e ancora i 7 podi di Piombino, il totale è di 30 medaglie, un bottino mai raggiunto prima da una spedizione azzurra ad un Campionato Europeo (che negli anni pari raccoglie tutte le discipline acquatiche, ma è difatti saltato in questo 2012 per difficoltà organizzative ed economiche). Un buon viatico dopo il flop olimpico lungo la strada che porterà al mondiale di Barcellona 2013.

 Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Bronzi azzurri: timbrano atletica e nuoto

Martina Grimaldi è terza nella 10 km di fondo, prima medaglia della spedizione azzurra dal nuoto. Nel salto triplo storica medaglia di bronzo per Fabrizio Donato (17.48). Quinta Josefa Idem nella sua decima finale olimpica. Italia a quota 19 medaglie.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Londra 2012 – La maledizione dell’Aquatics Centre

Nell’impianto olimpico che ha ospitato il nuoto ed è ora teatro delle gare dei tuffi l’Italia ha raccolto zero medaglie e tante delusioni. Dai quinti posti di Federica Pellegrini ai due “legni” di Tania Cagnotto.

L’amarezza più grande è sempre l’ultima. Preparare una gara quattro anni, arrivarci al massimo della forma, fare il proprio record di punti dopo una stagione esaltante e ritrovarsi a mani vuote. Non sarà stato facile prendere sonno per Tania Cagnotto, consumata nella spirito da una gara che doveva darle finalmente quel riconoscimento olimpico che le manca. Invece è arrivato ancora un quarto posto, ancora più bruciante di quello ottenuto in sincro con Francesca Dallapé: 20 centesimi di punto dal bronzo, vogliono dire mezzo voto di un giudice, vogliono dire il destino (sportivo) di una vita appeso al giudizio di qualcuno. Funziona così negli sport in cui il cronometro non può sentenziare, funziona così negli sport in cui le medaglie le assegna  una giuria.
Tania Cagnotto avrebbe strameritato la medaglia coi cinque cerchi: stagione perfetta, podi a ripetizione in World Series, record personale nella semifinale olimpica, addirittura migliorato nella gara che valeva le medaglie (362.20 punti). Ecco sbucare però la messicana Laura Sanchez, mai degna avversaria in stagione, super qui a Londra: 362.40, dietro le cinesi c’è lei.

Le lacrime di Tania a fare il paio con quelle della collega-amica-compagna Francesca Dallapé dopo il sincro. Una doppia delusione da sommare a quelle arrivate dalle corsie. Italnuoto a secco dopo sei edizioni dei Giochi con medaglie: si ritorna indietro di 24 anni, a Los Angeles 1984, quando i migliori risultati furono tre quinti posti (Maurizio Divano nei 400 misti, Carla Lasi negli 800 stile libero e la staffetta mista femminile). Quinto posto come miglior piazzamento anche a Londra, ne sono arrivati quattro: belli e incoraggianti quelli del non ancora maggiorenne Gregorio Paltrinieri nei 1500 e di Ilaria Bianchi nei 100 farfalla, inevitabilmente amari quelli firmati Federica Pellegrini (nei 200 e 400 stile libero). Male Scozzoli, male la velocità, male l’Italia insomma, con tanto di polemiche, ingenue quanto inutili.

Discorsi diversi quelli fra tuffi e nuoto (la base della seconda disciplina è assolutamente più ampia), accomunati dal dover ripartire probabilmente senza la donna-guida: Tania Cagnotto medita il ritiro, Federica Pellegrini un anno sabbatico. Se è stata dura con loro, il futuro senza lo sarà di più.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese

Londra 2012 – Staffette miste ko, Paltrinieri c’è

Nell’ultima mattinata di gare l’Italnuoto soffre ancora: fuori entrambe le staffette miste, male soprattutto i ragazzi (3’36″88, 14° tempo, oltre 4″ sopra il record italiano nuotato a Debrecen). Va in finale col quarto crono (14’50″11) Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Dotto out, Phelps nella leggenda

Semifinali velocissime nei 50 stile libero, Luca Dotto è tredicesimo con 22″09 . Per entrare fra i migliori otto serviva 21″88! Phelps torna all’oro individuale nei 200 misti, vinti per la terza Olimpiade consecutiva. Rebecca Soni migliora ancora il record del mondo nei 200 rana.

Non ci saranno azzurri in finale neppure questa sera nello splendido Aquatics Centre di Londra. L’unico atleta tricolore che poteva sperarci finisce travolto da una gara dal livello altissimo. Luca Dotto ha chiuso al sesto posto la propria semifinale dei 50 stile libero con il tempo di 22″09, un risultato che lo posiziona al tredicesimo posto complessivo. In vetta il brasiliano Cesar Cielo e l’americano Cullen Jones, appaiati col tempo di 21″54. Per passare il turno serviva scendere fino a 21″88 (anche qui un ex aequo fra l’australiano Sullivan e il sudafricano Schoeman), cioè un tempo inferiore al personale di Luca Dotto (21″90), nuotato in occasione della medaglia d’argento ai Mondiali di Shanghai.

DOMINIO USA – Serata da incorniciare (e non è una novità) per lo squadrone americano. Apre le danze Rebecca Soni nei 200 rana: record del mondo ieri in semifinale, record del mondo oggi (2’19″58) da accoppiare alla medaglia d’oro. Dietro di lei la giapponese Satomi Suzuki e la russa Julia Efimova. Sorpresa invece nei 200 dorso, dove il favorito della vigilia Ryan Lochte si accorcia nel finale e chiude addirittura terzo, superato dal connazionale Tyler Clary (1’53″41) e dal giapponese Ryosuke Irie, già bronzo nella mezza distanza. Statunitensi al comando anche quando non ci sono medaglie da assegnare: nei 200 dorso femminili vincono le rispettive semifinali Elizabeth Beisel (2’06″18) e Missy Franklin (2’06″84), prendendosi ovviamente i primi due tempi assoluti.
Spettacolo annunciato nei 200 misti con i due più forti nuotatori al mondo (due americani…) a battagliare spalla a spalla. Vince Michael Phelps in 1’54″27 che conquista il suo primo oro individuale qui a Londra, la sua ventesima medaglia assoluta alle Olimpiadi ed è il primo nuotatore a vincere per tre edizioni consecutive dei Giochi la stessa gara a livello individuale. Seconda sconfitta della serata invece per Ryan Lochte (1’54″90) che precede l’ungherese Lazlo Cseh (1’56″22) e mette comunque in valigia la sua quinta medaglia olimpica londinese (l’undicesima in assoluto).

SPRINT ORANGE – La velocità femminile si tinge di arancio: l’olandese Ranomi Kromowidjojo (53″00) vince i 100 stile libero con una grande rimonta sulla bielorussa campione del mondo Herasimenia (53″38). Bronzo per la cinese Yi Tang (53″44). Fuori dal podio invece le due americane (una stanca Franklin e Jessica Hardy): sul totale di 12 finali femminili disputate, le atlete Usa non avevano preso medaglie solo nei 200 farfalla.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – Avanti solo Dotto, l’Italnuoto si spacca

Continuano le difficoltà della squadra azzurra di nuoto. Dalle batterie del mattino si salva solo Luca Dotto nei 50 stile libero, eliminati Marco Orsi (che si sfoga e attacca Magnini), Matteo Rivolta e Alessia Filippi.

Sesta giornata di gare per il nuoto all’Aquatics Centre di Londra, si parte con le batterie dei 50 stile libero e l’Italia trova in questa gara l’unico pass per le semifinali: Luca Dotto si qualifica per la serata con il tempo di 22″12, undicesimo crono complessivo. Eliminato invece Marco Orsi: con 22″36 è diciannovesimo a 9 centesimi dal passaggio del turno (al 16° posto si piazza l’australiano Eamon Sullivan con 22″27). Il velocista bolognese sbotta nell’intervista post-gara e non le manda a dire al capitano Filippo Magnini, in riferimento alle accuse che il bicampione mondiale dei 100 aveva rivolto allo staff tecnico: “ha sbagliato, non doveva fare cosi: e’ un campione e il capitano, serviva tranquillità. La verità è che c’è chi pensa solo ai cavoli propri. Il clima è irrespirabile, così ci rimettiamo tutti“. Ennesimo segnale di un gruppo che senza risultati ha perso tranquilittà e sicurezze.
Fuori nei 50 anche il francese Amaury Levaux e lo svedese Stefan Nystrand, mentre a guidare il gruppo troviamo l’atleta di Trinidad e Tobago George Bovell (21″77) e i due brasiliani Cesar Cielo (21″80) e Bruno Fratus (21″82).

Va vicino al proprio al personale Matteo Rivolta nei 100 farfalla, ma non basta per proseguire il sogno olimpico. L’azzurro, medaglia di bronzo agli Europei di Debrecen nella gara individuale e oro nella staffetta mista, è sesto nella propria batteria in 52″50. Un tempo che lo colloca oltre la ventesima posizione nel riepilogo generale. Il migliore è il sudafricano Le Clos, già oro qui nei 200, che chiude in 51″54 precedendo Michael Phelps (51″72).

Nulla da fare, infine, per Alessia Filippi, impegnata nel suo primo amore da nuotatrice, i 200 dorso. Accreditata del 2’09″37 nuotato agli Assoluti di Riccione, la medaglia d’argento a Pechino 2008 negli 800 stile libero si peggiora di oltre tre secondi fermando il cronometro sul 2’12″40. Ventitreesima, la sua Olimpiade è già finita.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Londra 2012 – 4×200 settima, Adrian oro nei 100 sl

Dopo il bel record italiano al mattino le ragazze della staffetta si peggiorano di 3 secondi e mezzo e chiudono al settimo posto. Nei 100 stile libero oro all’americano Nathan Adrian. Cadono due record del mondo nella rana con Daniel Gyurta e Rebecca Soni.

L’obiettivo era centrare la finale: bersaglio colpito in pieno al mattino con il nuovo record italiano (7’52″75). Il passo in più non è riuscito alle azzurre della 4×200 stile libero che si peggiorano, e non di poco, nella finale della sera. Vincono i soliti Stati Uniti in 7’42″92 davanti all’Australia e alla Francia. L’Italia chiude settima, davanti solo al Giappone, con un 7’56″30 che non resterà negli annali. Alice Mizzau (1’58″93 di parziale), Alice Nesti (2’00″03), Diletta Carli (1’59″73) e Federica Pellegrini (1’57″61) avevano nuotato tutte più forte in batteria e di certo il non avere neppure un cambio non ha giocato a loro favore. Stanche e scariche hanno affrontato la finale come un premio conquistato, d’altronde la distanza dal podio era incolmabile (il bronzo della Francia è a 7’47″49!). Brave lo stesso.

IL RE DELLO STILE –  È born in the Usa dopo 24 anni il vincitore dei 100 metri stile libero alle Olimpiadi (l’ultimo fu Matt Biondi a Seul’88). Nathan Adrian, il ventitreenne “eterno” sconfitto, si prende la gioia più grande beffando, per un solo centesimo, l’australiano campione del mondo James Magnussen (47″52 contro 47″53). Bronzo per il canadese Brent Hayden (47″80), mentre il campione olimpico in carica Cesar Cielo passa primo a metà gara ma sprofonda in sesta piazza nella vasca di ritorno. Con quest’oro gli Stati Uniti scappano nel medagliere del nuoto a quota 18 medaglie con ben 8 titoli olimpici.

IL RESTO – Finale di altissimo livello quella dei 200 rana uomini: l’ungherese Daniel Gyurta fa gara di testa e vince con il nuovo record del mondo (2’07″28), resistendo alla rimonta dell’atleta di casa Michael Jamieson (2’07″43). Bronzo per il giapponese Ryo Tateishi che per 6 centesimi spegne il sogno della terza olimpiade a medaglia per il connazionale Kosuke Kitajima. Incredibile la serie di terzi posti del Giappone, sono ben sette: da aggiungere infatti c’è anche quello di Natsumi Hoshi nei 200 farfalla, bronzo alle spalle della cinese Liuyang Jiao (che con 2’04″06 fa il nuovo record olimpico) e della spagnola Mirela Belmonte Garcia.
A secco, invece, in entrambe le gare lo squadrone americano: era accaduto finora solo nei 200 stile libero maschili.

SEMIFINALI – Poche sorprese e supertempi, infine, nelle semifinali della serata. Il botto arriva dai 200 rana donne, gara in cui la statunitense Rebecca Soni scende sotto il primato del mondo, fermando il cronometro a 2’20″00. Per la formalità dell’oro appuntamento a domani. Nei 100 stile libero femminili vola l’olandese Ranomi Kromowidjojo che ottiene il miglior tempo e il nuovo record olimpico (53″05). Fuori invece la campionessa olimpica in carica, la tedesca Britta Steffen.
Nei 200 dorso uomini i primi tempi d’ingresso in finale sono della coppia americana Tyler Clary (1’54″71) e Ryan Lochte (1’55″40). Spettacolo anche nelle semifinali dei 200 misti maschili: Phelps e Lochte si involano spalla a spalla nella prima delle due serie e a spuntarla è ancora una volta il secondo (1’56″13 il suo crono con arrivo rilassato). Stesso copione poco dopo con l’ungherese Lazlo Cseh e il brasiliano Thiago Pereira a prendere il largo sul gruppo: chiude primo il magiaro in 1′ 56″74. Domani quattro grandi protagonisti per una finale da non perdere.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)