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Shanghai 2011 – Partono i Mondiali di nuoto

Si comincia con i tuffi e tocca subito alla coppia Cagnotto-Dallapè difendere lo storico argento di Roma nel sincro da 3 metri. Sveglia alle 4 per le eliminatorie, domattina la finale alle 11.15.


Il sito ufficiale dei Mondiali di nuoto Shanghai2011

Omega Timing: risultati e tempi ufficiali

I Mondiali di nuoto 2011 su Wikipedia

Lo spazio dedicato all’evento da RaiSport

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Mondiali Nuoto vasca corta – Dubai 2010 – Il bilancio

Un'Italia in fase di transizione torna a casa con due sole medaglie. Crescono i giovani, ma ora bisogna recuperare Pellegrini e Filippi.

Luca Dotto. Dopo il bronzo europeo ancora conferme e record personali per il velocista azzurro.Dalle 18 medaglie dell’Euroindoor di Eindhoven ai due soli podi nei mondiali di Dubai con Fabio Scozzoli, argento nei 100 rana, e Federica Pellegrini, bronzo nei 400 stile libero. In poco meno di un mese il nuoto tricolore è passato dall’ingiustificata euforia ad un altrettanto ingiustificato allarmismo. La verità è che l’Europeo olandese, snobbato da molti big in preparazione del mondiale, è stata un’occasione ghiotta per fare incetta di medaglie, anche con atleti ancora non totalmente maturi. Il mondiale è però un’altra cosa.

Un pizzico di delusione per quanto fatto negli Emirati Arabi lo ha lasciato Federica Pellegrini, l’unica fuoriclasse che l’Italnuoto ha attualmente a disposizione (aspettando Alessia Filippi). Bronzo nei 400 sl e settimo posto nei 200 con un crono peggiore di quanto nuotato in batteria: è stata soprattutto quest’ultima prestazione, nella distanza in cui Federica è primatista del mondo, ad avviare i processi e ad accelerare il percorso di allontanamento dall’attuale tecnico Stefano Morini. Si cambia per non sbagliare il vero obiettivo della stagione: il Mondiale estivo in lunga di Shanghai.
Tra le note negative del Mondale di Dubai (tribune semideserte a parte) citazione d’obbligo anche per Luca Marin: il siciliano sembra ormai aver deciso di accontentarsi del ruolo di fidanzato della Pellegrini. Il suo 4’13”32, con cui è stato eliminato nelle batterie dei 400 misti, non lascia altre interpretazioni.

Non tutto è nero però. Se deve preoccupare la condizione delle due punte azzurre Pellegrini&Filippi, c’è da rallegrarsi vedendo le prestazioni di tanti nuovi giovani protagonisti. Si parte dal ranista Fabio Scozzoli (dell’88), doppia medaglia ad Eindhoven e splendida conferma con l’argento nei 100 a Dubai. Si passa per Marco Orsi (’90) strepitoso quinto posto nei 50 sl; per il già esperto Federico Colbertaldo (’88) quarto nei 1500 (alla settima medaglia di legno internazionale!). Si arriva a Damiano Lestingi (’89) vero nuovo interprete del dorso italiano e a Luca Dotto (’90) sprinter in continuo miglioramento, capace di entrare in finale sia nei 50 che nei 100 sl. Brava anche Alessia Polieri, finalista mondiale nei 200 farfalla a soli 16 anni!

Il sito ufficiale della manifestazione

Tempi e risultati ufficiali (OmegaTiming)

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Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

Mondiali Nuoto vasca corta – Fede: bronzo e dubbi

Dopo il terzo posto nei 400 stile libero Federica Pellegrini potrebbe rinunciare ai 200. Bene Scozzoli e Dotto, in finale nei 50 rana e 100 sl.

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Tempi e risultati ufficiali (OmegaTiming)

Medagliere, risultati e tempi (Wikipedia)

Mondiali Nuoto vasca corta – Scozzoli d’argento

Nella seconda giornata di gare arriva la prima medaglia per l’Italia: Fabio Scozzoli è secondo nei 100 rana. Domani i 400 sl con Federica Pellegrini e la finale dei 50 sl con Orsi e Dotto.

Due finali individuali, un podio e due sesti posti in staffetta (entrambi impreziositi dal record italiano). È questo il bottino azzurro dopo due giorni di gare ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Dubai (impianto splendido ma tribune semideserte).
Due giorni di nuoto ad altissimo livello, come testimoniano anche i tre primati del mondo abbattuti nonostante l’abbandono dei costumi in poliuretano. La morale vien da sé: il movimento natatorio progredisce e chi si ferma è perduto. Chiedere a Filippo Magnini che nei 200 sl col crono di 1’44”21, un tempo che nella passata edizione dei mondiali (Manchester 2008) avrebbe garantito il podio, si è ritrovato fuori dalla finale!

AZZURRI Prima medaglia italiana conquistata da Fabio Scozzoli nei 100 rana. Il forlivese, già campione europeo della distanza, ha fatto segnare il suo nuovo primato personale senza superbody (57”13) che però non è bastato per finire davanti al sudafricano Cameron Van Der Burgh (56”80). Resta la crescita costante dell’atleta azzurro, passato dal 57”78 della finale dell’oro di Eindhoven, alla progressione in tutti i turni a Dubai (57”60 in batteria, 57”35 in semifinale). Un anno da incorniciare per lui questo 2010: l’anno delle prime medaglie internazionali importanti che ora son già sei!
Grande euforia in casa Italia anche per i velocisti Orsi e Dotto. Entrambi hanno ottenuto il pass per la finale dei 50 sl dopo delle prestazioni maiuscole in semifinale. Luca Dotto, primo degli esclusi al mattino e ripescato grazie alla rinuncia del giapponese Kishida, ha vinto la propria semifinale in 21"25 (suo nuovo primato personale), battendo di un centesimo il francese Alain Bernard. Ancora meglio ha fatto Marco Orsi sotto il profilo cronometrico: 21"10 preceduto solo dal superfavorito brasiliano Cielo Filho (20"61). Domani una finale in cui tutto può succedere.
Tornerà in acqua domani anche Federica Pellegrini dopo il 6° posto con tanto di record italiano nella staffetta lenta. Sarà il momento dei 400 stile, la gara degli incubi, quella dello stop forzato meno di un mese fa agli Europei in Olanda.

SUPER RYAN In casa americana l'assenza di Michael Phelps ha caricato oltre modo di responsabilità Ryan Lochte, atleta 26enne e vero specialista della vasca corta. Sono già due i titoli conquistati a Dubai con uno strapotere imbarazzante. Prima i 200 stile libero poi i 400 misti, gara in cui lo statunitense di Canandaigua, al terzo titolo iridato consecutivo, ha fissato il nuovo record del mondo (3'55"50). Primo nuotatore a stabilire un primato mondiale dopo l'epoca dei "costumoni" in una gara individuale.
Il mondiale di Lochte non è finito, anzi, saranno ancora molte le occasioni per migliorare il suo bottino di 8 ori mondiali individuali!

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Riccardo Marchese

Mondiali Nuoto vasca corta – Dubai 2010 – Anteprima

Dopo meno di 20 giorni dagli Europei di Eindhoven, scatta a Dubai la 10.a edizione dei Campionati Mondiali di Nuoto in vasca corta. Grande attesa per gli azzurri.

L'impianto di Dubai (per gentile concessione di Luca Dotto)Da Eindhoven a Dubai, dagli Europei ai Mondiali. Il clou della stagione del nuoto in vasca corta si consuma in poco meno di un mese. Tappe di passaggio, vero, lontane dal più importante traguardo stagionale (il Mondiale in lunga di Shanghai a metà luglio) ma in gioco ci sono pur sempre medaglie preziose.

ITALNUOTO Si arriva negli Emirati Arabi (gare dal 15 al 19 dicembre) forti del record di podi conquistati nella rassegna continentale (ben 18 come nel 2008), un'edizione però, quella olandese, monca proprio a causa degli appuntamenti troppo ravvicinati. La maggior parte dei big europei ha scelto – ovvio – il mondiale, appuntamento di massimo rilievo nonostante qualche defezione (gli americani Phelps e Peirsol su tutti).
Scordatevi perciò le scorpacciate di medaglie tricolori di Eindhoven, un buon risultato sarebbe già quello di migliorare il bottino dell'ultima edizione tenutasi a Manchester nel 2008. Allora arrivarono due argenti: Filippo Magnini nei 100 e Massimiliano Rosolino nei 400 stile libero; e due bronzi: sempre Rosolino nei 200 stile e la staffetta 4×200 con Brembilla, Rosolino, Cassio e Magnini (staffetta che a Dubai non sarà presente a causa del momento di forma non buono di quasi tutti i suoi interpreti).

CACCIA ALL'ORO Un titolo iridato in vasca corta manca dunque dal 2006, quando proprio a Shanghai l'Italia vinse con entrambe le staffette dello stile libero maschile (primi e unici due ori azzurri nei mondiali in corta) e un super Magnini, protagonista di entrambe le vittorie, si arrese nelle due gare individuali solo al sudafricano Ryk Neethling.
Speranze di sentir suonare l'inno di Mameli nello splendido impianto di Dubai vanno riposte di sicuro in Federica Pellegrini (impegnata sui 200 e i 400 stile), in Fabio Scozzoli (nei 100 rana) e già domani nella staffetta 4×100 stile libero maschile (Dotto, Leonardi, Magnini, Orsi) che battaglierà con Francia, Russia e Stati Uniti.
Sempre domani finali dei 200 sl U (iscritto Magnini), 200 farfalla D (Polieri e Giacchetti, entrambe a podio agli Europei), 400 misti D (nessun azzurra) e staffetta 4×200 sl D (sperando di non essere fra le cinque nazioni eliminate della batteria-semifinale del mattino).

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Riccardo Marchese

Roma 2009, bilancio finale

L’Italia chiude con dieci medaglie la rassegna iridata di casa. Nel medagliere dominano Stati Uniti e Cina.

Federica Pellegrini. (Ansa)Rivivere Fukuoka. La speranza era questa e non è andata delusa. I Mondiali di nuoto di Roma riconsegnano un’Italia capace di arrivare in doppia cifra per numero di medaglie (non accadeva proprio dall’edizione giapponese del 2001) e di conquistare nel solo nuoto fra le corsie tre titoli mondiali (non era mai successo).

Dieci medaglie: 4 ori, 1 argento, 5 bronzi. Il 90% arriva delle ragazze, mentre gli uomini salvano la faccia grazie all’impresa di Valerio Cleri nella massacrante 25 Km di fondo. Numeri che fanno piacere ma che non sono tutto: rispetto all’ultima edizione di Melbourne il miglioramento quantitativo è di una sola medaglia, ma la qualità, che poi fa il posto nel medagliere, è tutt’altra cosa. Il balzo è dal solo oro conquistato da Magnini ai quattro romani che voglion dire 7° posto.

Mondiale italiano che resterà nella memoria come il Mondiale di Federica Pellegrini. Due ori con record del mondo nei 200 e nei 400 stile, un mezzo miracolo nella staffetta 4×200 che per poco non porta al bronzo. Dominatrice assoluta sulle sue distanze, capace di offuscare in parte la beniamina di casa Alessia Filippi, che dopo l’oro nei 1.500 non è riuscita a centrare la doppietta negli 800, restando comunque sul terzo gradino del podio, nella gara che la vide argento olimpico.

Il futuro sono loro. Peccato che Londra sia però ancora lontana. Un’occasione invece per la squadra maschile che esce con le ossa rotte dal Mondiale di casa: neppure una medaglia in vasca, non accadeva da 15 anni (Roma ’94). Dal canto loro che Londra non sia dietro l’angolo non appare affatto uno svantaggio.

Il sito ufficiale dei Mondiali di Nuoto Roma2009

Le medaglie del nuoto fra le corsie

Riccardo Marchese  

Pellegrini senza limiti

Dopo l’oro con record del mondo nei 400 sl Federica Pellegrini ottiene lo stesso risultato nei 200. Per l’Italia è il terzo oro nelle sole gare in vasca, non era mai successo ad un Mondiale!  

Federica Pellegrini, 22 anni. Ansa

1’52”98. Questo non si cancella più. Tolti i supercostumi – come sembra che sarà – ci vorranno dei decenni per scendere di nuovo sotto il muro dell’1’53” nei 200 stile femminile. Ma è ovvio che oltre al "mezzo tecnologico" Federica c’ha messo del suo, altrimenti non si spiegherebbe un vantaggio di quasi due secondi (1”98) sull’americana Schmitt, argento, e di 2”66 sull’altra statunitense Vollmer, medaglia di bronzo.

MI FERMO Una gara – l’ultima individuale nel mondiale come dichiarato dalla stessa Pellegrini – condotta in modo esemplare, senza strafare all’inizio e con parziali da 50 metri mai sopra ai 29 secondi. Un passaggio a metà fatica di 55”60 che chiamerebbe a un crono importante nei 100. Ma per Federica e tutti noi va bene così. Niente sfida neppure con la Filippi negli 800, ma va benissimo così. Magari il massimo sarebbe se domani entrambe riuscissero a costruire qualcosa di importante nella staffetta lenta.

"FENOMENE" Pellegrini più Filippi uguale già 3 ori e non è ancora finita. L’Italia si ritrova con due atlete straordinarie che portano il nuoto azzurro ad altezze mai raggiunte prima. Ma occhio a sbalordirsi troppo. Il movimento italiano non può essere solo Federica e Alessia come è stato purtroppo finora a Roma. La squadra maschile è in grande affanno, non arrivò a medaglie a Pechino la scorsa estate e faticherà a farlo qui nel mondiale di casa: bruciate le carte Terrin e Magnini (quest’ultimo fuori in semifinale con il 9° tempo nei suoi 100 sl) restano Marin nei 400 misti e Colbertaldo (buon 4° negli 800 con il nuovo record europeo) nei 1.500, mentre per la staffetta 4×200 sl si prevede un epilogo senza gloria.
In definitiva con lo stesso numero di gare disputate a Melbourne 2007 gli italiani in finale furono 8, qui a Roma 5. Si perde in quantità, ma si centuplica il valore del raccolto, un argento e un bronzo contro tre ori. Ritraducendo l’Italnuoto è meno squadra ma ha trovato due "fenomene".

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Riccardo Marchese

Capolavoro Filippi

Terzo oro azzurro ai Mondiali di nuoto di Roma: Alessia Filippi con una magistrale rimonta vince l’oro nei 1.500 sl davanti alla danese Friis.
Pellegrini record del mondo nella semifinale dei 200 sl.

ApIl terzo giorno di gare in piscina porta all’Italia il terzo oro del suo mondiale. Dopo quelli di Valerio Cleri nella 25 km di fondo e di Federica Pellegrini nei 400 sl, tocca alla romana Alessia Filippi imporsi davanti al suo pubblico nella gara dei 1500 sl (15’44”93 il suo crono).

RIMONTA La sfida è con la danese Friis che parte fortissima e si porta dietro la romena Potec. Ai 400 metri Alessia, entrata in finale con il 5° tempo, è dietro di poco più di 3 secondi. Ma i 1.500 sono disputa lunga. 
A metà gara la storia inizia a cambiare, l’azzurra parte in progressione e contemporaneamente le avversarie rallentano. Alla virata dei 1.000 metri una straordinaria Filippi è davanti per un centesimo.
La regolarità è la sua forza e sei vasche più in là il vantaggio è salito a quasi due secondi. Ora bisogna solo tenere. La danese prova un ultimo disperato attacco nel 50 finale quando ormai è troppo tardi.  

FUTURO ROSA Un’Alessia diversa, come lei stessa si è definita, vince così la sua prima medaglia d’oro fuori dai confini europei, prima assoluta ad un mondiale. Farlo per giunta nella sua Roma dà al tutto un sapore particolare.
Ma i suoi impegni non sono terminati, tutt’altro: giovedì 30 proverà ad unire le sue forze a quelle di Federica Pellegrini e delle altre ragazze della 4×200 sl. Poi sabato 1° agosto dovrà difendere il podio olimpico negli 800 sl (è iscritta anche ai 200 dorso ma potrebbe rinunciare) per giocarsi infine tutto quello che le è rimasto nella gara che l’ha fatta conoscere ai più, i 400 misti.
Domani intanto grandi attese e speranze per la Pellegrini nella gara dei 200 sl. In semifinale Federica ha dato grande prova di forza facendo segnare il nuovo record del mondo in 1’53”67. 

QUOTE AZZURRE L’unico sorriso finora fra gli uomini lo strappa Federico Colbertaldo che si qualifica alla finale degli 800 sl con il nuovo record europeo in 7’44”29. Delusione per Terrin che esce in semifinale nei 50 rana a causa di un arrivo sbagliato.
Domattina toccherà a  Filippo Magnini entrare in acqua per la sua gara, i 100 sl, con molte incognite legate soprattutto ad una frazione non entusiasmante nella staffetta 4×100 sl che ha concluso al quinto posto (fu argento a Melbourne). Un test importante che di riflesso farà capire le reali possibilità anche dell’altra staffetta maschile alle prese con i guai fisici di Marco Belotti.

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Riccardo Marchese

Pellegrini mondiale, è nella storia

Federica Pellegrini vince i 400 sl con il nuovo record del mondo (3’59’’15), prima volta di una donna sotto i 4 minuti.

Federica Pellegrini, 20 anni. (GazSport)

Era tutto atteso ma vederlo realizzare tra uno sbandierio di tricolori fa un certo effetto. Federica Pellegrini abbatte il muro dei 4 minuti nei 400 sl e si aggiudica la sua prima medaglia d’oro ad un Mondiale.

VECCHIE STORIE Già. Strano il suo rapporto con questa manifestazione: a Montreal furono lacrime per non essere riuscita a superare la francese Figues in un incredibile testa a testa, poi a Melbourne il clamore di un record del mondo in semifinale che diventa solo un bronzo nel gioco che vale le medaglie e che si porta via anche il suo primato. Ma quella era la maledizione dei 200 stile, che a Pechino sembra diventare la maledizione delle finali. Nei 400 di cui è primatista del Mondo è solo quinta, ma la sua reazione nei 200 sl è straordinaria: oro e record. Basta tarli.

VECCHI AFFANNI Ma qualcosa continua a non funzionare. La fine del 2008 è il periodo dei nuovi assilli: agli Assoluti di Genova si ferma durante la gara degli 800 sl per un malore e tre settimane dopo al campionato invernale a squadre, a Viterbo, rinuncia ai 400 sl per una sorta di attacco di panico. Aspetti di una fragilità che a volte riemerge, ma che oggi fortunatamente non ha fatto neppure capolino.

LA GARA Anzi, d’autorità Federica entra in finale con il miglior tempo anche se dichiara di sentirsi eccessivamente stanca per aver nuotato 4’01” (come se fosse semplice!).
L’impresa a cui è chiamata nel pomeriggio romano è nota: guardare con un oro al collo oltre il muro dei 4 minuti. Rispetto al mattino parte più lenta, la gara va distribuita in maniera diversa. Meglio. Dai 50 m in poi le avversarie restano comunque sempre dietro. Il primo 100 è coperto in 58”66 ora bisogna gestirsi. A metà gara 1’59”42, da lì in avanti l’accelerazione è costante e il vantaggio cresce. Le ultime due vasche fanno la differenza: 29”86 ad andare e 29”36 in chiusura. Totale 3’59”15. Oro e tripudio. 

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Riccardo Marchese

25 Km da favola: Cleri oro, Vitale bronzo

Ai Mondiali di nuoto di Roma arriva la prima medaglia d’oro per l’Italia. La conquista Valerio Cleri nella 25 Km di fondo maschile. Nella gara femminile terza Federica Vitale.

Valerio Cleri nato a Palestrina (Rm) il 19 giugno 1981. (GazSport)

Ancora due medaglie per l’Italia ai Mondiali di nuoto in corso di svolgimento a Roma. Quella di Valerio Cleri vale ben tre prime volte: è il primo titolo mondiale azzurro in questa edizione, è la prima medaglia maschile dopo le imprese rosa dei giorni scorsi ed è la prima vittoria in assoluto ai Mondiali nella 25 Km di fondo uomini.

MASSACRANTE Cinque ore e mezza di bracciate, quasi sei per le ragazze, una fatica infinita che consegna all’Italia due medaglie preziose. Cleri, che aveva già sfiorato il podio nella 10 Km, ha battuto per poco meno di 20 secondi l’australiano Grimsey, con cui ha battagliato nell’ultima parte della gara. Terzo il russo Dyatchin.
Maggior equilibrio nella 25 Km femminile decisa da un allungo finale della tedesca Maurer. L’azzurra Vitale, già argento nella 10 Km a Montreal 2005, ha perso lo sprint per la piazza d’onore con la russa Uvarova arrivando comunque a soli 4 secondi di distacco dalla vincitrice.

BILANCIO Il bottino di medaglie conquistate prima dell’inizio delle gare in corsia è di assoluto rispetto per la spedizione azzurra. Un oro, un argentoquattro bronzi. Decisamente meglio dell’ultima edizione di Melbourne nel 2007, quando ci fermammo ad un argento (Formentini nella 25 Km uomini) e due bronzi (Cagnotto e Sacchin nei tuffi). Allora in piscina arrivarono poi l’oro di Magnini (100 sl), l’argento della 4×100 sl e i bronzi di Facci (200 rana), Marin (400 mix), Pellegrini (200 sl) più quello postdatato di Colbertaldo (1.500 sl) dopo la squalifica di Mellouli. 

FUTURO Da domani si proverà a fare meglio, cercando magari di rinverdire i fasti di Fukuoka 2001 (6 ori, 2 argenti, 4 bronzi). Non sarà affatto facile, speriamo comunque che vada meglio di Pechino. All’Olimpiade, ultimo confronto internazionale in vasca lunga, arrivarono solo due medaglie dal nuoto in piscina (Pellegrini nei 200 sl e Filippi negli 800). Attendersi di più è lecito.

Il sito ufficiale dei Mondiali di Nuoto Roma2009

Riccardo Marchese