Archivi Blog

Domenica da numeri uno

Contador trionfa al Giro, Rossi domina al Mugello e il velocista giamaicano Bolt fa segnare il nuovo recordo del Mondo dei 100 metri con 9"72!

Coriandoli rosa per lo spagnolo. Reuters

CONTADOR Uno straniero torna a vincere il Giro d’Italia dopo 12 anni. Allora, nel 1996, toccò al russo Tonkov, quest’anno allo spagnolo Alberto Contador. Ventisei anni, nato a Madrid, vincitore dell’ultimo Tour, Contador ha conquistato la corsa rosa senza aggiudicarsi una singola tappa come Savoldelli nel 2002 (ultimo precedente).
La crono conclusiva, vinta da Pinotti, cambia poco la classifica nelle posizioni di vertice. A cambiare sono solo i distacchi: Contador allunga decisamente su Riccò che chiude secondo staccato di 1′ 57, Bruseghin tiene la terza piazza con 2 secondi di vantaggio su Pellizotti. 
Menzione speciale per Emanuele Sella: il dominatore delle montagne conquista la maglia verde come miglior scalatore ma soprattutto vince le tre tappe più dure e belle dell’intero giro.   

 Valentino Rossi ha vinto al Mugello con questo casco... Ansa
CON QUESTO CASCO QUI Al Mugello non si passa. Come l’anno scorso e come da sette anni ormai Rossi trionfa nella pista di casa. Una vittoria netta, costruita dopo una partenza sbagliata, ma mai messa in discussione. La lotta c’è stata solo alle sue spalle: Stoner e Pedrosa hanno combattuto per la piazza d’onore andata poi alla Ducati dell’australiano.
In classifica Valentino allunga e si porta a 12 punti di vantaggio su Pedrosa (122-110) mentre Lorenzo cade e resta fermo a quota 94. Nonostante i segnali di ripresa è ancora lontano Stoner a quota 76.

TRIS ITALIANO Oltre al successo di Rossi, al Mugello fanno festa anche Corsi e Simoncelli. Vittorie per loro rispettivamente in 125 e 250 a comporre un en plein tricolore che mancava dal GP d’Australia del 2003. 

Usain Bolt, 21 anni, mostra orgoglioso il record. Reuters

GIAMAICA SPRINT Dopo Asafa Powell il record del Mondo dei 100 metri resta nella piccola isola delle Grandi Antille.
Il nuovo primato, che batte quello di Powell a Rieti nel settembre 2007, lo ha stabilito Usain Bolt, doppia medaglia d’argento ai Mondiali di Osaka 2007 (nei 200 metri e nella staffetta 4×100).
Il neoprimatista, specializzato soprattutto nei 200, ha fermato il cronometro su 9"72 togliendo 2 centesimi al vecchio record del connazionale. La sfida per Pechino è lanciata, senza dimenticare l’americano Tyson Gay.

 Riccardo Marchese  

Annunci

E’ tornato il dottor Rossi

Dopo sette gare e dopo più di sette mesi Valentino Rossi torna al successo in Moto Gp. Succede in Cina dove precede Pedrosa e il campione del Mondo in carica Stoner.

Al quarto giro lo spagnolo della Honda va largo in fondo al rettilineo e Vale ne approfitta. Afp

Dal 16 settembre 2007 al 4 maggio 2008. Tanto è durato il digiuno di vittorie per Valentino Rossi in MotoGp.
Ovviamente l’iperbole giornalistica non tiene conto del fatto che dal 4 novembre dello scorso anno al 9 marzo dell’attuale non si sia gareggiato. Certo è che una pausa così lunga (ben sette Gran Premi senza successo) il "Dottore", da quando è tale, non se l’era mai presa.

BAGARRE Un Mondiale acceso e incerto quello in corso. Quattro gare con quattro vincitori diversi lo rendono aperto ad ogni soluzione.
Si era partiti nella notte del Qatar, dove Stoner aveva allungato il predominio dello scorso anno, poi Spagna con la vittoria dell’idolo di casa Pedrosa e Portogallo con il primo successo nella categoria del sorprendente Lorenzo. In mezzo una "crisetta" per il campione del Mondo Stoner (11° e 6° nelle due gare iberiche) e due podi con punti preziosi per Rossi.

CINA Sul tracciato di Shanghai, Rossi e la sua Yamaha sembrano inarrestabili già dal venerdì. Nelle prove, abbastanza a sorpresa la pole va però a Colin Edwards (Yamaha Poncharal), Rossi è alle sue spalle. 
La gara evidenzia il passo super del centauro di Tavullia, l’unico a restargli vicino è lo spagnolo Pedrosa, più dietro Stoner e un eroico Lorenzo in gara nonostante una frattura al piede destro. L’ordine d’arrivo non cambia e il "Dottore" può finalmente tornare a far festa. Pedrosa può essere comunque soddisfatto: quattro podi in quattro gare e primo posto nella classifica del Mondiale.

250 Sembrerebbe un duello a due, tra il finlandese Kallio (82 punti) e l’azzurro Pasini (61), ma è presto per dirlo. 
Barbera, Bautista e Simoncelli sperano di rientrare.

125 La cilindrata minore parla italiano: su quattro gare due vittorie sono andate a Corsi, primo nel Mondiale con 59 punti, e una a Iannone, vittorioso in Cina.
In classifica appaiati al secondo posto troviamo gli spagnoli Joan Olivé e Nicolas Terol con 50 punti.

Per le classifiche complete del MotoMondiale, clicca qui.

Riccardo Marchese 

Il Motomondiale verso il 2008

Jorge Lorenzo in azione sulla Yamaha senza sponsor. ApArchiviata la stagione 2007 con l’assegnazione dei titoli nelle classi 125 (all’ungherese Talmacsi) e 250 (conferma per Lorenzo) il Motomondiale si catapulta immediatamente verso la nuova annata.
Tante le novità come le promozioni in MotoGp dello stesso Lorenzo (nella foto con la sua Yamaha ancora senza sponsor), di Dovizioso e De Angelis, tanti i cambi di scuderia: per restare ai piloti italiani Capirossi passa alla Suzuki, Melandri invece va alla Ducati.
Lascia il paddock e le corse Alex Barros (37 anni) mentre arriva dalla Superbike il campione del Mondo, James Toseland, che correrà con la Yamaha Poncharal.

TEAM MOTOGP 2008
DUCATI Stoner – Melandri
HONDA HRC Pedrosa – Hayden
YAMAHA Rossi – Lorenzo
SUZUKI Capirossi – Vermeulen
KAWASAKI Hopkins – West
DUCATI D’ANTIN Elias – Guintoli
HONDA GRESINI Nakano – De Angelis
HONDA CECCHINELLO De Puniet
HONDA MULARONI Dovizioso
YAMAHA PONCHARAL Edwards – Toseland

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riccardo Marchese

Assolo Ducati, Stoner iridato

(Reuters)Tripudio ducatista a Motegi, in Giappone, dove Loris Capirossi ha vinto il gran premio e Casey Stoner si è laureato campione del mondo della MotoGp.
La corsa al titolo iridato era chiuso da tempo, troppo il vantaggio dell’australiano su Valentino Rossi, poche le gare per recuperare.
Oltre alle otto vittorie, contro le quattro del "dottore", a fare la differenza è stata l’affidabilità della rossa di Borgo Panigale, mai un ritiro e tanti piazzamenti. Il peggiore per Stoner è arrivato oggi, un sesto posto che gli è valso lo stesso il titolo visto che Rossi non è andato oltre la tredicesima piazza.

250 Prima vittoria stagionale per il finlandese Mika Kallio che precede Dovizioso e Barbera. Campionato parzialmente riaperto visto l’undicesimo posto del leader Lorenzo.
Restano comunque 36 i punti di vantaggio dello spagnolo su Dovizioso a sole tre gare dalla fine.

125 Continua il duello fra Talmacsi e Faubel per il mondiale, continua a vincere Mattia Pasini (quattro vittorie negli ultimi sette gp). In classifica: Talmacsi 229, Faubel 220.

Riccardo Marchese

Stoner e chi ti prende più!

A sei gare dalla fine il mondiale di motogp sembra aver trovato definitivamente il suo padrone. Casey Stoner vincendo anche il G.P della Repubblica Ceca, settimo successo stagionale, ha portato il vantaggio su Valentino Rossi a 60 punti. Il "dottore", distratto anche dai suoi problemi extra sportivi, ha chiuso solo al settimo posto, autore di una gara decisamente anonima. Salgono sul podio a fianco dell’ australiano della Ducati gli americani Hopkins (Suzuki) e Hayden (Honda).

250 Settima vittoria stagionale anche per lo spagnolo Jorge Lorenzo che sul tracciato di Brno precede Dovizioso. In classifica "Porfuera" ha ora un vantaggio di 30 punti sull’italiano e di 40 sul sanmarinese De Angelis, caduto e per questo solo undicesimo al traguardo.

125 Vittoria dello spagnolo Faubel che batte allo sprint Mattia Pasini. La lotta per il titolo resta sostanzialmente a due: Faubel 179, Talmacsi 169. 

Riccardo Marchese

C’è solo Stoner, trionfo a Laguna Seca

Casey Stoner sulla Ducati Desmosedici è in testa. Ap

La moto sarà pure la più veloce sul dritto, le gomme Bridgestone le migliori su taluni asfalti, ma il pilota ci sta mettendo del suo. Il pilota è Casey Stoner, autentico dominatore del G.P degli Stati Uniti e sempre più leader della classifica mondiale. Sesto successo e tabù pole position sfatato, dopo 12 gare torna al successo chi parte in testa.
Nel frattempo Rossi arranca. Cade al Sachsenring, finisce quarto a Laguna Seca se la prende con le gomme Michelin e vede aumentare il proprio svantaggio a 44 punti.

PODIO E MERCATO Stranamente sul difficile tracciato americano soffrono i piloti di casa, qui storicamente favoriti. Nelle ultime due edizioni aveva vinto Hayden, quest’anno è doppietta australiana, con il secondo posto di Vermeulen sulla Suzuki. 
Sul podio sale anche Marco Melandri che ufficializza il suo passaggio alla Ducati per la prossima stagione. Non è escluso che possa restare anche Capirossi, con quindi una terza moto ufficiale.
Dalla 250 pronti alla promozione Lorenzo, De Angelis e Dovizioso, inevitabilmente qualcuno dovrà andare in pensione.

Riccardo Marchese

Rossi & Ferrari: così si vince!

Il week end dei motori si tinge di tricolore con la vittoria di Valentino Rossi ad Assen e la doppietta della Ferrari nel G.P. di Francia.
Tornano a risuonare gli inni italiani e si riaprono i campionati della MotoGp e della Formula1.

FERRARI Sul tracciato di Magny Cours torna al successo Kimi Raikkonen che non vinceva dalla gara d’esordio in Australia. La giornata trionfale della rossa di Maranello è completata dal secondo posto di Felipe Massa, scattato dalla pole, e dal settimo di Alonso, partito decimo per problemi al cambio. 
Resta sul podio invece Hamilton, per l’ottava volta consecutiva su otto corse; il ventiduenne della McLaren è sempre più leader del mondiale e guida con ampi margini: +14 su Alonso, +17 su Massa, +22 su Raikkonen. 

Valentino Rossi, 28 anni, bacia il trofeo di Assen. ApROSSI Partito dall’undicesima posizione, dopo le difficoltà nelle prove bagnate, Vale rimonta facile su tutti e raggiunge velocemente la seconda piazza alle spalle di Stoner. Il giovane australiano della Ducati si conferma un osso duro, ma quando Rossi lo passa non c’è più gara. Dietro di loro si rivede il campione del mondo in carica, Nicky Hayden, che ottiene il primo podio stagionale alla nona corsa. 
In classifica Stoner mantiene 21 punti di vantaggio sul "dottore", segue Pedrosa che a -66 sembra già tagliato fuori dalla corsa al titolo mondiale.

Riccardo Marchese

Rossi conferma la legge del Mugello

Valentino Rossi. Afp

Per il sesto anno consecutivo Valentino Rossi si è aggiudicato il G.p d’Italia nella classe regina. Il campione di Tavullia con la sua Yamaha ha preceduto sul traguardo Pedrosa (Honda) e Barros (Ducati), quarto posto per Casey Stoner (Ducati) che resta leader della classifica mondiale: Stoner 115; Rossi 106; Pedrosa 82. 
Prove mediocri per gli altri due italiani: Capirossi chiude settimo, Melandri nono. 

Dominio spagnolo nelle classi minori, in 250 vince Bautista, secondo posto per il sanmarinese De Angelis e terzo l’altro spagnolo Barbera.
In testa al mondiale resta un altro iberico, Lorenzo con 128 punti, seguono Dovizioso 101 e De Angelis 95.

Nella 125 vittoria per Faubel davanti a Gadea (altri due spagnoli!), salva i colori azzurri Simone Corsi, terzo. In classifica: Faubel 102; Talmacsi 95; Pesek 91; Corsi 71.

Riccardo Marchese

MotoGp: Stoner centra il tris in Cina

Casey Stoner, terza vittoria nel 2007. AfpAnche stavolta Valentino Rossi non ha potuto nulla, troppo più veloce sul dritto la Ducati di Stoner rispetto alla sua Yamaha. Il dottore ha dovuto accontentarsi del secondo posto, perdendo altri cinque punti in classifica dall’australiano in rosso. 
Sul podio di Shangai è salito anche Hopkins (Suzuki) che ha preceduto le Honda di Pedrosa e Melandri, mentre Capirossi con l’altra Ducati ha chiuso al sesto posto. La vittoria in Cina è la terza su quattro gare per Casey Stoner che guida il mondiale con 15 lungezze di vantaggio su Rossi.

250 Terzo successo anche per lo spagnolo Lorenzo su Aprilia che precede il connazionale Bautista e l’italiano Dovizioso. In classifica: Lorenzo 95; Dovizioso 68; De Angelis 59; Bautista 56.

125 Più equilibrato come sempre il campionato della cilindrata minore che in quattro gare ha conosciuto quattro vincitori diversi.
In Cina ha la meglio il ceco Pesek, sul podio vanno gli spagnoli Faubel e Rabat. Miglior italiano Simone Corsi, vincitore in Turchia, che chiude quinto. Continua il momento negativo invece per Mattia Pasini che parte in pole ma chiude solo decimo.
In classifica: Pesek 71; Talmacsi 69; Faubel 67; Corsi 47.

Riccardo Marchese 

Accomunati da un insolito destino

Né rossa né Rossi. Alla fine la stagione motoristica lascia i tifosi italici con un pugno di mosche in mano. Dopo la Ferrari è toccato a Vale veder sfumare un titolo allo sprint finale, dopo aver rincorso per una stagione e raggiunto l’avversario. Un’ennesima dimostrazione che gli invincibili non esistono.
L’Alonso di turno è Nicky Hayden, americano con all’attivo tre sole vittorie in carriera, due in queste campionato. Hayden non ha un talento puro, ma è un pilota discreto arrivato a questo risultato grazie alla continuità e alla affidabilità della sua Honda. Il sistema che assegna i punti nel motomondiale premia la costanza di rendimento che quest’anno Rossi non ha avuto, cinque volte fuori dai primi dai dieci. Sembra doveroso precisare che se Alonso ha vinto il suo secondo titolo grazie alla sua classe cristallina, Hayden ha saputo approfittare degli errori e delle sfortune altrui.
Dopo cinque anni di incontrastato dominio Rossi cede il titolo più prestigioso del motociclismo, pur con la consapevolezza di aver dimostrato di essere il più forte. Un gran rammarico che il campione di Tavullia dovrà trasformare in motivazioni, per riprendersi già nel 2007 il titolo iridato.
Riccardo Marchese