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Sudafrica2010: impressioni di una giornata

Tutte le squadre hanno giocato la loro prima gara del mondiale: pochi gol, tante emozioni. Diamo i voti a tutte le 32 nazionali.

Maicon sblocca il risultato in Brasile-Corea Nord. (GazSport)

GRUPPO A Quanto rischia la Francia (voto 5)? Tanto. La sfida col Messico (7) è già quasi da dentro o fuori e la freschezza dei vari Vela, Giovani Dos Santos e Hernandez  può mettere in difficoltà la statuaria coppia di centrali transalpini (Gallas-Abidal). L'Uruguay* (8) dopo aver imbrigliato i vicecampioni del Mondo all'esordio ha travolto i padroni di casa sudafricani* (voto 6 per l'allegria e per il buon secondo tempo contro il Messico). Pienaar e compagni rischiano a questo punto di essere il primo paese ospitante ad uscire dalla manifestazione nella prima fase.

GRUPPO B L'Argentina (voto 7) ha Leo Messi (10 personale) e tanto per ora può bastare. Nella sfida vinta di misura – e non senza rischi – contro la Nigeria (6) il pallone d'oro ha fatto ciò che ha voluto, tranne il gol, negatogli più volte dal portiere avversario Enyeama. Nell'altra sfida la Corea del Sud (8) ha superato una lenta e compassata Grecia (4).

GRUPPO C L'Inghilterra (voto 6) non decolla, affossata dalla papera di Green si ferma sull'1-1 contro gli Usa (8). La Slovenia (6) vince la sua prima gara ad un mondiale battendo l'Algeria (5), indubbiamente la più debole delle africane.

GRUPPO D E' l'unica squadra ad aver segnato più di due gol nel primo turno, addirittura quattro: è la Germania (voto 8) di Joachim Loew. Giovane (l'età media degli 11 titolari è di 24,8), solida ed offensiva ha però affrontato una squadra molto modesta, questa Australia (3) ha poco in comune (anzi forse troppo guardando la rosa) con quella che raggiunse gli ottavi in Germania quattro anni fa.
Delude la Serbia (5), battuta da un buon Ghana (8) grazie al rigore trasformato dall'ex Modena e Udinese Asamoah Gyan.

GRUPPO E Sfrutta una buona dose di fortuna l'Olanda (voto 7) che supera 2-0 una Danimarca (6) da rivedere, grazie ad un catastrofico autogol e ad un tapin di Kuyt (ma Kjaer non sarà un po' troppo sopravvalutato?). Bene il Giappone (7), ma soprattutto per la pochezza del Camerun (5) di Eto'o (utilizzato quasi da ala destra).

GRUPPO F I due pari – con identico risultato di 1-1 – posticipano alle prossime sfide le sentenze definitive. L'Italia campione in carica (voto 6) rimonta un coriaceo Paraguay (6), dimostrando comunque i suoi limiti qualitativi. Male la Slovacchia (5) che non riesce a gestire il finale contro i neozelandesi (6) e si fa riacciuffare nel recupero.

GRUPPO G La Corea del Nord (voto 6) resiste più di un tempo al solito Brasile (7) che passa poi con Maicon e raddoppia con Elano (splendido assist di Robinho). Gli asiatici trovano nel finale il gol che dimezza le distanze. Pari nell'altra sfida fra Portogallo (6) e Costa d'Avorio (7): non è detto che le squadre di Cristiano Ronaldo (palo dalla distanza) e Drogba (impiegato solo nel finale per l'infortunio al braccio) debbano giocarsi solo il secondo posto.

GRUPPO H E' qui l'impresa, almeno per questo primo turno. La Svizzera (voto 9) soffre ma alla fine batte i favoritissimi spagnoli (6, comunque sufficienti per il buon numero di occasioni create). Tre punti anche per il Cile (7) che aspettiamo con avversari più temibili dell'Honduras (5), dove il peso dell'attacco è ancora affidato al 36enne ex Napoli Pavon.

*Le valutazione di Uruguay e Sudafrica tengono conto della loro sfida di secondo turno.

Speciale Sudafrica2010: stadi, risultati, classifiche

2010 Fifa World Cup South Africa

Riccardo Marchese

Chi dopo di noi?

Da Berlino a Johannesburg, quattro anni dopo la Coppa torna in palio. Ecco le otto squadre che sperano più delle altre.

9 luglio 2006, Cannavaro alza la Coppa del Mondo all'Olympiastadion di Berlino.
Ci siamo. Dall’ 11 giugno all’11 luglio le 32 nazionali qualificate vivranno il sogno dei campionati del mondo di calcio; con loro 32 popoli pronti ad esultare, sperare, disperarsi e piangere.
Un mese di calcio, un mese di festa atteso ai quattro angoli del pianeta, 64 partite che purtroppo in Italia non saranno però per tutti: la Rai trasmetterà un’unica diretta al giorno (coprendo comunque sempre gli azzurri), per un totale di 25 gare. Il resto solo su Sky.

Ripetere l’impresa di quattro anni fa è il sogno tricolore, ma per l’ITALIA (orfana di un fuoriclasse in fase offensiva) le insidie saranno molteplici. I bookmakers sono concordi nell’indicare la SPAGNA come favorita (quotata a 5) e d’altronde ai campioni d’Europa non manca nulla: l’ossatura Barça (Puyol, Piquè, Xavi, Iniesta, Pedro e il neo acquisto Villa), un po’ di Real (Casillas, Sergio Ramos e Xabi Alonso) e gli “inglesi” Fabregas e Torres. Una rosa completa che proverà a riscrivere la storia: mai gli iberici hanno giocato una finale dei mondiali!
Non la gioca invece dal ’66 l’INGHILTERRA, guidata in Sudafrica da Fabio Capello. Sulla carta il suo 4-4-2 dovrebbe avere dei punti deboli: il portiere (anche se Green appare in crescita e potrebbe rimpiazzare “Calamity James”…), l’attaccante da affiancare a Rooney (uno fra Crouch, Heskey e Defoe) e il centrale da schierare accanto a Terry (dopo l'infortunio di Ferdinand).
Ovvie attese anche per le big sudamericane. Il BRASILE di Dunga ha preferito fare a meno dei milanisti Ronaldinho (scontentando non poco la Nike che già lo aveva inserito nel suo mega spot) e Pato. I verde-oro proveranno a ripetere il trionfo ottenuto un anno fa in Confederations Cup, ma molto dipenderà dallo stato di forma di uomini apparsi sottotono nei rispettivi club (Felipe Melo su tutti, ma anche Kakà).
L’ARGENTINA si ritrova il potenziale offensivo maggiore: Messi, Milito, Higuain, Tevez e Aguero. Qualità e quantità uniche. Peccato per alcune scelte del ct Maradona: ha lasciato a casa i mediani del club campione d’Europa, la coppia dell’Inter Cambiasso-Javier Zanetti, portando con sé il fiorentino Bolatti, riserva in viola del buon Donadel. Davvero inspiegabile. Nel novero delle pretendenti al titolo mondiale, seppur non in primissima linea, vanno inserite anche la FRANCIA di Ribery, piuttosto fragile in difesa e in mezzo al campo, e la GERMANIA, che perdendo Ballack per infortunio potrebbe aver smarrito il suo uomo-guida. Occhio anche all’OLANDA: Robben (lievemente infortunato ma dovrebbe rientrare), Sneijder, Van Persie, Kuyt e Van der Vaart, se gli altri reparti fossero all’altezza dell’attacco ci sarebbe da tremare e puntare (14 la quota degli orange).

2010 Fifa World Cup South Africa

Speciale Sudafrica2010: stadi, risultati, classifiche…

Riccardo Marchese

Sudafrica 2010: Italia con Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda

Sorteggio discreto per gli azzurri, fortunata la Francia che non era testa di serie. Per il Brasile spauracchi Cristiano Ronaldo e Drogba.


Sono stati definiti a Città del Capo gli 8 gironi del mondiale sudafricano. Gli azzurri campioni in carica hanno trovato posto nel gruppo F con Paraguay (gara d’esordio il 14 giugno a Cape Town), Nuova Zelanda e Slovacchia.
Un girone tutto sommato accettabile: la Slovacchia di Marek Hamsik è al suo primo mondiale, la Nuova Zelanda vi torna dopo 28 anni e nell’82 uscì dopo tre sconfitte. Maggiore attenzione merita invece il Paraguay sospinto nella fase di qualificazione dai numeri di Cabanas e dai gol di Haedo Valdez. Squadra solida quella “albirroja” capace del secondo posto (insieme al Cile) nel girone sudamericano, con le prestigiose vittorie interne su Argentina e Brasile. Proprio ai verdeoro l’urna sudafricana non ha invece sorriso: girone di ferro con il Portogallo di Cristiano Ronaldo e la Costa d’Avorio di Drogba. Probabile ruolo da sparring partner per la Corea del Nord.

Guardando in avanti, in caso di passaggio del turno, il gruppo F dell’Italia è abbinato per gli ottavi al gruppo E di Olanda, Danimarca, Giappone e Camerun. Meglio fermarsi qui con i cammini ipotetici, anche perché le biforcazioni sarebbero numerose e da escludere non c’è proprio nulla, nemmeno una finale col Brasile (capito Caressa!).
La partita inaugurale del torneo sarà Sudafrica-Messico che si giocherà l’11 giugno a Johannesburg.

Ecco il quadro completo del sorteggio:

GRUPPO A: Sudafrica, Messico, Uruguay, Francia;

GRUPPO B: Argentina, Nigeria, Corea Sud, Grecia;

GRUPPO C: Inghilterra, Usa, Algeria, Slovenia;

GRUPPO D: Germania, Australia, Serbia, Ghana;

GRUPPO E: Olanda, Danimarca, Giappone, Camerun;

GRUPPO F: Italia, Paraguay, Nuova Zelanda, Slovacchia;

GRUPPO G: Brasile, Corea Nord, Costa d’Avorio;

GRUPPO H: Spagna, Svizzera, Honduras, Cile.

Riccardo Marchese

Sorteggio Mondiale – Scrutando il destino

Venerdì 4 dicembre, Città del Capo: il primo mondiale africano nella storia del calcio è pronto a scrivere parte della sua storia.

Comporre i gironi, mettere il nome delle nazionali partecipanti in quella griglia che porta dritti al titolo. Perché se è vero che le sfide decisive sono inevitabilmente gli scontri diretti (dunque dagli ottavi in poi), è pur vero che il cammino di una nazione e i suoi incroci (pericolosi o meno) li sapremo già venerdì.
L’Italia è in prima fascia, con noi i padroni di casa Sudafricani – inseriti già nel gruppo A per giocare la gara inaugurale – e le prime sei squadre del ranking Fifa di ottobre 2009: Brasile, Spagna, Olanda, Germania, Argentina, Inghilterra.
Grida allo scandalo la Francia. I transalpini erano speranzosi che la Fifa avesse considerato il ranking di novembre (con loro e il Portogallo più avanti di Inghilterra e Argentina) ed ora sono convinti di essere stati puniti per la mano “malandrina” di Henry. Più chiarezza dall’organismo che organizza il mondiale non guasterebbe.
Per la creazione delle altre tre fasce si è seguita la variabile geografica. Nell’urna 2 le squadre asiatiche (Australia, Giappone e le due Coree), le centroamericane (Usa, Messico, Honduras) e la Nuova Zelanda, rappresentante dell’Oceania.
Nell’urna 3 vanno le cinque africane (Camerun, Costa d’Avorio, Algeria, Nigeria e Ghana) e le tre restanti sudamericane (Cile, Paraguay, Uruguay); infine nella quarta tutte le europee escluse le teste di serie (Francia, Portogallo, Svizzera, Grecia, Serbia, Danimarca, Slovacchia e Slovenia).

SULLA CARTA Vista la suddivisione per zone geografiche i pericoli sono un po’ ovunque. Dalla seconda urna pescheremmo volentieri Corea del Nord, Honduras o Nuova Zelanda (anche se questi ultimi ci hanno fatto soffrire in amichevole a giugno). Meglio evitare gli Usa (ricordando anche la loro buona Confederations Cup) e la solida Australia.
Urna 3: difficile scegliersi un avversario, pistola alla tempia Algeria o Nigeria. La Costa d’Avorio trascinata da Drogba e il Paraguay di Cabanas (possibile sorpresa del torneo) le temibili.
Chiudiamo con l’urna 4, in cui spiccano Francia e Portogallo. L’ideale sarebbe una fra Grecia e Slovenia, ma vuoi mettere ritrovare Domenech…

Riccardo Marchese