Il punto sulla A – 32^ Giornata

Nel posticipo del lunedì la Juventus batte la Lazio, ottiene il quinto successo consecutivo e sale a + 11 sul Napoli. A San Siro finisce infatti in parità lo scontro diretto per evitare i preliminari di Champions fra i partenopei e il Milan. La Fiorentina consolida il quarto posto, vince la Roma a Torino, ancora k.o. l’Inter.

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Il successo della Juventus all’Olimpico, contro una Lazio in chiara emergenza, mette con un mese d’anticipo la parola fine al discorso scudetto: i bianconeri, a 6 giornate dal termine, guidano ora la classifica con 11 punti di vantaggio sul Napoli, che in realtà diventano 12 avendo gli uomini di Conte anche lo scontro diretto a proprio favore. La doppietta di Vidal acquista dunque un peso specifico notevole sull’intera stagione, anche perché arriva dopo il pareggio di San Siro fra partenopei e rossoneri. Il Milan (al 14° risultato utile di fila) resta dunque staccato di 4 punti dalla squadra del presidente De Laurentiis e si prepara ad affrontare a Torino proprio la capolista.

Il pari degli uomini di Allegri e la vittoria della Fiorentina a Bergamo riaccendono all’improvviso la lotta alla terza piazza: i viola risalgono con le reti di Pizarro e Larrondo a -4 dai rossoneri e distanziano Lazio ed Inter nella corsa al quarto posto. Per i nerazzurri è un momento delicatissimo. Sul neutro di Trieste, Handanovic abdica due volte al cileno Pinilla, che porta così il Cagliari sopra la fatidica soglia dei 40 punti, di cui ben 26 ottenuti nel girone di ritorno (i sardi sono terzi in questa classifica dietro Juve e Milan). Per l’Inter si tratta, invece, del quarto k.o. nelle ultime 5 giornate di campionato. I nerazzurri scivolano ora al settimo posto in classifica, scavalcati anche dalla Roma: con un gioiello di Lamela (che vale l’1-2) i giallorossi espugnano l’Olimpico di Torino e mettono in preallarme la squadra granata, che ha conquistato un solo punto nelle ultime 3 partite. Bottino identico a quello ottenuto da Chievo e Sampdoria, formazioni in calo ma ancora in piena autonomia grazie al vantaggio sulle zone calde costruito nei mesi scorsi.

I clivensi di Corini pareggiano in casa 0-0 contro il Catania, che si vede scavalcato in classifica dall’Udinese. La squadra di Guidolin passa in modo netto al Tardini di Parma e si avvicina sensibilmente al gruppo di formazioni in battaglia per i posti in Europa League.

Parità nel “derby della lanterna”, un risultato che scontenta un po’ tutti: la Samp che si vede raggiunta nel finale (giocato in inferiorità numerica per l’espulsione di Costa), il Genoa che con un bottino di soli 2 punti ottenuti nelle ultime 6 partite resta penultimo.

Risale alla grande invece il Siena, che vincendo a Pescara (1 punto conquistato nelle 13 partite del girone di ritorno) ottiene il quinto risultato utile consecutivo, ma soprattutto si rimette alle spalle Genoa e Palermo. I siciliani, nel match che aveva aperto questo 32° turno, non vanno oltre il pareggio interno contro il Bologna, anche a causa di una clamoroso errore del portiere Sorrentino. Si preannuncia un derby infuocato, la prossima settimana, contro il Catania, che dalla sua andrà alla ricerca del record di punti in massima serie.

La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 32^

JUVENTUS 74
NAPOLI 63
MILAN 59
FIORENTINA 55
LAZIO 51
ROMA 51
INTER 50
UDINESE 48
CATANIA 47
CAGLIARI 42
PARMA 39
BOLOGNA 38
ATALANTA (-2) 37
SAMPDORIA (-1) 37
TORINO (-1) 36
CHIEVO 36
SIENA (-6) 30
GENOA 28
PALERMO 28
PESCARA 21
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Il punto sulla A – 31^ Giornata

Quarto successo consecutivo per la Juventus che mantiene il +9 sul Napoli (vittorioso contro il Genoa). Il Milan pareggia a Firenze, l’Inter crolla in casa con l’Atalanta. Un punto a testa per Roma e Lazio nel derby della capitale. Nelle retrovie risorge il Palermo di Sannino.

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A sette turni dalla fine resta saldamente in mano alla Juventus il comando del campionato di Serie A. I bianconeri superano di misura il Pescara di Bucchi (settima sconfitta di fila per gli abruzzesi) soffrendo più del previsto, soprattutto per sbloccare il match. Decide una doppietta di Vucinic nella ripresa ed ora la concentrazione va tutta alla sfida di ritorno di Champions contro il Bayern. In Serie A, 9 punti di vantaggio con 7 partite da giocare restano un’ottima prerogativa al bis scudetto.

Non hanno, invece, pensieri infrasettimanali Napoli e Milan, protagoniste del duello per la secondo posto (posizione che vale l’accesso diretto alla prossima edizione della Champions). Questa 31.a giornata fa segnare un +2 in favore dei partenopei, che salgono dunque a +4 proprio alla vigilia dello scontro diretto. Nell’anticipo dell’ora di pranzo i rossoneri sciupano clamorosamente un doppio vantaggio con l’uomo in più a Firenze, con protagonista in negativo l’arbitro Tagliavento. Vittoria convincente, al contrario, per il Napoli contro un Genoa sempre più in crisi: i soli 2 punti conquistati nelle ultime 6 giornate hanno fatto ripiombare Ballardini in zone di classifica che si pensava abbandonate per sempre.

Non vince nessuna delle dirette inseguitrici del trio di testa. Si fermano a vicenda nel derby capitolino Roma e Lazio: Totti risponde ad Hernanes, con il brasiliano che sciupa malamente un calcio di rigore che avrebbe potuto portare i biancocelesti sul 2-0.

Fragoroso tonfo dell’Inter a San Siro contro l’Atalanta. Gli uomini di Stramaccioni subiscono una rimonta da 3-1 a 3-4 nell’ultima mezzora di gara, con assoluto protagonista l’attaccante degli orobici Denis, autore della tripletta del sorpasso. Per l’Inter, che veniva dall’importante vittoria nel recupero contro la Samp, si tratta della terza sconfitta nelle ultime quattro gare di campionato.

Torna al successo dopo più di un mese l’Udinese di Totò Di Natale. Proprio l’attaccante è l’assoluto protagonista del match contro il Chievo al Friuli: sblocca il risultato su imperdonabile errore di Puggioni, segna il raddoppio con uno straordinario tiro a volo e nel finale serve l’assist del definitivo 3-1.

Alle spalle dei friulani pareggiano in tanti: spartiscono la posta Catania e Cagliari (0-0 come all’andata), Bologna e Torino (rete all’ultimo respiro dei granata con Bianchi) e infine Siena e Parma (altro pari a porte inviolate).

Nella lotta per non retrocedere fondamentale successo del Palermo in casa della Sampdoria. I rosanero con due successi consecutivi ricuciono in modo rapido il distacco dal quart’ultimo posto (occupato ora ex aequo con Siena e Genoa). La cura Sannino sembra funzionare. Campanello d’allarme, invece, per i doriani che hanno raccolto solo 1 punto nelle ultime  4 sfide e domenica sono attesi da un derby che si preannuncia infuocato.

 La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 30^

JUVENTUS 71
NAPOLI 62
MILAN 58
FIORENTINA 52
LAZIO 51
INTER 50
ROMA 48
CATANIA 46
UDINESE 45
PARMA 39
CAGLIARI 39
BOLOGNA 37
ATALANTA (-2) 37
SAMPDORIA (-1) 36
TORINO (-1) 36
CHIEVO 35
GENOA 27
SIENA (-6) 27
PALERMO 27
PESCARA 21

Il punto sulla A – 30^ Giornata

La Juventus non perde un colpo ed espugna San Siro, Napoli e Milan rispondono ed allungano il vantaggio sulle rivali Champions. In coda finisce in parità lo scontro salvezza Genoa-Siena. Vittorie pesanti per Parma e Cagliari. Dopo 5 risultati utili la Roma cade a Palermo.

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Il turno pasquale di Serie A fa segnare una crescita dello spread fra le prime e il gruppo: vincono Juventus, Napoli e Milan, mettendo forse al sicuro i pass per la prossima Champions League. L’impresa della giornata è della capolista Juventus, che passa anche a San Siro – contro una buona Inter – e conferma il suo momento di grande forma (13 punti conquistati sui 15 disponibili nell’ultimo mese e mezzo). La replica del Milan arriva nel tardo pomeriggio a Verona e sono 3 punti che valgono il sorpasso temporaneo ai danni del Napoli in seconda piazza.

I partenopei, infatti, parlano per ultimi. A Torino nel posticipo notturno va in scena uno dei match più spettacolari di tutta la stagione. Napoli avanti, granata arcigni a recuperare due volte e addirittura a passare in vantaggio per 3-2 a metà ripresa. Il cuore della squadra di Mazzarri  vieni fuori a questo punto: Dzemaili diventa eroe assoluto della serata realizzando la tripletta che vale il pari, poi per la definitiva resurrezione non può che toccare a Cavani. Doppietta e secondo posto confermato (mentre per il Matador siamo a quota 22 reti in campionato).

Alle spalle del trio di testa mollano come detto l’Inter (che mercoledì alle 18:30 recupererà la sfida con la Samp non giocata per maltempo), ma anche Fiorentina e Roma. Vince solo la Lazio in rimonta contro un Catania perennemente distratto nei secondi tempi. I viola di Montella, invece, escono sconfitti dalla trasferta di Cagliari e fermano a tre il loro bottino di vittorie consecutive. Altra serie positiva interrotta è quella della Roma, k.o. a Palermo dopo 5 prove con punti. Al contrario, in Sicilia, i rosanero tornano ad esultare dopo 4 mesi, dopo cioè 15 gare senza un successo pieno. La speranza è di nuovo viva. Anche perché nel delicatissimo scontro diretto fra Genoa e Siena viene fuori un pareggio, che fa pensare ad un acceso finale a tre per evitare due posti all’inferno.

Uno infatti sembra già assegnato al Pescara. Gli abruzzesi perdono pesantemente anche a Parma e continuano il loro crollo verticale fatto di 6 sconfitte consecutive e di un solo punto ottenuto nelle 11 partite del girone di ritorno.

Infine pareggi senza reti fra Udinese e Bologna (con Di Natale che si fa parare da Curci un calcio di rigore), e fra Atalanta e Sampdoria. Un punto a testa per muovere la classifica: con un vantaggio importante sulla terzultima, per chi punta alla salvezza, è una domenica col sorriso.                           

 La Top 11 della giornata                                                                        Classifica Serie A 30^

JUVENTUS 68
NAPOLI 59
MILAN 57
FIORENTINA 51
LAZIO 50
INTER 50
ROMA 47
CATANIA 45
UDINESE 42
PARMA 38
CAGLIARI 38
SAMPDORIA (-1) 36
BOLOGNA 36
CHIEVO 35
TORINO (-1) 35
ATALANTA (-2) 34
GENOA 27
SIENA (-6) 26
PALERMO 24
PESCARA 21

Addio a Mennea, re azzurro dello sprint

Si è spento questa mattina in una clinica romana Pietro Mennea, 60 anni, da mesi affetto da un male incurabile. Fu medaglia d’oro olimpica nei 200 metri a Mosca 1980 e primatista mondiale sulla stessa distanza per ben 17 anni. 

Video da Archeologia dello Sport

Il punto sulla A – 29^ Giornata

Con la Juventus in fuga è la corsa all’Europa ad infiammare il campionato: torna al successo il Napoli, non si ferma il Milan, mentre la Fiorentina conferma il quarto posto battendo il Genoa (terzo k.o. consecutivo). Nei posticipi la Roma supera il Parma (gol 226 di Totti in A) ed aggancia in classifica la Lazio, sconfitta di misura a Torino.

Con o senza impegni europei in settimana non fa differenza: la Juventus non si ferma e a Bologna infila la terza vittoria nelle ultime quattro sfide di campionato. Dopo il gol last minute di Giaccherini col Catania, contro i felsinei decidono nella ripresa Vucinic e Marchisio, successi diversi che hanno lo stesso sapore: la pratica tricolore è quasi archiviata. Il dato che meglio evidenzia il momento di forma dei bianconeri è quello relativo alla difesa: nelle ultime 8 partite (Celtic compreso) la squadra di Conte ha subito solo 2 reti, per giunta su due tiri da fuori, trovati da Totti e Inler.

Il Napoli ha finalmente replicato. Dopo 5 turni gli uomini di Mazzarri tornano al successo contro una coriacea (e anche fortunata) Atalanta, ma il distacco dalla vetta (9 lunghezze) appare ormai impossibile da recuperare. In un solo pomeriggio si sbloccano per i partenopei Cavani – autore di una doppietta e sempre più capocannoniere del torneo con 20 centri – e Pandev, il cui nome dai tabellini marcatori mancava da ben 5 mesi. Non rallenta la sua corsa il Milan, che contro un quasi rassegnato Palermo (15 partite senza successo) mette a referto la terza vittoria consecutiva senza subire reti. A farle ci pensa invece Balotelli, autore di una doppietta e già a quota 7 gol in sole 6 presenze in campionato.

Prova a restare in scia la Fiorentina, caparbia nel venire a capo di una partita rocambolesca contro il Genoa. I viola, alla terza vittoria di fila, blindano momentaneamente il quarto posto in virtù del rinvio di Sampdoria-Inter (per maltempo) e del passo falso della Lazio a Torino. I biancocelesti incappano, al contrario, nella terza sconfitta consecutiva in campionato, in totale contrappasso con quanto di buono fatto in Europa League (con tanto di passaggio ai quarti di finale con doppio successo sullo Stoccarda).

Ad una sola giornata dal derby, la squadra di Petkovic si vede ora raggiunta in classifica dalla Roma di Andreazzoli, illuminata dall’infinito talento di Totti. Per il capitano giallorosso, contro il Parma (la sua vittima preferita), arriva la rete numero 226 in Serie A e dunque il secondo posto solitario nella classifica dei migliori marcatori di sempre in campionato. Nelle ultime 5 giornate la Roma ha messo in cassaforte 13 punti sui 15 disponibili, con 4 vittorie e un pari (ad Udine). Cambio di ritmo!

Finisce in parità, ed è l’unico X della giornata, la sfida più delicata in chiave salvezza, quella che vedeva di fronte il Siena e il Cagliari. Nonostante le tante assenze i sardi portano via un punto prezioso dal Franchi, tenendo a freno la voglia di risalita dei toscani, che restano dunque terzultimi in graduatoria. Diventa fondamentale lo scontro diretto del prossimo turno Genoa-Siena, anche perché la bagarre salvezza sembra coinvolgere sempre più solo queste due squadre: affonda infatti (insieme al Palermo) anche il Pescara, sconfitto in casa dal Chievo (per gli abruzzesi è il quinto k.o. consecutivo).

Infine resta vivo il sogno europeo del Catania. Gli etnei, nell’anticipo che ha aperto questo 29° turno di campionato, hanno battuto un’Udinese in emergenza per 3-1, con doppietta dell’argentino Gomez e la solita trasformazione su punizione di Lodi. La squadra di Maran è ora a solo -3 dal record di punti in Serie A, primato che batterebbe per il quarto anno di fila. Crescita continua.       

 La Top 11 della giornata                                                                  Classifica Serie A 29^

JUVENTUS 65
NAPOLI 56
MILAN 54
FIORENTINA 51
INTER* 47
LAZIO 47
ROMA 47
CATANIA 45
UDINESE 41
SAMPDORIA (-1)* 35
PARMA 35
BOLOGNA 35
CAGLIARI 35
CHIEVO 35
TORINO (-1) 35
ATALANTA (-2) 33
GENOA 26
SIENA (-6) 25
PESCARA 21
PALERMO 21

Il punto sulla A – 28^ Giornata

Allungo scudetto: la Juventus batte il Catania nei minuti di recupero e si porta a +9 sul Napoli, che crolla a Verona contro il Chievo. Il Milan passa a Genova, sconfitte interne per Lazio ed Inter. La Fiorentina sale al quarto posto, Palermo sconfitto in casa dal Siena.

Rischia di essere il crocevia del campionato questa 28.a giornata di Serie A. Un turno che sposta in modo netto gli equilibri per la lotta al vertice, ma anche quelli in zona Champions: la Juventus batte il Catania in pieno recupero mentre in contemporanea il Napoli si è ormai arreso all’incubo Chievo. A Verona i partenopei tornano alla sconfitta dopo 10 risultati utili consecutivi, anche se il bottino delle ultime quattro gare era stato di soli 4 punti, arrivati da altrettanti pareggi. La squadra di Mazzarri non vince da più di un mese (Napoli-Catania 2-0 del 3 febbraio) e in poco più di 15 giorni ha visto scappare via il sogno tricolore e la qualificazione agli ottavi di Europa League. Più che davanti ora infatti c’è da guardarsi alle spalle, perché il Milan arriva veloce e inquietante. I rossoneri sono primi nella classifica del girone di ritorno (21 punti contro i 18 di Juventus e Cagliari che inseguono) e dopo il successo sul Genoa vantano la miglior striscia aperta di risultati utili (7 vinte e 3 pari nelle ultime 10 giocate).

Una vittoria, quella ottenuta dagli uomini di Allegri a Marassi, che vale ancor di più guardando i risultati di Lazio ed Inter. Per entrambe le formazioni reduci dagli impegni in Europa League al giovedì arrivano due cocenti sconfitte interne. I biancocelesti cedono nello scontro diretto con la Fiorentina, mentre i nerazzurri vedono il Bologna espugnare San Siro con un gol di Gilardino. (Terza big sconfitta in trasferta dai felsinei dopo Roma e Napoli).

Ridono dunque i viola che in una sola serata guadagnano due posizioni in classifica e si mettono alla caccia del Milan e del terzo posto. Non ne approfitta invece la Roma, fermata sul pari ad Udine nell’anticipo serale del sabato.

E’ stato un turno di campionato che ha detto molto anche in chiave salvezza. Oltre a Bologna e Chievo si tirano fuori dagli impicci della bassa classifica pure Atalanta, Cagliari Parma. Gli orobici battono all’ora di pranzo, in rimonta, il primo Pescara di Bucchi (doppietta di Denis); i sardi vincono nel sempre mesto scenario di un Is Arenas vuoto contro la Sampdoria (tris di Ibarbo); mentre i ducali travolgono il Torino e tornano al successo pieno dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime 6 giornate (decide una tripletta di Amauri).

Infine continua la farsa a Palermo. La sconfitta col Siena, un macigno dal punto di vista emotivo, costa la panchina all’appena rientrato Gasperini. Ecco dunque il quarto cambio di tecnico della stagione in casa rosanero, il più classico dei ritorni dell’allenatore che aveva iniziato il campionato, quel Giuseppe Sannino che proprio a Siena lo scorso anno ottenne – in una situazione troppo diversa – una salvezza tranquilla. Parole che a Palermo non hanno più dimora.

         La Top 11 della giornata                                                               Classifica Serie A 28^

JUVENTUS 62
NAPOLI 53
MILAN 51
FIORENTINA 48
INTER 47
LAZIO 47
ROMA 44
CATANIA 42
UDINESE 41
SAMPDORIA (-1) 35
PARMA 35
BOLOGNA 35
CAGLIARI 34
ATALANTA (-2) 33
TORINO (-1) 32
CHIEVO 32
GENOA 26
SIENA (-6) 24
PESCARA 21
PALERMO 21

Il punto sulla A – 27^ Giornata

Finisce in parità lo scontro diretto tra Napoli e Juventus, un risultato che facilita la rincorsa dei bianconeri al bis tricolore. Il Milan batte la Lazio e sale al terzo posto, vince con un’incredibile rimonta anche l’Inter a Catania. Ok Fiorentina e Udinese, successo della Roma contro il Genoa: per Totti arriva il gol numero 225 in Serie A!

Partiamo dalla fine, dal rigore trasformato da Totti che sblocca il posticipo dell’Olimpico fra Roma e Genoa, consegnando il capitano giallorosso alla storia: sono 225 reti in Serie A, secondo miglior marcatore di sempre in campionato insieme a Nordahl, dietro soltanto a Silvio Piola (arrivato tra gli anni ’30 e ’50 a quota 274). La festa di Totti è raggelata solo dal gol del momentaneo pari genoano di Borriello, ma poi il giovane Romagnoli e l’esperto Perrotta sistemano le cose e rilanciano le ambizioni Champions della Roma di Andreazzoli.

In zona Europa è un turno di scossoni. Vincono le milanesi: i rossoneri travolgono la Lazio e si prendono con forza la terza piazza della graduatoria. Nel girone di ritorno il Milan è la squadra che ha raccolto più punti (18 in 8 turni), ma è anche la migliore formazione degli ultimi tre mesi di campionato (solo una sconfitta in 15 gare). Successo fondamentale anche per l’Inter che espugna Catania con una rimonta completata nei minuti di recupero. Gli etnei sciupano un clamoroso doppio vantaggio e bruciano così un’occasione unica per avvicinare il sogno europeo.

Non molla la presa neanche la Fiorentina. La squadra di Montella soffre ma alla fine riesce a conquistare i 3 punti contro un Chievo in caduta libera (1 punto nelle ultime 5 giornate). Decide Larrondo – arrivato a gennaio dal Siena – anche se la sua rete è evidentemente viziata da una netta posizione irregolare.

Se la lotta per i piazzamenti europei entra nel vivo, in testa il duello Napoli-Juve rischia di non esplodere: nello scontro diretto i bianconeri escono indenni dal San Paolo e si portano virtualmente a 7 punti di vantaggio, conquistando il favore dello scontro diretto. E’ ancora lunga, ma per la squadra di Conte la strada verso il bis sembra meno dura.

Si allunga il centro classifica: l’Udinese passa a Pescara (dove salta la panchina di Bergodi), mentre la Sampdoria (10 punti nelle ultime 4) non si ferma più ed infila il sesto risultato utile consecutivo battendo un Parma sempre più in crisi. Gli emiliani si sono incredibilmente spenti nel girone di ritorno: negli ultimi 6 turni è arrivato solo un pareggio contro ben 5 sconfitte. Il prossimo impegno al Tardini – contro il Torino – diventa un match delicato per Donadoni.

Successo netto e spettacolare quello del Bologna contro il Cagliari. I felsinei vincono 3-0 con reti di grande fattura (segnano Taider, Diamanti e Pasquato), per i sardi arriva la prima sconfitta del girone di ritorno (si ferma a 7 la striscia positiva di risultati). Vittoria di importanza vitale in chiave salvezza per l’Atalanta che espugna Siena grazie ad una doppietta di Bonaventura. I bergamaschi scavalcano il Chievo e rimettono un po’ di spazio fra sé e la terzultima piazza.

Pari senza reti, infine, fra il Torino e il Palermo del nuovo, nonché ex allenatore, Gasperini. I siciliani condividono ora il fondo della classifica con Pescara e Siena.

         La Top 11 della giornata                                                                 Classifica 27^ Giornata

JUVENTUS 59
NAPOLI 53
MILAN 48
LAZIO 47
INTER 47
FIORENTINA 45
ROMA 43
CATANIA 42
UDINESE 40
SAMPDORIA (-1) 35
PARMA 32
TORINO (-1) 32
BOLOGNA 32
CAGLIARI 31
ATALANTA (-2) 30
CHIEVO 29
GENOA 26
PESCARA 21
SIENA (-6) 21
PALERMO 21

Il punto sulla A – 26^ Giornata

Alla vigilia dello scontro diretto la Juventus vola a +6 sul Napoli, bloccato 0-0 ad Udine. Finisce in parità il derby di Milano, vince la Lazio che risale solitaria al terzo posto. Bene Roma, Catania e Sampdoria. Pazzesco a Palermo: dopo tre partite Malesani (imbattuto) è esonerato!

Un lunghissimo turno di campionato (dal sabato al martedì) si è chiuso con il recupero del derby appenninico tra Bologna e Fiorentina. Un turno che premia la capolista Juventus: alla vigilia dello scontro diretto di venerdì 1° marzo al San Paolo, i bianconeri mettono altri due punti fra sé e il Napoli. Ci riescono grazie al rotondo successo ottenuto contro il Siena, mentre i partenopei di Mazzarri infilano il terzo pari consecutivo in campionato ad Udine (e la quarta sfida totale, Europa compresa, senza segnare reti).

In zona Champions sorride la Lazio. I biancocelesti battono il Pescara ed approfittano del pari fra Inter e Milan per riguadagnare la terza piazza. Il derby della Madonnina è dominato per lunghi tratti dagli uomini di Allegri, ma Handanovic si piega solo una volta (al 16° gol in campionato di El Shaarawy) e nella seconda parte di gara la zuccata di Schelotto fissa il punteggio sull’1-1. Non recupera terreno la Fiorentina, battuta in rimonta a Bologna, mentre continua a sorprendere il Catania (gli etnei sono la squadra che ha raccolto più punti nel girone di ritorno), che passa a Parma e supera la fatidica quota 40 addirittura nel mese di febbraio!

Si ritrova anche la Roma, vittoriosa in trasferta dopo 5 partite senza successo lontano dall’Olimpico (ultima vittoria esterna a Siena il 2 dicembre). I giallorossi mettono ora seriamente nei guai l’Atalanta, indiziata numero uno a diventare la squadra su cui fare la corsa in chiave salvezza. Anche perché Sampdoria, Cagliari e Bologna ottengono delle vittorie pesanti in sfide molto delicate: i blucerchiati di Delio Rossi battono davanti al proprio pubblico un avversario diretto come il Chievo, i sardi superano nel deserto di Is Arenas il Torino, infine il Bologna batte nel recupero del martedì i viola di Montella. Passi avanti decisi!

Situazione grottesca a Palermo, dove Zamparini dà il benservito a Malesani dopo sole tre partite (finite tutte in pareggio). Si torna a Gasperini, così ha deciso il presidente, insoddisfatto soprattutto dell’ultima sfida interna contro il Genoa di Ballardini (che invece dal canto suo sembra aver ravvivato il cammino dei rossoblu). Lo psicodramma di una squadra vittima della sua proprietà.

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 26^ 

JUVENTUS 58
NAPOLI  52
LAZIO 47
MILAN 45
INTER 44
FIORENTINA 42
CATANIA 42
ROMA 40
UDINESE 37
PARMA 32
SAMPDORIA (-1) 32
TORINO (-1) 31
CAGLIARI 31
CHIEVO 29
BOLOGNA 29
ATALANTA (-2) 27
GENOA 26
PESCARA 21
SIENA (-6) 21
PALERMO 20

Il punto sulla A – 25^ Giornata

Le grandi pagano il conto all’Europa: solo il Napoli non va k.o. (pari interno con la Sampdoria), Juve sconfitta a Roma. Vince il Milan che completa la sua rimonta al terzo posto. Show di Fiorentina e Siena contro Inter e Lazio. Risalgono Genoa e Cagliari, affonda il Palermo.

Turno di rallentamento generale in vetta alla classifica. Questa 25.a giornata di campionato vede il crollo verticale di tutte le formazioni impegnate in settimana nelle competizioni europee. Cade anche la Juve capolista: gli ex imbattibili di Antonio Conte, premiato con la panchina d’oro per la scorsa stagione, hanno raccolto solo 11 punti nelle ultime 7 partite con un ruolino di 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte; l’ultima rimediata all’Olimpico contro una rediviva Roma, tornata al successo dopo ben 6 turni. Decide un siluro di capitan Totti, al gol numero 224 in Serie A (ora nella classifica marcatori assoluta è ad una sola rete dal secondo posto di Nordhal, mentre Piola resta inarrivabile a quota 274).

Il gol del numero 10 giallorosso aveva acceso gli entusiasmi della piazza partenopea: la sfida alla Samp offriva al Napoli la possibilità di tornare a soli 2 punti dalla vetta. Una grande chance per cancellare subito dalla mente il ricordo del bruttissimo k.o. subito in Europa League col Viktoria. Invece, gli uomini di Mazzarri vanno a sbattere contro la solidità della Sampdoria e per la seconda gara consecutiva (entrambe al San Paolo!) non trovano la via del gol. Stavolta resta inviolata anche la porta di De Sanctis, ma arriva uno 0-0 che scontenta l’ambiente, voglioso di vivere un finale di stagione da protagonista assoluto.

Rispetto alle altre due formazioni italiane impegnate nel giovedì di Europa League al Napoli va di lusso. Inter e Lazio sono infatti irriconoscibili e si sgretolano nelle trasferte toscane.

I nerazzurri subiscono un secco poker dalla più bella Fiorentina della stagione (e che Jovetic!), mentre i biancocelesti di Petkovic crollano 3-0 a Siena sotto i colpi di un incontenibile Emeghara. Ride dunque il Milan che nell’anticipo del venerdì supera il Parma e completa una rimonta al terzo posto che solo pochi mesi fa sembrava impensabile: gli uomini di Allegri sono la squadra che ha ottenuto più punti nel girone di ritorno, recuperandone alla Lazio ben 9 (in sole 6 giornate). La sfida impossibile al Barcellona arriva nel miglior momento (anche se in Europa c’è un Balotelli in meno).

Continua a sorprendere (anche se facendolo ormai da anni non dovremmo più parlarne come una novità) il Catania del presidente Pulvirenti: salvarsi a febbraio è un’impresa storica, arrivata per giunta in una stagione ritenuta delicata dopo l’addio di Montella. Gli etnei, guidati dall’esordiente in A Maran, battono il Bologna al Cibali confermandosi club con ambizioni superiori anche alla metà classifica (nel girone di ritorno solo il Milan ha fatto più punti).

Abbandona la bagarre salvezza anche il Torino, che supera in casa un’Atalanta spenta e preoccupata. I bergamaschi, al di là dei 3 punti fondamentali portati via da Palermo due settimane fa, sembrano destinati a scivolare sempre più indietro, tanto da essere diventata la squadra su cui fare la corsa per chi al momento è in zona rossa.

In effetti Cagliari e Genoa sembrano aver trovato la quadratura giusta. I sardi, che hanno espugnato Pescara grazie alla doppietta di Sau, si sono rimessi a macinare punti nel girone di ritorno, in cui sono ancora imbattuti. I rossoblu di Genova, invece, hanno scovato in Ballardini l’uomo giusto da cui ripartire dopo il mezzo disastro della gestione Delneri: dal cambio di allenatore sono arrivati 8 punti in 4 gare molto delicate, l’ultima contro l’Udinese, vinta per 1-0 con la rete di Kucka.

Al contrario, la situazione si fa sempre più difficile per il Palermo. La fuga verso l’alto di squadre imbrigliate fino a ieri nella lotta salvezza rischia di far sprofondare i siciliani psicologicamente, prima che aritmeticamente. Inoltre con il successo del Siena nel posticipo del lunedì i rosanero di Malesani sono diventati il fanalino di coda solitario della Serie A, con un distacco di 7 punti dalla zona salvezza. Non fare bottino pieno nel prossimo turno contro il Genoa al Renzo Berbera potrebbe diventare un grosso problema.

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 25^ 

JUVENTUS 55
NAPOLI  51
LAZIO 44
MILAN 44
INTER 43
FIORENTINA 42
CATANIA 39
ROMA 37
UDINESE 36
PARMA 32
TORINO (-1) 31
CHIEVO 29
SAMPDORIA (-1) 29
CAGLIARI 28
ATALANTA (-2) 27
BOLOGNA 26
GENOA 25
PESCARA 21
SIENA (-6) 21
PALERMO 18

Il punto sulla A – 24^ Giornata

Giornata di campionato interlocutoria: record di pareggi con solo 4 squadre a fare bottino pieno. La Juventus allunga a +5 sul Napoli, bloccato sul pari all’Olimpico dalla Lazio. Torna al successo l’Inter, affonda la Roma. Malesani esordio con pari sulla panchina del Palermo. 

Osv

Tanti pareggi e relativamente poco movimento in classifica in questa ventiquattresima giornata di Serie A. Il passo avanti più importante lo fa la Juventus che batte la Fiorentina in casa e guadagna due lunghezze sul Napoli. I partenopei acciuffano nel finale un punto a Roma, contro una Lazio vogliosa ma sprecona, punita dalla perla acrobatica di Campagnaro negli ultimi minuti.

Risale dunque l’Inter, vittoriosa nel posticipo sul Chievo Verona. I nerazzurri di Stramaccioni, che ritrova dall’inizio il tridente Cassano-Palacio-Milito,  tornano al successo dopo quasi un mese, ed ora sono ad un solo punto dal terzo posto. Rallenta invece il Milan: l’undici di Allegri rischia di perdere a Cagliari, ma nel finale trova con Balotelli, dal dischetto, il gol del pareggio (terza rete in due partite per l’ex City). Per i rossoneri si tratta del sesto risultato utile consecutivo (4 vittorie e 2 pareggi).

Deciso passo avanti dell’Udinese, vittoriosa al Friuli contro il Torino. In casa i bianconeri viaggiano a media Champions: sono 4 le vittorie di fila e addirittura 11 i risultati positivi consecutivi tra le mura amiche. I granata vanno k.o. dopo 7 risultati utili (ora la miglior striscia aperta è quella del Napoli con 5 vittorie e 2 pareggi nelle ultime 7 giornate).

Pari senza reti a centro gruppo: il Catania esce indenne dall’Atleti Azzurri di Bergamo, mentre all’ora di pranzo impattano al Tardini Parma e Genoa. Non si rialza la Roma, passata in settimana da Zeman ad Andreazzoli. Il nuovo tecnico si presenta a Marassi con uno sperimentale 3-5-2, con l’azzardo di Lamela e Marquinho ali a tutto campo. Rischio non ripagato visto che i giallorossi cadono sotto i colpi di Estigarribia, Sansone e Icardi, caricando sul groppone la decima sconfitta stagionale (con un passivo di 45 gol subiti in 23 gare giocate!). Nel 2013 la Roma è la squadra che ha ottenuto meno punti (solo 2 in 6 partite). Fa festa, invece, la Samp: da quando Delio Rossi siede sulla panchina doriana è arrivato il cambio di ritmo, con un parziale di 11 punti ottenuti in 7 partite.

Esordio con pareggio (dal retrogusto amaro) per Alberto Malesani alla guida del Palermo. Serviva la vittoria contro una diretta concorrente alla salvezza come il Pescara, invece si rischia addirittura la sconfitta. Il nuovo acquisto Fabbrini salva i rosanero, ma l’impressione è che per il nuovo tecnico il lavoro da fare sia tanto. I siciliani restano ultimi in classifica, con un distacco di 4 lunghezze dal quartultimo posto, a parità di punti con il Siena (che però ne ha marcati 6 in più sul campo). Proprio i toscani di mister Iachini conquistano un punticino prezioso in casa del Bologna e continuano con grande tenacia la loro difficile rimonta, forti delle reti del nuovo attaccante Emeghara.

         La Top 11 della giornata                                          Classifica Serie A – 24^ 

JUVENTUS 55
NAPOLI  50
LAZIO 44
INTER 43
MILAN 41
FIORENTINA 39
CATANIA 36
UDINESE 36
ROMA 34
PARMA 32
CHIEVO 28
TORINO (-1) 28
SAMPDORIA (-1) 28
ATALANTA (-2) 27
BOLOGNA 26
CAGLIARI 25
GENOA 22
PESCARA 21
SIENA (-6) 18
PALERMO 18