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Budapest 2010 – Il bilancio finale

Con l’oro di Cagnotto-Dallapè nei tuffi sincro da 3 metri l’Italia chiude il medagliere con 6 ori, 5 argenti e 6 bronzi. A deludere è un settore storicamente forte come il nuoto fra le corsie.

E’ un’Italia che resiste quella che esce dalla 30.a edizione dei Campionati Europei di Nuoto tenutisi a Budapest, una squadra in “divenire” che resta in alto nel medagliere (quinto posto con 6 ori, 5 argenti e 6 bronzi) grazie soprattutto al nuoto di fondo e ai tuffi, eccellenze italiane da curare in ottica Londra 2012.

IN CORSIA Dal nuoto in piscina arrivano solo 6 medaglie con 3 atleti, segnale della fase di transizione del movimento natatorio italiano. La copertina va al giovane Fabio Scozzoli, 22 anni e nuovo campione europeo sui 50 rana, dopo un già sorprendete bronzo sui 100. Stesso bottino per Federica Pellegrini: prima il terzo posto nei – per lei nuovi – 800 stile libero, poi l’oro nei 200. Anche qui c’è la sorpresa, decisamente brutta: qualche linea di febbre è sufficiente per rinunciare ai 400 sl, distanza dominata nell’ ultimo anno. Almeno provarci sarebbe stato nobile e giusto.
Il terzo medagliato nel nuoto fra le corsie è Samuel Pizzetti: doppio bronzo negli 800 e 1500 stile, gare vinte dal francese Rouault.

INDIETRO TUTTA Sei medaglie per l’Italia (2 ori e 4 bronzi), 21 per i francesi che dominano in piscina con gli uomini: 8 ori su 20 gare… marsigliese a go go.
Il bottino azzurro è così scarno che ci fa tornare indietro di un decennio dopo cinque edizioni sempre in doppia cifra. Tanti record negativi – uno su tutti l’esclusione dal podio della 4×200 maschile dopo 5 titoli europei consecutivi – ma non tutto è buio. Che il post-Castagnetti (l’allenatore dell’Italnuoto scomparso nell’ottobre scorso) non sarebbe stato facile era chiaro, ora però bisogna rimboccarsi le maniche. Ripartire dai giovani Scozzoli, Pizzetti, Orsi, Dotto, Pizzamiglio, Maglia (solo per citare chi si è messo in luce a Budapest), responsabilizzare Magnini (4° sui 100 sl con 48”67), recuperare Alessia Filippi dopo un anno quasi sabbatico e gestire al meglio Federica Pellegrini.

FONDO E TUFFI Al di là del nuoto fra le corsie benissimo il fondo, bene i tuffi, a secco il sincronizzato (quattro quarti posti).
Il nuoto in acque libere ha raccolto come non mai: 2 titoli europei (con Luca Ferretti nella 5 km e Valerio Cleri nella 25) 4 argenti e 2 bronzi.
Due ori anche dai trampolini: Tania Cagnotto ha vinto la gara individuale da 1 metro e il sincro in coppia con Francesca Dallapè da 3 metri. Malissimo la gara individuale dai 3 metri di entrambe con Tania che non è riuscita quindi a difendere la tripletta di un anno fa a Torino. Nel complesso la squadra dei tuffi può essere soddisfatta anche dall’argento di Noemi Batki dalla piattaforma e dalla presenza di almeno un azzurro in tutte le 10 finali. Citazione d’obbligo per il tedesco Patrick Hausding capace di salire sul podio (2 ori e 3 argenti) in tutte e cinque le gare in programma. Chapeau!

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Riccardo Marchese
(per stadiosport.it)

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Budapest 2010 – Diciassette medaglie! Ma il nuoto soffre

Grazie al fondo e ai tuffi l’Italia resta nelle zone nobili del medagliere chiudendo quinta con 6 ori, 5 argenti e 6 bronzi. Ma fra le corsie si torna indietro di dieci anni. Nel video l’oro di Fabio Scozzoli sui 50 rana:

Ecco il riepilogo delle medaglie italiane alla 30.a edizione dei Campionati Europei di Nuoto:

6 ORI

FONDO Luca Ferretti 5 km U
FONDO Valerio Cleri 25 km U
NUOTO Federica Pellegrini 200 sl D
NUOTO Fabio Scozzoli 50 rana U
TUFFI   Tania Cagnotto trampolino 1 m D
TUFFI   Tania Cagnotto/Francesca Dallapè trampolino sincro 3 m D

– 5 ARGENTI

FONDO Simone Ercoli 5 km U
FONDO Valerio Cleri 10 km U
FONDO Giorgia Consiglio 10 km D
FONDO Simone Ercoli, Simone Ruffini, Rachele Bruni 5 Km a squadre
TUFFI   Noemi Batki piattaforma 10 m D

– 6 BRONZI

FONDO Simone Ruffini 5 km U
FONDO Martina Grimaldi 25 km D
NUOTO Samuel Pizzetti 800 sl U
NUOTO Samuel Pizzetti 1500 sl U
NUOTO Federica Pellegrini 800 sl
NUOTO Fabio Scozzoli 100 rana U


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Riccardo Marchese

Budapest 2010 – L’Italnuoto s’è desta

Federica Pellegrini oro nei 200 stile libero, Fabio Scozzoli oro nei 50 rana. Finalmente soddisfazioni anche dalla piscina.


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Budapest 2010 – Bronzo, bronzo, bronzo e argento

Scozzoli nei 100 rana, Pizzetti nei 1500 sl e Pellegrini negli 800 sl: l'Italnuoto per ora si ferma alle medaglie di bronzo. Ma per Federica era solo l'inizio.
In serata argento dai tuffi: Noemi Batki è seconda dalla piattaforma.


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Budapest 2010 – Fondo, tuffi e Fede. Ecco chi ci salverà

Dopo le otto medaglie del fondo arriva l'oro dai tuffi con Tania Cagnotto dal trampolino da un metro. Prima medaglia in piscina con Scozzoli, bronzo nei 100 rana. Aspettando Federica Pellegrini.

Dopo solo quattro anni si torna a Budapest per la 30.a edizione dei Campionati Europei di Nuoto, si torna ai costumi tradizionali cercando di dimenticare in fretta la deriva "tecnologica" dei superbody. Difficile: i record restano e appare inconcepibile che non si arrivi neppure alla postilla del con o senza. In quest'ottica un piccolo capolavoro lo ha realizzato il francese Camille Lacourt, oro nei 100 dorso con il nuovo record europeo (52"11).

CORSIE Per l'Italia non sarà un Europeo facile, almeno in piscina. Alessia Filippi lo ha già chiuso non qualificandosi alla semifinale dei 200 dorso, la staffetta veloce è finita ai piedi del podio e dopo 7 edizioni non c'è un azzurro fra i medagliati dei 400 stile libero. La prima gioia tintinnante è arrivata con Fabio Scozzoli (1'00"41 nuovo primato personale), terzo nella gara dei 100 rana, vinta con un gran tempo dal norvegese Dale Oen (59"20). 
Scenderà in acqua domani mattina Federica Pellegrini con la batteria degli 800 sl, la sua nuova distanza (oltre ai 200 e i 400). Per il pomeriggio attese rivolte ai 1500 sl maschili con Samuel Pizzetti qualificato con il miglior tempo (15'03"32) e Federico Colbertaldo con il quinto. Finali anche per Gianluca Maglia nei 200 sl e Michela Guzzetti nei 100 rana (prima delle escluse Chiara Boggiatto).

TANIA Rinnovamento in piscina, conferme nei tuffi. Tania Cagnotto ha fatto sua la prima medaglia d'oro in palio sfiorando la soglia dei 300 punti (299.70) nella gara del trampolino da un metro. Per la bolzanina – che ha preceduto la svedese Anna Lindberg e la russa Anastasia Pozdniakova – si tratta della decima medaglia europea, la sesta d'oro. Una collezione cominciata a Berlino nel 2002 e impreziosita dalle quattro medaglie mondiali.
Quarto posto per Maria Marconi (272.15 punti), che dopo una stagione tribolata non è riuscita a difendere l'argento conquistato un anno fa a Torino.
Domani metro maschile con Christopher Sacchin (argento un anno fa) e Michele Benedetti.

FONDO Riempire la dispensa in attesa della crisi. Il bottino del nuoto di fondo non era mai stato così ricco: due ori, quattro argenti e due bronzi. Addirittura una tripletta nella 5 km maschile con Luca Ferretti, Simone Ercoli e Simone Ruffini. Doppietta personale per Valerio Cleri (oro nella sua 25 e argento nella 10 km), due medaglie anche per Ercoli e Ruffini, argento nella prova a squadre con Rachele Bruni. Da rimarcare poi la tenacia di Giorgia Consiglio: squalificata nella 5 km ha reagito prendendosi un argento nella 10 e si presenterà con il terzo tempo d'ingresso nei 1500 sl. Con i suoi 20 anni è un'atleta su cui puntare per il futuro.
A completare il quadro il bronzo di Martina Grimaldi nella maratona delle acque. Nel complesso va un plauso ad un gruppo straordinario dedito al lavoro e – in chi va in acqua – anche al sacrificio.

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Riccardo Marchese

Barcellona 2010 – 4×100 argento ma manca l’oro

L’Italia chiude gli Europei di Atletica con 4 argenti e 2 bronzi. L’ultima medaglia arriva dalla staffetta 4×100 maschile, seconda dietro la Francia con il nuovo record italiano. Dopo 52 anni manca però l’oro europeo.

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Barcellona 2010 – La Mantia triplo d’argento

Con un primo salto da 14.56 Simona La Mantia si aggiudica l’argento nel salto triplo. Nel salto con l’asta un ormai ritrovato Giuseppe Gibilisco (5.75) chiude quarto una gara tatticamente non impeccabile.


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Barcellona 2010 – Quarta medaglia: Incerti è bronzo

Nella maratona europea vinta dalla lituana Balciunaite, Anna Incerti chiude terza. In finale tre staffette azzurre su quattro. Nel pomeriggio (ore 18) Gibilisco salta per le medaglie.

Anna Incerti, medaglia di bronzo nella maratona europea. (GazSport)E quattro… dopo due giorni di digiuno e con qualche delusione inattesa (Schwazer e Di Martino su tutti) l'Italia dell'atletica ritrova il podio agli Europei in corso di svolgimento a Barcellona.

Dalla maratona femminile arriva un bronzo con Anna Incerti, che ha coperto i canonici 42 km e 195 metri con il tempo di 2 ore 32'48", poco più di un minuto e mezzo di distacco dalla neocampionessa europea Zivile Balciunaite, Lituania. L'argento è andato alla russa Nailya Yulamanova, mentre le altre azzurre impegnate, Rosaria Console e Deborah Toniolo, hanno chiuso rispettivamente al 10° e al 13° posto. Risultati che permettono all'Italia di chiudere al secondo posto nella Coppa Europa di Maratona (somma dei tre tempi) alle spalle della Russia.

Buone notizie anche dalla pista. Dopo le batterie – che poi valevano come semifinali – tre staffette azzurre su quattro hanno ottenuto il pass per le finali di domani pomeriggio. Fuori solo la staffetta veloce femminile, 12° tempo con 44"15.
Riammessa invece la 4×100 uomini (38"82 per Donati, Collio, Di Gregorio, Checcucci con cambi da limare) che in un primo momento era stata squalificata per cambio fuori settore. In prima frazione Roberto Donati veniva ostacolato dal russo Teplykh e solo da questo danneggiamento nasceva l'errore italiano. Ricorso accolto e Russia squalificata.
A sorpresa manca la finale la Gran Bretagna e si apre uno spiraglio per un posto sul podio, magari alle spalle della Francia del nuovo campione d'Europa dei 100 e 200 metri Christophe Lemaitre.

Bene anche le due 4×400. Le ragazze (Bazzoni, Milani, Spacca, Grenot) entrano in finale con il secondo tempo (3'27"95) dietro alle imprendibili russe che hanno fatto tripletta nella gara individuale – quarto posto per l'italo-cubana Libania Grenot. Da sottolineare l'ottima frazione di Maria Enrica Spacca: due posizioni riguadagnate e testimone consegnato a Libania già in seconda posizione.
Ripescata la 4×400 maschile (Licciardello, Galletti, Fontana, Vistalli) che ha chiuso la propria batteria al quarto posto in 3'04"55. Domenico Fontana ha ben sostituito Andrea Barberi, indisponibile dell'ultimo minuto ma pronto al rientro per la finale.

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Il sito della EAA – European Athtletic Association

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Riccardo Marchese

Barcellona 2010 – Dolori azzurri

Agli Europei di atletica deludono i big: Alex Schwazer si ritira nella 50 km di marcia, Antonietta Di Martino è fuori dalla finale del salto in alto.

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Il sito della EAA – European Athtletic Association

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Barcellona 2010 – Il 79.12 di Nicola Vizzoni

L’incredibile ultimo lancio di Nicola Vizzoni che lo ha portato dai piedi del podio all’argento europeo.

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