Il punto sulla A – 22^ Giornata

Vibrante turno di campionato: la Juventus non va oltre il pari interno con il Genoa, mentre il Napoli passa a Parma e si riporta a 3 lunghezze dalla vetta. Il Chievo sorprende la Lazio all’Olimpico, il Milan espugna Bergamo. Vittorie pesanti per Catania, Udinese e Sampdoria. 

Non è stata di certo una giornata di campionato banale. Anzi. Le urla di Conte contro gli arbitri alla fine di Juventus-Genoa e le scriteriate allusioni di Marotta nel post-partita (sulle origini del direttore di gara) ci restituiscono la fedele immagine di cosa stia diventando il pallone nostrano. Ogni settimana un gradino più in basso: dai campioni che vanno via, al razzismo negli stadi (che intanto continuano inesorabilmente a svuotarsi), fino alle beghe degne dei campionati amatoriali. Ma il pallone continua a rotolare.

Pareggia dunque la Juve, bloccata in casa dal primo Genoa di Ballardini e punita dall’ex Borriello. I bianconeri hanno raccolto solo 5 punti nelle ultime 4 partite, vedendo così crollare in questo mese di gennaio il proprio vantaggio in classifica (dopo la sosta natalizia sono già 5 i punti persi sul Napoli). Ma in questa terza giornata del girone di ritorno il rallentamento riguarda un po’ tutta la parte alta della graduatoria: tra le squadre che sabato occupavano le prime 7 posizioni vincono solo Napoli e Milan, mentre il Catania irrompe in zona vip superando la Roma.

Vittorie esterne complicate ma pesantissime per partenopei e rossoneri. Il Napoli fa cadere per la prima volta in stagione il Parma al Tardini: decidono Hamsik e Cavani su assist geniali rispettivamente di Dzemaili ed Insigne. Quinto risultato utile di fila per gli uomini di Mazzarri, che escono dunque dalla doppia trasferta Firenze-Parma con un bel bottino di 4 punti.
Continua la risalita del Milan, l’ultima vittima è l’Atalanta. La squadra di Colantuono, piombata in una crisi da 2 punti in 6 partite, cade per mano di El Shaarawy che festeggia quota 15 gol in campionato. Per gli orobici domenica match delicatissimo a Palermo.

I rossoneri di Allegri, in un solo pomeriggio, recuperano terreno su tutte le contendenti al terzo posto. La Lazio si fa imbrigliare dal disegno tattico di Corini e del suo Chievo, ed è punita oltremodo da una zampata di Paloschi. I biancocelesti perdono la propria l’imbattibilità dopo 11 turni di campionato e tornano alla sconfitta interna a distanza di quattro mesi (ultimo k.o. all’Olimpico lo 0-1 col Genoa il 23 settembre).

Non brilla neppure l’Inter, costretta al pareggio da un Torino più vivace e organizzato. Eppure per Stramaccioni si era messa bene, col vantaggio trovato su calcio di punizione da Chivu. Poi però la sindrome dell’interista-scartato si fa viva in Meggiorini: l’attaccante granata (esordio tra i professionisti proprio con la maglia nerazzurra nel lontano 2004) mette a segno la sua prima doppietta in serie A, tornando al gol nel massimo campionato dopo quasi un anno e mezzo. L’ultima rete? Con la maglia del Novara in uno storico 3-1 rifilato all’Inter! (sconfitta che costò la panchina a Gasperini).

Non tengono il passo la Fiorentina e la Roma, squadre nate con progetti (ed aspirazioni) diversi, ma unite in questo momento dalle difficoltà dei loro portieri e dalle scelte in tal senso fatte degli allenatori. I viola perdono ancora (terza sconfitta nelle ultime 4 gare) ed anche a Catania il giovane Neto ci mette del suo. Per gli etnei, invece, si tratta del terzo successo consecutivo, che li porta ad essere l’unica squadra a punteggio pieno nel girone di ritorno (con un solo gol subito negli ultimi 4 turni).
Torna a casa da Bologna con un punticino (3-3) la Roma di Goicoechea, disastroso e imputabile su tutti i tre gol subiti (sull’ultimo particolarmente). Così per la consueta difesa alta e inefficace di Zeman diventa durissima (sono già 38 i gol incassati, peggio ha fatto solo il Pescara).

L’unica squadra a secco di punti nel girone di ritorno è il Pescara. Gli abruzzesi vanno allo sbaraglio contro la Samp del talentuoso Icardi, il quale infila un personale poker nel largo 6-0 finale. Non sbaglia un colpo al Friuli l’Udinese: Muriel condanna il Siena e permette ai bianconeri di conquistare il decimo risultato positivo di fila casalingo (l’unico k.o. risale alla seconda giornata contro la Juve).
Infine pareggio d’attesa nel derby delle isole fra Cagliari e Palermo, due squadre che per i valori in rosa valgono molto di più della classifica che si ritrovano. La risalita, però, non sarà affatto facile.

         La Top 11 della giornata                                            Classifica Serie A – 22^ 

JUVENTUS 49
NAPOLI  46
LAZIO 43
INTER 40
MILAN 37
FIORENTINA 36
CATANIA 35
ROMA 34
UDINESE 33
PARMA 31
CHIEVO 28
TORINO (-1) 27
SAMPDORIA (-1) 24
ATALANTA (-2) 23
BOLOGNA 22
CAGLIARI 21
PESCARA 20
GENOA 18
PALERMO 17
SIENA (-6) 14

Pubblicato il 28 gennaio 2013, in 2013, Calcio con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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