Londra 2012 – Abate ok, Romagnolo e i triplisti in finale

Mattinata densa per i colori azzurri. Emanuele Abate (13″46) strappa la qualificazione per le semifinali dei 110 hs. Fabrizio Donato (16.86) e Daniele Greco (17.00) avanti senza problemi nel triplo. Brava Elena Romagnolo: fa il proprio personale (15’06″38) e va in finale nei 5000.

L’atletica italiana prova a rialzarsi dopo la terribile mazzata della positività di Alex Schwazer all’EPO. Il primo azzurro a scendere in pista è l’ostacolista Emanuele Abate, 27 anni, primatista italiano della specialità con un 13″28 corso a Torino lo scorso giugno. Abate (ancora una volta innervosito da un giudice prima della partenza per la posizione dei piedi sul blocchetto) non impressiona: si distende lentamente, abbatte più ostacoli e chiude al quarto posto la propria batteria col tempo di 13″46, a soli tre centesimi dalla qualificazione diretta. Tuttavia il suo crono – il migliore fra quelli da ripescare – gli garantisce l’accesso in semifinale.
Clamorosa l’eliminazione del cinese Xiang Liu, il secondo nelle graduatorie stagionali: la medaglia d’oro di Atene 2004 sbatte contro il primo ostacolo, mette male il piede e come a Pechino (quando fu vero dramma nazionale) non porta a termine la propria batteria. Il migliore della mattina, nonché il migliore e più costante di tutta la stagione, è l’americano Aries Merritt con 13″07. Semifinali domani sera alle 20.15.

Tre italiane impegnate nelle due batterie dei 5000 metri femminili. Nella prima Silvia Weissteiner lotta con grande coraggio e vede le big scappare via solo nella volata finale: settimo posto per l’azzurra con 15’06″81, suo primato stagionale. Nella seconda serie male la naturalizzata italiana Nadia Ejjafini che si lascia staccare definitivamente dal gruppo di testa a tre giri dalla fine (chiuderà con 15’24″70), mentre Elena Romagnolo resta attaccata con le unghie alle migliori e il suo 15’06″38 (nuovo primato personale) diventa il crono della beffa per Silvia Weissteiner: avanti Romagnolo con l’ultimo tempo di ripescaggio, fuori le altre due azzurre.

In contemporanea alla fatica delle ragazze dei 5000 si salta per l’accesso nella finale del salto triplo uomini, gara in cui l’Italia ripone tutte le sue speranze di una medaglia olimpica nell’atletica (l’unico jolly potrebbe essere la veterana Elisa Rigaudo nella 20 km di marcia).
Partono bene gli azzurri con un 17.00 di Daniele Greco e un 16.86 di Fabrizio Donato, misure che non danno la qualificazione diretta (serviva 17.10) ma che mettono i due portacolori italiani nella più classica delle botti di ferro (avanzano i migliori 12). Gli altri non volano e allora i nostri preferiscono passare il secondo e il terzo tentativo per non sprecare energie o rischiare infortuni, vista soprattutto la tenuta fisica non eccellente del campione europeo in carica Donato. Appuntamento con la storia per il 9 agosto dalle 20.20.

Il sito ufficiale dell’Olimpiade Londra 2012

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Pubblicato il 7 agosto 2012, in 2012, Atletica, Olimpiadi con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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