Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Nuovo appuntamento con le stranezze e gli errori della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. Sesta puntata!

Finalmente a RaiSport hanno trovato la soluzione per limitare le perle di Fulvio Collovati: arrivati allo stadio dargli il compito di seguire su un monitor un’altra partita senza commentare. Funziona!

A “Notti Europee” – sì, a volte ci facciamo del male fino in fondo – Jacopo Volpi ricorda l’avventura di Cesare Maldini sulla panchina azzurra durante il mondiale del 1998: “è stato molto sfortunato, il famoso quarto di finale con la Spagna…”. Come dimenticarlo: quel rigore sulla traversa e Di Biagio che crolla su se stesso, la maledizione dal dischetto che colpiva per il terzo mondiale di fila… solo che noi in tutti questi anni abbiamo pensato che l’avversario fosse stato la Francia padrona di casa…

Repubblica Ceca-Portogallo, si fa male l’attaccante lusitano Helder Postiga che lascia il posto a Hugo Almeida. Per Alberto Rimedio “non cambia naturalmente niente sul piano tattico”, “non cambia niente” fa eco Fulvio Collovati. Passano pochi minuti e lo stesso Collovati ha maturato idee diverse: “è entrato Hugo Almeida che naturalmente è un giocatore completamente diverso da parte… rispetto a Postiga”. Tutto con naturalezza…

Vincenzo D’Amico sveste i panni del commentatore tecnico (li aveva indossati?) e in Spagna-Francia diventa tifoso delle furie rosse: Xabi Alonso segna il vantaggio e lui si lascia andare un “E vai!”, i transalpini si affacciano nella metà campo avversaria e lui lascia trasparire la sua sofferenza, i campioni del mondo sbagliano qualcosa e via con i “Peccato!”. Gianni Cerqueti prova a porre rimedio: “Peccato, per la Spagna naturalmente?”, D’Amico: “Certo, certo” (segue risata).

Calcio di punizione per la Francia, Benzema ci prova da lontano ma il suo tiro finisce altissimo, D’Amico: “meta, 3 punti per Benzema”. Pericolose ed errate associazioni sportive.

Intervallo di Spagna-Francia, Bruno Giordano analizza le scelte di Blanc: “con questi giocatori messi in ruoli anche fuori ruolo diventa tutto difficile”. Che poi è anche il problema di RaiSport…

Vincenzo D’Amico si sbilancia dopo il calcio di rigore assegnato alla roja nel finale: “Saranno contenti in Spagna per questo rigore”. Pure qualche commentatore italiano in tribuna stampa!

Prepartita di Inghilterra-Italia, l’arrivo allo stadio dei nostri. Marco Mazzocchi: “pullman azzurro che continua ad espellere i giocatori”.

Pronti via e Bruno Gentili dimostra subito di avere le idee chiare. Giropalla azzurro da destra a sinistra: “Balzaretti, Barzagli, laterale per Bonucci, è pronto a ricevere Balzaretti…”. Evidente il dono dell’ubiquità per il terzino del Palermo.

“Dobbiamo violentarci e mettere una palla oltre la linea difensiva”. Il sadismo di Beppe Dossena.

“Ecco, adesso loro sono diventati inglesi”. Sempre Dossena alla prese con le trasformazioni dei nostri avversari durante il primo tempo supplementare.

Lasciando stare le pronunce dei calciatori inglesi (l’esterno “Yeng” su tutti), ci concentriamo sulle invenzioni di Bruno Gentili, un vero leader nelle associazioni nome-cognome: si va da Andrea Balzaretti a Damiano De Rossi, con colpo di genio finale: “nell’Inghilterra entra Henderson del Liverpool al posto di Joe Parker”. Fantasia al potere.

Dossena dopo l’errore dal dischetto di Montolivo: “Di solito chi sbaglia per primo poi vince” (teorema privo di ogni fondamento). Quando va sul dischetto Ashley Cole: “i mancini hanno un’alta percentuale d’errore” (ma per fortuna Diamanti non lo ha sentito). Nonostante tutto la missione di Beppe Dossena a Kiev è riuscita.

Si ringraziano per le segnalazioni Jacopo Santoro, Stefano Fantoni, Federico Calò, Thomas Maltese e Antonio Capone.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

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Pubblicato il 26 giugno 2012, in 2012, Rai, ma ce la fai? con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. stiamo raggiungendo vette inenarrabili: Italia – Inghilterra è stata la sagra del cognome inglese smozzicato e biascicato: prima sillaba ok, il resto fonemi più o meno incomprensibili buttati lì a casaccio… 😀

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