Euro2012 – Rai, ma ce la fai?

Stranezze e nefandezze della tv pubblica alle prese con l’esclusiva degli Europei di Calcio in Polonia e Ucraina. Quarta puntata!

“Si è parlato molto di una Croazia, molto, molto pericolosa e temibile e quadrata invece ha fatto poco nel primo tempo”. Un precipitoso Amedeo Goria durante l’intervista dell’intervallo al presidente Abete (a proposito ma è necessaria ad ogni gara?).

Italia-Croazia. Bruno Gentili: “Probabile che Bilic abbia messo Pranjic anche perché è un gran tiratore dalla distanza… possiede un bel tiro, secco, preciso, magari per trovare la soluzione da lontano visto che la Croazia non riesce ad entrare. Ci prova adesso, palla d’oro, palo, gol!” Mi sa che sono entrati…

Fulvio Collovati ci spiega nel prepartita di Ucraina-Francia l’inserimento fra i titolari di Menez: “È chiaro che Blanc vuole molto più, molta meno imprevedibilità”. La prima che hai detto!

“Una gara che ha un grande valore per la formazione di Blokhin dopo il successo nel primo macth nella gara vinta contro la Svezia”. Periodo tipo della telecronaca di Gianni Bezzi.

Lunga disquisizione dell’imperterrito Bezzi sugli insoliti utilizzi tattici di Nasri mezzala in un centrocampo a tre e Voronin schierato davanti la difesa. Basterebbe spiegargli che le grafiche Uefa non sono la verità assoluta.

Sempre Bezzi: “Per ricevere tutte le emozioni di Euro 2012, collegarsi al sito www…”. A seguire l’annuncio di ritardo del treno per Kiev.

“Attenzione”: “l’avevamo detto” ma “ricordiamo” che la ripetizione degli stessi termini nei commenti di Fulvio Collovati è “letteralmente” “imbarazzante”. “Diciamolo!”.

Nubifragio sulla coppia Bezzi-Collovatia Donetsk, durante Ucraina-Francia. Parte il reality: “Abbiamo adesso qualche difficoltà ad aprire i cellophane, arrivano anche altri steward in nostro soccorso, ma veramente una situazione signori all’ascolto…”, “imbarazzante” interviene Collovati. Riprende Bezzi: “Scusate se prendo tempo ma cerco di infilarmi anche il mio, la protezione, altrimenti non riesco neanche più a trasmettere, a parlare”.  Ma l’eroica impresa fallisce: “in questo momento è impossibile restare in postazione”. Da segnalare che nel frattempo la maggior parte dei tifosi delle due squadre cantava e si divertiva sotto la pioggia.

Dopo la tempesta, riprende Ucraina-Francia e Gianni Bezzi si segnala come al solito per i tanti scambi d’identità: i più clamorosi fra Mexes e Menez, che giocano almeno 50 metri lontani uno dall’altro, e fra il biondo e alto esterno destro ucraino Yarmolenko e il rasato mediano di sinistra Nazarenko.

Sempre Bezzi: “Blanc ha puntato su diversi stranieri, tra virgolette, che giocano all’estero, sette però sono nella Premier League, quindi prevale nettamente i giocatori che militano nel campionato inglese”. In noi prevale la voglia di ascoltare una frase corretta ogni tanto.

“Ora c’è il fallo chiamato a Diarra, ma chiamato soprattutto dal pubblico, non dal direttore di gara”. Gianni Bezzi e l’arbitraggio democratico.

Bezzi: “Cosa fai? aspetta! Collovati mi stava facendo saltare il cronometro, perché sta togliendo il cellophane”. Sembra una puntata di “Casa Vianello”, ma qui purtroppo ci dicono non sia una sit-com…

Collovati: “Ribery esce… no no Debuchy… Cabaye scusami” Stavolta è la terza.

Sempre Bezzi: “Ancora l’Ucraina, questa botta sul corpo di Diarra aveva provato Nazarenko” (no è uscito) “chiedo scusa aveva provato dalla distanza MIlevskyi”. No era in area, aveva provato il numero 19, cioè Konoplyanka.

Ultimo minuto, la Donbass Arena rumoreggia per l’atteggiamento rinunciatario dell’Ucraina, parte Collovati: “Il pubblico non è scemo, è consapevole, sa che la squadra ha dei limiti però il cuore viene premiato” e giù altri fischi a fine gara. Inconsapevole.

Diventa un giallo il gol del 2-2 inglese di Walcott contro la Svezia: Stefano Bizzotto e Vincenzo D’Amico costruiscono il teorema della deviazione. “Dovrebbe aver deviato Larsson” dice il primo, forse no… “Ah di testa” sembra sicuro D’Amico e quindi Bizzotto: “allora non è stato Larsson, comunque deviazione impercettibile”, “sì credo di Mellberg” chiude D’Amico. Come va a finire? Bizzotto: “Deviazione… no, non lo so”, D’Amico: “Non credo, è Isaksson che inganna noi col suo movimento”. Caso irrisolto.

In conclusione segnaliamo l’oculata strategia Rai per coprire i primi due match in contemporanea dell’ultimo turno: su Rai1 Repubblica Ceca-Polonia, su RaiSport1 Repubblica Ceca-Polonia. In differita alle 23:15, su Rai1, Grecia-Russia. Geniale!

Pubblicato il 16 giugno 2012, in 2012, Rai, ma ce la fai? con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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