Archivio mensile:Mag 2012

Europei Tuffi – Cagnotto e Dallapé poker servito

Agli Europei di Tuffi di Eindhoven arriva la prima medaglia d’oro per l’Italia: Tania Cagnotto e Francesca Dallapé dominano la gara del trampolino 3 metri sincro. È il quarto titolo europeo consecutivo per le due atlete trentine, un ottimo biglietto da visita per Londra 2012.

Con cinque tuffi esemplari e senza mai lasciare uno spiraglio alle coppie avversarie, Tania Cagnotto e Francesca Dallapé si mettono al collo il primo oro per l’Italia in questi Campionati europei di tuffi olandesi, giunti oggi alla loro ultima giornata. Una vittoria schiacciante conseguita con un punteggio davvero buono (325.50), che avrebbe dato il podio anche agli ultimi mondiali e a Pechino 2008. Ma più che guardare indietro, la coppia azzurra è proiettata sul futuro, e quello più immediato si chiama Londra. Anche perché troppo più in là Tania Cagnotto ha fatto capire di non voler guardare, accennando ad un possibile ritiro dopo il mondiale di Barcellona 2013.

GARA Ma torniamo ad oggi. Concentrazione massima e partenza a razzo: con i due obbligatori l’Italia è già prima, ma la Russia c’è e lo dimostra col primo tuffo libero, un doppio e mezzo indietro da applausi (74.70 punti, miglior parziale di tutta la finale). Si prospetta un testa a testa. Un’impressione che dura il tempo di un doppio e mezzo rovesciato sbagliato dalle russe, mentre le azzurre hanno lo sguardo giusto e fanno faville col doppio e mezzo avanti con un avvitamento  (73.80 punti, miglior parziale della giornata delle nostre). Quando manca un tuffo l’Italia ha più di 20 punti di vantaggio su chi insegue.
All’ultimo round la coppia ucraina prova a mettere pressione, ma è un discorso che vale (e funziona) solo per chi insegue il podio. Tania e Francesca, invece, devono far suonare l’inno, anche perché la traccia hit degli europei passati ancora non si è sentita nella piscina di Eindhoven (dove l’unica musica italiana, risuonata più volte fra un tuffo e l’altro, è stata qualche hit un po’ datata di Toto Cotugno…).
Basta un tuffo normale, ne arriva un altro quasi perfetto: ancora sopra quota 70 col doppio e mezzo ritornato. Oggi neppure la giuria può farci nulla. Dietro le azzurre si materializza la rimonta ucraina con Fedorova e Pysmenska (argento con 302.10 punti), mentre il bronzo, con l’ultimo tuffo, è strappato dalle tedesche Dieckow e Freitag (296.70) alla coppia russa per meno di un punto.

OLIMPIADE Quarto oro europeo consecutivo per una delle coppie più belle e vincenti dello sport italiano, che ha in bacheca anche l’incredibile argento mondiale conquistato a Roma nel 2009. Non giriamoci intorno manca solo una cosa, quella medaglia che neppure Tania nell’individuale è riuscita a mettersi al collo, quella medaglia olimpica a cui si darà la caccia (insieme) il 29 luglio all’Aquatics Centre di Londra, mentre la gara individuale sarà spalmata su tre giorni fra il 3 e il 5 agosto. Questo 325 punti e spiccioli – ottenuto con giuria non proprio spendacciona- può essere un gran bel biglietto da visita.

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

FOTOPOST – Notte Blues

Il Chelsea di Roberto Di Matteo vince la sua prima Champions League. Battuto il Bayern ai rigori (5-4) nell’incredula cornice dell’Allianz Arena: errori tedeschi di Olic e Schweinsteiger, Drogba trasforma il penalty decisivo.


Il tabellino della finale (Uefa.com)

La Champions League 2011/2012 su Wikipedia

Europei Tuffi – Lindberg bis, Tania ahi!

Agli Europei di Tuffi di Eindhoven la svedese Anna Lindberg fa doppietta: dopo l’oro di ieri, bissa con il titolo dai 3 metri. Clamoroso quarto posto per Tania Cagnotto che all’ultimo tuffo tocca il trampolino ed è punita eccessivamente dalla giuria. Ottava Francesca Dallapé.

“Come sempre giuria terribile con l’Italia, perché politicamente la Fin conta un sacco!!!” Scherzava così stamattina Nicola Marconi, storico capitano della Nazionale italiana di tuffi, impegnato ad Eindhoven in quelli che sono stati probabilmente i suoi ultimi Campionati europei (male ieri nel sincro con il fratello Tommaso, 7° posto finale). Un tweet polemico in difesa delle trampoliniste azzurre Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, alle prese con le eliminatorie della gara individuale dal trampolino 3 metri. Un tweet decisamente sarcastico con la Federazione Italiana Nuoto, colpevole di non spendersi bene politicamente.
Dopo la finale del pomeriggio la questione assume altri contorni: Tania Cagnotto sfiora il trampolino nel suo ultimo e decisivo tuffo, quando è ancora a caccia della svedese Lindberg e del titolo continentale, ed ecco la scure della giuria che si abbatte. Il regolamento prevede sanzioni in casi del genere, ma la difformità è massima: c’è chi penalizza dando 6,5 – ad un tuffo che obiettivamente superava l’8 – e chi digita un inconcepibile 2,5!
Parliamoci chiaro, il problema non è il peso politico della Fin (che non dovrebbe esistere come per nessun’altra federazione), ma l’estrema libertà che viene lasciata in alcuni casi ai giudici, un problema che si ripercuote su tutti gli sport con la giuria. Morale: Tania Cagnotto ai piedi del podio, oro (meritatissimo) alla svedese Anna Lindberg, argento per la tedesca Uschi Freitag e bronzo per l’Ucraina, con la più lunatica tuffatrice dell’ultimo decennio, Olena Fedorova.

GARA Eppure Tania Cagnotto era partita ancora una volta benissimo: un ottimo doppio e mezzo indietro per iniziare (73.50 punti), poi un doppio e mezzo avanti con un avvitamento per confermarsi al comando. Al terzo giro l’errore nel triplo e mezzo avanti e il sorpasso subito dalla sempre elegante Anna Lindberg che scappava a +17. Nel quarto round partiva la rimonta di Tania, mentre Dallapé affondava con le rotazioni indietro (Francesca ha 3/5 di gara da grandissima ma deve lavorare tanto per completare la sua serie). Una rimonta che non sapremo mai a cosa avrebbe portato, che resta lì, appesa a quel trampolino che oscilla e che sbatte contro le mani di Tania (colpevole di non aver trovato la parabola ideale). Un fastidio fisico che non dovrebbe compromettere la gara di domani nel sincronizzato, una serata sfortunata caduta ancora il 19 maggio, stesso giorno dell’incidente in motorino un anno fa.
L’unico pensiero positivo è che quest’anno ci sarà da giocarsi qualcosa di più importante di un Europeo…

PIATTAFORMA Esordio dai 10 metri per gli uomini, con la gara di sincro. L’oro è andato alla coppia tedesca formata da Sasha Klein e Patrick Hausding (463.08 punti), al quinto oro europeo consecutivo! Argento per i russi Zakharov e Minibaev (458.07) e bronzo per gli ucraini Bondar e Gorshkovozov (437.79).
Sesto posto (su altrettante coppie in gara) per gli azzurri Francesco Dell’Uomo e Maicol Verzotto (371.28).

Il sito ufficiale della manifestazione (Tutti gli eventi in streaming)

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Europei Tuffi – Lindberg super, Cagnotto è argento

Seconda medaglia italiana agli Europei di Tuffi di Eindhoven: nella gara del trampolino da 1 metro Tania Cagnotto è argento alle spalle della svedese Lindberg. Bronzo per la russa Bazhina. Settimo posto per Francesca Dallapé.

Dopo tre successi consecutivi (Torino 2009 e 2011, Budapest 2010) Tania Cagnotto cede la corona del titolo europeo dal trampolino da 1 metro ad una elegantissima Anna Lindberg. In realtà si tratta di una riconsegna visto che la svedese aveva vinto in questa specialità già due ori agli Europei, nel 2006 e proprio qui ad Eindhoven nel 2008.

GARA – Eppure Tania Cagnotto era partita bene, ritrovandosi al comando dopo due serie di tuffi con un bel ritornato (61.20 punti, suo miglior punteggio della finale) e un discreto doppio e mezzo avanti. Quando Anna Lindberg ha però cambiato marcia, Tania si è seduta, tradita anche dalla sua rotazione indietro (solo 52.90 punti). Sorpasso alla terza serie e costante allungo: la svedese ha incantato i non troppi spettatori del Pieter van den Hoogenband Zwemstadion, chiudendo con uno stupendo e pulitissimo uno e mezzo ritornato (tutti 9!). Titolo meritato, con punteggio da metter paura alle cinesi: Anna Lindberg si è presa il suo quinto oro europeo in carriera con 301.35 punti, quasi 20 in più di Tania (281.30, meno di quanto ottenuto nei preliminari di questa mattina). Bronzo con 275.15 punti per un’incostante Nadezda Bazhina (Russia).

NUMERI – Non è arrivato l’oro ma il palmares di Tania Cagnotto si arricchisce dell’ennesima medaglia internazionale. Solo agli Europei siamo a quota 15, con la particolarità che un argento le mancava dal 2002, quando si tuffava ancora dalla piattaforma e fu seconda a Berlino.
Primo impegno, primo podio qui ad Eindhoven, nella gara che non sarà materia olimpica. Da domani invece si sale ai 3 metri, gara individuale che diventa per forza di cose tappa di passaggio importante verso Londra.

DALLAPE’ – Ci sarà anche Francesca, attesissima compagna di Tania nel sincronizzato, domattina nelle qualificazioni del trampolino da 3 metri (ore 11). Oggi intanto ha centrato la sua prima finale europea dal metro,  facendo al pomeriggio meglio delle eliminatorie: 242 punti contro i 251.50 della finale, punteggio che le ha permesso di chiudere al settimo posto. Gara regolare per la trentina, macchiata da un brutto uno e mezzo rovesciato (sbagliato peraltro già al mattino) che le ha impedito, se non di avvicinarsi al podio, di chiudere almeno in quinta piazza.

Il sito ufficiale della manifestazione (Tutti gli eventi in streaming)

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Europei Tuffi, Batki argento dalla piattaforma

Prima medaglia azzurra ad Eindhoven, ma è un podio amaro: con un ultimo tuffo non perfetto Noemi Batki si fa soffiare il titolo continentale dall’ucraina Prokopchuk.

Un secondo posto per cominciare. L’Italia dei tuffi inaugura il suo medagliere ai Campionati Europei di Eindhoven con un argento, conquistato da Noemi Batki nella gara dalla piattaforma. Una medaglia piena di rammarico e per più di un motivo. Prima dell’ultima serie di tuffi Noemi Batki era infatti in testa con più di 15 punti di vantaggio sulle avversarie! E ancora: guardando lo score finale (315.60) balza agli occhi che il punteggio ottenuto nelle eliminatorie del mattino (322.35) sarebbe bastato per mettersi qualcosa di più prezioso al collo.

SOGNI D’ORO Difatti è stata una gara di livello non eccelso, con errori commessi da un po’ tutte le atlete. Noemi Batki era partita bene: 72 punti col triplo e mezzo avanti, un doppio e mezzo indietro accettabile, e soprattutto un buon doppio mezzo indietro con avvitamento (tuffo spauracchio dopo averlo sbagliato al mattino).
Poi col triplo e mezzo ritornato, alla fine della quarta serie, l’atleta azzurra aveva scavato un bel solco, provando a respingere la gran rimonta dell’ucraina Prokopchuk.

RISVEGLIO Per confermare il titolo di Torino serviva un ultimo tuffo nella norma, un doppio e mezzo rovesciato come quello delle eliminatorie avrebbe chiuso i giochi. Invece nel momento decisivo arriva l’errore determinante, tuffo nettamente abbondante e solo 52.65 punti portati a casa. Yulia Prokopchuk non ci crede, dopo una gara mediocre ha l’occasione per ribaltare tutto. E non se la lascia scappare: una sfilza di 8 le valgono il sorpasso (e un totale di 321.55). Bronzo alla tedesca Maria Kurjo (312.65).

DOPPIETTA Per l’Ucraina è la seconda medaglia d’oro della giornata. Nel trampolino da 1 metro maschile si impone Illya Kvasha (430.50 punti), al quarto titolo europeo nella specialità negli ultimi 5 anni. Argento per il russo Kuznetsov (412.65) e bronzo al francese Rosset (403.95). Buon piazzamento per il giovane italiano Giovanni Tocci che chiude nono (334.50), peggiorando in finale il punteggio delle qualificazioni.

DOMANI Michele Benedetti e Tommaso Rinaldi saranno impegnati (dalle 11) nei preliminari della gara del trampolino da 3 metri. Saranno gli unici azzurri a gareggiare, visto che nel sincro femminile dalla piattaforma l’Italia non presenterà alcuna coppia. Finali in programma a partire dalle 17:30.

Il sito ufficiale della manifestazione (Tutti gli eventi in streaming)

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Al via gli Europei di Tuffi

Prime medaglie assegnate con la prova a squadre: oro alla Francia davanti a Ucraina e Russia. Male gli azzurri. Oggi Noemi Batki difende dalla piattaforma il titolo europeo conquistato un anno fa a Torino.

Con il Team Event, che per la prima volta assegnava medaglie dopo essere stata gara d’esibizione nelle precedenti edizioni, si sono ufficialmente aperti, ad Eindhoven, i Campionati Europei di tuffi. Una tappa di passaggio importante, questa in terra olandese, verso l’attesissimo appuntamento olimpico. Sono infatti presenti e pronti a gareggiare nell’impianto dedicato a Pieter van den Hoogenband tutti gli 8 atleti azzurri qualificati per Londra.

TEAM EVENT L’inizio intanto non è incoraggiante: la coppia azzurra, formata da Noemi Batki e Michele Benedetti, ha chiuso solo al settimo posto nella prova a squadre (sei tuffi per nazione, tre dai 3 metri e tre da 10) con 325.85 punti. Gara dominata dalla coppia francese Audrey Labeau e Matthieu Rosset che si è messa l’oro al collo con 416.50 p. ed un ampio vantaggio sugli ucraini Fedorova/Bondar (387.85) e sui russi Bazhina/Chesakov (384.30).

BATKI Se l’errore più grave degli azzurri è stata la verticale non tenuta da Benedetti, che già in apertura ci ha tolto dalla corsa alle medaglie, non ha brillato di certo neppure Noemi Batki, autrice di un pessimo triplo e mezzo ritornato. Un piccolo campanello d’allarme per un’atleta che già domani si giocherà la sua gara più importante, quella dalla piattaforma in cui fu medaglia d’oro a Torino un anno fa. Una vittoria che le valse anche il pass olimpico, un traguardo allora lontano ma oggi vicinissimo…

PROSPETTIVE  L’asso azzurro resta Tania Cagnotto, reduce dai quattro podi individuali nelle quattro tappe delle World Series, a cui va ad aggiungersi un secondo posto ottenuto nel sincro con Francesca Dallapé, sempre dai 3 metri. Ai Campionati Europei l’egemonia della coppia azzurra dura da tre anni, mentre Tania perse lo scettro nella gara individuale nel 2010.
Ma per il trampolino femminile l’appuntamento è nel fine settimana. Mercoledì, invece, oltre alla piattaforma femminile si terrà la gara da 1 metro maschile con in gara gli azzurri Tommaso Rinaldi e Giovanni Tocci, quest’ultimo per la prima volta con la Nazionale maggiore. Eliminatorie dalle 11.00.

Convocati, calendario e programma sul sito della Fin

Il sito ufficiale della manifestazione

Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

Udinese è ancora Champions. Lecce in B

I friulani chiudono terzi e per il secondo anno consecutivo vanno ai preliminari di Champions. La Lazio batte l’Inter ed è quarta. Il Lecce raggiunge Novara e Cesena in B.
Ma il calcioscommesse fa tremare tanti…

Questo il quadro completo dei verdetti della serie A 2011/2012:

      • JUVENTUS campione d’Italia, ammessa direttamente in Champions
      • MILAN ammesso direttamente in Champions
      • UDINESE qualificata ai play-off “piazzate” di Champions (21/22-28/29 agosto)
      • LAZIO e NAPOLI qualificate in Europa League*
      • INTER qualificata al terzo turno preliminare di Europa League (2-9 agosto)
      • LECCE, NOVARA e CESENA retrocesse in serie B

*Se il Napoli vince la Coppa Italia si qualifica direttamente per la fase a gironi, costringendo la Lazio al play-off (23-30 agosto). In caso di vittoria della Juventus situazione rovesciata.

La classifica finale sul sito della Lega Calcio

La Serie A 2011/2012 su su Wikipedia (classifiche, risultati e storia della stagione)

Paradiso Juve

I bianconeri sono campioni d’Italia per la 28.a volta (così dice l’albo d’oro), battuto il Cagliari a Trieste mentre il Milan si ferma nel derby. Lo scudetto torna a Torino dopo 9 anni.

La legge di Ibra non vale più! È servita una straordinaria Juventus (titolo conquistato da imbattuta) per mettere fine all’incredibile regola del calcio europeo. Dopo otto stagioni di successi, la squadra in cui gioca lo svedese non vince il campionato nazionale sul campo (titoli conquistati con Ajax, Juventus, Inter, Barça e Milan).
Ibrahimovic ha fatto il suo anche nell’atto conclusivo di questa stagione, doppietta nel derby della resa, ma non è bastato. L’Inter che travolge 4-2 il Milan e fa partire la festa della Juve è il nuovo esempio massimo di ironia della sorte.

RINASCITA Basta parlare degli altri, c’è da celebrare uno scudetto che mai come in questo caso ha il sapore della rivincita e della riscossa. La Juve cinque anni fa “festeggiava” il ritorno in A dopo essere stata travolta dallo scandalo Calciopoli. Una squadra – comunque la si pensi – fortissima nei suoi uomini, smembrata e svenduta. In B andarono campioni del calibro di Nedved, Camoranesi e Trezeguet, ma anche Chiellini, Buffon e Del Piero, gente che ha il diritto di sentire sua un po’ più degli altri questa vittoria.

SEGRETI Le bandiere, il grande colpo di mercato (Andrea Pirlo svincolato dal Milan…) ma soprattutto un allenatore. Antonio Conte ha saputo costruire una squadra camaleontica, capace di giocare nell’arco della stagione con tre schemi: l’inizio col 4-2-4, la difficoltà sugli esterni e la sofferenza di far sedere Vidal in panchina, quindi il passaggio quasi naturale al 4-3-3, l’esperimento Chiellini a sinistra e infine il 3-5-2, lo schema della compattezza con il ritrovato De Ceglie e Lichtsteiner a spingere sugli esterni.

MORALE La sensazione, che va al di là dei meriti già riconosciuti alla Juventus, è che lo scudetto non sia andato alla squadra più forte ma a quella che lo ha voluto di più. Il Milan ha più qualità, più campioni, ma ha avuto anche più infortuni ed episodi sfavorevoli (come non citare il gol fantasma di Muntari e relativa sindrome).
I rossoneri pagano eccessivamente alcune scelte: l’aver regalato Pirlo ad una concorrente e forse ancor di più la rinuncia in extremis a Tevez.

FUTURO Lo scudetto cucito sul petto, la finale di Coppa Italia il 20 maggio contro il Napoli, il replay in Supercoppa Italiana e poi il ritorno in Champions. La Juventus è di sicuro il top club italiano che può guardare avanti con maggiore fiducia: ha un proprio stadio, una rosa quasi completa (e comunque solo da integrare) e un monte ingaggi sostenibile.
Dopo anni di sofferenze la Vecchia Signora sta tornando al suo posto e questo potrebbe essere un bene per tutto il calcio italiano.

Riccardo Marchese

FOTOPOST – Senza parole

Il  nuotatore norvegese Alexander Dale Oen è morto in seguito ad un arresto cardiaco. Si trovava a Flagstaff, in Arizona, dove stava preparando gli Europei e l’Olimpiade. Aveva solo 26 anni…