Debrecen 2012 – Mistero Pellegrini, ma l’Italnuoto c’è

Nell’ultima giornata di gara ai Campionati europei di Debrecen, la staffetta mista maschile vince per la prima volta il titolo continentale col nuovo record italiano. Argento e record anche per le ragazze. Mistero Pellegrini: è fuori dalla finale dei 400 sl.

L’Italia chiude col botto la 31.a edizione dei Campionati europei di nuoto a Debrecen, in Ungheria. La staffetta mista maschile, composta da Di Tora, Scozzoli, Rivolta e Magnini, vince uno storico oro con un tempo fantastico (3’32″80) che vale il nuovo primato italiano. Un titolo europeo che arriva pochi minuti dopo la splendida prova delle ragazze, argento sempre nella mista con Barbieri, Boggiatto, Bianchi e Mizzau.
Record italiano anche per loro (4’01″92) e bottino totale azzurro che tocca quota 18 medaglie, (6 ori, 8 argenti, 4 bronzi), il più ricco di sempre ad una spedizione europea. Record su record: sei staffette su sei sul podio e per la prima volta 6 titoli continentali conquistati. Una gran bella Italia!

CHE SUCCEDE? Fra tante luci c’è un’ombra che si allunga sull’Europeo azzurro. Federica Pellegrini manca clamorosamente, al mattino, l’accesso nella finale dei 400 stile libero. Una prestazione inspiegabile: il suo 4’14″27 è un tempo fuori da ogni schema, un crono quasi da allenamento, un vero mistero anche per i tecnici italiani.
“Ero stanca ma non mi spiego perché. Non vorrei avere qualche problema di salute perché non mi sono mai sentita così male”. Queste le parole di un’incredula Pellegrini all’uscita dalla vasca, una situazione che lo staff azzurro dovrà tenere sotto attenta osservazione. Il tempo non eccellente sui 200, un nuovo problema nei maledetti 400, tutto quando mancano solo due mesi all’Olimpiade. Di certo ci aspettavamo un avvicinamento diverso.

ORSI E MARIN Due storie diverse accomunate da un piazzamento a ridosso del podio. Marco Orsi chiude quarto la finale dei 50 sl col medesimo crono di ingresso (22″22). L’oro va a Frederick Bousquet (21″80), uno dei pochi rappresentanti della spedizione francese qui a Debrecen. Per l’azzurro, che ha avuto qualche problema fisico nel mese di marzo, è stato un Europeo di rodaggio: tempi non entusiasmanti (ai primaverili nuotò i 50 in 22″00, prendendosi il pass per Londra) e comunque una medaglia d’argento messa in valigia, quella della 4×100 sl.
Torna a casa a mani vuote, invece, Luca Marin, che inseguiva più che un metallo il tempo limite per l’Olimpiade. Nella finale dei 400 misti, dominati dal solito Lazslo Cseh (4’12″17), il siciliano migliora di pochi decimi il crono del mattino e finisce in quinta piazza (4’16″46). L’ultima chance per andare ai Giochi resta il trofeo Settecolli (17-19 giugno).

STAFFETTE L’indicatore più valido sullo stato di salute di un movimento natatorio, al di là del singolo fuoriclasse, viene fuori dalle staffette. L’Italia sta bene e si vede: nelle sei gare a squadre il bilancio parla di 2 ori, 3 argenti e 1 bronzo!
Si chiude alla grande con le staffette miste. Le ragazze reggono il confronto per almeno 3/4 di gara con una Germania tosta: Arianna Barbieri (1’00″83) apre bene le danze nel dorso, Chiara Boggiatto (1’08″51) conferma il buon passo sui 100 rana più che sulla doppia distanza, Ilaria Bianchi (57″45) sfoga in acqua la rabbia per la squalifica nella gara individuale dei 100 farfalla. Le tedesche (3’58″43 il crono finale) prendono il largo solo dopo l’ultimo cambio, quando schierano la vicecampionessa europea dei 100 sl Britta Steffen. Alice Mizzau (55″13) fa il suo e si prende la terza medaglia di questo europeo, sempre presente in tutte le staffette azzurre. Brava lei, brave tutte a cancellare un record italiano di 3 anni fa ottenuto con costumi gommati.
L’atto conclusivo del campionato è la staffetta mista maschile e anche qui la lotta è fra Italia e Germania. Mirco Di Tora (54″40) sfida Meeuw (argento nella gara individuale) e ne esce vincitore. È l’inizio che serviva, Fabio Scozzoli (59″38) può allungare con la rana, ma il capolavoro lo fa Matteo Rivolta (51″24), il più veloce nella frazione a delfino, anche dell’ungherese Cseh. Chapeau! A Filippo Magnini (47″78) bisognava consegnare una situazione non compromessa: può partire primo e condurre in porto il sesto oro azzurro diventa quasi una formalità. Sei ori in un Europeo, qualcosa mai fatto prima dall’Italia, come mai prima di oggi era arrivato il titolo nella staffetta mista.

BILANCIO Tanti record, tanti atleti nuovi che si affacciano con determinazione sulla scena internazionale. L’Italnuoto cresce, cambia, forse scopre finalmente un delfinista di livello. Tante buone cose che vanno contestualizzate: l’Europeo non è l’Olimpiade, un Europeo preolimpico, poi, lascia tanti spazi aperti in cui i nostri si sono fiondati. Si torna a casa con un medagliere triplicato rispetto all’ultima edizione dei Campionati europei, questa Italia non vale il triplo, ma qualcosa si è mosso.

Il sito ufficiale della manifestazione

Il sito della Len (Ligue Européenne de Natation)

 Riccardo Marchese
(per Vavel Italia)

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Pubblicato il 27 Mag 2012, in 2012, Debrecen 2012, Nuoto con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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