F1 – Grazie Fernando!!!

Incredibile vittoria della Ferrari in Malesia: fra pioggia ed errori altrui Alonso costruisce il suo capolavoro. Sul podio il messicano Perez della Sauber ed Hamilton. Massa 15°.

Frenate l’esultanza. Fermi tutti. Serve un passo indietro. Sabato mattina, qualifiche del Gp di Malesia, seconda gara stagionale del Mondiale di Formula1. Le prove libere avevano evidenziato un distacco enorme delle Ferrari dal vertice, nella lotta per la griglia arrivano solo conferme negative: Massa va fuori dalla top ten (12°), Alonso la scampa ma chiude nono, lontano 1″347 dal poleman Hamilton. Dal muretto arrivano segnali di cauto disfattismo: “la bacchetta magica non c’è” dice il team principal Domenicali. La situazione d’altro canto è chiara, la rossa è solo la quinta macchina: McLaren, Mercedes, Red Bull e Lotus sono davanti e non di poco.

Date le premesse la conclusione è illogica: Alonso vince il Gran Premio e diventa il nuovo leader del Mondiale, cosa ci sia in mezzo è difficile da comprendere. Diciamo che tre sono stati i fattori determinanti.
Il temporale monsonico ha sconvolto le gerarchie, ha portato la corsa fuori dall’ordinario (anche se in Malesia ormai è prassi) ed ha mostrato la fragilità di un buon numero di piloti. Perché gli altri – quasi tutti – qualcosa hanno sbagliato, Alonso no! Lo spagnolo è stato perfetto, sempre lucido, quasi eroico nel portare al traguardo al primo posto un cavallo non all’altezza del suo cavaliere.
Le coincidenze fortunate hanno fatto il resto: il sorpasso ai box su Hamilton – fermato prima da un errore dei suoi meccanici e poi dal semaforo rosso per il sopraggiungere di Massa (unica nota positiva nella gara del brasiliano…) – gli errori degli altri arrivati al momento giusto, come il fuori pista a sei giri dalla fine del sorprendente Sergio Perez, a frenare la spedita e vogliosa rimonta della sua Sauber. Il giovane messicano, al suo primo podio in carriera nonostante l’errore, oggi ha messo una bella ipoteca sul suo futuro in rosso. Chissà che non meriti già il presente…

Sul traguardo è esplosa l’euforia degli uomini Ferrari, gente abituata a far festa che un anno fa si era arrampicata su un muretto solo una volta (a Silverstone). Svelato anche un mistero: Edoardo Bendinelli, fisioterapista di Alonso, ha esposto all’arrivo la tabella dei tempi con la scritta “Magico”: vuoi vedere che la bacchetta l’aveva presa lo spagnolo?


Ordine d’arrivo Gp Malesia:
1° Alonso (Ferrari); 2° Perez (Sauber); 3° Hamilton (McLaren); 4° Webber (Red Bull); 5° Raikkonen (Lotus); 6° Senna (Williams); 7° Di Resta (Force India); 8° Vergne (Toro Rosso); 9° Hulkenberg (Force India); 10° Schumacher (Mercedes).

Classifica piloti: Alonso 35; Hamilton 30; Button 25; Webber 24; Perez 22; Vettel 18; Raikkonen 16; Senna, Kobayashi 8; Di Resta 7…

Classifica costruttori: McLaren 55; Red Bull 42;  Ferrari 35; Sauber 30; Lotus 16; Force India 9; Williams 8; Toro Rosso 6; Mercedes 1.

Il sito ufficiale Formula1.com

Riccardo Marchese

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Pubblicato il 25 marzo 2012, in 2012, Motori con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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