Istanbul 2012 – Sempre e solo Di Martino

L’Italia torna sul podio ai Mondiali di atletica leggera indoor dopo 6 anni. La firma è sempre la stessa: Antonietta Di Martino, unica medaglia italiana lo scorso anno a Daegu, è d’argento nel salto in alto.

Dall’ 8.19 di Andrew Howe, che valse un bronzo nel salto in lungo a Mosca 2006, all’ 1.95 di Antonietta Di Martino nel salto in alto ad Istanbul 2012. Sei anni e due edizioni dopo, l’Italia torna nel medagliere dei Campionati Mondiali di atletica leggera indoor, manifestazione che lancia la lunga volata ad una stagione ricchissima: per la prima volta nell’anno olimpico saranno in calendario anche i Campionati Europei (un guazzabuglio di cui avremmo fatto volentieri a meno). Si lotterà per i titoli continentali dal 27 giugno al 1° luglio ad Helsinki, cioè solo un mese prima dei Giochi Olimpici di Londra (l’atletica partirà il 3 agosto).

PRESENTE Ma torniamo all’oggi e alle dovute celebrazioni. Antonietta Di Martino ha confermato in Turchia la sua dote di salvaItalia, unica atleta capace di riportare in patria medaglie mondiali negli ultimi anni. Ad Istanbul l’impresa è riuscita senza strafare: salti pulitissimi fino all’ 1.95 (il suo stagionale), il rimpianto del primo tentativo ad 1.98 e poi una gara che si è seduta su livelli inattesi. Sbagliano tutte tranne l’americana Chauntè Lauwe, e così in tre si ritrovano appaiate sul secondo gradino del podio: con Antonietta ci sono la svedese Jungmark e la campionessa del Mondo all’aperto, la russa Chicherova.

PALMARES da aggiornare quello della primatista italiana (2.03 nel 2007) giunta alla sua quinta medaglia internazionale: un oro conquistato agli Europei Indoor di Parigi 2011, l’argento preziosissimo del mondiale di Osaka 2007, questo di Istanbul, quello dell’Euroindoor di Birmingham 2007 e infine il bronzo del mondiale coreano sei mesi fa a Daegu.

SQUADRA Le medaglie le mette Di Martino, ma oltre a quelle c’è di più. C’è un’Italia che lotta alla grande nel salto triplo con Fabrizio Donato (4° con 17.28 e solo due salti effettuati prima che un problema muscolare lo bloccasse) e Daniele Greco (5° con la stessa misura). Il bronzo era lì a solo 8 centimetri…
Positivo il bilancio degli ostacolisti: bene Emanuele Abate, 6° nella finale dei 60 hs con 7″61, sfortunata Marzia Caravelli, prima delle escluse nella semifinale (8″12). Non va in finale ma eguaglia il suo personale (8″18) Veronica Borsi.
Infine, nello sprint da segnalare un altro primato personale eguagliato da Audrey Alloh che vince la sua batteria dei 60 metri in 7″33, prima di fermarsi in semifinale.

Il sito ufficiale dei Campionati del Mondo di atletica leggera indoor Istanbul 2012

Lo speciale Campionati Mondiali Indoor sul sito della Fidal

Riccardo Marchese

Pubblicato il 12 marzo 2012, in 2012, Atletica, indoor con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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