F1-Gran Bretagna – Alonso e rossa, sussurri da campioni

Sul circuito di Silverstone la Ferrari torna al successo dopo quasi 9 mesi. Vettel chiude secondo ma resta imprendibile per il Mondiale. Sul podio anche Webber.

Alonso gioisce per la prima vittoria stagionale. (GazSport)C'è un trionfo che viene prima di quello di Fernando Alonso e della Ferrari. Riguarda la nuova Formula1, rigenerata grazie a gomme dall'usura rapida, al kers finalmente funzionante e all'ala mobile. Una Formula1 che torna ad essere spettacolo vero, che tiene incollati davanti alla tv fino all'ultimo giro. Una Formula1 in cui la partenza è tornata ad essere una partenza e non il momento topico di un weekend.

Peccato che uno spettacolo così avvincente abbia il finale già scritto: in nove gare Sebastian Vettel ha ottenuto sei successi e tre secondi posti. Tradotti vogliono dire 80 punti in più del compagno di team Webber – bloccato a Silverstone dal muretto Red Bull appena si è avvicinato al pupillo della scuderia – 92 punti di vantaggio su Alonso, prima vera minaccia per bissare il titolo iridato.

Lo spagnolo ha vinto la sua sesta gara in Ferrari nove mesi dopo lo splendido trionfo in Corea. Ha costruito il suo successo (il 27° in totale) giro veloce dopo giro veloce, approfittando anche di una delle rare imprecisioni al box Red Bull, (in McLaren hanno fatto decisamente di peggio sulla monoposto di Button, mandato in pista con l'anteriore destra non fissata).
Alonso ha lottato come suo solito dopo aver anche sofferto, sverniciato dopo il primo pit-stop da Hamilton (quarto alla fine) con gomme slick già in temperatura. Ci ha messo del suo l'asturiano per rifilare sul traguardo più di 16 secondi al cannibale Vettel e quasi mezzo minuto al compagno di squadra Massa, quinto e in battaglia fin sulla linea d'arrivo con un Hamilton a corto di benzina. 

L'anniversario nella festa: la Ferrari vince a Silverstone, tracciato dove 60 anni fa (esattamente il 14 luglio '51) l'argentino Jose Froilan Gonzalez portò per la prima volta il "cavallino rampante" al successo.
L'ultima rossa tornata con la coppa del primo posto dall'Inghilterra era stata quella di Raikkonen nel 2007: come andò a finire il mondiale lo ricordiamo tutti. Ma stavolta con un Vettel così regolare (204 punti conquistati su 225 disponibili!) i giochi – a metà campionato – sembrano già chiusi.

Il dominio del tedesco toglierà il brivido di scoprire l'assassino all'ultima pagina (a meno di cataclismi inimmaginabili) ma non il piacere di leggere capitolo dopo capitolo questo splendido mondiale. Il segreto è nella sceneggiatura delle singole corse, tornate ricche di sorpassi e duelli: ogni gara ha vita propria, come le classiche per gli amanti del ciclismo.

Ordine d’arrivo: 1° Alonso (Ferrari); 2° Vettel (Red Bull); 3° Webber (Red Bull); 4° Hamilton (McLaren); 5° Massa (Ferrari); 6° Rosberg (Mercedes); 7° Perez (Sauber); 8° Heidfeld (Renault); 9° Schumacher (Mercedes); 10° Alguersuari (Toro Rosso).

Classifica piloti: Vettel 204; Webber 124; Alonso 112; Hamilton, Button 109; Massa 52; Rosberg 40; Heidfeld 34…

Classifica costruttori: Red Bull 328; McLaren 218; Ferrari 164; Mercedes 68; Renault 65; Sauber 33; Toro Rosso 17; Force India 12; Williams 4.

Il sito ufficiale Formula1.com

Il Mondiale 2011 di Formula1 su Wikipedia

Riccardo Marchese

Pubblicato il 11 luglio 2011, in 2011, Formula1 con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. la Formula 1 non mi appassiona un granché… detto questo, boh… mi sono fatto l'impressione che st'anno la Ferrari avrebbe potuto competere, ma c'è stata una serie di errori anche banali, di valutazione, che hanno portato rapidamente il gap ad ampliarsi…

  2. la Formula 1 non mi appassiona un granché… detto questo, boh… mi sono fatto l'impressione che st'anno la Ferrari avrebbe potuto competere, ma c'è stata una serie di errori anche banali, di valutazione, che hanno portato rapidamente il gap ad ampliarsi…

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